Napoli
23 agosto 2007 00:00
è meglio togliere le tsse e pagare tutto chi non ha sldi vada a lavorare.
Passante
23 agosto 2007 00:00
Eh sì, si parla di passare dal 27% al 20% per i depositi in conto corrente (ma quanti tengono tutti i soldi sul conto corrente che rende l'1%???) ma si passa dal 12,5% al 20% in tutti gli altri casi (interessi, dividendi (peraltro già tassati a monte), plusvalenze).
Praticamente si "risparmia" 1 per pagare 100.
Considerando inoltre che gli interessi sono poco più alti del livello d'inflazione in pratica pagheremo una tassa sulla perdita di potere d'acquisto del capitale investito. Mi sembra giusto.
E' il nuovo cuneo fiscale che ci vogliono infilare per benino.
RENDITE NELLA DICHIARAZIONE DEI REDDITI!
23 agosto 2007 00:00
Altro che sinistra e destra, qui c'è un problema di equità.
Scusate, io mi faccio un culo così per guadagnare 20000 euro LORDI all'anno che sono tassati circa al 25%, e me ne restano sì e no 15000 NETTI (milleduecinquanta al mese).
Un fannullone possidente con una rendita finanziaria di 20000 euro LORDI, senza fare un cazzo, ci paga la metà di tasse (12,5%).
VI SEMBRA GIUSTO?
La vera soluzione sapete qual è? ABOLIRE LE RITENUTE A TITOLO DI IMPOSTA E PORTARE TUTTI I REDDITI (RENDITE FINANZIARIE COMPRESE) NELLA DICHIARAZIONE DEI REDDITI.
Sbaglio o la Costituzione prevede la progressività dell'imposta? Ve ne siete dimenticati?
Scocciato
23 agosto 2007 00:00
Abbiamo vissuto poco più di un anno con l'incubo di questa imposizione (a dire eufemistico ed ipocrita, ottimizzazione) ma eccoli alla ricarica.
Ammesso e non concesso che ci si riesca con queste solite votazioni all' ""ago di bilancia"" a promulgare (prima forse un decreto) poi una legge, il bello sarà su cosa e come e quando applicare dette aliquote. Saranno sul nuovo, o sul pregresso? Esempio i capital-gain (ormai si dice così) azionari non vedo come possano divenire oggetto di pregresso. Invece il possesso di titoli o di fondi potrebbe essere(basta una disposizione nella legge) colpito anche sui vecchi titoli(da distinguere se reddito fisso o variabile); e il fatto sarebbe di una gravità inaudita. Pensate a chi ha un fondo da vent'anni, o chi possiede un trentennale, avendo contrattato a suo tempo regole del momento e vedersele cambiare in corso d'opera!
Altra ipotesi che, come al solito, si fonda su presupposti di evasione, è quella di legare la tassazione(o forse l'ottimizzazione?) al reddito delle persone fisiche(o giuridiche?) con immani aggravi per i sostituti d'imposta(Banche, ecc.), che dovranno indagare, o accettare autocertificazioni (tipo dei pagamenti tickets sanitari) che dovrebbero indicare dei limiti di reddito o di detenzione di massimali di titoli, magari in localizzazioni diverse, per cui si incentiverà l'evasione e la mendacia. Poi, ammesso e di nuovo non concesso ciò, come dovranno essere trattati coloro i quali durante l'esercizio annuale rientreranno o usciranno dalle condizioni?
Infine il concetto che il possesso di denaro risparmiato(o rubato a dire dei sinistri) sulle innumerevoli attività umane sia da ritassare, essendo, le risorse stesse, il frutto di guadagni GIA' AL NETTO DI INNUMEREVOLI ALTRE TASSAZIONI nell'esercizio delle attività medesime (cioè lavoro, commercio, industria, artigianato, terziario, vincite,ecc.) in sostanza, l'utile netto di famiglie, imprese ecc., tradotto in risparmi ed investito per il futuro, sia da ritassare se produce altri utili al fine di rivalutare il capitale e di arginare l'inflazione, è un concetto iniquo per se stesso.
