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Vittime_della_droga 25 ottobre 2011 16:16
L'uso di marijuana duplica il rischio di incidenti stradali: è quanto emerge da uno studio pubblicato su Epidemilogy Reviews dal team di Guohua Li della Columbia University Mailman School of Public Health (Usa). Dalla ricerca, che è un'analisi di nove studi diversi condotti sull'argomento, emerge che il pericolo in particolare insorge entro le prime tre ore dal consumo.
Dallo studio è emerso anche che il 28% degli autisti feriti a morte e, in generale, l'11% dei conducenti di veicoli sottoposti a test sono risultati positivi al consumo di alcol o di sostanze stupefacenti, e che la marijuana è la sostanza riscontrata con maggiore frequenza.
Nick 25 ottobre 2011 16:24
a Vittime_della_droga
La marijuana è lo stiupefacente più riscontrato perchè è quello usato più comunemente, c'è uno (e forse anche più) studio che dimostra che la compromissione sulle capacità di guida dell'alcol è superiore a quello del thc, se vuoi te li cerco.
Vittime_della_droga 25 ottobre 2011 16:32
E’ stata studiata la relazione fra consumo di alcol e droghe illegali e l’esperienza di essere vittime e/o responsabili di incidenti stradali.
E’ stata condotta un’indagine cross-sectional, che ha coinvolto 2.500 soggetti di età compresa fra 14-70 anni , focalizzando l’attenzione sui comportamenti di consumo di alcol, tabacco e droghe illegali.
Fra le evidenze: fra gli automobilisti, i guidatori sotto l’influenza dell’alcol o della cannabis coinvolti in incidenti stradali nell’anno precedente alla rilevazione sono stati 15,3% (fra le vittime) e il 5% (fra i responsabili) e il 24,1% sono sia vittime che responsabili. Fra i non guidatori il 92,1% non ha avuto esperienze di incidenti stradali.Nonostante i limiti dello studio, ad esempio, non viene preso in considerazione il consumo di anfetamine e/o di cocaina e non vengono considerate le caratteristiche psicologiche del guidatore, è stata riscontrata una forte associazione fra guida sotto effetto di alcol e/o cannabis e rischio di incidenti stradali.
Alchol use, illicit drug use, and road rage /I. Fierro, C. Morales, F. Javier AlvarezContenuto in: Journal of studies on alchol and drugs, marzo 2011
ugraal 25 ottobre 2011 16:53
sai vittime_della_droga che il 90% delle vittime degli incidenti stradali indossavano i calzini bianchi? e sai che il thc resta nel sangue 45 giorni e nei tessuti connettivi anni? sai che uno che ha appena fumato preferisce starsene a casa, o guidare con prudenza perchè sa di essere sballato(noto effetto compensazione) e che al contrario uno bello sbronzo e spavaldo glie ne fotte? "è stata riscontrata una forte associazione fra guida sotto effetto di alcol e/o cannabis e rischio di incidenti stradali." finchè non mi dici come hanno riscontrato l'effetto cannabis non ti credo e per me gli incidenti stradali sono cusati dai calzini bianchi! perchè uno al momento dell'incidente li indossa! è statistica! Ora ti è chiaro come si manipola l'opinione pubblica?
Vittime_della_droga 25 ottobre 2011 16:56
In questi anni sono stati moltissimi i lavori scientifici che hanno messo in luce le potenzialità negative dell’utilizzo non medico di questa sostanza. Contemporaneamente sono state anche sviluppate numerose ricerche per stabilire quali potrebbero essere le applicazioni terapeutiche di alcuni componenti della cannabis. E’ chiaro che si tratta di due aspetti ben differenziati che troviamo giusto vengano ambedue approfonditi al pari della ricerca scientifica su qualsiasi altra sostanza stupefacente che possa trovare, oltre che l’uso illegale per finalità voluttuarie e psicostimolanti, anche usi medici per finalità che nulla hanno a che vedere con l’uso prettamente di tipo edonistico. Attraverso lo studio degli effetti della cannabis e dei suoi derivati sul cervello e delle sue funzioni,soprattutto se consideriamo ciò che può succedere nella fase di completamento della maturazione cerebrale, in particolare nella fascia d’età 14-21 anni (quella più a rischio per l’uso di sostanze stupefacenti e alcoliche), tutti gli esperti di settore (NON VOI) sono arrivati alla convinzione che la cannabis, le sue molteplici forme e produzioni, sono in grado di produrre danni e condizioni di rischio per la salute mentale e per altri organi ed apparati, tali da poterla definire sicuramente una sostanza pericolosa per la salute pubblica.
ugraal 25 ottobre 2011 17:17
il monossido di carbonio com'è per la salute pubblica? La Nicotina? L'amianto e la diossina? IO NON SARO' UN ESPERTO DI SETTORE ma so pormi delle domande: tipo di cosa è morto Cucchi di droga o di propaganda proibizionista? e Aldovrandi? Citami il nome di un morto certo di cannabis! Io sono un non fumatore,riconosco pregi e difetti dell'uso della cannabis anche per uso ludico e per questo voglio scegliere! Non ci deve essere un incappucciato che citando studi a casaccio mi viene a fare la morale e dice che non sono esperto tu chi sei? qual'è il tuo percorso?. I danni di cui tu parli si riferiscono all'abuso della sostanza non all'uso! ricorda, anche che qualsiasi siano i danni cognitivi della cannabis sono ampiamente recuperabili non cito studi ne percentuali da propaganda perchè non voglio convincere la gente a fumare ma voglio convincerla a diventare consapevole a poter scegliere ed adifendersi da incappuciati/talari/clerical/mafio/massoni vittime_della_droga che Troca è Morte: di cannabis non è mai morto nessuno, di fini giovanardi si! voglio essere libero esercitare i miei sacrosanti diritti di scelta e ancora più sacro di tutti vogglio il diritto ad esercitare la mia consapevolezza! ciao incappucciato.
