minotauro5801
12 agosto 2011 21:23
In galera a vita...la coca me la porto a scuola...arrestato...in italia se non sei spacciatore, drogato, pedofilio,assassino, strupratore, onorevole o magistrato non ti intervista mai nessuo...boh?
shugar
14 agosto 2011 09:13
Basti pensare che abbiamo un governo che mediante il Dpa si ispira alle leggi USA, che hanno inserito la mariuana nella categori 1° e la coca nella seconda°, secondo loro quest' ultima meno pericolosa, ma che scrivo, la maria se assunta con vaporizzatore di erbe aromatiche per scopi di salute, con THC controllato, fa meno male di un cafe' e dell'alcool neanche a parlarne.
Ritornando alla droga per la coca da noi e non solo sara' cosi perche' e' la droga dei colletti bianchi, dei manager, politici e loro figli!
Negli USA poi non e' l'ultima ragione che a finire in carcere per stupefacenti sono per la stragrande maggioranza afroamericani quando i bianchi sono in maggioranza e non consumano meno!
rayoblu
14 agosto 2011 19:31
Da Karl Popper, passando per John Condry, finendo con Karol Wojtyla, sono stati tanti i grandi “pensatori” che hanno proposto spunti di riflessione sulla capacità di personaggi dissoluti (vedasi Jim Morrison, Jimi Hendrix, Amy Winehouse ed infine Vasco Rossi) e dei mezzi di comunicazione di massa circa la possibilità di condizionare e/o manipolare le condotte delle fasce più deboli della nostra società. Giovanni Serpelloni reputo abbia ribadito giustamente quell’assioma (scritto nei più importanti manuali di socioantropologia-culturale e comunicazione) per cui dovrebbe esser predisposta una “patente per fare comunicazione” e per veicolare messaggi alle masse. Ho seguito con attenzione il dibattito di questi giorni e sinceramente credo che le ficcanti riflessioni del Capo Dipartimento per le Politiche Antidroga non facciano altro che ribadire le preoccupanti motivazioni che stanno trasformando la nostra società in un girone dantesco, presieduto da esseri meschini (dai produttori discografici, fino ai narcotrafficanti) che inculcano nelle menti dei nostri ragazzi “ideali satanici” fondati sull’eccesso sfrenato. Forse Serpelloni è troppo intelligente e sensibile per esser compreso dalla marmaglia che lo critica; mai come in questo caso ci sarebbe da dire: “Non ti curar di loro ma guarda e passa”. Concludo questa mia breve riflessione con una frase di Sciascia, a me cara, scritta nel libro: “Il giorno della civetta” che inquadra il fenomeno fin qui rappresentato, ovvero: “Al mondo ci sono Uomini, mezz'uomini, ominicchi e quaquaraquà”.
Giovanni Serpelloni
15 agosto 2011 01:13
Egregi signori, per vostro dispiacere non sono ne ipocrita ne cinico e le vostre offese mi lasciano totalmente indifferente . Il problema è ben diverso da come lo volete impostare voi ma credo che sia proprio la vostra miopa a non permettervi di comprendere il significato del mio comunicato che non era affatto "contro" un persona come il sig. Vasco Rossi ma contro una superficialità comunicativa con ripercussioni in ambito sanitario, peraltro purtroppo spesso da voi utilizzata, che non tiene conto di come opinion leader di questo tipo sono in grado, con i loro atteggiamenti e le loro esternazioni, di condizionare negativamente e pericolosamentei comportamenti di salute soprattutto dei piu giovani. Frasi come quelle utilizzate e pronunciate dal sig. Vasco Rossi, neppure per lui sono corrispondenti al vero perchè non credo abbia dimenticato fatti e persone a lui vicine che non sono affatto "ritornate" ed hanno purtroppo pagato con la vita queste abitudini. Non tutti quelli che hanno frequentato queste "pericolose abitudini" quindi, ne sono passati indenni. Tutti siamo stati segnati nella nostra vita di lutti legati alla droga e quindi non si possono proprio sostenere ne accettare la divulgazione e la promozione mediatica di queste suggestioni, neppure in canzonette o interviste utilizzando facili quanto