glacial68
12 maggio 2012 03:01
Ricordiamoci che le comunità gia hanno dimostrato tutti i loro limiti nel recupero di queste persone ... l'unica cosa da fare per terminare questa vergogna della persecuzione dei malati e cambiare la legge sulle droghe perche queste persone non devono proprio arrivare a dover essere costrette a compiere reati ... le comunità non possono diventare il surrogato del carcere dove rinchiudervi le persone coattamente e dilapidare una montagna di soldi pubblici ... la prima regola delle comunità dovrebbe essere quella di accettare le persone solo quando hanno maturato veramente una voglia di cambiamento in piena libertà altrimenti e tutto inutile e come spostare la polvere da sotto a un tappeto ad un altro senza risolvere nulla ... credo che questa non sia affatto una soluzione ma solo un paliativo inutile !Legalizare e regolamentare e l'unica risposta valida e concreta il resto sono chiacchiere e distintivo ! SE dovessi decidere io non entrerei mai in una comunità in maniera coatta ,significherebbe avallare questo sistema vergognoso e persecutorio dando un alibi a chi a partorito leggi vergognose repressive razziste e discriminatorie !
simonstar
13 maggio 2012 00:17
I sert e le comunità terapeutiche non solo non hanno interesse a reinserire il tossicodipendente nella società ma anzi nella maggior parte dei casi sono solamente delle strutture parassitarie e inutili,tranne naturalmente per il prete o santone di turno e degli immancabili tirapiedi.Con una politica favorevole e delle leggi ad hoc si sono assicurati praticamente manodopera illimitata a costo zero o quasi con una complicità più o meno silente di tutte le parti in causa.Mi fermo a scrivere per 2 motivi:1 l'argomento da approfondire è troppo vasto e complesso per essere trattato con poche parole 2 sono già abbastanza nervoso cosi'
OooTONYooO
15 maggio 2012 16:17
Perché non fare funzionare meglio i Ser.T. .??? Bisogna per forza andare in una comunità totalmente al di fuori delle situazioni,famigliari,personali,etc,etc,etc. È nella vita reale è assieme alla vita vera che va affrontato il problema non sotto una barriera protettiva. È troppo facile e troppo inutile.
shugar
17 maggio 2012 03:51
Misure alternative(TULPS):
ritiro patente, ritiro documenti per espatrio, divieto di dimora oppure obbligo di soggiorno e firma, divieto di uscire di casa prima di certe ore e dopo certe ore, divieto d'accompagnarsi a pregiudicati (qualunque tipo), revoca di patria e potesta' ai genitori...
ma cosa volete in piu', sodomizzare questa gente col manganello...
shugar
17 maggio 2012 03:52
Le misure prima citate normalmente si applicano a pluripregiudicati o mafiosi ma non a persona ammalate...
giuseppina3615
18 maggio 2012 08:47
la tossicodipendenza oggi è una problematica sociale immensa e non adeguatamente combattuta, essa parte dalla "liberta" della persona a volersi drogare e nessuno può su questo intervenire; già questo punto secondo me dovrebbe essere rivisto, visto che per rispettare la libertà del tossicodipendente la sua famiglia e la società viene ripagata con drastici e spessissimo drammatiche ricadute che coinvolgono tutta l'esistenza del tossicodipendente ,ma anche i suoi familiari e la società!
tutticontroladroga
01 giugno 2012 17:04
L’evoluzione del problema droga è sotto gli occhi di tutti e fare finta che esso non esista a prescindere dal proibizionismo è pura follia! Chi sostiene il contrario è in malafede.
Il web, che di per sé è un mero strumento di comunicazione sociale, oggi è il mezzo più sicuro e subdolo per trasmettere la suggestione che tutto è sicuro e, pertanto, permesso. Attraverso di esso viaggia la democrazia, vero! Verissimo! ma anche la mala informazione, e la droga. Tanta droga, troppa droga!! e gli spedizionieri, in modo più o meno consapevole, la consegnano bella, ordinata, impacchettata, neutra, persino dignitosa quando è accompagnata da una bolla di consegna!!
Nel privato delle nostre case si consuma e ci si compiace di consumare senza problemi, a prescindere dalle schifezze venefiche che vengono propinate dentro “preparati farmaceutici” che di curativo hanno solo il dimagrimento delle tasche degli allocchi che cadono nella rete di certo commercio on line, perpetrato da una miriade spaventosa di siti che vendono senza alcun tipo di controllo QUALSIASI tipo di sostanza.
Sostenere con tanta impunibile ed esecrabile ostentazione che il difetto è in chi ne indica la pericolosità e non in chi loda la libertà del consumo e della vendita di questa congerie, ormai infinita, di sostanze, è indegno, ancorché criminale.
Chi si affanna a fare il difensore di ufficio della legalità della droga, al di fuori di qualsiasi prescrizione medica o di controllo farmaco-tossicologico, rende un cattivo servizio alla SOCIETA’ civile, facendo credere soprattutto alle giovani ed inconsapevoli generazioni che la salute fisica e morale sia altrove, e che lo Stato non esista.
Il FUTURO, nel bene o nel male, lo si delinea anche con i messaggi immorali e fuorvianti di certi predicatori da strapazzo!