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revermk 20 gennaio 2012 13:33
pazzesco, e poi vedi i genitori che fanno bere cocacola ai neonati o gli fanno fare un sorso di birra/spumante.
chinaski 20 gennaio 2012 15:19
In ogni caso questo padre è un coglione.
shugar 20 gennaio 2012 15:27
Era un cattivo padre ma badate che a quel eta' essendo le droghe gia' libere, le si usa ludicamente o meno gia' dopo scuola o tra gli amici. E se dico libere e' perche' le si puo' acquistare dietro ogni angolo di strada, dopo scuola ecc.Ma lo si poteva fare gia piu' di 30 anni orsono questo anche perche' non regolamentate e gestite dallo stato in maniera ferrea!
Con la costante informazione d'arresto di qualche pollo, dove tutti si scandalizzano e tutti si mostrano forcaioli eppoi continuano a fare i struzzi con buona pace del Vaticano e dei vari pseudo cristiani, politici del caz.
glacial68 20 gennaio 2012 17:23
Che titolone !Vorrei sentire la versione del figlio ... Mi sembra veramente assurdo che un padre faccia fumare per la prima volta il figlio ... se si e arrivati a questo punto già mi immagino una situazione familiare folle fatta di ripicche e di stoltezza !La madre sarà sicuramente un esaurita mentre il padre se e andato tutto come descritto "dubito sia della notizia in se sia perchè non si possono sentire le altre campane " e un coglione !Cmq fino ai 18 anni sarebbe opportuno evitare di fumare insieme a un figlio ma d'altronde se lo si fa non glielo si può vietare ... la coerenza e fondamentale !Comunque bersi due bicchieri di vino insieme a un figlio e chiacchierare allegramente e la stessissima cosa di farsi una canna !
chinaski 20 gennaio 2012 17:55
@Glacial
"Comunque bersi due bicchieri di vino insieme a un figlio e chiacchierare allegramente e la stessissima cosa di farsi una canna !"
No. Dissento completamente. A prescindere dal fatto che 14 anni sono comunque pochi anche per "bersi due bicchieri di vino", fumare una canna non è la stessa cosa. Non lo è culturlmente e non lo è "farmacologicamente", e se anche il figlio già fumava con gli amici, questa non è una giustificazione per un comportamento inqualificabile da parte di un padre. Non avrei detto la stessa cosa se parlassiamo di un venticinquenne, ma fumare insieme ad un figlio quattordicenne? Non scherziamo dai....
shugar 20 gennaio 2012 20:03
X chinasi, ma dai che oggi le fumano anche a 12 anni, infatti di venditori illegali (pusher) c`e´ solo l`imbarazzo della scelta e se ne arrestano uno stai tranquillo che a rimpiazzarlo fanno la fila, i soldi infatti non puzzano, basta prendere l` esempio dei nostri (certi) politici corrotti.
marco25g 21 gennaio 2012 18:16
Certamente non comprendo e non giustifico questo padre.
Ma quando i vari nobili del vino (Gancia, Antinori, ecc.), che si vantano pubblicamente di dare del vino ai loro figli ancora in fasce e così abituarli a bere vino fin da neonati: Non credo che questo sia meno disprezzabile di quello che ha fatto questo padre.
Personalmente preferirei che mio figlio fumasse raramente un po di marijuana, piuttosto che avesse problemi di alcolismo o dipendenza dalle sigarette e "magari non a 14'anni", perché mi sentirei di aver sbagliato tutto.
Poi ci sono molti popoli, dove fumare marijuana è una prerogativa dei ragazzi più giovani (Sri Lanka, Botswana, ecc..), oppure usata dai religiosi, dagli artisti e dai bohemien.
Non come da noi, che vengono considerati dei criminali pericolosi e sbattuti in galera per anni.
Nick 22 gennaio 2012 13:00
Questa storia mi puzza...
...non è normale (in una coppia che funziona) che la moglie vada a denunciare il marito.
Chi mi dice che non sia una montatura per inculare questo qui?
Chi mi dice che non sia stato il ragazzo a chiedere di fumare?