Vittime_della_droga 25 ottobre 2011 17:39
Nick leggi "The validity of DSM-IV cannabis abuse and dependence criteria in adolescents and the value of additional cannabis use indicators". Questo studio è stato realizzato da un gruppo di ricercatori francesi e tedeschi allo scopo di valutare la validità sia dei criteri DSM-IV (Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali – 4° edizione) utilizzati per diagnosticare la dipendenza e l'abuso da cannabis, sia l'utilità di indicatori supplementari del consumo della sostanza. I dati analizzati provengono dall'ESCAPAD, un'indagine condotta in Francia nel 2008 sui giovani di età compresa tra i 17 e i 25 anni che hanno partecipato alla Giornata d'appello e preparazione alla difesa. In particolare, le analisi hanno riguardato i ragazzi di 17-19 anni che hanno fornito valide informazioni sul genere (n=11.242). Il 32,4% dei soggetti ha dichiarato di aver consumato cannabis nei 12 mesi precedenti la rilevazione. Per valutare il criteri del DSM-IV è stata utilizzata la Munich Composite International Diagnostic Interview. Il requisito minimo per la diagnosi di dipendenza consiste nella positività per almeno tre dei sette criteri previsti dal DSM-IV. In aggiunta ai criteri DSM-IV, nel M-CIDI sono stati considerati 3 ulteriori indicatori per circostanziare il consumo di cannabis: l'uso giornaliero nell'ultimo mese e, relativamente agli ultimi 12 mesi, il consumo prima di mezzogiorno e il consumo da soli. I risultati mostrano che i criteri DSM-IV per l'abuso e la dipendenza da cannabis, negli adolescenti, non costituiscono due aspetti distinti dei problemi cannabis correlati anche a differenti livelli di gravità. Per questo motivo i ricercatori sostengono la necessità di rivedere alcuni criteri e includere, invece, nuovi indicatori sui disturbi legati alla frequenza di consumo di sostanze e considerare, inoltre, anche le differenze che esistono tra i generi.
ugraal 25 ottobre 2011 18:09
Vittimista tu fai fuffa, altezzosa e arrogante fuffa! citi nomi acronimi che dai per assodato essere bibbia veri e inattaccabili! Io ho visto gente riprendersi in mano le sue facoltà cognitive semplicemente usandole! e se questi "criteri previsti dal DSM-IV" fossero una cazzata? e se il campione non fosse statistico? e se lo studio fosse sovvenzionato da una casa farmaucetica di benzodiazepine? o da un mafioso? un' esperienza di vittima vera e propria ce la racconti? no fuffa arrogante e altezzosa fuffa! Secondo me il solo rischio della cannabis è la pigrizia che ne può scaturire, che con l'abuso potrebbe portare all'apatia! Ma se uno sa, viene consapevolmente informato e correttamente stimolato tutto ciò migliora! Io e quelli come me hanno vinto contro la parte peggiore di se, quelli come te restano vittime ma non della droga di se stessi, anonimi alluci con su un'etichetta nell'obitorio della propaganda e dell'indifferenza! IO SONO PERSONA: IO SCELGO, IO VINCO! questo non può togliertelo nessuna sostanza!
Vittime_della_droga 25 ottobre 2011 18:36
Caro Nick,
mi pare della tue dissertazioni, che tu stia ragionando per sillogismi…
Io sto portando dati di fatto, ricerche effettuate da illustri ricercatori universitari.
Staff di scienziati (fra cui anche tanti bei cervelli italiani) che non sono di certo assoldati da aziende farmaceutiche o dalla malavita!
All’Istituto di Psichiatria del Department of Psychosis Study di Londra (anche loro delinquenti???) è stato da poco studiato l’effetto del principale principio attivo della cannabis, il THC (delta-9-tetraidrocannabinolo) e di un altro componente, il CBD (cannabidiolo). I ricercatori londinesi hanno utilizzato la Risonanza Magnetica funzionale (fMRI) in 14 soggetti volontari istruiti ad eseguire compiti di stimolazione visiva e acustica. Il protocollo di ricerca ha previsto 3 scansioni di RM per ciascun partecipante secondo un disegno sperimentale a doppio-cieco pseudo-randomizzato bilanciato tra i soggetti. A tutti i partecipanti è stato effettuato un prelievo di sangue prima e dopo aver assunto 10 ? mg di THC, 600 ? mg di CBD e capsule placebo. Sono stati, infatti, misurati i parametri fisiologici e gli eventuali stati psicopatologici ad intervalli di tempo prima e dopo l’assunzione delle sostanze. I volontari sottoposti a fMRI dovevano ascoltare passivamente delle parole lette dall’operatore e osservare su un monitor una scacchiera con quadri alternanti a blocchi. L’assunzione di THC portava nei soggetti ansia , intossicazione e allucinazioni. La risposta emodinamica neuronale risultava inoltre ridotta nelle cortecce temporali, rispetto alla sostanza placebo, durante l’ascolto di parole e risultava anomala nella corteccia visiva durante la visione della scacchiera. L’assunzione di CBD non dava una particolare sintomatologia ma con la fMRI si è evidenziata una maggiore attivazione della corteccia temporale destra con l’ascolto di parole. Durante questo specifico compito, THC e CBD sembrava non avere effetti opposti. Nella corteccia temporale superiore destra infatti la ridotta attivazione neurale con assunzione di THC correlava con la presenza di sintomi psicotici. I risultati indicano che THC e CBD, entrambi elementi della cannabis, possono modulare in modo diverso il funzionamento cerebrale nelle aree deputate all’elaborazione visiva e uditiva, portando a veri e propri sintomi psicotici.
Concludo chiederti una cosa: Perché sei così irruente ed a tratto poco rispettoso delle altrui opinioni?
ugraal 25 ottobre 2011 20:05
partiamo da qui: non sono Nick. (ragionando con la tirannia della statistica che tu porti ad esempio dovresti aver subito danni al tuo apparato cognitivo... come a tuo dire, chi assume thc...)
e continuiamo con : "Perché sei così irruente ed a tratto poco rispettoso delle altrui opinioni?" Perchè
1-non se ne può più di sentire fandonie perbeniste che sono INFORMAZIONI e non OPINIONI(uno con un opinione dice secondo me... non "NON VOI").
2-le funzioni cognitive, sono anche perturbate dalla comunicazione e dalle esperienze e non è detto che una perturbazione sia positiva o negativa per te la perturbazione è male quindi la vita, lo scambio, le esperienze sono male?
