danytana
09 agosto 2012 17:58
hahahahahaha..........mi sembrano un pò esaesagerati.......
marco25g
09 agosto 2012 22:31
La legalizzazione risolve proprio questo problema.
1) più giovani accedono con maggiore difficoltà all'uso della cannabis:
Adesso, con lo spaccio, chiunque può acquistarla e a qualunque età "anzi i luoghi di maggior spaccio sono quelli più frequentati dai giovani".
2)Se fosse venduta nei caffee-shops, l'età d'ingresso verrebbe controllata (p.e con una tessera d'iscrizione) e persino vendendola nei distributori automatici, sarebbe necessario utilizzare la propria tessera sanitaria, lo Stato potrebbe controllare "a campione" l'età e la quantità dell'utilizzo.
3)La coltivazione permessa sarebbe limitata ad un certo numero di piante "3 o 4 e soltanto ad adulti incensurati", si potrebbero fornire delle sementi certificate "di piante con un massimale di THC del 15%" ed il coltivatore sarebbe responsabilizzato a non vendere o cedere la sua cannabis a dei minori e a tenere una condotta estremamente corretta.
Qui si parla di consumo costante e massiccio di cannabis da parte di giovani al di sotto dei 16'anni:
Anche l'alcol e le sigarette dovrebbero essere vietate a quell'età, ma tutt'oggi non è ancora così.
(mi chiedo se è mai stato fatto uno studio sui danni provocati della caffeina o da altre sostanze che contenute nelle bevande eccitanti come C.C. e R.B.)
Comunque esistono innumerevoli studi che dimostrano "senza ombra di dubbio" i danni che provoca "anche l'uso moderato" di alcolici e di sigarette, soprattutto sui minori, ma anche negli adulti:
Mentre sono rari e contraddittori gli studi che provano, soprattutto nell'uso adulto; danni reali e significativi a causa dell'uso "non massiccio" della marijuana.
E per affermare questo, non servono l'ennesimo costosissimo studio o altri specialisti politicamente interessati e strapagati.
Oggi, grazie allo spaccio criminale, non esiste nessun controllo ed anche dei "bambini" possono ottenere facilmente eroina o altre sostanze molto più pericolose dell'uso moderato ed occasionale di poca cannabis.
chinaski
09 agosto 2012 23:38
Anticipo il comento del Prof. Serpelloni che dirà che questo studio rafforza la teoria che la cannabis debba rimanere proibita.
"Il consumo costante e massiccio di cannabis rovina il cervello, con danni alla memoria e alla capacita' di apprendimento."
Quindi non il consumo moderato e responsabile, se ne deduce.
E il consumo costante e massiccio di alcool, cosa provoca? L'alcool è illegale per questo?
pic3568
11 agosto 2012 09:26
ottime osservazioni. Aggiungo un commento fresco fresco dagli Usa.
La marijuana causa danni al cervello?
9 agosto 2012
I ricercatori affermano di aver risposto alla domanda se il consumo di marijuana provoca danni al cervello oppure no, ed i risultati sono? La marijuana provoca danni al cervello!
Come sono arrivati ??a questa conclusione? Ebbene, gli scienziati di Melbourne Murdoch Children Research Institute, Melbourne University e Università di Wollongong, hanno usato la risonanza magnetica per scansionare il cervello di 59 persone che hanno utilizzato marijuana in media per 15 anni. Hanno confrontato le scansioni con le scansioni del cervello di persone che non usano cannabis, et voilà, danni cerebrali.
Letteralmente miliardi di persone hanno fatto uso di cannabis nella storia, milioni di persone solo nelle ultime 24 ore. E questi "scienziati" hanno studiato 59 persone che fanno uso di marijuana. Quale marijuana esattamente, reperita dove e come? Quali sono le altre cose che succedono nella vita di queste persone? Qual è la loro dieta? La storia medica della loro famiglia? L'uso presente o passato di altre droghe, farmaci e sostanze?
Nessuna informazione su questo. Solo 59 persone e "la marijuana provoca danni al cervello."
Fermare la paura e la falsità. La cannabis è stata usata con sicurezza per migliaia di anni e continuerà ad esserlo fino alla fine dei tempi.
- Joe Klare
http://the420times.com/2012/08/marijuana-causes-brain-damage/
anarkeo
11 agosto 2012 12:33
Sono ricerche ordinate dalla lobby proibizioniste!
Negli USA le lobby proibizioniste, hanno vietato la "ricerca indipendente" su cannabis e derivati. Non importa quante evidenze siano emerse della relativa innoquità e dei tanti benefici che ha la cannabis per l'uomo, è vietato! è vietato fare ricerche sulla cannabis senza indirizzo proibizionista a priori!!
