shugar
26 giugno 2011 22:27
Parole che lasciano il tempo che trovano o meglio parole spese al vento come da ormai quasi da 1' Secolo ad oggi!
La mafia tutta ringrazia...
giovanniforesti
28 giugno 2011 04:00
sorry, di quale famiglia di quale mondo state parlando? Una società in profonda crisi produce fenomeni degenerativi e consumistici legati anche al consumismo di droghe. Lo Stato, schizofrenico, produce e vende sigarette e ammette la pubblicità di alcol (venduto ai sedicenni) che insieme producono centinaia di morti al giorno di cui non si parla... e che non interessano nessuno.
Lo Stato, si preoccupa però della salute di chi usa altre droghe, e se ne occupa al punto che "piuttosto la galera che farti coltivare una pianta di canapa che poi... ti farà male alla salute" anche se la canapa non ha mai ammazzato nessuno!
Questa schizofrenia è evidente ed è evidente che non convince più nessuno!
Le droghe sono diverse, vanno distinte e servono politiche diverse: dal divieto a ogni forma di pubblicità, alla libertà di autocoltivare canapa, dalla somministrazione controllata di eroina e cocaina, alla diffusione di centri di analisi per le droghe chimiche...
Fuori da queste coordinate, ogni discorso diventa fumoso e, a mio parere, quasi del tutto inutile.
Una risposta chiara però le varie comunità dovrebbero darla una volta per tutte: credete che per voi, che siete anche grossi produttori di vino (es S. Patrignano), non sia legittimo rivendicare una piena normalizzazione della canapa senza più ipocrisie? Oppure, mettetevi a coltivare pomodori, siate almeno coerenti, per favore. Per il resto lo sta dicendo anche l'O.N.U.