Andiamo avanti:
Secondo te 14 persone sono un campione statistico? da dove le hanno prese queste(volontari mah) "istruiti ad eseguire compiti di stimolazione visiva e acustica" e se uno dei 14 fosse leggermente autistico di suo?
poi pare che in quest'ultimo esperimento che citi il thc fosse isolato e somministrato per via orale hai idea della potenza di tale modalità? evidentemente no... anche i fumatori più incalliti accuserebbero. SIA CHIARO non metto in discussione che il thc alteri ma lo fa meno della nicotina(sebbene nell'immediato parrebbe di più) e in modo più sicuro dell'alcol, in oltre la dipendenza che innesca è arginabile da un soggetto sano educato ad usare la sua volontà! Per questa ultima parola mi avveleno: TU PARLI DI CAVIE, NUMERI NON CONTEMPLI MINIMAMENTE LA VOLONTA'! TI ripeto uno che ha fumato tanto non gli viene minimamente di mettersi alla guida ed andare a fare VITTIME! uno bello ciucco si, magari non con l'intento assino ma solo con l'inconscienza che ti da' l'alcol(il thc ad esempio con quell'ansia di cui parli in quet'ultimo studio ti fa ragionare un'attimo di più).
Ma torniamo a quest'ultimo studio:Allucinazioni, Ansia,Intossicazione??(questa me la devi spiegare forse il preparato era di sintesi(lo sai che un decotto di cannabis è una manosanta per lo stomaco? i semi di canapa contengono omega3 e acido linoleico?))paiono proprio scenari da setting estremi: a che tipo di stimolazioni vengono sottoposte le cavie? sicuaramente non 2 bei cuffioni con bob marley che canta di peace unity e love! Si è fatta la scoperta dell'acqua calda: un soggetto in una situazione di stress accusa stress(anche un compito spiegato male ad uno con poco senso pratico può essere forte causa di stress)!WOW menomale trattasi di umano non di androide! La cannabis è un amplificatore, la gente deve saperlo e poter scegliere! finito l'effetto finisce l'amplificazione se reiteri dopo pochissimo l'amplificazione resta nella memoria ed ancora una volta dipende dal setting(che cosa amplifica? positività o stress?) ma smesso col tempo e la ripresa della vita normale si torna a stare bene! Questo la gente deve saperlo perchè sennò non fa lo sforzo di smettere( spesso si cade in vortici: sono stressato-fumo, lo stress aumenta fumo ancora) ma questo ancora una volta va detto, interiorizzato e superato dall'individuo!
E ancora mi incazzo perchè ti chiami vittime della droga che presuppone una sconfitta dell'essere umano di stampo cattolico che non condivido e non rispetto: Qualsiasi sia la tua dipendenza puoi uscirne grazie a dati neutri, miglioramento della tua condizione E VOLONTA'! IO SE SO A COSA VADO IN CONTRO POSSO DECIDERE, VOGLIO DECIDERE! gli studi di cui parli non sono nulla di nuovo che un fumatore non conosca semplicemente tu elimini la parte umana e fai scudo con i tuoi numeri e il tuo, ehm mi si perdoni il gioco di parole, Nick! firmato un ex fumatore
revermk 25 ottobre 2011 21:06
dai ma vittime_della_droga sta trollando palesemente. like giova.
chinaski 25 ottobre 2011 21:39
@Vittime_della_droga
"L'alcolismo comporta una maggiore tolleranza e una dipendenza fisica dal'alcol che colpisce la capacità dell'individuo di controllarne il consumo. Si ritiene che queste caratteristiche siano la causa dell'incapacità di smettere di bere da parte di un alcolista.[10] L'alcolismo può avere effetti negativi sulla salute mentale, causando disturbi psichiatrici e un aumento del rischio di suicidio."
L'abuso a lungo termine di alcol può causare una serie di sintomi fisici, tra cui la cirrosi epatica, pancreatite, epilessia, polineuropatia, demenza alcolica, malattie cardiache, carenze nutrizionali e disfunzioni sessuali, talvolta queste complicanze possono avere un esito fatale. Altri effetti fisici includono un aumentato rischio di sviluppare malattie cardiovascolari, il malassorbimento dei nutrienti, malattie epatica dovuto all'alcol e il cancro. Danni al sistema nervoso centrale e al sistema nervoso periferico possono verificarsi con un consumo di alcol sostenuto.
"Le donne sviluppano complicanze da dipendenza da alcol più rapidamente rispetto agli uomini. Inoltre, le donne hanno un tasso di mortalità superiore di alcolismo rispetto agli uomini.[17] Esempi di complicanze a lungo termine includono danni al cervello, al cuore, al fegato[18] e un aumento rischio di cancro al seno. Inoltre, l'eccessivo consumo di alcol può avere un effetto negativo sulla capacità riproduttiva come la riduzione della massa ovarica, problemi o irregolarità nel ciclo mestruale e menopausa precoce."
L'abuso a lungo termine di alcol può causare una vasta gamma di problemi di salute mentale. Gravi problemi cognitivi non sono rari. Circa il 10 per cento dei casi di demenza sono legati al consumo di alcol, il che lo rende la seconda causa di demenza.[25]
Disturbi psichiatrici sono comuni negli alcolisti, con ben il 25 per cento che soffre di gravi disturbi. I sintomi più frequenti sono ansia e depressione. Psicosi, confusione e sindrome cerebrale organica possono essere causate dall'abuso di bevande alcoliche e ciò può portare ad una errata diagnosi di schizofrenia.[26] Attacchi di panico possono svilupparsi o aumentare nei soggetti dediti all'alcol.[27][28]
La correlazione del disturbo depressivo maggiore e l'alcolismo è ben documentata.[29][30][31] Vengono fatte delle distinzioni tra episodi depressivi dovuti all'astinenza dall'alcol ("indotti da sostanze") e di episodi depressivi primari e non associati alla dipendenza ("episodi indipendenti").[32][33][34] Un utilizzo supplementare di altri farmaci può aumentare il rischio di depressione.[35]
I disturbi psichiatrici variano a seconda del sesso. Le donne che presentano disturbi correlati all'uso dell'alcol hanno anche diagnosi psichiatriche come depressione, ansia, attacchi di panico, bulimia, disturbo post-traumatico da stress (PTSD) o disturbo borderline di personalità. Gli uomini alcolisti presentano invece caratteristiche di disturbo di personalità di tipo narcisistico, antisociale, disturbo bipolare, schizofrenia, sindrome da deficit di attenzione e iperattività.[36] Le donne affette da alcolismo hanno maggiori probabilità di avere una storia di violenza fisica o sessuale, spesso domestica, rispetto a quelli della popolazione generale.[36]
I problemi sociali derivanti dall'alcolismo sono gravi e causati dalla alterazione patologica del cervello e dagli effetti inebrianti dell'alcol.[25][37] L'abuso di alcol è associato ad un aumentato rischio di commettere reati, compresi gli abusi sui minori, violenze domestiche, stupro, furti e aggressioni.[38] L'alcolismo è associato alla perdita del proprio posto di lavoro,[39] che può portare a problemi finanziari. Bere in momenti inappropriati può portare a conseguenze legali, come la denuncia penale per guida in stato di ebbrezza[40] o disordine pubblico oppure a sanzioni civili per il comportamento illecito.
