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glacial68 12 marzo 2012 15:45
Ci propongono pura utopia ... e ricordiamo al nostro DPA che se i giovani muoiono per incidenti stradali lo dobbiamo principalmente all'alcol le altre droghe quelle illegali non creano questi enormi problemi ma siccome peccano di onestà intellettuale e il loro maggior interesse e portare l'acqua al proprio mulino non dicono come stanno veramente le cose !Fino a poco tempo fa si tentava solo di guarirla la tossicodipendenza ma i risultati sono stati così inconcludenti e deleteri che invece di guarirle queste persone le hanno portate a morte prematura a vivere una vita d'inferno e ad espandere malattie infettive ! Stabilizzare e far si che queste persone non aggravino la loro situazione personale con la legge e non contraggano malattie infettive e il primo passo per metterli in condizione di riflettere e cambiar vita ma loro propongono sempre le solite strade già battute e fallimentari fatte di carcere malattie infettive e disperazione che sono la tomba della salvezza e se parlo in questo modo e perche o vissuto dal didentro questo problema per trenta anni e questa e la realtà che o visto con i miei occhi !
glacial68 12 marzo 2012 17:08
Questa gentaglia deve comprendere che se la vita di migliaia di persone dipende da la loro politica scriteriata fatta di chiacchiere e distintivo levando risorse a chi le merita per poi fare pura propaganda dovrebbe comprendere che c'e un limete anche alla sopportazione di chi paga sulla propria pelle le loro scelte criminogene!
glacial68 12 marzo 2012 22:40
La prevenzione non va fatta raccontando la favoletta della droga demoniaca uguale morte, ma vanno potenziate le scuole che devono funzionare come tali ,tutti devono andare a scuola e trovare un ambiente preparato che di opportunità di crescita cosa che la scuola oggi non e ,si devono creare opportunità lavorative i giovani devono poter sperare in un futuro e in un lavoro ... devono uscirne persone consapevoli e libere di sbagliare consapevoli del mondo che li circonda perchè se dalla scuola escono persone mature formeranno famiglie mature che allora volta sapranno dare valori ed esempi giusti !Ma purtroppo il tutto si basa sulla coerenza e sul raccontare veramente le cose come stanno spiegare veramente i pro e i contro di alcune sostanze insomma bisogna dire la verità e creare persone libere di fare le proprie scelte ,voi parlate solo la lingua della repressione del controllo insomma la lingua che ci a portato al punto in cui siamo !Portiamo anche le bambine a visita medica per vedere se sono ancora vergini e mettiamogli una telecamerina fissa addosso tanto oggi la tecnologia lo permette ... Forse non vi siete resi conto che l'era dell'inquisizione e finita ,oggi ci sono menti libere di pensare di esistere e di smascherarvi il vostro nemico più insidioso e la realtà la verità scientifica e i 50 anni di fallimentare guerra contro le droghe che hanno ucciso milioni di persone corrotto il mondo intero riempito le carceri e fatto arricchire chiunque orbitasse in torno a questo mondo ! Complimenti alla lungimiranza di chi aveva già predetto a quale punto saremmo arrivati grazie alla vostra ideologia criminale !
glacial68 12 marzo 2012 23:10
Dal vostro proibizionismo sfrenato mi sarei aspettato almeno l'obbligo di etichettatura sugli alcolici per indicarne gli svariati effetti collaterali i danni e la morte a cui può portare l'abuso di alcol il divieto di pubblicità degli stessi e anche delle false pubblicità sul gioco ... ma nulla di tutto questo ... eppure da antiproibizionista credo che siano cose fondamentali da fare come la riduzione del danno da potenziare mentre voi la volete depotenziare per aumentare i danni creati dalle stesse altrimenti le comunità languono di utenti e le persone potrebbero non vedere più tutti quei disperati che si aggirano per le strade sui quali puntare il dito e far credere che quelli sono i veri danni delle droghe mentre invece nella gran parte dei casi sono i risultati delle ottuse e persecutorie politiche proibizionistiche !
marco25g 13 marzo 2012 18:24
Continuo a ripetere, anche se sembra di parlare col muro.