Chi mi dice che non sia stato il ragazzo, una volta sgamato dal test, ad inventarsi la balla della canna fumata col benestare del babbo?
...e se poi vogliamo dirla tutta, anche se certe cose dovrebbero essere riservate ai maggiorenni, presa per vera la storia non sarebbe una cosa così aberrante... ormai gli adolescenti oggi ne sanno di sesso e droga più dei genitori.
L'unico biasimo che posso fargli a costui è che non sia stato troppo furbo...
gustavo 23 gennaio 2012 16:41
Alle mie figlie ho sempre insegnato che invece di farsi di alcol è meglio farsi di thc. Arrestatemi.
marco25g 24 gennaio 2012 02:25
Le tue figlie in questa Italia non avranno mai problemi "almeno dalla legge", potranno uscire la sera e farsi di alcol fino a morire e nessuno potrà mai negarglielo.
Potranno distruggersi il fegato, lo stomaco, i reni senza che nessuno possa impedirglielo o sbatterle in galera per averlo fatto.
I morti in Italia per alcol sono 25.000 ogni anno: "Dati convegno ISS Giornata dell'alcolismo".
Per marijuana, nonostante i 20 a 50 milioni negli USA e fino a 70 milioni di consumatori in Europa, i morti per la canapa in tutto il mondo sono "0" o almeno lo 0,0001%, visto che molte persone usano la marijuana insieme ad alcol e stupefacenti.
Io ho scritto tutto questo e molto altro nel mio blog - teelastory.blogspot.com -
Quando ho iniziato a scrivere il post avevo molti dubbi, ma cercando informazioni e leggendo molti studi, mi sono convinto che proibire la marijuana sia una delle più grosse idiozie della storia umana.
pettine 24 gennaio 2012 08:46
che padre sconsiderato, non sa che nell'hashish di strada sono mischiate le peggio porcherie?
poi, a 14 anni i ragazzini dovrebbero pensare ad altre cose, se hanno già una canna in bocca (o un bicchiere di vino) c'è qualcosa che non va.
comunque c'è qualcosa che non torna, quando succedono ste cose in una coppia divorziata è sempre sospetto.
Cepu 24 gennaio 2012 14:32
Ecco fatto, la signora ha fatto fuori il marito, rapidamente e in fretta, grazie a una legge proibizionista ai limiti dell'assurdo.
marco25g 24 gennaio 2012 15:28
Il fatto che all'hashish marocchino vengano mescolate delle schifezze, mi sembra una cosa poco probabile, ma anche questo sarebbe causato dal proibizionismo e mi fa pensare al proibizionismo americano quando la birra si produceva nella vasca da bagno (la stessa dove ci si lavava e si lavavano i panni sporchi).
Secondo me, il problema risiede nell'impacchettamento dei panetti: per risparmiare spazio "rispetto al peso", il polline viene compresso con delle presse meccaniche ad altissima pressione, all'interno dei panetti si raggiungono temperature molto elevate, cambiandone lo stato e facendolo diventare simile a del catrame vegetale.
marco25g 24 gennaio 2012 16:05
Comunque la responsabilità della cessione dovrebbe persistere anche in caso di depenalizzazione dell'uso personale, soprattutto per quanto riguarda i minori e a patto che non sia avvenuta una sottrazione da parte del figlio minorenne.
Questo dovrebbe valere anche per psicofarmaci, alcol e sigarette.
Soprattutto, per quanto riguarda alcol e tabacco, di cui è "vietata la vendita e la cessione ai minori", ma risulta che nella mentalità italiana, questo sia formalmente depenalizzato o da non considerasi come un reato, visto che un minorenne può acquistare "praticamente ovunque" liberamente alcol e sigarette.
Addirittura, a causa dell'ignoranza di molti italiani, nelle famiglie si concede e si permette ai figli, anche molto giovani "13/14'anni", di bere alcol e fumare sigarette, come se fosse una cosa innocente e non creasse danni alla salute.