Ben diversa è l'attività speculativa di certi operatori che, sulle ondate di panico inculcate al cosiddetto parco buoi, giocano al ribasso per poi acquistare e prendere beneficio. Costoro, svolgendo una vera e propria attività d'impresa al riguardo, sarebbero da tassare come tutte le imprese produttive (non cooperative che già sono privilegiate e speriamo tolgano anche questi falsi privilegi) e non equipararli ai risparmiatori normali.
Questi aumenti puzzano di medioeval-comunismo ed inducono alle evasioni ed alle proteste fiscali, in quanto freno della libera economia, inducendo a nascondere nel materasso.
mai con silvio
23 agosto 2007 00:00
E' decisamente più semplice tassare i piccoli risparmiatori anzichè i grandi capitali.
E' in modo delirante più semplice rendere delle star quei personaggi della finanza accusati di aggiotaggio.
Non mettiamo nuove tasse ma creiamo delle leggi che puniscano severamente i reati finanziari.
Ci sarebbe un pò' di giustizia sociale ed in carcere assieme all'extracomunitario avremmo anche il ladro di risparmi in giacca e cravatta.
Prodi se cadi non ti alzerai mai più.
disilluso
23 agosto 2007 00:00
GODI CASTA!
DA UNA PARTE SEMPRE PIU' SPREMUTI E DALL'ALTRA SEMPRE PIU' PRIVILEGIATI!
CON I PRIVILEGI CHE ESISTONO IN ITALIA, COME CI SI POTREBBE SORPRENDERE?
SULL'APPELLATIVO "COGLIONI" CI SAREBBE DA DISCUTERE.....
Scocciato
23 agosto 2007 00:00
Provo a rispondere educatamente a>>>RENDITE NELLA DICHIARAZIONE
DEI REDDITI!<<<< se questo è il tuo nick.
Anch'io, pensionato, percepisco 1200 € netti e sono quindi tassato come
te. Però nella vita ho risparmiato molto, senza privarmi poi di tanto; cioè
ho eliminato ciò che ho ritenuto superfluo e sono riuscito a fare
l'appartamento, e risparmiare qualcosa per la mia vecchiaia.
Il mio risparmiato l'ho investito, come fa tantissima gente, un po quà e là,
cioè diversificato per evitare grosse sorprese; sorprese che ho avuto
comunque con tutta la mia liquidazione, con il crack "argentina" e quì
come la mettiamo? Lo stato non me li ha rimborsati!
Ma piangere non serve a nulla. Piuttosto serve rispondere a persone
che estremizzano. Non sono uno speculatore e spesso ci rimetto. I miei
sofferti risparmi per cercar di assicurarmi una vecchiaia, magari in
Ricovero o badante, li dovrei vedere tassati come se fossi
un'impresa, un lavoratore attivo, cioè un'imposta su soldi risparmiati e
"coglionamente" accantonati in banca (anzichè nel materasso o spesi alle
Maldive, o buttati in locali VIP, o spesi in negozi alla moda,o in telefonate cellulari, o in spese voluttuarie), cioè risparmi su redditi
che hanno già assolto fior di tasse come l'interlocutore chiede
richiamando la Costituzione? Quì si è proprio fuori di ogni logica e si
tentano provocazioni!
Decine di milioni di persone sono nella mia situazione.
Se ordine si deve mettere, e me l'auguro di cuore, si tassino gli operatori
economici che fanno della speculazione il loro LAVORO ed ATTIVITA'
prevalente e spesso spregiudicata e fuori delle regole, e quì sono
d'accordo; ma si lasci stare l'onesto e il comune risparmiatore.
Se si fosse letto bene il mio precedente intervento--seconda parte--forse
non si sarebbe fatta di ogni erba un fascio.
Grazie dell'attenzione.
Passante
23 agosto 2007 00:00
Se si volesse davvero riordinare la tassazione (più o meno a paritù di gettito) basterebbe un'aliquota al 15%.
Si continuano a vedere i risparmiatori come parassiti, senza contare il fatto che ad esempio i dividendi azionari hanno già scontato la tassazione a monte!!