Il comportamento di un alcolizzato può avere un impatto profondo in coloro che gli stanno vicino e può portarlo all'isolamento dalla famiglia e dagli amici. Questo isolamento può portare a conflitti coniugali e divorzi o contribuire alla violenza domestica. L'alcolismo può anche portare ad abbandono di minori con conseguente danno permanente per lo sviluppo emotivo dei figli di alcolisti.[41]
Come nel caso di sostanze simili con meccanismi sedativi-ipnotici meccanismo, come i barbiturici e benzodiazepine, l'uscita dalla dipendenza da alcol può essere fatale se non viene correttamente gestita.[37][42] L'effetto primario dell'alcol è l'aumento della stimolazione del recettore GABAA, promotore della depressione del sistema nervoso centrale. Con il ripetuto consumo di alcol, questi recettori vengono desensibilizzati e ridotti di numero, con la conseguente tolleranza e dipendenza fisica. Quando il consumo di alcol viene interrotto troppo bruscamente, il sistema nervoso della persona soffre. Questo può portare a sintomi che includono ansia, attacchi epilettici, delirium tremens, allucinazioni e scompensi cardiaci.[43][44] Altri neurotrasmettitori sono coinvolti, in particolare la dopamina, la NMDA e il glutammato.[10][45]
I sintomi acuti da astinenza tendono a diminuire dopo 1-3 settimane. Sintomi meno gravi (ad esempio, l'insonnia e l'ansia) possono continuare a far parte di una sindrome da astinenza anche dopo un anno o più.[46][47][48] I sintomi da astinenza cominciano poi a placarsi come il sistema nervoso tende a ripristinare il suo funzionamento verso la normalità.[49][50]
Vittime_della_droga 25 ottobre 2011 22:07
In qualità di Comitato vittime della droga, vi chiediamo… perché difendete le sostanze?
Perché perorate la causa iniqua anche della cannabis?
Perché non potete vivere una vita libera, sana e carica di emozioni e soddisfazioni senza farvi una canna?
Vi preghiamo, svelate l’arcano, perché noi come genitori siamo molto preoccupati!
Accettate una critica speriamo propositiva?!
Chi non la pensa come voi, non deve essere investito di parolacce, ingiurie, elucubrazioni di vario genere!
Subito pronunciate sentenze, parlate di politica, mettete in mezzo il governo, i vari politicanti di turno ecc. ecc.
E noi della politica non interessa nulla, noi desideriamo solo il bene per le nostre famiglie e per i nostri figli!
Qui stiamo cercando di ragionare e aprire un dibattito con educazione e pacatezza, cosa che purtroppo non riscontriamo in molti di voi (i post precedenti parlano chiaro).
Molte madri, numerosi padri, ci raccontano della tragedia della droga nelle loro case.
Vi potremmo raccontare tante storie di poveri ragazzi che sono morti sulla strada a causa della cannabis; deceduti perché erano fatti, o peggio ancora uccisi da persone messesi alla guida sotto dopo aver fumato!!!
Questo a voi interessa?
chinaski 25 ottobre 2011 22:21
"In qualità di Comitato vittime della droga, vi chiediamo… perché difendete le sostanze?"
Le sostanze non hanno bisogno di difese o accuse.
"Perché perorate la causa iniqua anche della cannabis?"
Per porre termine la contraddizione dell'illegalità di una sostanza vietata, non più pericolosa di alcool e tabacco, che sono legalmente venduti dallo stato. Sostanza vietata ma ovunque disponibile, in mano alla malavita e quindi priva di controllo ed in libera vendita anche ai ragazzini minorenni. Vogliamo porre termine a tali assurdità palesi a chiunque non nasconda la testa sotto la sabbia.
"Perché non potete vivere una vita libera, sana e carica di emozioni e soddisfazioni senza farvi una canna?"
Personalmente non faccio uso di cannabis.
"Vi preghiamo, svelate l’arcano, perché noi come genitori siamo molto preoccupati!
Accettate una critica speriamo propositiva?!
Chi non la pensa come voi, non deve essere investito di parolacce, ingiurie, elucubrazioni di vario genere!
Subito pronunciate sentenze, parlate di politica, mettete in mezzo il governo, i vari politicanti di turno ecc. ecc.
E noi della politica non interessa nulla, noi desideriamo solo il bene per le nostre famiglie e per i nostri figli!"
Anche a noi, appunto vogliamo porre termine a questa situazione in cui cannabis ed altre droghe molto più pericolose di questa, sono in libera vendita per le strade, anche ai dodicenni, gestite dalla criminalità organizzata.
Molte madri, numerosi padri, ci raccontano della tragedia della droga nelle loro case.
Vi potremmo raccontare tante storie di poveri ragazzi che sono morti sulla strada a causa della cannabis; deceduti perché erano fatti, o peggio ancora uccisi da persone messesi alla guida sotto dopo aver fumato!!!
Questo a voi interessa?