suggestive ironie scritte solo per vendere meglio qualche disco. Io faccio il medico e non riesco a vedere il fascino artistico in queste cose ma solo il pericolo di una comunicazione sbagliata in termini di sanità pubblica. Scusate la limitazione. Oltre a questo e relativamente all'esternazione delle cosiddette debolezze, vi chiedo se trovate sensato anche aver pubblicizzato, da perte del signor Vasco Rossi, su internet e sui giornali addiruttura i nomi e i dosaggi dei farmaci antidepressivi e ansiolitici usati? Anche in questo caso è una pessima iniziativa (spero non sponsorizzata) che comporterà problemi di vario tipo a chi, magari sofferente di depressone o sindromi ansiose, andrà a ricercare questa "Vascoricetta" comperando questi potenti farmaci nei vari siti internet che abusivamente vendono questi farmaci peraltro molto pericolosi se autogestiti in quanto potenzialmente tossici. Relativamente al ruolo giocato in queste vicende da TG1 credo che il pubblico possa giudicare da solo se le mie esternazioni sono state fuori luogo. Infine per quanto riguarda la regione Calabria, beh! questo è proprio un grosso granchio che avete preso. Informatevi meglio visto che anche le Nazioni Unite supportano tali iniziative. Sempre aperto al confronto ma cercate di essere almeno un po educati io come al solito farò del mio meglio . Buon ferragosto anche a voi.
Giovanni Serpelloni, capo Dipartimento Politiche Antidroga - PCM.
diamond18
15 agosto 2011 15:14
credo che sia condivisibile quello che dice Serpelloni, ma non dimenticatevi che voi per primi come stato in questo caso da lei rappresentato essendo il capo del dipartimento politiche antidroga vendete tabacchi e alcol che come lei saprà benissimo sono prodotti che provocano migliaia di morti ogni anno, milioni in tutto il mondo, per interessi economici!neanche io condivido quello che ha fatto Vasco, ma c'è di molto peggio e di certo non mi faccio influenzare da lui!
aandromedaa
15 agosto 2011 19:13
Dopo aver letto l'onorevole commento di rayoblu, mi preoccupano più le sorti del DPA che quelle di Vasco Rossi.
La persona che si firma rayoblu .... lavora dal 2007 per il Dipartimento Politiche Antidroga della Presidenza del Consiglio dei Ministri, area comunicazione istituzionale (è suo l'originale motto "Fai goal nella vita, dai un calcio alla droga").
Sempre rayoblu dal 2003 lavora presso l'Istituto Superiore di Sanità - ufficio Sostanze Stupefacenti e Psicotrope - come ricercatore (anche se privo di competenze mediche e chimiche!!! UN VERO SCANDALO).
Forse non tutti sanno che questa persona si propone come paladino per mezzo dell'agenzia non governativa UNICRI, a nome dell'Italia a livello internazionale, delle vecchie pratiche cosi tanto “innovative” del sistema della repressione (violenza, censura, emarginazione, tortura, omertà, negazione di servizi sanitari ecc) che hanno determinato i nefasti risultati odierni.
In questo momento storico a forte rischio di default, sembra giunta l'ora di dover valutare il costo del management business del DPA che fino ad oggi ha come unico interesse i bilioni di euro stanziati attorno alla parola emergenza droga, e nello specifico conoscere da Serpelloni a quanto ammonta il master plan 2012-2013 del piano nazionale antidroga 2010-2013 (costi che ovviamente non considerano la spesa, stimata nel 2006 al 0,7% del totale del PIL pari a 10,5 miliardi di Euro/anno, sostenuta per l'acquisto delle sostanze illegali).
IVAN.
16 agosto 2011 15:35
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SERPELLONI, o l'arte di arrampicarsi sugli specchi
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(da “Giovanni Serpelloni” - 15 agosto 2011 1:13):
«Non sono ne ipocrita ne cinico e le vostre offese mi lasciano totalmente indifferente.»
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E alè. Oltre agli accenti sui “né”, ha dimenticato di aggiungere: «...né in malafede.»
