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jerimum 20 settembre 2011 13:33
Spero per il bene dell'Egitto che questa delegazione scientifica passi anche per il Portogallo o uno degli stati europei dove esiste il concetto di tolleranza e riduzione del danno, in modo da farsi un idea piu ampia e adottare una politica saggia per il proprio paese: in generale nella cultura araba l'hashish e' sempre stato ampliamente tollerato, non credo che allo stato Egiziano convenga adottare il modello Giovanardi.
gustavo 20 settembre 2011 17:11
Poi la delegazione andrà a pranzo dove sorseggerà del buon vino.
kozzu 20 settembre 2011 21:04
già per il fatto di dover pranzare con Giovanardi io avrei scelto un paese diverso...ma forse loro non sanno ancora chi è..
E poi spero che non servano vino a pranzo; versare del vino ad un mussulmano sarebbe come dare un bong a giovanardi e dirgli: "dai, accendi, è erba di prima qualità.."
Nick 22 settembre 2011 14:55
Non è curioso che un musulmano (fedele rinomatamente non molto aperto in materia di stupefacenti) venga a prendere lezione da noi?
felixone 22 settembre 2011 21:10
VOGLIAMO SAPERE QUANTO CI COSTA!!!
non si faceva prima e spendendo anche molto meno mandare in egitto qualche copia di Pinocchio di collodi, magari con la faccia di legno di giovanard??
P.S.
oggi ho letto la notizia che in iran ben 12 poveri carcerati sono stati impiccati, anche questi ultimi omicidi cadono sulle spalle dei proibizionisti
GIOVANARDI E SERPELLONI ASSASSINI!!!
felixone 23 settembre 2011 10:55
una correzzione al precedente, non sono 12 gli impiccati ma 22
GIOVANARDI E SERPELLONI ASSASSINI!!!
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