Certo, discutiamone. Il figlio di un mio amico è stato ucciso da un ubriaco alla guida due anni orsono. Un mio amico è morto, a 22 anni molti anni fa, perchè si schiantò contro un albero, era ubriaco. Seguendo il vostro ragionamento bisogna mettere l'alcool fuori legge. Giusto?
francescofranz 25 ottobre 2011 23:50
@vittime della strada
perchè dobbiamo fidarci dei vostri studi e non di quelli del dottor grinspoon che studia la cannabis da più di 50 anni??? premetto studio farmacia e sono al 4 anno potrei affronare un dibattito e smontare tutte le argomentazioni del DPA sulla cannabis e frantumarli in 2 secondi... la cannabis non ha motivo di essere illegale...l'unico motivo è solo quello economico....riporto una piccola tabella
MORTI PER TABACCO: 440.000
MORTI A CAUSA DI UNA CATTIVA ALIMENTAZIONE: 400.000
MORTI PER ALCOL: 85.000
MORTI PER AGENTI MICROBICI: 75.000
MORTI SUL LAVORO: 60.000
MORTI PER AGENTI TOSSICI: 55.000
MORTI PER INCIDENTI STRADALI: 40.000
MORTI A CAUSA DI MEDICINALI REGOLARMENTE PRESCRITTI: 32.000
MORTI PER SUICIDIO: 30.000
MORTI PER INCENDIO: 29.000
MORTI PER OMICIDIO: 20.000 (il 50% degli omicidi negli USA è collegato all’abuso di alcolici)
MORTI PER FARMACI NON STEROIDEI (compresa l’aspirina) 7.600 (e 76.000 ricoveri)
MORTI PER COCAINA: 2.500 (Sopratutto nella formulazione di Crack)
MORTI PER LA SOLA ASPIRINA: 2.000
MORTI PER EROINA: 2.000 circa (meno dello 0,5% dei consumatori);
MORTI PER OXYCONTIN (oppiaceo farmaceutico simile alla morfina): 1.000
MORTI PER PSEUDO-ECSTASY: 76 (lo 0,002% dei consumatori)
MORTI PER CANNABIS: 0 (Zero, nessun caso mai registrato)
se ne faccia una ragione...gli incidenti stradali sono una conseguenza dell'incoscenza di alcune persone....non di tutte...sempre a generalizzare state voi...mi sembrate la chiesa
FUTURE 26 ottobre 2011 01:23
vittime dell droga?? della strada?ma lei chi è?
comunque, sia in un caso che nell'altro la cannabis non c'entra nulla!
qui sotto c'è un elenco di vittime e sostanze che potrà essere contestato in minima parte nei numeri che potrebbero variare col tempo ma non nella causalità di morte!
e sicuramente danno un idea a chi davvero vuole affrontare l'argomento rispetto agli studi citati che sono precisi solo nelle conclusioni:la cannabis fa male !dove e come non si evince per niente.
dagli studi citati lei sembra in perfetta malafede,nell'ultimo post mi fa cambiare idea,parla di figli e vittime della droga,sappia che questo sistema proibizionista è in vigore da 50 anni e questo è il risultato ne si intravedono miglormenti ,anzi i ragazzini sono sempre più in balia della strada e di chi vende in strada che comanda il mercato e oggi offre la cannabis domani cambia e mette la coca.infine gli incidenti stradali,diciamo che patteggio ,sono infatti d'accordo non si guida se si fuma ma non per quelle fandonie statistiche citate negli studi che già altri le hanno ampiamente spiegato e smentito ma solo perchè sono cosciente che in italia c'è una legislazione sulle droghe talmente arretrata che prima bisognerebbe evitare che la gente venga arrestata IN CASA (non in macchina)per qualche grammo di cannabis mentre i Quintali di coca circolano liberamente per strada,vedi fini-giovanardi!
pettine 26 ottobre 2011 09:22
@ vittime della droga
gli studi che porti ci propinano la solita fuffa proibizionista trita e ritrita, ci siamo rotti le palle!!!
guidare sotto effetto di cannabis è più sicuro che guidare sani, studi di parte commissionati da chi ha interessi a vietare la canapa non ci interessano!
guarda in faccia la realtà:
rapporto aci 2009, sulle strade italiane solo il 3% degli incidenti mortali è stato provocato da guida in stato psicofisico alterato, di questo 3% il 2.7% è dovuto all'alcol, il restante 0.3% a TUTTE LE ALTRE DROGHE, COMPRESI PSICOFARMACI E COLPI DI SONNO.
di cosa stiamo parlando? delle solite minchiatte contro la cannabis, appunto.
revermk 26 ottobre 2011 11:09
ragazzi ma non rispondete neanche, sono solo provocazioni come quelle che fa Giovanardi, bisogna continuare per la retta via senza inciampare in ciarlatani come questi. Non fatevi prendere per il culo da questi elementi con stampo Giovanardiano.
Peace.
candide 26 ottobre 2011 17:08
DAL CORRIERE DELLA SERA - SALUTE
L'Olanda ci ripensa: marijuana come la cocaina
Amsterdam vuole inserire «l'erba», ben più pericolosa che in passato, nell'elenco delle droghe pesanti
Marijuana, ben più «forte» che in passato
MILANO - La marijuana, il cui consumo in Olanda è storicamente liberalizzato, sta per essere equiparata de facto dalle autorità olandesi alle droghe pesanti come cocaina ed eroina. Questo perché, secondo il ministro dell’economia Maxime Verhagen, l’attuale marijuana, soprattutto la varietà più diffusa e richiesta nel Paese, la cosiddetta “skunk”, ha un contenuto di THC ben maggiore rispetto all’“erba” di venti o trent’anni fa. La marijuana skunk, infatti, contiene spesso oltre il 15% di THC (tetraidrocannabinolo, il “principio attivo” della marijuana), e il limite del 15% sta per imporsi quale discrimine tra marijuana considerata “droga leggera” e una marijuana in tutto equivalente, secondo le autorità olandesi, ad una “droga pesante”.
TANTE DROGHE- L’apparente cambiamento di registro olandese troverebbe un suo fondamento razionale nell’assunto che “più THC è presente, maggiori saranno gli effetti dannosi per la salute”. «L’effetto psicotropo, e quindi anche le ricadute sulla salute e sul comportamento, pur essendo certamente correlati alla quantità di THC, sono altresì dipendenti anche dalle capacità di assorbimento individuali, che variano da persona a persona» spiega Giovanni Umberto Corsini, professore Ordinario del Dipartimento di Neuroscienze dell'Istituto di farmacologia di Pisa. «In ogni caso questo cambiamento andrebbe anche accompagnato da iniziative per limitare l’abuso di alcol, la vera droga considerata “leggera” e che andrebbe invece equiparata a una “pesante”».
WEED PASS- Un “weed pass”, letteralmente un “permesso per l’erba”, questo viene prospettato dalle autorità olandesi in materia di consumo di marijuana. Questo permesso sarà dato ai residenti per scoraggiare il cosiddetto “turismo della droga”, che richiama grandi masse di persone, soprattutto giovani, nel Paese dei tulipani. Ma un certo malumore comincia a serpeggiare tra i proprietari dei coffee shop, ossia i locali in cui è possibile consumare e acquistare la marijuana e le altre droghe in piena libertà. Marc Josemans, infatti, dell’associazione nazionale coffee shop, non è per nulla d’accordo con l’iniziativa del governo olandese: «Criminalizzare la marijuana» dice Josemans, «indurrebbe di certo la diffusione di prodotti illegali non controllati, e questo arrecherebbe un vero rischio per i consumatori. Accogliamo volentieri migliori criteri sul controllo della qualità, ma con questa norma ci stanno imponendo una cosa che non possiamo controllare».