La responsabilità dei figli è dei genitori, lo stato non può intromettersi nella vita privata dei cittadini e dettare delle regole ideologiche "la famiglia cristiana non esiste", perché "a qualunque le età" la religione è una faccenda personale, individuale e riguarda la propria coscienza.
Lo stato non può obbligare la famiglia a effettuare una serie di accertamenti tossicologici sui ragazzi: Lo stato può soltanto consigliare, informare e talvolta punire gli atteggiamenti illegali.
Ma un cittadino è innocente finchè non si dimostra la sua colpevolezza e non a prescindere o secondo la visione morale di alcuni individui.
L'educazione dei cittadini "di tutte le età" non deve essere dettata dalla politica, da religioni o da ideologie, ma deve essere basata su dati oggettivi, reali e non gonfiati.
Uno Stato non può perseguitare dei cittadini, persone adulte che fanno un uso moderato di una sostanze, senza porre particolari problemi dal profilo sociale: La scelta di curarsi da una dipendenza o da una tossicomania è una scelta assolutamente personale e lo Stato deve aiutare il cittadino "se questo cittadino che non crea problemi sociali o delinque" a vivere la sua dipendenza o tossicomania nel modo migliore e possibilmente nel modo meno nocivo per la sua salute e per la sua vita sociale.
Magari lo Stato può consigliare il cittadino, ma deve comunque appoggiare le sue scelte personali e non punire qualcosa che non danneggia la società, perché le droghe non danneggiano direttamente la società, ma è l'eccessiva considerazione delle droghe come grande problema e il grande profitto che ne deriva a danneggiare i cittadini e la società.
Come lo Stato Italiano non può obbligare a curare la tossicodipendenza da tabacco, o l'alcolismo: Allo stesso modo non può obbligare un cittadino adulto e consapevole a curarsi dalla dipendenza da stupefacenti o dalla tossicomania.
Il fatto che una sostanza sia illegale non cambia il senso di questa libertà personale, se lo Stato e la Politica non riesce a trovare qualcosa che sostituisce l'appagamento che da questa sostanza, o non riesce a togliere dal mercato illegale tali sostanze o fallisce miseramente nella lotta al narcotraffico internazionale: non per questo deve necessariamente colpevolizzare o punire dei cittadini "vittime" per i suoi errori e le sue inettitudini.
Inoltre la detenzione "personale" non significa necessariamente che sia spaccio o possa aumentare il traffico di stupefacenti, ma al contrario la repressione verso dei cittadini "consumatori" e verso gli auto-produttori di cannabis; aumenta il traffico di sostanze molto più pericolose, la forza della criminalità organizzata e aumenta enormemente i guadagni degli spacciatori.
Ipoteticamente, se venissero messe fuori legge le sigarette, questa proibizione aumenterebbe enormemente il prezzo delle sigarette, la quantità di tabacco contrabbandato, e di conseguenza, i guadagni dei contrabbandieri e delle organizzazioni criminali.
Inoltre, il proibire sostanze che danno un notevole piacere non creando grossi danni all'organismo, corrisponde anche ad aumentare la valutazione del piacere che deriva da queste sostanze e il desiderio verso queste sostanze e questo avviene tutt'oggi per la cannabis e il suo generalizzato uso illecito.
Anche se si vietassero delle sostanze come il cioccolato, il caffè o il vino, questo farebbe aumentare enormemente il desiderio di procurarsi e consumare queste sostanze, le persone spenderebbero cifre esagerate per procurarsene, comincerebbero ad aumentare i casi di abuso, di conseguenza le azioni criminali ed illegali.
Poco importa se questo grave errore di nella lotta agli stupefacenti viene compiuto da un ridicolo dipartimento nazionale come il DPA o da un grande istituto americano come il NIDA:
Queste amministrazioni hanno tutto l'interesse a sopravvivere, nonostante la loro assoluta incoerenza e gli errori grossolani nel modo di affrontare il problema delle droghe.