Addirittura l'ignoranza arriva a comperare le sigarette ai figli con la motivazione "almeno non fumano altre cose" e riempirli di psicofarmaci ai primi segni di tristezza e di un normale disagio psicologico adolescenziale.
chinaski 24 gennaio 2012 16:39
Ma cosa vuol dire "meglio farsi di alcool", "meglio farsi di thc", non riesco a seguire questi ragionamenti. La domanda giusta è: a 14 anni è salutare assumere sostanze psicotrope, che si tratti di alcool o cannabis? Secondo me, no.
Sono antiproibizionista da decenni anche per questo motivo.
shugar 25 gennaio 2012 00:52
Beh io a 13 anni mi sono fatte le prime bionde per poi smettere di fumare 4-5 anni dopo. Ho ripreso a vaporizzare erba per gli effetti collaterali bestiali di certi farmaci oltre i 45, per il resto sono astemio e sono sempre stato una persona molto sportiva,: paracadutismo, maratone, nuoto, tiro a segno, dynamic shooting line, escursionismo ma purtroppo mi sono arenato per il logorio della mia schiena (ernie, protrusione) e soffro di emicrania, ho subito un investimento da ragazzo, ma quando vaporizzo mi passano i dolori e dormo bene.
felixone 25 gennaio 2012 07:45
non sono d'accordo con un padre che fa fumare i figli minorenni, sarebbe meglio spiegare loro che, la canapa, è un medicinale, e come tutti ha i suoi effetti collaterali, e che una volta passata l'età dello sviluppo, qualche volta, si può anche utilizzare per rilassarsi o solo per passare una serata diversa con gli amici.
non sono nemmeno d'accordo con il comportamento della madre, perchè "i panni sporchi si lavano in casa", ora avrà il marito ai domiciliari, quindi chiuso in casa, e bisognerebbe sapere se perderà anche il lavoro, il figlio che vivrà una situazione tristissima, vedere tutti i giorni le ffoo che passano a controllare il padre, dovranno accollarsi le spese per il processo, il bambino in questione, se al padre viene "sporcata" la fedina penale, non avrà piu accesso a determinati concorsi di lavoro; questa donna, ha scatenato una serie di eventi che per anni le si piazzeranno d'avanti e le ricorderanno quello che ha fatto.
non sono nemmeno d'accordo con la procura, io sono per la legalizzazione della canapa e derivati, ma, secondo me, la cessione a minorenni, deve essere punita duramente, chi lo fa deve essere consapevole che è gravissimo.
gustavo 25 gennaio 2012 16:12
@chinasky:
non ho detto che gli do le canne a 14, ho solo fatto capire che sicuramente invece di provare droghe come l'alcol (che x quasi tutti è una cosa banale e anzi divertente in festeggiamenti, celebrazioni, capod'anno e via dicendo) è meno grave provare droghe come la maria. Non gli ho mai detto di farsi una canna.Ho sempre cercato di fargli capire che l'alcol è pericoloso ed è una droga pesante al confronto della maria. Non capisco la discussione...
chinaski 25 gennaio 2012 18:06
@Gustavo
Ok, non avevo capito, se è così stiamo dicendo la stessa cosa. Se parliamoità di tossicità intrinseca delle sostanze non vi sono dubbi che la cannabis è meno tossica dell'alcool. A qualsiasi età. Questo lo sanno bene anche al DPA. Ma devo nasconderlo, sono pagati appunto per quello.
pettine 27 gennaio 2012 10:37
@marco25g
hai mai provato a lavare il fumo di strada?
c'è più taglio che polline...
"Il fatto che all'hashish marocchino vengano mescolate delle schifezze, mi sembra una cosa poco probabile, ma anche questo sarebbe causato dal proibizionismo"
è ovviamente una conseguenza del proibizionismo, ma è una cosa reale.
praticamente in italia non esiste hashish non tagliato, a parte una ristretta quantità che arriva ad un'elite di fumatori "buongustai".. ma capisci che non fanno numero, io sono convito di una cosa:
almeno il 70% dei fumatori italiani è convinto di fumarsi le canne, invece si fumano la plastica.
chinaski 27 gennaio 2012 10:50
Quello che scrive pettine non è altro che la pura realtà. Chiunque sia mai stato ad Amsterdam sa di cosa pettine sta parlando.
