chinaski
20 luglio 2012 00:08
Forse il solerte intervento del Dott. Serpelloni aveva dei secondi fini? Non proprio edificanti magari? Forse...
aandromedaa
20 luglio 2012 19:41
Con la fornitura per un mese di Bediol (granulato con THC & CBD) di un singolo paziente una officina farmaceutica può produrre estratti (come il Sativex) o capsule in grado di soddisfare la necessità di cinque pazienti. Con queste formulazioni si ottimizza la resa farmaceutica nonché le proprietà farmacodinamiche di questa classe di farmaci.
Il noto Sativex inspiegabilmente costa, però, più che un trattamento con il Bediol, nonostante il costo competitivo dei processi estrattivi o la presenza di studi accademici antecedentemente disponibili annessi al suo R&D.
Il comitato Prezzi e Rimborso dell’Agenzia Italiana del Farmaco, dopo anni di inadempienza, come pensa di affrontare la spesa farmaceutica dei farmaci cannabinoidi? Affidandola forse al Sativex?
careandpeople.net
21 luglio 2012 09:32
In effetti la scelta dei farmaci per curare non dovrebbe essere affidata a criteri di "politica" sanitaria però anche la comunità professionale dei medici non dovrebbe ricorrere pedissequamente all'applicazione delle c.d. "linee guida" nei percorsi terapeutici perchè è dimostrato che la migliore combinazione terapeutica scaturisce più dal rapporto che il medico riesce ad instaurare con i pazienti e dalla condivisione delle scelte con gli stessi.