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chinaski 22 giugno 2011 13:54
A volte anche l'Italia può sembrare un Paese serio.
blacksuede 23 giugno 2011 02:56
Eggià, peccato che spesso la serietà diventa un crudele scherzo. Semmai introducessero la canapa ad uso terapeutico, molti malati ne beneficierebbero, a partire da mio fratello che da più di 40 anni assume farmaci antiapilettici che gradualmente gli stanno devastando il fegato, oltre allo stordimento mentale e fisico che provocano, per cui periodicamente deve sottoporsi a terapie antiammoniemia. La provata efficacia della canapa (che non ha effetti collaterali provati)nella cura e controllo delle epilessie, potrebbe dargli qualche anno di vita in più.
enricostracciatella 23 giugno 2011 17:04
PENSATE DI TRASMETTERLO IN DIRETTA STREAMING, se cosi fosse potrei trasmetterlo dal mio Blog. MI PIACEREBBE DAVVERO
fabrizio7338 24 giugno 2011 11:42
Come e' andata la conferenza ?
oggi e' il 24 giu , e in Italia stiamo ancora indietro con le leggi sulla coltivazione della canapa ad uso personale !
pic3568 25 giugno 2011 11:20
La conferenza è stata fantastica, un successone anche se i media si sono ben guardati dal rendere pubblica la cosa, come al solito. E sì che il prof. Grinspoon non parla in videoconferenza agli italiani tutti i giorni, ed era la prima volta in assoluto che interveniva di persona un rappresentante del Bureau Voor Medicinal Cannabis del ministero Olandese (Mrs. Catherine Sandvos) ed il medico ricercatore di punta dell'Universtà di Leiden (dott. Arno Hazekamp), oltre ai più autorevoli nomi nazionali. Ma fa niente, in Toscana la madre di tutte le battaglie è iniziata, ed il suo esito sarà in ogni caso un precedente importantissimo per tutte le altre regioni d'Italia. Farmaci derivati dalla cannabis: solo ai malati terminali, sofferenti di dolore cronico non rispondente agli oppioidi, e affetti da SM e SLA, come suggerisce il Dpa, oppure senza discriminazioni imposte verso tutti gli altri malati che possono beneficiare degli effetti della terapia, a discrezione del loro medico? (la prescrizione medica è necessaria per legge, per farmaci o preparazioni galeniche a base di principi attivi inseriti nella tabella II sez. B degli stupefacenti). Presto ci sarà un link alla registrazione audio-video, messo a disposizione dalla Regione Toscana, e soprattutto inizierà la discussione ed il confronto in Commissione regionale Sanità tra le due proposte di legge, da cui si presume uscirà un testo unificato, e subito dopo, il voto finale in Consiglio Regionale. Per queste ragioni, invitiamo tutti i pazienti (toscani e non) ed i membri e gli esponenti della società civile, a far sentire le proprie voci ed a rivendicare e difendere in ogni sede il diritto Costituzionale alla salute, anche quando è coinvolta la parola "cannabis". E ad essere pronti a mobilitarsi, virtualmente o di persona, in occasione dei passaggi cruciali dell'iter regionale in Toscana.
Dimenticavo le due pdl, è necessario farsi un'idea diretta, perchè i resoconti dei media sono spesso fuorvianti.
Pdl 58:
http://www.consiglio.regione.toscana.it/leggi-e-banche-dati/proposte-di-legge/testi/2011/pdl058.pdf
Pdl 72:
http://www.pazienticannabis.org/Proposta_di_legge_su_erogazione_dei_farmaci_a_base_di_cannabinoidi_per_finalit%C3%A0_terapeutiche_dep.pdf
(vanno cancellati nell'indirizzo sul browser gli spazi bianchi che si creano quando la riga va a capo)
Blacksuede, insieme a tuo fratello ed agli altri migliaia di malati cui viene impedito nei fatti, per motivi ideologici e politici, di avere accesso ad una cura che in alcuni casi potrebbe salvare o allungare le loro vite (le recentissime scoperte sull'attività antitumorale ed antiaids, la sostituzione di farmaci tossici), o comunque permetterci una migliore qualità di vita, possiamo fare una class-action. Forse non porterà a risultati concreti immediati, ma faremmo capire a tutti da subito come stanno le cose: non si possono calpestare i diritti dei malati, tantomeno per calcoli politici.
blacksuede 25 giugno 2011 20:45
pic3568. Innanzitutto voglio ringraziarti per il sunto informativo che hai dato sulla conferenza in oggetto. Quale strada intraprendere per una battaglia legale sul diritto alla cura? Con una class-action ci vorrebbe un movimento o associazione con tanto di legali e medici a supporto di tale iniziativa, e tantissimi malati, familiari e cittadini comuni sensibili all'argomento, che aderiscano alla "pretesa" di un diritto sacrosanto . In Italia c'è una realtà del genere? E poi trovare politici coraggiosi o coscienziosi pronti a battagliare per questo diritto. Oltre alla regione Toscana, mi pare che anche N. Vendola in Puglia abbia mosso un primo, timido passo in tale direzione.
pic3568 27 giugno 2011 17:12
Movimenti ed associazioni interessate pare ci siano, l'idea è stata proposta solo una settimana fa ed è già allo studio, azioni legali e richieste di risarcimento sarebbero su due direttive: diritti civili calpestati, ed uso medico impedito. E' una via giudiziaria, lenta ma importante a livello di consapevolezza e senso comune della società. Non è una battaglia parlamentare, dove sono indispensabili i partiti politici, ma penso che qualcuno la sosterrebbe lo stesso.
In Puglia un malato di glaucoma, epilessia o hiv incontra gli stessi identici ostacoli che non se fosse toscano, o di qualunque altra regione. Rispetto alla legge italiana attuale, che permette di fornire gratis "la cannabis" in ospedale, anche tramite day-hospitals ed ambulatori, i "primi timidi passi avanti" di Bolzano, Marche e Puglia si sono rivelati dei lunghi passi indietro, pesanti limitazioni decise autonomamente da quelle Regioni, per delibera di giunta. In Toscana, la prima legge in Italia dovrà essere diversa, o almeno se ne discuterà, le opzioni sono tutte aperte e molto dipenderà dalla informazione e pressione che arriverà dai malati e dalla società civile.
Una volta risolto il boicottaggio delle Asl e delle direzioni ospedaliere, comunque, bisognerà ancora far smuovere i medici, altrimenti Asl e Regioni potranno fare poco o niente.
E intanto, i malati?
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