riccardo1146
07 febbraio 2012 07:40
E da padano rispondo: ...."siete stati tanto tempo al governo, a fare chè??? A piazzare i vostri giornalisti e politici sulle poltrone rai e adesso che siete fuori ( e lo spero per sempre) ricominciate la manfrina? Non avete capito ancora che il presunto canone è una tassa di possesso ; presumo che passeranno dei secoli prima che lo riusciate a capire, ecco perchè non avete fatto nulla! Il motivo è semplice , non ci capite un emerito cetriolo!!!...."
contetrapula
08 febbraio 2012 09:01
Immagino, per la par condicio, che risponderai le stesse cose all'aduc che si pone anch'essa qualche dubbietto sulla legittimità del canone.
filiberto6007
08 febbraio 2012 10:02
BRAVO RICCARDO!
Dove erano fino al 12 novembre 2011 (Nel paese del bengodi anche loro!)Adesso protestano poverini....
Ma chi credono di abbindolare QUESTI.
pippopippox
08 febbraio 2012 12:02
Il canone è una tassa sul possesso di un apparato atto o modificabile alla ricezione di canli televisivi. Inoltre è pure sul possesso di antenne tv.
Bene, se questa tassa serve per la comunità a me sta anche bene pagarla, ma se serve per pagare milioni di euro a chi si presenta a san remo come ospite, o per recitare la divina commedia (in magniera stupenda senza dubbi) ma lavorando solo pochi minuti, non credo sia , in questo momento di sacrificio un bel esempio per tutti.
Quindi vediamo di abbassare per legge i compensi dei vari direttori o dei vari conduttori TV, e rendiamo questa tassa in maniera che tutti (indistintamente NORD E SUD la paghino) magari inglobandola su altre tasse o tributi.
Oppure mettiamo una tassa di possesso anche sui frullatori, sulle lavatrici, sui phon .. qualunque elettrodomestico che uno ha in casa...
--- GOVERNO SMETTETE DI CHIAMARLA CANONE RAI ---
Se è un tributo si modifichi la legge in maniera che:
1) tutti la devono pagare (magari in questo modo invece di 120€ potrebbe diventare 20€ se non meno)
2) si chiami tributi al servizio del consumatore per l'informativa
3) mettano un tetto alle paghe dei dipendenti RAI togliendo i vari benefici ai figli e parenti vari dei dirigenti
antonio4555
08 febbraio 2012 13:28
Bravo riccardo e anche filiberto. Sapete dov'erano? Stavano imparando a mangiare a romaladrona. Ho l'impressione che adesso, da Roma, promuovano degli stage a Varese e Bergamo, gli allievi ne sanno più dei maestri.
Cepu
08 febbraio 2012 15:28
Sono dei veri geni. Aizzano la loro base invece di agire in parlamento per l'abrogazione, loro preciso dovere di politici.
I migliori proseliti padani smetteranno di pagare il tributo, e magari poi se la prenderanno con l'esattore quando uscirà a pignorare il frigo o l'automobile, rischiando pure la galera.
F-A-N-T-A-S-T-I-C-O
Dan5300
29 febbraio 2012 17:07
Vorrei solo evidenziare l'IPOCRISIA di questo nostro paese: prima parlavano di abbonamento RAI; all'obiezione che potrei anche NON vedere le trasmissioni RAI, hanno deciso di chiamarlo Canone, precisando che non è un abbonamento ma una TASSA. Quindi devono chiamarla TASSA SULL'APPARECCHIO TELEVISIVO (e non canone rai). Chissà se l'Europa non avrebbe qualcosa da obiettare su una tassa sull'apparecchio TV ?(credo in europa non ce l'abbia nessuno). Inoltre, se vogliono tenere su il baraccone Rai (con i nostri soldi) perche' non CRIPTANO i canali (oggi con il digitale terrestre la tecnologia che prima mancava, C'E' !!!? Chi vuole vedere la RAI paga per l'ABBONAMENTO, e chi non paga non vede. Non sarebbe piu' ONESTO ?
mario7964
06 marzo 2013 10:02
Certo, pagare il canone è obbligatorio per legge.
Anche la pubblicazione dei compensi dei consulenti da parte della RAI è un obbligo di legge dal 2007.
Ma siccome siamo sudditi, le leggi valgono solo in una direzione.
La RAI è la prima a evadere il canone per i propri uffici e studi.
Poi è necessario chiedersi dove sia la peculiarità della RAI rispetto alle altre TV commerciali: se nei programmi di mistificazione scientifica, nei vari show pre-serali, nelle soap o nelle cospicue dosi di pubblicità o magari nel dare lustro durante le competizioni canore a personaggi che non hanno perso occasione di denigrare il nostro paese. A questo punto non è meglio privatizzarla, così la collettività ci guadagna qualcosa e la finiamo di foraggiare dei dipendenti pubblici con stipendi al di fuori di ogni logica di mercato. E magari così spezziamo anche qualche clientela politica.
SaNteilBaNDITo
21 gennaio 2015 22:58
"...Di norma i finanzieri non si presentano affatto e se lo fanno non hanno il diritto di entrare in casa vostra per controllare se è presente o meno un apparecchio televisivo. Se non li fate entrare, dovranno chiedere un mandato al Magistrato che ovviamente non glielo darà mai per un motivo così banale! ( Dalle statistiche non risultano casi di accessi forzosi da parte della Guardia di Finanza per verificare se c'è una tv in casa). Chi ci prova, di solito è un "funzionario" della Rai che non ha alcun diritto legale di entrare in casa della gente e che non può neanche rivolgersi al Magistrato per richiedere un mandato!..."