Quando una persona si mette a raccontarsi da sola le proprie impeccabili virtù, è sempre bene provare una ragionevole DIFFIDENZA.
Il sedicente “Serpelloni” (facendo finta che sia realmente lui) prosegue parlando di fantomatiche “offese” a lui rivolte.
“Offese”. Eh, gesusanto. Le solite, infantili tattiche difensive (non ci smentiamo, eh, DPA?)
Spacciare per “offese” quelle che invece sono sanissime e spontanee CRITICHE, è un tipico atteggiamento vittimista di chi rifiuta il dialogo.
Ma ciò non deve sorprenderci. Il DPA rifiuta SEMPRE il contraddittorio alla pari: è l'unico modo per poter rifilare come “incontestati” i suoi dati INVENTATI DI SANA PIANTA - che altrimenti verrebbero smontati persino da un bambino dell'asilo.
Comportamento logico, d'altronde: se così non facessero, i “né ipocriti né cinici” capoccioni del DPA dovrebbero prendersi lo scomodo compito di spiegare PERCHÈ insistono a perseguire una fallimentare campagna prioibizionista e repressiva, malgrado la MATEMATICA dimostrazione che il Proibizionismo consegna di fatto al mercato criminale il TOTALE monopolio della produzione e della commercializzazione delle sostanze stupefacenti. Con tutte le conseguenze che ne derivano.
Allora magari le asserzioni del presunt(uos)o Serpelloni di non essere “né ipocrita né cinico” sarebbero un po' più...condivisibili. E non lo constingerebbero ad aggiungere «...e non sono neanche uno che predica bene e razzola male».
Ossequi. (E pardon per le eventuali “offese”, naturalmente.)
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cippieami
17 agosto 2011 14:18
Poco tempo fa ho assistito ad un monologo serpelloniano durante la trasmissione ( decisamente pop)"Elisir"; ebbene, il nostro caro Professore è riuscito nell'arduo prova della contraddizione simultanea...ovvero è stato capace di affermare nel giro di UN MINUTO:
alla domanda "quale sostanza stupefacente è più pericolosa per la salute e la società?" risponde senza vacillamenti "l'eroina, indubbiamente"; per poi, pochi secondi dopo, proseguire così: " però noi del dpa siamo fermi nell'affermare che non esistono distinzioni, le droghe sono tutte uguali e tutte ugualmente pericolose". Il nostro ammirevole adulatore popolare non trova, in questo episodio, alcun contraddittorio, nessuna antitesi, alcun barlume di confronto critico. Mi piacerebbe esporre il mio parere sulla "genesi dell'ideologia serpegiovanardiana" ma mi dilungherei troppo! ciao!
stenic
23 agosto 2011 10:23
caro dott prof o quant'altro io penso che ci debba essere un limite a tutto sentirsi offesi per delle risposte date da cittadini calpestati dalla vostra furiosa sete di rivalsa contro povere persone incarcerate rovinate dalle vostre leggi assurde io ho 51 anni per il fatto che ho usato cannabis fin da ragazzo senza mai aver avuto incidenti in auto senza aver mai dovuto andare all'ospedale per uno spinello anzi grazie alla cannabis ho risolto molti miei problemi legati alla salute sia fisica che mentale mi ritrovo che per tutta la vita per colpa di arresti perquisizioni sputtanamento sui giornali sono ancora quì a dover affrontare problemi psicologici legati alle vostre violenze io mi sento offeso e anche profondamente .
Ma almeno vi rendete conto di quello che fate?e dite?ma voi figli non ne avete?lo sà che con la fedina penale sporca per uno spinello in italia si viene discriminati?non si trova poi lavoro?avete creato un inferno per chi consuma e un paradiso fiscale per chi commercia droga in più vendete alcool e tabacco micidiali per la salute pubblica mettetevi nei panni di quelli come me che per tutta la vita è stato infangato da proibizionismo mafioso non mi sembra di averla offesa avendo raccontato la mia storia ma se anche mi fosse scappata qualche parola di troppo non sarei forse giustificato?