marco25g
22 febbraio 2012 17:45
Spero che il governo abbia aperto gli occhi rispetto alle politiche attuate, in Italia, dal 2006 con l'avvento della legge Giovanardi-Fini (n. 49/2006, conversione del decreto legge 30 dicembre 2005, n. 272, emanato in origine solo per il finanziamento delle Olimpiadi Invernali di Torino) "fonte Wikipedia" (Si caratterizza per l'inasprimento delle sanzioni relative alle condotte di produzione, traffico, detenzione illecita ed uso di sostanze stupefacenti, e per la contestuale abolizione di ogni distinzione tra droghe leggere, quali la cannabis, e droghe pesanti, quali eroina o cocaina.) e sui reali scopi dell'attuale DPA.
Speriamo che il governo agisca rapidamente "considerando che molti tossicodipendenti, carcerati per reati minimi, subiscono violenze, soprusi, episodi di persecuzione fisica e psicologica: Essi spesso compiono atti di autolesionismo e suicidio" (vedere - http://goo.gl/sFr2n).
Questo succede anche nei carceri minorili e per consumatori (autoproduttori) di "cosiddette" droghe leggere ed in particolare, riguardano il piccolo spaccio di hashish e la piccola coltivazione di cannabis, reato, peraltro penalmente depenalizzato anche in Svizzera (sanzionato con una multa di 100CHF "82€") e in molti altri paesi CE, a cominciare dal Portogallo, la Spagna e molti altri paesi del Nord-Europa.
Finora abbiamo sentito (sui media) di previste depenalizzazioni per i reati "minori", come piccoli furti e piccole truffe, ma nulla è stato detto, riguardo alla depenalizzazione di questi altrettanto piccoli reati di "consumo/detenzione di stupefacenti", soprattutto "quando gli autori sono persone adulte che fanno un uso moderato di tale sostanza senza porre problemi particolari dal profilo sociale".
Vorrei ricordare che, in Italia, la coltivazione di una pianta di cannabis, "anche per scopo terapeutico", può essere punita con 6 fino a 20 anni di carcere e multe di migliaia di euro.
Inoltre vorrei che il Governo ed in particolare il Ministero della Giustizia, osservasse i dati esposti nel rapporto del OEDT (Osservatorio Europeo Droghe e Tossicodipendenze) del 2011:
(www.emcdda.europa.eu/attachements.cfm/att_143743_IT_EMCDDA_AR2011_IT.pdf), capitolo (3) Cannabis, a pagina 49, grafico (Presunta relazione tra sanzioni e consumo di cannabis) e considerare che nonostante, in Italia le sanzioni siano le più elevate d'Europa, il numero delle persone "tra 15/34 anni" che si accostano al consumo di cannabis, sono in continuo aumento; mentre dove le legislazioni sono molto meno severe, questo indice è maggiormente stabile o persino in diminuzione (vedere anche: rapporto del OEDT, anno 2009, capitolo 3 "Cannabis", grafico 3, pagina 46) - link: (www.emcdda.europa.eu/attachements.cfm/att_93236_IT_EMCDDA_AR2009_IT.pdf).
Per quanto riguarda l'attività dell'attuale dirigenza del DPA (Dipartimento Politiche Antidroga), verremo segnalare le numerose inesattezze e condotte contrarie al beneficio di tutti coloro che soffrono di dipendenze o sono soltanto consumatori di sostanze stupefacenti e droghe leggere.
Inoltre la colpevole istigazione di paure e terrore immotivato (soprattutto nei confronti delle famiglie) e che non trovano riscontro con nessun studio internazionale o ricerca governativa, riguardo, ad'esempio "buchi nel cervello prodotti da cannabis, dipendenza fisica o considerare la marijuana come porta verso l'eroina".
Gli studi internazionali e di grande valore scientifico, che confutano questi danni, sono innumerevoli e molto considerati dal mondo politica e scientifico, a partire da "Uso terapeutico della cannabis: Il rapporto della Camera dei Lord" a gli autorevolissimi studi del Dr. Donald Tashkin, del l Prof. Leslie Iversen, professore di Farmacologia all'Università di Oxford e attuale presidente del Consiglio consultivo per le misure sulla droga in GB, o dell'ex psichiatra dell'Harvard Medical School e che ha studiato l'uso medicinale della marijuana a partire dal 1960, Lester Grinspoon "Professore Emerito Università di Harvard", oppure nelle affermazioni del Giudice Diritto Amministrativo del Dipartimento di Giustizia statunitense, DEA, Francis L. Young.
Tutti questi studi ed affermazioni hanno un valore infinitamente maggiore di qualunque studio a breve termine, hanno una valenza internazionale: Inoltre, su questi studi si basano i cambiamenti di approccio in molti Stati europei e nei 16 Stati USA che anno legalizzato l'uso della marijuana terapeutica e per la sua depenalizzazione nell'uso personale.
Petition to Reschedule Cannabis (Marijuana): www.drugscience.org/PDF/Petition_Final_2002.pdf