gian67
18 agosto 2012 11:33
volete le misure alternative solo per far arrivare da voi piu'"clienti" e aumentare i vostri introiti,voi,apoggiate il proibizionismo solo per il vostro interesse. quante famiglie,con dei sanissimi figli,non arrivano a fine mese colpa delle troppe tasse costrette a pagare.quanti soldi prendete dallo stato per ogni "ospite"?. quanto costate ad ogni contribuente? fate buon lavoro.....a pagare ci pensiamo noi!!!
glacial68
18 agosto 2012 13:14
San Patrignano ,, ma va a ...... ! Ecco bravi ,li tirate fuori di galera dove li rinchiudono le vostre mentalità e leggi ,quanti ne avete, rinchiusi nelle vostre comunità COATTAMENTE ? ma finirà la zezzenella !In comunità devono entrare solo persone che hanno fatto la loro sceltà in libertà e voi dovreste battervi per questo e non per continuare con lo scempio odierno e vedere ragazzi che entrano malati di AIDS o epatiti c ,costretti per anni ai margini della società ,a prostituirsi a commettere reati che non avrebbero mai commesso, se si trattase il problema sanitariamente come con alcol tabacco e gioco ,le famiglie non sarebbero cosi disperate,non vedrebbero i loro figli dostrutti più che da un proibizionismo becero che dall'uso di sostanze,avete gioco facile nei vostri deliri,ma la gente comincia ad aprire gli occhi,dite di volerli salvare ,ma invece li fate precipitare in baratri dai quali poi e veramente difficile uscire!Voi vivete in una contradizione paurosa ... e fate parte di quelli che dividono il mondo in spacciatori buoni e cattivi ,quelli statali sono i buoni ,con il loro alcol tabacco e gioco ,e voi ne sapete qualcosa ,con la vostra produzione vinicola ,perche se dobbiamo seguire i vostri ragionamenti ,l'alcol e droga e anche una delle più dannose che arreca all'umanità milioni di morti e caos sociale ,ma voi chissa perche ,fate dei distingui ,vi nascondete dietro la cultura e l'insegnamento ad un consumo responsabile,poi di fronte ad altre sostanze anche molto meno dannose come la canapa ,guarda caso lo stesso discorso non vale ... andate a vendere il vostro groviglio di assurdità a gli ignoranti o ai genitori disperati che non riescono più a riflettere ! Se un po di bene potreste fare all'umanità,di fatto ,ogni volta che aprite bocca ,meritereste di essere condannati per crimini contro l'umanità !
danytana
18 agosto 2012 13:34
quando ero bambino io Muccioli li legava con le catene i tossicodipendenti........ ricordo ancora
il primo spinello che mi ha trovato a 15 anni mia madre (oggi ne ho 41)e mi disse : guarda che il "passo è breve" e appena lo farai ti mando da lui che ti lega ad un muro fino a quando non sei guarito.(di solito erano 3 mesi).
oggi a 41 anni sono sposato da 20 anni ho due figli sono un imprenditore, non fumo tabacco non bevo alcol (anche se nel mio lavoro ho molto a che fare con questa letale-legale sostanza) non conosco le medicine!(mai prese ne io ne la mia compagna di vita) e sono felice, la mia vita (e della mia famiglia) è perfetta e meravigliosa.
anche grazie alla mia intelligenza ed onestà non ho mai conosciuto ne lui (fortunatamente) ne le criminali leggi che avrebbero potuto rovinarmi.
marco25g
18 agosto 2012 15:50
"Difendiamo con forza la liberta' delle persone di non drogarsi e di non essere schiave di una sostanza che, come sai, distrugge l'uomo"
Questi la libertà non sanno nemmeno cos'è, o almeno la libertà che intendono è uguale a quella che vigeva nell'URSS dove la libertà era aderire al partito unico.
"Persone schiave di una sostanza?"
Questo non mi risulta per la cannabis, mentre è assolutamente vero per il tabacco, però (nonostante tutti i soldi che ricevono) non vedo delle grandi crociate contro la nicotina:
"Forse non rende abbastanza curare questo genere di tossici?
Non puoi nemmeno farli lavorare gratis con il ricatto del carcere".
Tutto l'interesse di S.Patrignano per salute dei cittadini sta nell'equazione:
(Il drogato sta a "forza lavoro gratuita + soldi del governo - la possibilità di recriminazione del drogato = schiavitù legalizzata").
A questi la collettività interessa soltanto quando c'è da mungere milioni di euro, obbligare e forzare le persone, anche quelli che non hanno la loro stessa visione del mondo (ad un unica visione, all'unica religione, all'unico partito):
Tanto il drogato non ha diritti è un cittadino di serie Z e se apre bocca o si ribella lo puoi sempre sbattere di nuovo in carcere a morire.
