glacial68
29 giugno 2012 17:28
il proibizionismo a rovinato mezzo mondo dandolo in mano alle mafie ,ormai da tutte le parti si e arrivati alla conclusione che e fallito sotto tutti i punti di vista ,ma caso strano in Italia funziona ... lo sempre detto ,se si verifica un stallo nei consumi lo possiamo imputare alla crisi e non di certo a politiche fantascientifiche del dpa ...
freethinker
29 giugno 2012 19:36
Vergognatevi, ormai lo sanno pure i sassi che la linea portata avanti in questi anni in Italia (e non solo) è stato un fallimento totale, nonché un danno enorme per la società.
shugar
30 giugno 2012 11:36
purtroppo e' stato un fattore politico che ha sempre tirato (di mettere paura alla gente da una cosa che potrebbe gestirsi anche molto pragmaticamente invece che solo ideologicamente), per fare indisturbati poltronamoralisti, un po' un paragone in senso lato si potrebbe scrivere e' stato lo stigma addossato dal Pdl contro i rumeni clandestini qualche anno orsono, (che comunque sono cittadini che fanno parte dell'area di Schengen oggi) oppure certe Leggi volute dalla Lega e Pdl contro barboni, Kebab e balle vare, campanelismo da quattro soldi...ma alla fine i vari "trota" non hanno resistitono no!?_!
freethinker
30 giugno 2012 19:30
Il problema è che il moralismo probizionista attraversa trasversalmente tutti i partiti politici, di tutti gli schieramenti, fatta eccezione per i Radicali e qualche deputato di qualche altro partito..
Un po' come il servilismo verso la Chiesa, ma questa è un'altra storia..
aandromedaa
30 giugno 2012 21:38
Ma quando arriva la "Relazione annuale al Parlamento sull'uso di sostanze stupefacenti e sulle tossicodipendenze in Italia" anno 2012?
Quali saranno le conseguenze professionali sorte dall'inadempienza di servizi pubblici per
il manager gestionale Serpelloni?
L'indegno ministro Riccardi continuerà l'acquiescenza a favore delle politiche evangeliche della chiesa (vedi libro edito nel 1997, San Paolo Edizioni) sulle politiche delle tossicodipendenze?
aandromedaa
30 giugno 2012 21:40
Relazione al Parlamento - Articolo 131 del DPR 309, 9 ottobre 1990
comma 1. Il Ministro per la solidarietà sociale, anche sulla base dei dati allo scopo acquisiti dalle regioni, presenta entro il 30 giugno di ciascun anno una relazione al Parlamento sui dati relativi allo stato delle tossicodipendenze in Italia, sulle strategie e sugli obiettivi raggiunti, sugli indirizzi che saranno seguiti nonchè sull'attività relativa alla erogazione dei contributi finalizzati al sostegno delle attività di prevenzione, riabilitazione, reinserimento e recupero dei tossicodipendenti.
Quali sono le punizioni previste per il DPA?
Art. 323 o art. 328 del codice penale o una nuova sanzione ad hoc nella futura revisione della 309/90?