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roberto5865 03 settembre 2012 16:30
Risposta:
Gentile roberto guerrieri,
lei sa quale sensibilita' questa associazione abbia sempre mostrato nei confronti delle tematiche etico-sociali che lei solleva con il suo prezioso intervento. Proprio per questo e' nostra intenzione pubblicarlo senza che non ci siano dubbi sulla interpretazione del suo pensiero che pur apprezziamo per passione e spirito civico. Le saremmo grati pertanto se volesse rileggere quanto da lei scritto e riproporcelo in forma piu' chiara e inequivocabile. Per sua comodità riporto di seguito quanto a noi pervenuto. L'occasione per salutarla cordialmente
" Vorrei che questo concetto fosse portato avanti da qualcuno, senza nessuna speculazione politica.
Volevo scrivere per fare un grosso appunto, per di più che le parole in questione vengono anche discusse in terapeutico”, credo che parlamento. Le parole in questione sono : “accanimento poche persone al mondo, possano parlarne più di me, e fare una riflessione. Per prima cosa lo chiamerei “sopruso terapeutico”, perché qualcuno decide per una altra persona.
Un esempio : il senatore Pannella non avrebbe mai potuto fare i suoi innumerevoli scioperi della fame se un dottore avesse applicato lo accanimento terapeutico. Allo stesso modo, tutti i medici hanno fatto una promessa e sono tutti fedeli quella promessa. Capisco per tanto che in un qualsiasi ospedale o dove c'è un medico che la promessa oppure i principi di un medico, sia che in Italia che all'estero siano gli stessi. Mi immagino i problemi che può avere affrontato Englaro. Da tutto questo nasce una considerazione che in Italia muore subito, se una persona non è capace di dire cosa vuole fare, tutto quello che gli viene fatto è una imposizione e quindi una violazione della sua libertà.
Cordiali saluti.
http://www.aduc.it/
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