Giuseppe
23 agosto 2007 00:00
Personalmente ritengo un'unica aliquota sulle "cosidette rendite finanziarie" più giusta che il dover pagare "oltretutto" sul c/c il 27% su quei miseri interessi che le banche corrispondono.
E' ovvio che il solo abbassamento dell'aliquota 27% sui c/c per questi ladri di governo non è sufficiente anche e perchè "I SINISTRI" si muovono solo per incassare e mai per ridistribuire in modo equo, pertanto se l'operazione si farà sarà fatta in modo di aver un grosso un'ulteriore inasprimento fiscale globale.
Un certo BERLUSCONI prima delle votazioni si era permesso di dare del COGLIONE a chi avesse votato SINISTRO be....... il solo appellativo di COGLIONE è senz'altro un grosso complimento, ben altro si merita sta' gente.
Eugenio
24 agosto 2007 00:00
Innanzi tutto, qualcuno dovrebbe spiegarmi perché lavoratore ed investitore devono per forza essere due persone distinte. Mi pare un’atteggiamento molto “castista”, che descrive una mentalità del mondo del lavoro a compartimenti stagni che andrebbe abbattuta, nel XXI secolo. Chi investe - o dovrebbe investire - di più sono proprio i lavoratori, che cercano - o dovrebbero cercare - di far fruttare al meglio i propri risparmi. Ho aggiunto i condizionali perché per investire con successo bisogna essere informati, mentre in Italia l’ignoranza è ormai presentato come motivo d’orgoglio. Probabilmente perché conviene a molti: per rimanere nel campo finanziario, se sei ignorante le banche possono più facilmente rifilarti quello che gli fa comodo; i partiti possono ottenere voti semplicemente presentandosi come “paladini-dei-lavoratori-buoni-contro-gli-investitori-malvagi” (ma anche viceversa…). Se qualcuno avesse veramente a cuore l’interesse dei lavoratori, cercherebbe di avvicinarli al mondo finanziario, e non di allontanarli.
Comunque, perché può essere giusto che “un lavoratore paghi il 30% su quanto guadagna, mentre chi investe paga il 12,50%“? Beh, innanzi tutto, c’è l’elemento di rischio. Investire implica elementi di rischio: se faccio un’investimento sbagliato, posso anche perdere tutti i miei soldi. Al lavoro, come dipendente, nel peggiore-peggiore dei casi posso perdere il posto di lavoro, e quindi gli stipendi futuri, ma non di più.
Quindi, dato che il reddito ottenibile con l’investimento finanziario è a rischio, è indispensabile favorirlo, per spingere le persone ad investire. Perché, non dimentichiamolo, chi compra azioni finanzia le aziende che danno lavoro ai lavoratori.
Sempre sul tema del rischio, molti esponenti della sinistra continuano a confondere le “rendite” con i “proventi degli investimenti”. La rendita è un “contratto che comporta la corresponsione periodica di una somma di denaro o di una determinata quantità di cose fungibili“. Insomma, caratteristica fondamentale della rendita è il fatto che produce utili, e non passività.
Inoltre, la tassazione degli investimenti al 20% colpisce, se non esclusivamente, principalmente, gli investimenti dei lavoratori. Infatti chi è veramente in grado di “vivere di rendita” grazie a disponibilità di cifre realmente importanti, è anche in grado di trovare i meccanismi per minimizzare l’impatto di una variazione del regime fiscale.
Chiudo con un ultima ragione del perché è sbagliato portare la tassazione dal 12,5% al 20%. Mi pare che si dimentichi che i soldi “generati” per esempio dalle azioni, non sono creati dal nulla, ma sono frutto dell’attività dell’azienda, attività che è già più che tassata. Quella sui proventi finanziari, quindi, è a ben vedere una ri-tassazione. Quindi, può essere vero che in Europa, o almeno in alcuni Paesi dell’Unione Europea, la tassazione delle cosiddete “rendite finanziarie” prevede un’aliquota più elevata. Ma è anche vero che in quegli stessi Paesi le aziende sono soggette ad una minore imposizione fiscale, e quindi in grado di produrre più utili.