Ci sono stati molti ricercatori "messi al bando" e perseguitati per il solo motivo di aver fatto ricerca vera, senza vincoli e pregiudizi nei confronti della cannabis. In qualche caso questi ricercatori sono stati arrestati per ordine della FDA o altro ente federale Americano, per il solo motivo di averli contradetti con scrupolose ricerche di laboratorio!
Una ricerca su 50 individui è redicola, quando sappiamo che ci sono ricerche fatte su 10mila individui, impiegati nelle miniere delle colonie Inglese in Africa.
Dicono tante balle come che la cannabis da assuefazione, causa incidenti e altro, disinformano sostenendo che tutte le sostanze sono ugualmente pericolose!
anarkeo
11 agosto 2012 12:49
Se la cannabis danneggia il cervello la nicotina e alcool sono molto peggio, è comunque falso! la cannabis non è pericolosa, l'uomo ha gli strumenti endogeni per interagire positivamente con i principi attivi della cannabis. Se a qualche individuo "prende male" non la usi lui, per quale motivo vietarla!!
Nick
14 agosto 2012 07:15
Sicuramente chi è nel secondo gruppo, a differenza del primo troveremmo anche più individui che hanno usato sin dalla giovane età di alcol, sigarette ed altre dorghe.
Il tabacco, in modo particolare, è rinomato avere gli stessi effetti sul volume di materia bianca, per effetto di vasocostrizione ed indurimento dei capillari sangugni. La stessa cannabis, viene spesso inalata per combustione, quindi sai che novità.
Altro aspetto che incide profondamente è il livello di attività e di esperienze che si hanno nella vita: ovvio che chi passa fatto gran parte della sua giornata, non avrà un pieno sviluppo dell'encefalo se non una regressione, tantopiù se stiamo parlando di età adolescenziale. Mettili 8 ore al giorno davanti alla televisione ed avremo lo stesso effetto. Lo si può notare tramite tomoscintigrafia perfusionale cerebrale per esempio negli individui depressi cronici non preventivamente trattati.
Il primo errore (ammesso che siano in buonafede) del condurre uno studio è quello di partire dalle conclusioni per cercare di dimostrare qualcosa, e questo è il solito gioco delle 3 carte per coglionare l'individuo medio e dirottarne l'opinione.
pettine
14 agosto 2012 12:31
cazzata, le persone più ignoranti, smemorate e stupide che conosco non hanno mai toccato una canna in vita loro... come la mettiamo?
ma poi.. basta leggere l'articolo.. hanno testato i seggetti o hanno solo guardato le immagini?
gustavo
15 agosto 2012 15:03
..."alcuni partecipanti allo studio avevano iniziato a fumare a 10-11 anni..."
ma che cazzo di ricerca.
Barrett88
18 agosto 2012 11:39
1) la ricerca proviene dallo Stato più proibizionista del Pianeta (e già qui campanello d'allarme).
2) Si parla di uso costante e massiccio da parte di bambini, quindi il paragone dovete farlo con l'alcolismo più spinto da parte di bambini, non col bicchiere di lambrusco a pasto bevuto da un adulto.
3) Studio su solamente 59 tra bambini e preadolescenti, a fronte di studi su CENTOMILA persone che hanno dimostrato la cosa opposta e non sono ancora stati smentiti.
4) Molti soggetti hanno iniziato a fumare pesantemente già a 10 anni (mmm bella ricerca).
5) Hanno solo fatto una risognanza magnetica, solo un confronto di immagini che non dimostra niente. Perché non hanno fatto nessun test sull'apprendimento o sulla memoria? Che risultati si sarebbero ottenuti? Nessuna risposta.
6) I soggetti hanno usato anche altre droghe, farmaci o sostanze? Boh, chissene frega.
7) Qual'è la storia medica della loro famiglia? Dettagli...
8) Come sono stati scelti proprio QUEI 59? Era un campione "casuale"? (vedi punto 1)
9) E il campione di confronto?
10) Come fanno ad escludere che lo sviluppo del cervello non sia stato deviato dal livello povero di esperienze e di attività che fa una persona che inizia a drogarsi già a 10 anni, e non dalla droga in sé?
11) Loro stessi ammettono che non si è dimostrato che i "danni" siano irreversibili mentre era proprio questo il punto! Che studiare dopo aver fumato marijuana fosse più difficile si sapeva già!
12) Se una ricerca sull'alcol fosse fatta su 59 bambini che sono alcolisti già a 10 anni, da scienziati di un Paese islamico dove l'alcol è Satana, e dimostrasse che l'alcol causa una riduzione dell'80% del fegato, voi gli dareste peso? Beh, applicate lo stesso metro.