Domenico Lombardini
26 ottobre 2011 10:24
marco25g 26 ottobre 2011 17:11
Ci propinano le solite statistiche, gli Americani studiano la marijuana dal 1930 (marijuana, no THC sintetizzato): Su internet si possono trovare una quantità enorme di studi e ognuno dice il contrario dell'altro: Ma perché..?!
L'unica cosa certa è che l'effetto e la tossicita della marijuana è differente da quello del THC sintetizzato.
Probabilmente la marijuana, come altre droghe vegetali, come "p.e la pianta del tea, rispetto alla caffeina" la camelia sinensis contiene delle sostanze antagoniste, che proteggono dagli effetti collaterali della caffeina (nessuno è mai morto per abuso di tea, ma si muore per abuso di caffeina): Lo stesso meccanismo avviene nella cannabis sativa per gli effetti collaterali del THC.
Infatti l'effetto della marijuana non è incrementale, fumando piú marijuana non si ha un'effetto maggiore, ma solo l'incremento nella durata dell'effetto.
Infatti nei test di tossicitá piú vecchi e dove si è usata la (droga vegetale) marijuana:
http://druglibrary.net/olsen/MEDICAL/YOUNG/young4.html
Non si è riusciti a fornire agli animali da laboratorio marijuana sufficiente ad ucciderli e si è calcolato un LD50 di 1:20.000, pari a 680 kg di marijuana consumata in 15 minuti, mentre con i test per la tossicitá del THC si ottiene un limite di soli 666 mg/kg per via orale e la morte dei ratti.
Evidentemente il THC a differenza della marijuana "pianta e derivati" ha effetti e tossicitá incrementali.
Quindi quando leggete di studi fatti su THC, dategli il valore che meritano: ASSOLUTAMENTE NESSUNO!!!
candide 26 ottobre 2011 17:19
Prima la proibizione dei coffee shop agli stranieri, adesso un ritocchino alla legge: l'OLANDA FA SUL SERIO e c'è da scommetterci che forse anche molti siti che la commercializzano dovranno riconventirsi da qualche altra parte fuori dall'Europa.
...E QUI QUALCUNO SI STRAPPERA' AD UNO AD UNO TUTTI I CAPELLI. MA PROPRIO TUTTI!!! perché non potrà dire più niente su Giovanardi e Serpelloni!!!
candide 26 ottobre 2011 17:26
Ritengo sia utile segnalare l’abstract, pubblicato nell’ultima newsletter di Neuropsychopharmacology, di uno studio sugli effetti della cannabis, interessante sia per i risultati sia per essere stato effettuato da un folto gruppo di ricerca Olandese diretto dal prof. Ruud van Winkel dell’Università di Maastricht.
Original Article
Neuropsychopharmacology (2011) 36, 2529–2537; doi:10.1038/npp.2011.141; published online 20 July 2011
AKT1 Moderation of Cannabis-Induced Cognitive Alterations in Psychotic Disorder
Ruud van Winkel1,2,4, Nico J M van Beveren3,4, Claudia Simons1, the Genetic Risk and Outcome of Psychosis (GROUP) Investigators5 and Genetic Risk and Outcome of Psychosis (GROUP) Investigators
1Department of Psychiatry and Psychology, School of Mental Health and Neuroscience, European Graduate School of Neuroscience (EURON), South Limburg Mental Health Research and Teaching Network (SEARCH), Maastricht University Medical Centre, Maastricht, The Netherlands
2University Psychiatric Centre Catholic University Leuven, Kortenberg, Belgium;
3Department of Psychiatry, Erasmus University Medical Center, Rotterdam, The Netherlands
Correspondence: Dr R van Winkel, Department of Psychiatry and Psychology, School of Mental Health and Neuroscience, European Graduate School of Neuroscience (EURON), South Limburg Mental Health Research and Teaching Network (SEARCH), Maastricht University Medical Centre, Vijverdalseweg 1, Concorde Building SN2.039, Maastricht 6226 NB, The Netherlands, Tel: +31 43 36 85 372, Fax: +31 43 36 88 689, E-mail: [email protected]
4These authors contributed equally to this work.
5See Appendix.
Received 27 April 2011; Revised 14 June 2011; Accepted 14 June 2011; Published online 20 July 2011.
Abstract
Genetic variation in AKT1 may be associated with sensitivity to the psychotomimetic effects of cannabis as well as with increased risk for psychotic disorder following cannabis use. Investigation of the effect of this interaction on relevant intermediate phenotypes for psychosis, such as cognition, may help to clarify the underlying mechanism. Thus, verbal memory (visually presented Word Learning Task), sustained attention (Continuous Performance Test, CPT), AKT1 rs2494732 genotype, and cannabis use were examined in a large cohort of patients with psychotic disorder. No evidence was found for AKT1 × cannabis interaction on verbal memory. Cannabis use preceding onset of psychotic disorder did interact significantly with AKT1 rs2494732 genotype to affect CPT reaction time (?=8.0, SE 3.9, p=0.037) and CPT accuracy (?=?1.2, SE 0.4, p=0.003). Cannabis-using patients with the a priori vulnerability C/C genotype were slower and less accurate on the CPT, whereas cannabis-using patients with the T/T genotype had similar or better performance than non-using patients with psychotic disorder. The interaction was also apparent in patients with psychotic disorder who had not used cannabis in the 12 months preceding assessment, but was absent in the unaffected siblings of these patients and in healthy controls. In conclusion, cannabis use before onset of psychosis may have long-lasting effects on measures of sustained attention, even in the absence of current use, contingent on AKT1 rs2494732 genotype. The results suggest that long-term changes in cognition may mediate the risk-increasing effect of the AKT1 × cannabis interaction on psychotic disorder.