Quindi al limite un’idea “sensata” potrebbe al limite essere quella di alzare la tassazione sulle rendite finanziarie, ma ridurre in proporzione quelle sull’attività delle imprese, in modo da mettere queste ultime in condizioni di sfruttare maggiori risorse economiche, favorendo così una loro crescita, con potenziali ricadute positive più che proporzionali su noi lavoratori, noi investitori, noi cittadini. Ma ovviamente bisognerebbe non ragionare per compartimenti stagni.
Ciribiribì
24 agosto 2007 00:00
x mai con silvio
Che un COGLIONE trinariciuto SINISTRO dica a me di essere stato inculato dal berlusca è quantomeno ridicolo, visto che gli unici INCULATI sono stati e saranno solo i SINISTRI che non paghi dell'inculata berlusconiana continuano come tanti bambocci fessi a dileggiare gli avversari politici mentre lo prendono nella saccoccia dal Mortadella..
Personalmente del Berlusca non me ne frega una cippa di quell'affare ma mi diverte vedere quanto vi preoccupa il nanetto malefico, visto che come delle puttane c'è l'ho avete sempre in bocca.
Se avete 4 soldi il trio Mortadella-Visco-Schioppa vi inculerà per benino altro che il Berlusca, mentre il sottoscritto che soldi e rendite finanziarie non ne ha se ne può altamente infischiare, vivo della mia pensione e in casa mia.
Leggetevi l'UNITA', La Repubblica e qualche altra decina di articoli favorevoli al Mortadella & C.O e poi non dimenticatevi la pomata per le emorroidi, vi rimarrà il sorriso di compiacimento e non sentirete il dolore della sodomizzazione.
BYE BYE STRONZETTI!!
Scocciato
24 agosto 2007 00:00
Spero non venga un doppione......causa tilt del PC (non partito comunista, ma Personal Computer).
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Al nickname:"RENDITE NELLA DICHIARAZIONE DEI REDDITI!"
Il problema è che non hai capito una mazza, e che usi concetti e linguaggio da marxista di estrema sinistra e magari pure non lo sei!...?? Non sarebbe nulla, in quanto in democrazia noi vecchi morituri abbiamo lottato per dare a tutti sempre più libertà, ma sbagliando perchè poi le nuove generazioni se ne sono presa sempre troppa e in tutti i campi dicendo che la dovevano avere quale diritto: quello di aver fatto nessuna fatica, ma ormai è andata così.
Ma torniamo alle elucubrazioni in tema.
Intanto con 1200 € netti, pago un'aliquota superiore al 20% Se non lo sai dalla prossima Dichiarazione, le aliquote aumenteranno rispetto allo scorso anno ed il pacchetto della nuova finanziaria 2008, anche se ora questi deficienti glissano, comprenderà meccanismi che faranno aumentare le tasse di più.
Torno a ripetere, in quanto la durezza della cervice è notevole o non sai leggere le spiegazioni negli interventi, che i risparmi di un lavoratore sono stati creati con tantissimi sacrifici(ma forse non facendoli, non se ne può valutare la durezza) per garantirsi una certa sicurezza nell'avanzata vecchiaia (ammesso di arrivarci) e per poter disporre di somme che altre teste, invece, si sono ciurlate in divertimenti o spese non essenziali; teste che poi sproloquiano dicendo che tanto qualcun'altro ci deve pensare.
Allora, questi risparmi provengono da redditi già assoggettati a fior di imposte, come ho già detto, quindi non dovrebbero essere di nuovo tassati. Tanto più che i risparmi dati a Banche, Stato, fondi, azioni, e qualsiasi altro prodotto finanziario, vengono impiegati per produrre la tanto agognata crescita, PIL, maggior occupazione, funzionamento delle Istituzioni, risorse per dare mutui e finanziamenti alle imprese, ma anche per pagare il TUO REDDITO e prestarteli se ne hai necessità!
Specifico meglio che mettendo in dichiarazione anche i proventi dell'investimento dei risparmi andrei a pagare un'aliquota all'ultimo classe della progressività a cui appartiene il mio reddito.