Questa è la Siberia di questi bravi cristiani e quando saranno finiti i drogati inventeranno dei nuovi pericoli che
"La societa' e la collettivita' non possono accettare":
La loro società di "benpensanti" non può accettare, io invece posso accettare benissimo un uomo che per sua libera scelta vuole drogarsi e danneggia solo se stesso, ma non accetto l'arroganza di questi nuovi Fascisti e Talebani "che non possono essere chiamati Cristiani" che anelano ad obbligare gli altri con il ricatto e con il cinismo di chi crede di poter controllare il destino e la vita di quelli che dovrebbero essere "cristianamente" considerati i fratelli più preziosi "quelli più fragili"
Però, invece di mettersi "cristianamente" al loro servizio, riescono soltanto a farli diventare i loro schiavi, degli oggetti di mercato e di ricatto (con la scusa che sono schiavi della droga) avete ottenuto il totale controllo su di loro, e a renderli totalmente succubi.
Liberi di essere liberi dalla droga?!
Io direi assoggettati ad individui in malafede, arroganti e coercitivi fascisti, schiavi di prevaricatori boriosi e privi di qualunque genere di saggezza e compassione umana o religiosa.
Meglio restare responsabili solo di se stessi anche se si è "schiavi" della droga, meglio che schiavi di simili individui in malafede, di simili arroganti integralisti ed ipocriti schiavisti:
C'è molta più dignità nell'uomo incarcerato, ma libero e responsabile solo delle proprie scelte, che nell'uomo umiliato e ridotto allo zerbino di questa loro mafia legalizzata, o diventare l'agnello sacrificale del sinedrio, della setta cattolica dei canafobici di S.Patrignano.
marco25g
21 agosto 2012 15:03
"Se solo conoscessi in modo diretto la disperazione dei genitori che ci chiedono di salvare il loro figlio che ha distrutto tutto, forse ti renderesti conto di cosa vuol dire difendere concretamente la libertà".
L'errore in questo caso è il non aver mai responsabilizzato il proprio figlio, l'affidarsi ad un entità superiore che stabilisce un comportamento morale "stereotipato" non genera un autonoma crescita morale dell'individuo, il figlio (come il fedele) viene tenuto sotto minaccia di conseguenze e di punizioni da parte di un essere superiore
(la stessa cosa che accade nelle famiglie con un genitore dominatore e dispotico):
Il genitore dispotico potrà avere un obbedienza solamente formale e dettata dalla paura, ma dietro le spalle il figlio continuerà a fare i medesimi errori (a causa dell'odio verso il genitore e del non sentirsi realmente responsabile delle proprie azioni).
Finché il figlio vivrà in famiglia con il genitore dispotico e violento sarà protetto dai suoi stessi errori "o almeno finché rimane sotto stretto controllo", ma una volta ottenuta la sua autonomia non avrà nessuna motivazione che gli impedirà di cadere nei medesimi errori.
Quindi il lavoro di queste comunità di recupero, se viene considerato un obbligo, è sostanzialmente inutile e generalmente le persone curate da una dipendenza "sotto minaccia e contro la loro volontà" ricadono a breve nella dipendenza e sviluppano un atteggiamento di aggressività ed individualismo estremo (simile all'odio verso i genitori e verso le autorità).
Quindi il miglior atteggiamento, quello che dovrebbero attuare le famiglie di questi, è di responsabilizzare il figlio fin da giovane e fargli capire che egli è l'unico responsabile delle sue scelte e lui stesso vittima di ogni suo errore.
Fargli credere fin da bambino che esista un essere superiore che lo sta giudicando è veramente molto pericoloso, nel momento in cui possono avvenire delle circostanze tragiche il figlio si sentirà ingiustamente punito "e nascerà il conflitto con il Dio e con la famiglia" ed egli rinnegherà di ogni regola morale prestabilita.
La cosa migliore, anche se può sembrare crudele,
è abbandonare il figlio a se stesso, la famiglia dovrà sì sentirsi colpevole e sarà tentata a ricadere nel medesimo errore "proteggere il figlio da ogni genere di sofferenza", ma la sofferenza è la parte principale dell'esistenza e senza sofferenza non ci può esistere una reale evoluzione morale ed individuale.
Alcune persone hanno bisogno di toccare il fondo per poter risalire e qualcuno cade in questa guerra con se stesso, ma è sempre una scelta, un destino ed una responsabilità personale.
Non credete mai a chi dice di saper fare i miracoli, di poter cambiare le coscienze o di poter parlare per conto di Dio!
Taoagi
22 agosto 2012 10:36
Le solite balle, la solita retorica di una patrignano costruita sulla criminalità dei proprietari e dei loro affiliati.