Nonostante i deleteri effetti sul diritto civile, la reputazione e la sicurezza dei cittadini. Questi organismi, con la loro politica insensata, la loro inutile "war on drug" e il loro desiderio di moralizzare l'intera società: Hanno creato una enorme quantità di vittime innocenti, un enorme danno economico per i Paesi coinvolti; ma nel contempo hanno avvantaggiato "armando ed arricchendo", le organizzazioni criminali internazionali, innescando conflitti civili o diminuendo le libertà civili dei cittadini dei Paesi coinvolti in questo problema, che essi stessi hanno volutamente e criminalmente amplificato.
Se vogliamo fare un esempio storico possiamo prendere a dimostrazione il proibizionismo nella Chicago degli anni 30', quando la mafia degli alcolici governava il mercato clandestino e controllava tutta la politica: Allora, il proibizionismo fu fiancheggiato dagli stessi mafiosi, che vedevano in questo una grande opportunità di guadagno e di potere.
Ora come dovremo inquadrare questi individui o queste autorità politiche che fanno capo a organizzazioni come il DPA e al NIDA?
Dovremo collocarli tra coloro che operano direttamente alle dipendenze delle varie mafie e vengono eletti proprio a causa di questa influenza sulla politica nazionale?
Oppure dovremo paragonarli a quei contadini ignoranti, integralisti religiosi e che odiavano la vita dissoluta delle città come Chicago e che pensavano "a loro modo e creando il proibizionismo" di punire e moralizzare la vita dissoluta nelle città americane.
Il risultato sono stati 14 anni di grande violenza, corruzione a tutti i livelli, crescita del problema e di quel potere mafioso che è giunto "sempre più potentemente" fino ai giorni nostri.
Adesso, decenni dopo l'avvento di quel proibizionismo, voluta probabilmente da qualche ignorante al potere o da qualche complice della mafia: Non siamo giunti a nessuna vittoria e le persone continuano a morire, più per alcol e sigarette che per quelle droghe tanto combattute.
Nonostante questa guerra, continua ad aumentare la produzione di oppio in Afghanistan, e la produzione di metanfetamine e cocaina e le mafie "nonostante la crisi economica" sono diventate sempre più ricche e ben armate.
Nonostante tutto questo, tutte queste vittime e tutto il denaro che viene speso, dai vari governi, per la lotta alla droga, siamo ben lontani dal vedere la fine di questo tunnel o molto più probabilmente è la nostra direzione non potrebbe essere più sbagliata!?
marco25g 14 marzo 2012 16:18
Quello che non riesco a capire è come faranno a spiegare queste cose a dei bambini di 6 anni, non sono capaci di fare nemmeno l'educazione sessuale, tanto meno quella sentimentale "visto che per fare questo bisognerebbe possedere sentimenti e non ideologie".
Che genere di favolette racconteranno ai bambini?
Quella dei drogati cattivi che mangiano i bambini, oppure gli insegneranno a denunciare i genitori quando fumano "il veleno" marijuana e che i drogati sono una razza profondamente differente "razza inferiore ed infida" come ebrei ed omosessuali.
Sicuramente dovremo essere noi a spiegare "come a dei bambini di 6 anni" ai politici come Giovanardi, le nostre posizioni: Probabilmente, in questo modo, potranno capirle anche loro.
Ora mi chiedo, ci sarà un contraddittorio:
Per esempio chiamare anche un drogato felice e che insegnerà ai bambini quanto può essere piacevole drogarsi?
Ora, anche l'insegnamento della religione, o di altre ideologie, in uno stato democratico come il nostro, ha bisogno di un contraddittorio; altrimenti non è vera democrazia liberale: Quando si insegna una religione in una scuola pubblica ci deve essere anche la possibilità di ascoltare altre campane.
Ma questi, prima di prendersi questa libertà di manipolare le menti dei nostri bambini, con le loro assurde e spiantate ideologie, si sono rivolti, per avere un contraddittorio, agli antiproibizionisti?
Pensano di chiedere il permesso alle famiglie per fare questo, hanno ricevuto il benestare da pediatri e psicologi infantili?
Hanno concordato ed ottenuto un totale consenso dagli educatori e dalle famiglie interessate?
Ma questi, credono di essere in Italia o nella Germania del Nazismo, oppure credono di essere ancora ai tempi di Mussolini?!
Inoltre, quanto caspita spenderanno, per non riuscire a fare niente di buono per la società ed invece quanto faranno del bene al loro portafoglio???
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