Tu probabilmente non hai mai fatto una dichiarazione dei redditi e non ti rendi conto di ciò che dici.
Parliamo di minimi.
Metti un lavoratore, o un pensionato che abbia un lordo annuo di 20000€, ne porta a casa netti 15000 (1150 mens e tredic.)
entra al suo ultimo scaglione oltre il 20%; se costui mette, ad esempio 100000 € con un utile di( tra cedole e/o dividendi oppure capitalgains) di 5000 € annui, dovrebbe, secondo la tua ipotesi, aggiungerli al reddito normale andando, magari, a sfondare aliquote di scaglioni superiori e pagare, perciò su tutto questo reddito aggiuntivo, un 25% secco di aggiunta. Altro che da 12.50% a 20% !!!
E se poi uno ci rimette 10000€ (perchè gli investimenti sono un vero rischio(specie i fondi comuni) pensi che il governo glie li faccia recuperare subito? NO !
Lo iscrive in credito di minusvalenze che verranno decurtate (nell'ambito di 4 anni) solo se avrai avuto delle plusvalenze compensabili con azioni da vero manager speculativo e furbo(cosa che sanno fare in pochi), ma con i tempi che corrono, lo stato poi se li incamera (altra tassa). Per di più, il risparmiatore, specie se ne ha bisogno(magari per un intervento) si mette in tasca solo 90 dei suoi 100; tante grazie!
Altra cosa è che lo Stato, vedendo in dichiarazione che hai eventualmente denunciato i tuoi risparmi, apre gli occhi e le orecchie e ti perseguita con leggi ad hoc (come quella buttata nella campagna di Prodi che poneva dei limiti tipo un appartamentino da 100/150000 €(magari pagato con mutui e sacrifici di una vita di tutta la famiglia) come soglia della ricchezza.
Allora, mandare a rifarsi un pò le cellule cerebrali, è il minimo che si possa augurare.
Saluti.
Passante
24 agosto 2007 00:00
Aliquota fiscale "bassa"??? Stiamo parlando comunque del 33%, più o meno quasi tutti lì arrivano con l'aliquota marginale.
E secondo te è giusto tassare il risparmio colpendolo al 20% (o 33% secondo la tua proposta) anche quando non rende nemmeno a sufficienza per mantenere il potere d'acquisto???
E secondo te è giusto tassare nuovamente i dividendi azionari dopo che già hanno scontato pesanti imposte?
No al fisco sanguisuga!!!!
RENDITE NELLA DICHIARAZIONE DEI REDDITI!
24 agosto 2007 00:00
Caro "scocciato", se tu sei un pensionato con 1200 euro al mese, non vedo perché dovresti essere contrario a portare le rendite finanziarie in dichiarazione dei redditi.
In tal modo, chi ha reddito complessivo basso (= pensionati e piccoli risparmiatori), avrà un'imposizione fiscale bassa; chi invece gode di elevate rendite finanziarie, avrà un'aliquota maggiore.
Ripeto: dov'è il problema?
mai con silvio
24 agosto 2007 00:00
ciribiribi berlusca deve essere ben dotato: ti ha trapanato sino al cervello, o perlomeno sino a dove doveva esserci il cervello.
disilluso
24 agosto 2007 00:00
Continuo a leggere degli interventi che danno l'idea di come noi italiani siamo rassegnati ad essere spremuti.
A fronte dell'ennesima provocazione fiscale, che ci renderà ancora più poveri, leggo ancora che dovrebbero essere tassati questi anzichè quelli.
BASTA ESSERE SPREMUTI, TUTTI!
SI DEVONO DIMINUIRE LE TASSE DIMINUENDO LA SPESA.
BASTA CON LO SPERPERO DEL DENARO PUBBLICO CHE CI HA PORTATO AD AVERE IL PIU' ALTO NUMERO DEI POLITICI E DIPENDENTI PUBBLICI, I PIU' ALTI COSTI DELLA POLITICA IN ASSOLUTO ECC. ECC.
SE VI SCAPPA UN PO DI TEMPO, TRA UN BATTIBECCO E L'ALTRO, LEGGETE "LA CASTA"; POTREBBE AIUTARVI A CHIARIRE TANTE COSE....