Keywords: cannabinoids; cognition; schizophrenia/antipsychotics; neurogenetics; AKT1; cannabis
Vittime_della_droga 26 ottobre 2011 17:39
Se i più non lo sanno, è ormai da parecchio tempo che l’Olanda sta dimostrando una chiara volontà di porre fine ad una insostenibile politica di tolleranza attuata da anni in tema di liberalizzazione. Già nei mesi scorsi il Consiglio di Stato aveva deciso di mettere al bando i coffee shop e oggi lo stesso governo olandese decide di equiparare la marijuana alle droghe pesanti come la cocaina e l’eroina. Sappiate che si tratta di un notevole passo avanti che però necessita ancora di una normativa più chiara ed efficace soprattutto per la salvaguardia della salute dei giovani.
In questi anni è stato fatto un danno enorme diffondendo l'idea che la cannabis sia una “droga leggera” perchè non lo è affatto e produce danni al cervello ed in particolare alle funzioni cognitive. E’ bene che tutti voi, ed i ragazzi che leggono queste pagine lo sappiano anche perchè la cannabis è il primo approccio con il mondo della droga. Gli innumerevoli risultati degli innumerevoli studi portati avanti da gruppi di ricerca di tutto il GLOBO (effettuati sui giovani consumatori di cannabis) hanno messo in evidenza con la risonanza magnetica come il consumo di cannabis distrugga i neuroni e riduca lo spessore della corteccia cerebrale. Quindi si assiste ad una riduzione dello spessore corticale della sostanza grigia che diventa più sottile soprattutto nei lobi prefrontali. E un cervello malato, sotto l'influenza della cannabis, non funziona a dovere, ma altera la propria rapidità di analisi e di decisione, di attenzione e di coordinamento.
Vittime_della_droga 26 ottobre 2011 17:46
Signor PETTINE
Lei è irrispettoso! Lei è il classico esempio di come si vuole zittire il prossimo senza ascoltane le ragioni! Lei rifugge il dialogo e scaglia subito le sue accuse senza contradditorio! Lei è un talebano della peggior specie! Lei è un nazista! Strano per un ragazzo nato negli anni 80 come LEI!!!!
Vittime_della_droga 26 ottobre 2011 18:29
Desideriamo rispondere alle sconclusionate tesi che avete riportato qua e la su questo spazio web pregno di baggianate.
Affermazioni scritte senza avere la ben che minima cognizione scientifica (NON POLITICO IDEOLOGIZZATA) del problema!!!
Forse non sapete che esistono le “Schede SDO” del Ministero della Salute. Questa rilevazione ufficiale, ad esempio, per l’anno 2009 (dati che provengono dalle fonti ospedaliere nazionali) parlano di 177 ricoveri per intossicazione da cannabis. Fra di essi purtroppo vi sono stati 21 decessi causati appunto dal THC!!!
Sappiate che l’intossicazione acuta da una e più sostanze psicoattive rappresenta la causa più frequente di decesso tra gli assuntori di droghe, tuttavia il fenomeno della mortalità si estende anche ad altre cause, meno immediatamente “attribuibili” all’effetto diretto della stessa sostanza (mortalità da incidenti cardiovascolari e epatotopie) o i decessi indirettamente correlati all’uso di droghe (es. incidenti, patologie direttamente connesse ma diverse dall’intossicazione acuta).
Forse “cari signori” non sapete che l’attribuzione della causa di morte si basa sulla prima diagnosi del medico che certifica la morte o del necroscopo e non su una specifica documentazione clinica; c’è quindi un problema di corretta e completa certificazione clinica, di accuratezza nella “causa iniziale”, cioè “la malattia, o causa, che ha dato inizio al concatenamento di eventi che ha avuto il decesso come esito finale”.
Infine è ricordate che la morte prematura, che può riguardare persone anche molto giovani e non necessariamente in fase di uso dipendente o in situazione di cronicità, è determinata sia da cause naturali (soprattutto infezioni e problemi/complicanze cardiovascolari) che da cause non naturali (overdose, suicidi, omicidi, incidenti stradali e sul lavoro).
Dunque carissimi SIGNORI, sarebbe il caso di documentarsi “molto bene” e magari prendere un titolo di studio e fare un pochino di esperienza nel settore, prima di ciarlare a vanvera!
marco25g 26 ottobre 2011 19:16
Io, quando penso ad un Taleban o un Nazista, penso ad una persona che vuole limitare la libertà, per mezzo di ideologie che non contemplano la possibilità degli altri, di avere idee proprie e comportamenti differenti da quelli considerati morali o negativi dal pensiero comune.
Nel nazismo si sono trovate un enorme quantità di motivazioni, esperti di genetica, studi scientifici sulla razza e ricerche per rendere etico lo sterminio di 1 milione di disabili, 6 milioni di ebrei, 1 milione tra omosessuali e Rom.
Rispetto a tutte le vittime delle ideologie, le vittime della droga sono un'irrilevante minoranza, soprattutto quando si parla di marijuana che non registra vittime (realmente) accertate.
I talebani, interpretando il Corano, aggiungono una grande quantità di falsita, usano gli studi di grandi esperti, grandi saggi e studiosi di religione (quelli che gli sono piú di vantaggio), per trasformare quello che dovrebbe essere una scelta personale o il rispetto di un'etica religiosa: In un obbligo non sindacabile, una schiavitú per donne e un peccato da punire con morte.
Certe persone che per il loro orgoglio personale si danno le arie da grandi esperti (anche se non hanno nessuna esperienza personale e reale, si basano soltanto pregiudizi), tirano fuori il nazismo e il fascismo ogni volta che vengono contraddetti e con motivazioni assolutamente egoistiche (per quanto facciano credere agli altri di avere a cuore la loro salute morale e fisica): Vorrebbero obbligarli ad un modo di vedere le cose, ad un'ideologia comune (che stranamente è anche la loro ideologia).
Certe persone, anche se hanno la testa piena di dati e cifre, non capiscono il semplice principio: "Ognuno di noi è un'individuo a se, che ha esigenze, desideri, idee differenti: Ognuno ha lo stesso diritto all'essere rispettato "di chiunque altro", ha la stessa libertà di essere religioso (oppure no), o di prendersi cura della propria salute (oppure no) e anche di usare delle droghe (oppure no).
Quel principio che viene chiamato liberta di autodeterminazione (se non danneggio gli altri, chi può affermare che quello che faccio è morale o non è morale).
Se il benessere dei cittadini fosse unica responsabilità dello stato, questo stato dovrebbe vietare anche l'alcolici e tabacco: Ma non può vietare delle sostanze a prescindere della loro pericolosità e per motivi ideologici.
