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mkb77 10 luglio 2012 15:23
uno studio condotto dal 80% del popolo sovrano italiano, dimostra che le ricerche che Serpelloni trova in giro per il mondo sono studi per vedere in quanto tempo il direttore del DPA italiano cade nel tranello....
altro studio del Popolo Sovrano porta alla luce che la pressione Fiscale, la Burocrazia, la moglie infedele, la Suocera culona, ecc... rende l'autista incapace di restare lucido alla guida.
Da settembre obbligo di test psicologici ai semafori, sono esentate le FFOO con condanne penali o procedimenti attivi.
8r0k3 10 luglio 2012 16:23
Calo delle morti sulla strada - “Legalizzare la marijuana renderebbe le strade più sicure”. Ad affermarlo sarebbero stati due noti economisti americani della Montana State University e dell’Università dell’Oregon. Lo studio si è basato sull’osservazione delle statistiche relative agli incidenti stradali verificatisi negli stati in cui è consentito l’utilizzo di marijuana medica. Dai risultati sembrerebbe evidente come la liberalizzazione determinerebbe un calo delle morti sulla strada dell’ 8,7%.
La ricerca - Secondo questi due studiosi la legalizzazione della marijuana a fini terapeutici farebbe aumentare il numero di persone che fumano nell’immediato, ma la situazione tenderebbe a stabilizzarsi con il tempo. Sulla base di questa tesi sono state osservate le statistiche relative agli incidenti stradali relative al periodo 1990-2009.
I risultati - Da questa ricerca è emerso che nei 13 stati in cui, in questo periodo preso in considerazione, è stata legalizzata la marijuana medica, gli incidenti stradali mortali sono diminuiti dell’8,7%. E’ diminuito anche del 12%  il numero dei decessi in incidenti della strada causati da ebrezza.  Gli esperti hanno spiegato queste statistiche affermando che dove viene legalizzata la marijuana, molte persone la sostituiscono all’alcol e che gli incidenti diminuiscono perché gli effetti di questa droga sono molto più leggeri, quindi meno pericolosi alla guida.
Michela Santini
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danytana 10 luglio 2012 16:51
caro d.p.a. negli stati uniti se sei un fumatore di cannabis hai un forte sconto sull'assicurazione....
con questo penso di avere detto tutto.....
http://www.4autoinsurancequote.com/uncategorized/reasons-why-marijuana-users-are-safe-drivers/
stenic 10 luglio 2012 16:52
ma quando mai ,sono convinto di una cosa ,se tutti gli autisti fumassero solo cannabis senza assumere nient'altro,gli incidenti stradali diminuirebbero drasticamente,la colpa dlla maggior parte degli incidenti,a mio parere si verificano a causa della stanchezza o perchè ci si mette al volante dopo mangiato oppure la causa principale è la velocità se non si interviene su questi fattori gli incidenti non caleranno mai se uno è lucido ma viaggia a 200km all'ora non dorme da 24 ore rischia di più di una persona che ha appena fumato ma viaggia a 50 ed è ben riposato il resto sono pregiudizi pretestuosi leggende per buttare fango su una categoria di persone da troppo tempo discriminate
danytana 10 luglio 2012 16:54
http://www.tokeofthetown.com/search.php?tag=highway+fatalities&blog_id=173
gustavo 10 luglio 2012 17:38
DPA: Mi avete propio rotto i coglioni.
Chiunque fuma sa per esperienza che la maria ti fa andare piano piano.
AVETE ROTTO STO C...
chinaski 10 luglio 2012 21:51
Ottima scusa per confiscare l'automobile a chi lavora facendosi un mazzo così per acquistarla! Vili mentecatti, non conoscete la vergogna.