Pierino
24 agosto 2007 00:00
Non si può tassare le rendite finanziarie.
tassandole impoveriamo L'Italia e gli Italiani,adesso abbiamo la media degli interessi al o,3% annuo e l'inflazione al 2,5% annui ci troveremo un capitale(risparmiato con fatica e rinunce) che perderà il suo valore a dismisura,diciamo un pugno di mosche.
E per stare in rima, i comunisti è meglio che vadino a Mosca per sempre a impoverire gli altri.
Ciribiribì
24 agosto 2007 00:00
Li avete voluti i SINISTRI per metterlo in culo al BERLUSCA e adesso vi accorgete che in culo lo prendete voi.
BRAVI-BENE-BIS !!!!
Passante
25 agosto 2007 00:00
Eh sì Scocciato, qui qualcuno lancia le proposte ma senza conoscerne le implicazioni.
Un lavoratore che guadagna 1200 euro netti al mese (circa 19.000 lordi annui) ricade nell'aliquota marginale del 27%.
Quindi pagherebbe una tassa del 27% ad esempio sui rendimenti dei Bot ottenuti con sacrifici e che danno il 4% (di cui il 2% se li mangia l'inflazione).
Avendo 10.000 euro di Bot l'interesse maturato è pari a 400 euro**, e ci pago il 27% (cioè 108 euro).
Se consideriamo che il vero "guadagno" sono 200 euro (in quanto gli altri 200 servono a recuperare il potere d'acquisto, si tratta di un guadagno solo nominale) ecco che ho una tassazione effettiva di oltre il 50% sui SUDATI RISPARMI!
Perchè dovete portare le persone necessariamente a sputtanare i soldi piuttosto di vederseli succhiati dal fisco? E quando poi non hanno più niente chi ci pensa, lo Stato che siamo ancora noi? Con cosa, altre tasse?
Lo sapete che la Costituzione tutela il risparmio?
Lo sapete che anche il risparmio consente all'economia di andare avanti?
ps:oltre ai 28.000 euro si passa all'aliquota 38% !!!
**: vogliamo poi considerare le spese di amministrazione titoli e i bolli sul deposito titoli? Alla fine spariscono altre 50 euro di spese, cosa che non posso dedurre dai "guadagni". Ecco che alla fine il vero guadagno è di 150 euro e pago 108 di tasse!!!!
Chiaramente per chi ha tanti soldi le spese fisse incidono di meno, per cui ancora una volta colpiamo di fatto chi ha di meno.
FABRIZIO
25 agosto 2007 00:00
Se Prodi vuol portare la tassazione sulle rendite finanziarie al 20% uniformandole, faccia pure.
Non si venga però poi a lamentare se nessuno farà più investimenti in titoli di stato !
Per quanto mi riguarda credo che se proprio si vuole fare un atto di equità, andrebbero assoggettate alla ritenuta secca del 20% anche le rendite da immobili.
Non vedo infatti molta differenza tra ricavare un interesse da un capitale finanziario oppure ricavare un interesse dal frutto dell'acquisto dello stesso capitale trasformato in mattoni.
Se oggi molti affittano in nero è proprio perché diversamente tra Irpef, ICI e altre tasse che gravano sugli immobili, dall'affitto resta ben poco.
Sono certo che di fronte ad una ritenuta secca del 20% sui fitti, molti contratti emergerebbero e lo stato avrebbe solo da guadagnare.
Un conto é pagare il 20% un conto é pagare il 34% o il 41%
giancarlo
25 agosto 2007 00:00
RENDITE FINANZIARIE
Cerchiamo di fare chiarezza.
I mercati finanziari si possono dividere in modo sostanziale in due tipologie: mercato obbligazionario e mercato azionario.
Il mercato obbligazionario è quello per intenderci dei titoli di Stato (bot, cct, btp, ecc) e di altri titoli di aziende che chiedono soldi in prestito pagando un interesse al risparmiatore (cedola) che in genere copre si e no l'inflazione.
I piccoli risparmiatori detegono per la maggioranza prevalentemente titoli di stato.
