marco25g
31 agosto 2012 17:50
Perché chiamarle stanze del buco?
Anche se per ora dovrebbero essere considerate soltanto questo:
Quelli che le utilizzano saranno ancora costretti ad acquistare eroina dagli spacciatori, eroina sporca e tagliata male, a prostituirsi e a delinquere per comprarla.
Il passo "auspicabile" successivo sarebbe fornire dell'eroina pulita, in dosi precisamente determinate e gratuitamente a quei tossicodipendenti "riconosciuti come tali".
Questo non costerebbe quasi nulla alla società, l'eroina sequestrata è estremamente abbondante e viene solitamente incenerita:
Inoltre rovinerebbe il mercato degli spacciatori di strada e soprattutto alle narco-mafie.
Il secondo passo potrebbe essere quello di cominciare un percorso di riabilitazione "light", solo per chi è disposto a seguirlo, superando il metodo di assunzione per endovenosa, cominciando a fornire "al posto dell'eroina" dello sciroppo di oppio "naturale" proveniente dall'acquisto della maggior parte dei raccolti afghani, tramite la supervisione dell'ONU, a scopo medico e terapeutico "prima che questo oppio si trasformi nell'eroina che sovvenziona l'acquisto di armi da parte dei Talebani e finisca ad infestare le piazze dello spaccio nelle nostre città.
Quindi, così, verrebbe superato anche il concetto di "stanza del buco" e diventerebbero luoghi in cui avviene una somministrazione sotto controllo medico di farmaci stupefacenti.
Tanto più che, sarebbe troppo ipocrita non affrontare prima o poi questa realtà, senza considerare che il metadone non è sicuramente uno stupefacente innocuo e che molti medici prescrivono molti farmaci stupefacenti ed il Flunitrazepam come se fossero acqua fresca.