glacial68 10 luglio 2012 22:43
Ci risiamo,l'ipocrisia e la malafede di questo uomo non hanno limiti ,tra educare e perseguitare c'e una grande differenza ! Mettiamo chiarezza sugli incidenti presunti della cannabis … tutti gli incidenti che avvengono sotto effetto di sostanze sono riconducibili per il 90% almeno all’uso di alcol … se si nota negli incidenti dove sono presenti altre sostanze e sempre presente anche l’alcol per quanto riguarda la canapa sfido a trovare incidenti che si possano addebitare ad essa … partiamo dal fatto che gli attuali test per la cannabis non hanno nessuna veridicità ,infatti sono capaci solo di riscontrare se la persona ne a fatto uso nei trenta giorni e non se e sotto effetto della sostanza al momento della guida quindi vanno a colpire nella stragrande maggioranza persone perfettamente abili alla guida … Quando ci si trova a dover effettuare tale test e opportuno rifiutarlo ma nello stesso tempo farsi rilasciare dall’ospedale un test psicomotorio che attesti la vostra abilità alla guida al momento del fermo … molti medici asseriscono proprio per la cannabis che c’e un effetto compensazione … cioè che coloro i quali sono sotto tale effetto sono portati proprio per la peculiarità della sostanza ad andare molto più piano e quindi ad essere più prudenti … questo e l’effetto compensazione a differenza dell’alcol che porta a spingere sull’acceleratore e a sopravvalutare le proprie capacità … non vedo su quali basi si possano imputare incidenti dovuti alla cannabis se non presunti e pregiudizievoli !
Ciò non toglie che sotto effetto di droghe non bisogna guidare e chi non rispetta tale regola civile verrà sanzionato ma non come si sta facendo oggi riguardo la cannabis con test completamente inattendibili e immessi solo per una forma di persecuzione, infatti i dati reali non evidenziano la cannabis come fonte di incidenti problematica ,anzi se leggete questo studio fatto in America dove e stata liberalizzata la canapa per uso medico si evince che gli incidenti diminuiscono e anche i consumatori di alcol !
http://www.giornalettismo.com/archives/208621/legalizza-la-marijuana-avrai-meno-incidenti/
chinaski 11 luglio 2012 09:10
A presciendere dal fatto se la cannabis alteri o meno le capacità di guida, i test in uso che valutano la presenza dei metaboliti nelle urine non hanno alcun senso, anzi il loro uso è un'oscenità che grida vendetta. Sarebbe come ritirare la patente il martedì mattina ad una persona che era ubriaca il sabato sera precedente, assurdo! Bisogna categoricamente RIFIUTARSI di sottoporsi a tale test e chiedere gli esami del sangue per la ricerca del THC attivo. A meno che non si sia fumato nelle ore precenti il fermo si è tranquilli.
pettine 12 luglio 2012 10:59
cioè non è stato fatto alcuno studio, sono solo supposizioni campate per aria..
PRATICAMENTE ARIA FRITTA!
come tutta la propaganda proibizionista, del resto... serpelloni sa far bene un paio di cose:
rubare lo stipendio e intascare tangenti. stop.
IVAN. 12 luglio 2012 17:21
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IL SILENZIO DEI NON-INNOCENTI
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• (da Chinaski:) «A prescindere dal fatto se la cannabis alteri o meno le capacità di guida, i test in uso che valutano la presenza dei metaboliti nelle urine non hanno alcun senso: sarebbe come ritirare la patente il martedì mattina ad una persona che era ubriaca il sabato sera precedente, assurdo!»
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Questa è la questione principale.
Discutere sulla pericolosità o meno della cannabis è fuorviante; uno studio dice una cosa, e l'altro studio la contraddice. Procedendo così non si arriva da nessuna parte.
Il dato di fatto è che il metabolita della cannabis è rilevabile dai test anche dopo 3 SETTIMANE dalla sua assunzione.
Di questo fatto il test alla guida NON tiene assolutamente conto, per cui perseguire un guidatore che viene trovato positivo al test ha un solo scopo: FARE CASSA FACILE.
Infatti: facciamo finta che la cannabis sia per davvero pericolosa per chi guida; un sistema equo prevederebbe anche di stabilire QUANDO il guidatore era sotto il suo effetto - come avviene per l'alcool.
Per la cannabis, invece, questo non avviene. Risulti positivo per aver fumato una canna 20 giorni prima, e tanto basta come PRETESTO per spremerti un (bel) po' di sudati soldini.
Di questa anomalia legislativa, Serpelloni non parla mai. Ma alla sua disonestà intellettuale ormai ci siamo abituati; piuttosto, mi rattrista il silenzio da parte di autorità più rispettabili di lui.
Se chi avalla leggi inique è colpevole, chi fa finta di guardare da un'altra parte non può certo dirsi innocente.
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