Per evitare di fare demagogia non si può ritenere la cedola una rendita finanziaria, in quanto questa serve a compensare solo in parte la perdita di valore del capitale dovuta all'inflazione.
Il mercato azionario gode dei cosiddetti dividendi ovvero i guadagni netti che fa l'azienda che vengono distribuiti agli azionisti (risparmiatori che hanno investito).
Oltre alle cedole e ai dividendi sui titoli finanziari si possono avere guadagni o perdite che tecnicamente vengono definite plusvalenze o minusvalenze dovute alla variazione di quotazione (valore del titolo) rispetto al momento di acquisto.
Equiparare la tassazione della cedola di un titolo obbligazionario alla plusvalenza del titolo stesso è assurdo e demagogico.
La speculazione sui mercati finanziari si attua soprattutto con le plusvalenze e questa è bene che sia tassata al 20%, ma la cedola di un titolo che copre si e no l'inflazione non può essere tassata allo stesso modo.
Chi accomuna tutto sullo stesso piano fa solo demagogia !!!
P.S. La proposta di tassare tutto al 20% colpisce solo i piccoli risparmiatori e non i grandi investitori che al contrario non non sono toccati da tale maggiore imposta.
mai con silvio
26 agosto 2007 00:00
Ho capito: hai avuto rapporti multipli con bossi, calderoli e tutta la rappresentanza della lega nord camuna
Passante
26 agosto 2007 00:00
mai con silvio, una risposta costruttiva e senza insulti non riesci proprio a metterla insieme?
O anche tu come topesio sai parlare solo di cazzo e culo?
mai con silvio
27 agosto 2007 00:00
Zia passante, una scritta in un paesino della bergamasca recita: non dir di me finchè di me non sai, pensa di te e poi mi dirai.
Se riesci a far ciò successivamnte leggi comi si pongono i tuoi parenti ciribiribi, gourry, ecc, ecc....
Passante
27 agosto 2007 00:00
Mi spiace inutilità mai con silvio, io con te non ho usato certe espressioni come invece tu ti sei preso la libertà di fare nei miei confronti.
Io non rendo conto di come si comportano altri, per cui se TU sei maleducato, e senza argomenti, io non posso far altro che ribadirlo.
Prendo atto che sai solo parlare di cazzo e culo... e che hai pure la faccia tosta di cercare giustificazioni!!!
luigi
27 agosto 2007 00:00
ho lavorato 45 anni pagando le tasse ara vogliono tassare anche cio che mi e rimasto.
Vogliono abbassare l'aliquida del 27 % dei conti correnti,
bene la mia banca con il conto pensione mi da il 0,50,
d'interessi, sa guando mene frego io dei cc. sono sempre pi convinto che sono dei ladri tutti i nostri governanti
sia di destra che di sinistra., io non voto pi...........
Dipendente ascom
27 agosto 2007 00:00
basta tasse mandiamoli a casa!
Ormai fra un pò ci bastoneranno davvero! basta non ci sono più soldi.
Si fa fatica ad arrivare alla prima settimana.
Gli imprenditori sono pieni di debiti,non credo che mangieranno la casa propria per pagare ancora tasse.
Passante
28 agosto 2007 00:00
Oltre che maleducato, arrogante e spocchioso!
E senza argomenti!!! (ma questa è solo una conferma)
Dai, ora perchè non cominci a dire "cazzo" e "culo"? Questo ti riesce bene, sei esperto!
Poverino, ossessionato mai con silvio, sei da compatire!
Ginecologo
28 agosto 2007 00:00
Scusate la mia paziente mai con silvio, in questi giorni ha le sue cose ed è intrattabile.
mai con silvio
28 agosto 2007 00:00
Io non devo giustificare nulla zia passante ma devo solamente affermare che con gente come te non vale la pena confrortarsi: è meglio farlo con un ubriaco.
La sbornia passa, l'arroganza e la presunzione no. (anche se a volte zia passante oltre ad arrogante e presuntuosa mi sembri anche ubriaca).
I tuoi pensieri ed i tuoi giudizi sono scritti su pezzi di carta igenica usata.