Commenti
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Gavino 05 settembre 2007 00:00
Certo che di persone che hanno qualcosa da dire ne abbiamo piene le tasche,perchè invece non è il governo centrale ad adottare tali provvedimenti invece di aspettare che inizino a muoversi le amministrazioni locali? ci si imbarca a dei vuoti legislativi del governo ma c'è chi si continua ad erigere dofesore dei presunti deboli e critica chi ha il coraggio di prendere delle iniziative che il governo per demagogia non riesce a prendere. Sono un po stanco di questo atteggiamento, e i comuni in questo caso fanno bene e chi fa demagogia non sono loro ma chi ci governa a Roma.
fabio 05 settembre 2007 00:00
ed allora qual'e' la soluzione oltre
al bla bla bla.
Ti hanno mai graffiato la macchina oppure storto il tergicristallo.
Invece di teorizzare sui problemi esistenziali e sulla formula magica
perche non ascoltate la gente!!!!!
buffoni
Bruno Polistina 05 settembre 2007 00:00
Cara Poretti,
capisco il suo dubbio esistenziale.

Spero che la sua richiesta abbia successo e che la facciano, finalmente, fare qualcosa di utile. Forse troverà così finalmente un modo per essere apprezzata ...

Mi raccomando l'abbigliamento antinfortunistico (coma da L.626) ed il rilascio dello scontrino al termine del "servizio" (la Legge è uguale per tutti).

Con sempre meno stima e sicuramente nessun voto alla prossima occasione.

Bruno Polistina
wolfango 05 settembre 2007 00:00
Non sono assolutamente d'accordo con quanto qui sopra esposto circa i lavavetri. Forse l'onorevole non va in automobile, o forse non ha mai incontrato ai semafori questi Signori/e.
Il semaforo è diventato un casello del DAZIO, ed ad ogni semaforo ce nè Uno o piu'. Ma onorevole, sarò libero anch'io di girare per strada senza che ad ogni semaforo mi vogliono lavare il vetro, o devo dare qualcosa. Bene ha fatto il Sindaco di Firenze, e spero lo facciano anche tutti gl'altri. Anzichè fare la guerra al sindaco di Firenze fatela a chi manda questi Signori ai semafori. E' troppo facile, il Sindaco si sà chi è, le organizzazioni di questo sfruttamento nò. Il vs. tempo lo ptreste impiegare a ricercare costoro.
Cordiali saluti
OVVIO! 06 settembre 2007 00:00
No Wolfango!... tu hai il diritto di non essere importunato ai semafori, ma non tocca cercarli a me (ne a te) i malandrini e farli fuori perché qui siamo in Italia e non nel lontano West.

E lo sceriffo di Firenze non può nascondersi dietro un dito ed i suoi scagnozzi per cercare di mandare il marcio nel paese successivo, ma deve attivarsi per risolvere i problemi della sua città localmente, come tutti abbiamo concordato per l'immondizia di Napoli!

Sennò suoniamo ogni volta sonate diverse eh, Amadeus?...

Ovvio, no?
Franco 06 settembre 2007 00:00
Riguardo alla legalità di certe Ordinanze locali posso rivelare il seguente testo:

Si può benissimo comprendere che le varie Ordinanze Sindacali e/o Prefettizie anti-prostituzione emanate in alcune zone d’Italia sono illegali poiché non sono in regola con le norme dello Stato.
In effetti ci sono state fino ad ora due sentenze della Corte di Cassazione che hanno evidenziato ciò, la n. 19995/2004 e la n. 21432/2006 le quali non solo hanno stornato le sanzioni corrispondenti, ma hanno anche annullato le relative Ordinanze.
E’ stato in effetti rilevato che i vari decreti in questione devono corrispondere a sanzioni comminate ad automobilisti che praticano le strade e quindi inseriti nell’ambito della circolazione stradale.
L’articolo 5 comma 3 del Codice della Strada impone di rendere noto agli utenti delle vie, la presenza di tutti i divieti od obblighi presenti nel territorio comunale per effetto di Ordinanze locali. Spesso nei luoghi dove le dette disposizioni anti-prostituzione sono in vigore non viene esposto nessun tipo di cartello all’inizio del centro abitato che informi i passanti della presenza di tale divieto nel Comune corrispondente. Inoltre, se per caso, tale segnale venisse messo, quest’ultimo non sarebbe lecito ai sensi dell’articolo 38 comma 8 del Codice della Strada il quale vieta di apporre cartelli stradali che non sono previsti dal Regolamento dello stesso Codice (D.P.R. 16 dicembre 1992 n. 495).
Con tutto questo si può benissimo dichiarare che le Ordinanze Sindacali e/o Prefettizie, che vietano le fermate lungo le diverse vie per contrattare prestazioni sessuali, sono illecite.
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