Il vietare a prescindere, i dogmi insindacabili e le ideologie assolutistiche, sono i principi delle religioni integralistiche o dei regimi dittatoriali: Non sono certamente i principi che dovrebbero governare le moderne democrazie.
chinaski 26 ottobre 2011 20:42
Da Candide e Vittime della droga, solo un mucchio di stupidaggini senza fondamento.
Prendono una notizia, la modificano secondo il loro piacimento, cioè i loro desideri.
Primo: Ovviamente chi conosce L'Olanda ed Amsterdam sa benissimo che non torneranno mai indietro dopo quasi 40 anni....i risultati sono ottimi, l'Olanda ha il minore consumo di droghe leggere e pesanti di tutta Europa (l'Italia il maggiore) e le entrate per le tasche degli olandesi ancora meglio...mica solo per i coffe shop, quello è il minimo, pensate ai i ristoranti, gli alberghi,gli affittacamere, i pub...ecc..ecc..Amsterdam, chi la conosce bene lo sa ha un bar ogni 2 metri e gli olandesi non c'hanno scritto Gio....vanardi in fronte.
Secondo: "amsterdam vuole inserire l'erba nell'elenco droghe pesanti" è una cavolata assurda. Il progetto che citate come nuovo è di circa 8 mesi fa e si è bloccato in quanto proprio la municipalità di Amsterdam (insieme alle maggiori citta olandesi) si è opposta al progetto di legge! Chissa perche tirate fuori questa notizia con parecchi mesi di ritardo mistificando la realtà.... Dal 1 gennaio il weed pass entrera in funzione nel Limburgo, terra di confine, visto che il problema non riguarda la regolamentazione delle droghe leggere che nessuno in olanda vuole cambiare ma il traffico illegale che crea problemi ai paesi frontalieri.
Ciao Ciao....drem on...dream on...
Nick 26 ottobre 2011 21:50
A candide
"Prima la proibizione dei coffee shop agli stranieri, adesso un ritocchino alla legge: l'OLANDA FA SUL SERIO"
Il consiglio di stato ha semplicemente detto che, a discrezione dei comuni, l'accesso ai coffeeshop può essere limitato ai soli olandesi (non è "discriminatorio"). Ciò è applicato solo nelle zone di frontiera, enormemente interessate dal fenomeno del "turismo della droga".
Questo è uno dei contentini che il governo olandese sta dando al partito di estrema destra nazionalista, senza il quale non avrebbe i numeri per governare. Mettetevela via, le licenze sono state rinnovate per altri 4 anni e lo saranno ancora in futuro.
Vittime_della_droga 27 ottobre 2011 00:22
Purtroppo noi come Comitato portiamo dati di fatto, ricerche, studi e quant'altro sia propedeutico alla comprensione circa la pericolosità anche di questa sostanza... Voi solo posizioni preconcette, idiozie sulla libertà, sulla politicizzazione, sulla partitocrazia, ecc. ecc.
Tutto quello che apportiamo come documenti per la discussione sono lavori prodotti da molteplici gruppi di ricercatori delle più prestiogiose strutture internazionali.
Strutture ed uomini che dicono all'unisono la stessa cosa: "non c'è distinzione fra droghe leggere e pesanti".
Strutture e uomini che voi puntualmente criticate, perché a voi fa comodo parlarvi addosso.
Ma voi chi siete??? Siete esperti di settore che ogni giorno lavorano su una RMN o una PET?
Siete chirurgi che operano encefali, constatando i danni delle sostanze (cannabis compresa)???
Siete psichiatri???
L'unico che ha avuto il coraggio di presentarsi ed esplicitare la sua professionalità in materia e' un ragazzino al quarto anno di farmacia!!!
Bhe' veramente, veramente, troppo poco!!!
Siete persone normalissime, a cui piace solo stordirsi con delle belle canne; persone che cercano mille scuse e mille tesi strampalate per pulirsi la coscienza! 
Ma vi rendete conto che siete SOLO e PER FORTUNA una minoranza, che fonda delle sciagurate idee, su ricerchette di infimo ordine di POCHISSIMI folli scienziatucoli da quattro soldi (magari prezzolati dalla malavita).
Svegliatevi finche' siete in tempo, ragionate sui danni che vi fate, finche' avete le connessioni neuronali funzionanti!!!
Concludiamo chiedendo a lor signori di controbattere i dati SDO (ammesso che li conosciate) e non fare spicciola filosofia... Quella lasciatela al bar dello sport (il posto in cui dovreste stare).
Nick 27 ottobre 2011 02:26
a vittime della droga
Mi dispiace che non riusciate a risponedere con argomenti a quanto noi portiamo/ribattiamo, bensì con la denigrazione e la superbia.
"Siete persone normalissime, a cui piace solo stordirsi con delle belle canne; persone che cercano mille scuse e mille tesi strampalate per pulirsi la coscienza!"
Vi avevo già ammonito sull'impossibilità di tenere un confronto partendo dal preconcetto del fatto che chi scrive qua abbia il pensiero adulterato da certe sostanze di cui magari non facciamo nemmeno uso, ma voi oltre a ciò ci additate di inferiorità per il fatto di non avere una specializzazione in psichiatria o chirurgia, dimostrando così di avere poche frecce al vostro arco, e di non saperne uscire da ciò che noi esponiamo, se non con la denigrazione!
Vai a dire le stesse cose a Lester Greenspoon professore emerito in psichiatria all'università di Harvard, che dopo aver tentato di dimostrare anche lui i danni dei cannabinoidi ha dovutoi poi ricredersi a punto tale da diventare antiproibizionista! O ti pare un folle scienzatucolo da 4 soldi? RISPONDI!
O devo tenere più da conto le vostre parole, dopo le puttanate che siete (per es.) riusciti a sparare sull'Olanda? Su questo vi siete zittiti! perche non avete voi l'umiltà di ammettere di aver detto delle gran cazzate? RISPONDI! E come posso ritenere allora sincere (o fondate) le vostre tesi?
Caro mio, non siamo una minoranza. Guarda il caso degli USA, specchio dell'occidente: fino a 20 anni fa i favorevoli alla legalizzazione della cannabis erano il 19%. Ora siamo al sorpasso.
"NESSUNA MENZOGNA GIUNGE A INVECCHIARE NEL TEMPO" (Sofocle).
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