Nick 27 gennaio 2012 15:45
Vero.
Ci sono tecniche per pulire il fumo da strada, e si vede che di materiale "buono" ne rimane gran poco.
Quando va bene, tutto il resto è grasso per motori o lucido da scarpe.
Ed anche l'erba non fa eccezione... fibra di vetro, limatura di ferro, piombo etc. viene aggiunto per aumentarne il peso. Praticamente veleno.
Le canne no! per carità! direbbero i dottoroni proibizionisti, ma tutta quella m***a di taglio quella si che fa bene!
marco25g 27 gennaio 2012 18:48
Veramente sono anni che non compro e fumo lo skifhashish, ai mie tempi era buono e (gonfiava):
l'ultima volta che l'ho comprato "anni fa" ho avuto una settimana di mal di testa e praticamente, quasi nessun altro effetto.
Io, vivendo in India per più di un'anno, mi sono abituato troppo bene, non riesco a fumare della monnezza simile.
Non mi sento razzista, ne proibizionista, ma (se mi dici questo) certi marocchini meritano proprio la galera "ma non in Italia": basterebbe fare un accordo con il governo marocchino e mandarli a scontare la pena nel loro paese, attualmente spendiamo 157€ al giorno per mantenere simili merd.. nei nostri carceri e che inoltre sono strapiene.
Spenderemo molto meno e sarebbe un bene per tutti (dovrebbe valere anche per albanesi ecc.).
Io sono nato in Versilia, un posto ideale per i giovani, ma adesso la droga di strada è in mano ad una mandria di criminali marocchini, la notte si poteva andare sulla spiaggia e a passeggio: mentre adesso si rischia di essere rapinati o peggio di essere violentati.
Ci sono continui accoltellamenti e risse tra le gangs, spaccio di cocaina ed eroina fuori dai locali notturni.
Io farei venire anche poliziotti e giudici dal Marocco e dall'Albania, lasciarli liberi di arrestare i loro connazionali "usando anche i loro metodi", processarli sul posto e rimpatriarli: quasi tutti i miei compaesani sarebbero d'accordo, nonostante che noi Toscani siamo generalmente accoglienti.
chinaski 27 gennaio 2012 19:52
@marco25g
Non sei razzista. Questi individui andrebbero cacciati dall'Italia subito, a calci in culo per giunta. Purtroppo vengono qua, perchè conoscono bene la realtà di questo disgraziato Paese. Vengono a fare da manovalanza alle mafie varie, se li beccano vanno in galera, che rispetto alle galere dei loro Paesi non è poi così malaccio. Per giunta rovinano la reputazione dei loro connazionali onesti, che sono avviamente la maggior parte. Fanno aumentare i consenso e voti a partiti razzisti come la Lega Nord.
P.S. Anche io, ai miei tempi, ho sperimentato le delizie indiane, poi qua non puoi più fumare, ovvio ;-)
marco25g 27 gennaio 2012 19:54
Stanno facendo un sacco di elogi ai produttori di vino italiani, hanno dato anche un premio Leonardo agli Antinori e tutti elogiano pubblicamente le qualità salutari del nostro vino (come se non morissero 25.000 persone ogni anno a causa del bere): poi per mantenere questo assurdo proibizionismo sulla marijuana, permettono che i nostri giovani fumino questa robaccia tossica.
Invece, dovrebbero permettere solo la cannabis regolamentata "italiana e di ottima qualità", limitandosi al controllo degli aspetti socio-sanitari "età e condotta dei consumatori di canapa".
Adesso, è come se "per pura ipocrisia", volendo evitare che i giovani bevano del nostro ottimo vino, si obblighino (di nascosto e senza nessun controllo) all'uso di alcol di contrabbando, tossico e prodotto con immondizia: facendoli rischiare la prigione e le malattie.
Arricchendo la malavita, aumentando il rischio di accesso ad eroina e le dipendenze.
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