Passante
14 settembre 2007 00:00
Cioè volete permettere a tutti di entrare nei fondi privati?
Oppure a nessuno?
Oppure abolire la caccia?
Gianni
14 settembre 2007 00:00
Sono d'accordo sul problema della proprietà provata.
Ma non capisco perché si protesta sempre contro il cacciatore, che "uccide per sport", mentre del pescatore non gliene cala a nessuno.
Io non sono cacciatore, mio padre lo era.
Posso dire con tranquillità che i
cacciatori sono i migliori conoscitori delle nostre campagne.
Ho sempre ammirato persone che chiamavano per nome ciascun poggio, ciascun botro della mia campagna, che conoscevano e rispettavano le colture contadine (forse perché anch'essi di origine contadina), e che erano capaci di avere un rapporto davvero poetico con il loro cane.
Quella era la "caccia per passione".
Poi è venuta la "caccia per moda" e la "caccia per affari". Non nego che ci sono abusi e incultura oggi.
Mio padre, vedendo quelli che invadono oggi le campagne, ha appeso la doppietta al chiodo.
Comunque, sul "caccia sì, caccia no", e in particolare sull'uccisione degli animali, ricordo che:
- il cacciatore sportivo uccide il fagiano con la fucilata (se non sbaglia mira), poi è destinato al consumo umano;
- il pescatore sportivo uccide il pesce con l'inganno (se l'esca è giusta), e la maggior parte delle volte lo ributta a mare;
- i macelli pubblici non danno scampo: tutti gli animali di allevamento sono nati per essere macellati.
Prima di protestare contro il cacciatore, andate a vedere il comportamento dei bovini portati al macello.
Ripeto: nulla da eccepire sul problema della proprietà privata, anche se ricordo che da bambino le campagne erano abitate dai contadini ed erano spazi aperti a tutti e vitali; oggi (almeno in Toscana) sono recintatissime, abitate da affaristi (albergatori, agriturismi che di "agri" hanno ben poco, signorotti inglesi e tedeschi), chiuse e morte per il cittadino comune. Ciò mi fa davvero tristezza.
massimo ferri
14 settembre 2007 00:00
Sarebbe ora...per mettere un freno a questi nuovi BARBARI del 2000.
Scocciato
14 settembre 2007 00:00
Basta con questa assurda pratica (come per altre). Fondare una categoria di cacciatori dei cacciatori è la soluzione migliore.
Dizzy
14 settembre 2007 00:00
Qualcuno si dimentica che nei testi italiani di "caccia" si parla sin dalla costituzione; strillino quanto vogliano questi anti-cacciatori, ma devono capire che per ottenere ciò che pretendono devono prima trovare qualcuno che osi toccare la costituzione italiana.
Interessante l'argomentazione di Gianni (il confronto tra pescatori e cacciatori) che riporta un quesito che mi sono sempre posto anche io. Personalmente sono arrivato alla conclusione che in Italia la gente odia chiunque abbia un porto d'armi e un arma da fuoco. Questi detestano i cacciatori, detestano le forze dell'ordine, detestano chi ha un arma per difesa personale, detestano chi è un semplice appassionato di armi e ne ha una collezione (poco importa se ce l'abbia solo per ammirarla e al massimo smontare,ingrassare e rimontare le pistole...a loro non va giù il culto delle armi da fuoco). Vorrei proprio sapere se questi figuri abbiano anche qualcosa contro chi ha il porto d'armi sportivo e pratichi il tiro al piattello!
pescatore
14 settembre 2007 00:00
sì però per pescare non serve un'arma da fuoco e non serve calpestare le coltivazioni in lungo e in largo!
Topesio
14 settembre 2007 00:00
Io personalmente sono contro caccia e pesca e per questo, per coerenza (questa sconosciuta), sono diventato pure vegetariano.
wolfango
14 settembre 2007 00:00
Sono pienamente d'accordo.
Egregi Signori
Queste sono le vere battaglie da fare.
Il referendum non è servito a nulla,come tutti gl'altri, vedi finanziamento pubblico dei partiti, abrogazione finanziamento sindacati ecc.
Per quest'ultimi come la mettiamo ? Farete battaglia anche per questi ?
Medico curante
15 settembre 2007 00:00
ora abbiamo capito i problemi di topesio: è a causa dell'errata alimentazione, carente sotto molti punti di vista
NESSUNO
15 settembre 2007 00:00
MEDICE, CURA TE IPSUM!
xx
15 settembre 2007 00:00
I nomadi nn rispettano ne prprietà pubblica nè privata...COMPAGNI MERDOSI ANDATE A CAGARE...
GRAZIA
17 settembre 2007 00:00
Qualche anno fa abitavo alle porte di un paesino di campagna. Sul retro della casa si estendeva un boschetto di acacie che terminava con la strada circonvallazione del paese. Si aprì la caccia ed il mio vicino di casa si sentì sentito autorizzato a sparare a non più di 20 metri dall'abitazione. Allora i miei figli erano molto piccoli e per giunta era Domenica e il sacrosanto diritto di riposarmi dopo una settimana di lavoro. Chiamai i Carabinieri del paese e mi risposero che non avevano automezzi per recarsi a casa mia (circa 800 mt. di distanza).
sono sempre stata contro la caccia e dopo l'invasione della mia proprietà, SPERO PROPRIO CHE QUESTI SOPRUSI E INGIUSTIZIE ABBIANO FINALMENTE A CESSARE