marco25g
10 ottobre 2012 16:55
E quelli che non vogliono smettere o che non vogliono entrare in comunità?
Mi sembra ovvio che continueranno ad essere costretti a delinquere
Finché non si smetterà di punire le persone per i loro comportamenti privati "anche se sono autolesionisti" e si affermerà "veramente" che non è reato usare degli stupefacenti "se non si compiono dei reati", la gente che uscirà oggi di carcere, rientrerà domani e per qualche altro reato.
Ma se una donna tossicodipendente è disposta a prostituirsi "a succhiarlo, anche a qualche vecchio" per farsi d'eroina, pensate che la smetterà per le vostre belle parole e per le vostre ipocrite e idiote congetture, oppure pensate che vi sia portata per vocazione?!
(Mandiamoli tutti in comunità e li recupereremo)
Ma se questa gente rinuncia persino a mangiare, arriva a picchiare i genitori, a rischiare la vita o venderebbe persino la madre o vende il proprio corpo per farsi:
Che cazzo gli volete proporre voi di più interessante"?
Un po di metadone e poi la disoccupazione?
Provate a sostituire il tabacco delle sigarette con della segatura o con dei cerotti alla nicotina, il giorno dopo avrete un esercito di dipendenti da tabacco sotto i palazzi del potere, pronti a farsi giustizia e pronti a tutto per farsi.
Venderebbero il loro corpo per un pacchetto di vere sigarette, ruberebbero, ucciderebbero e sarebbero disposti a spendere centinaia di euro per comprare "a rischio della vita e della libertà" un pacchetto illegale.
STRONZI!
Vorrei che vi vietassero le cose più belle della vita, che vi proibissero anche la libertà di respirare, vi togliessero il buon cibo, che vi castrassero chimicamente e vi cambiassero tutti i i vostri soldi con quelli del monopoli (questo per almeno un anno)!
Finito questo periodo, forse tornereste a ragionare come esseri umani e non come delle fottute rape!!!
glacial68
10 ottobre 2012 17:15
La cosa bella e che quasi tutte le persone che o visto entrare in comunità,non hanno risolto un bel niente,specialmente quelle obbligate dal carcere,in media su un ottantina di persone osservate ,34 sono morte grazie al proibizionismo e tutte entrate più volte in comunità e carcere,4 o 5 non stanno usando sostanze molte sono passate all'alcol,parecchie prendono metadone a mantenimento più dannoso dell'eroina ma stanno molto meglio di prima e le altre continuano tra alti e bassi usando sempre di tutto,mentre gli scienziati si confrontano ad un livello internazionale di paraculagine!
gustavo
11 ottobre 2012 13:44
@marco25g.....condivido !!!!!!!!!!!
marco25g
11 ottobre 2012 15:44
Raccolta Firme per La Liberalizzazione e La Legalizzazione della Cannabis in Italia
http://www.avaaz.org/it/petition/Raccolta_Firme_per_La_Liberalizzazione_e_La_Legalizzazione_della_Cannabis_in_Italia_1/? tta
Abbreviato: http://goo.gl/m3Aey
dirondello
12 ottobre 2012 14:32
Ammesso e non concesso che tutte le sostanze hanno una propria educazione al consumo ,particolarita e indicazione , sicuramente la cannabis e' scietificamente meno nociva di droghe gia' legali , non ne esiste una tossicodipendenza se non per vicende legate al proibizionismo riportando benefici della canna e imposizioni di divieto qualcuno si dovrebbe inventare una class action .
Un esempio , provate a vedere questo video che succede se un tabbaccaio e' chiuso provate a pensare cosa succede in italia in egual misura per non sapere come reperire cannabis legalmente ,
buona visione
http://www.youtube.com/watch?v=FBOtLDsK42w
marco25g
16 ottobre 2012 15:26
Il fatto è che la cannabis non da la dipendenza del tabacco, la dipendenza della cannabis è inesistente per i fumatori occasionali, simile a quella del caffè per i fumatori abituali e simile alla dipendenza da cibo "per i bulimici" per i forti fumatori.
Faccio questa affermazione con certezza perchè sono stato entrambi questi tre tipologie di individui e nella mia vita ho smesso di fumare cannabis numerose volte, senza nessuna fatica
(come ho smesso di bere caffè per delle cure omeopatiche), ma non sono mai riuscito a smettere di fumare le sigarette.
La dipendenza da tabacco è uguale a quella da eroina e la disintossicazione da nicotina ha delle spiacevoli conseguenze mentali, per molti mesi ci si sente completamente idioti, la notte si continua a sognare di fumare e certe volte si arriverebbe ad uccidere per una sigaretta.
Io ho vissuto personalmente lo sciopero dei tabaccai del 1992 (16 giorni di sciopero dei lavoratori dei monopoli addetti alla distribuzione dei tabacchi), le sigarette non c'erano proprio e si vedevano delle scene incredibili tra le persone normalmente civili e posate.
Le file davanti ai tabaccai erano chilometriche e ti davano soltanto tre pacchetti di sigarette a testa "ogni 2/3 giorni", i fumatori che si mettevano in fila, dovevano pensare anche a familiari o amici, la gente faceva i turni o non andava a lavorare per fare la fila, c'erano liti continue, spesso gli ultimi rimanevano senza perchè i primi si erano accaparrati tutto.
I contrabbandieri la facevano da padroni e una stecca di MLBR di contrabbando costava fino 100,000 lire (non sto scherzando, 16/20 volte il loro prezzo originario!).
Fumando il tabacco in busta io ero avvantaggiato, ma il mio datore di lavoro mi pagava per fare la fila al posto suo o di sua figlia, ma ho dovuto farla anche per mio padre anziano ed ero costretto a rollare ed insegnare a rollare sigarette anche a decine di amici.
http://archiviostorico.corriere.it/1992/novembre/21/sigarette_introvabili_sciopero_avanti_co_0_92112113700.shtml
http://goo.gl/XAnxu
http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1992/11/21/sigarette-la-carestia-continua.html
http://goo.gl/ZQA6k
La storia insegna!
marco25g
17 ottobre 2012 16:52
P.s.
Per evitare inutili discussioni o congetture.
0) non consumatore
1) consumatore occasionale
2) consumatore abituale
3) consumatore pesante
Non sono stato ognuna di queste tipologie di consumatori nell'ordine 0, 1, 2 e 3, ma ognuno di essi in ordine molto sparso, chiaramente iniziando da 0 e tornandoci più volte e per periodi più o meno lunghi "di mesi o anni":
Secondo vari periodi e fattori contingenti (come l'occupazione in altre attività più o meno piacevoli, o all'inverso, lo sconforto e la depressione).
la cannabis è un'ottimo anti-depressivo, ma se si sta già bene non è essenziale usarla a questo scopo, anche se può dare comunque piacere "come per poter gustare del buon vino non è necessario essere dei malati o degli alcolisti".
La cannabis non da assuefazione e quindi non è possibile un passaggio automatico da consumatore occasionale a consumatore pesante (come avviene invece per le droghe pesanti) e nemmeno ad altre sostanze più pericolose e dannose:
Ma i motivi contingenti, come la depressione per disoccupazione, o per avvilimento e per la sensazione di mancanza di un futuro certo sono le cause principali dell'abuso di sostanze (anche di alcol e di droghe pesanti).
Se vogliamo veramente che i giovani Italiani non si rifugino nello sballo dobbiamo occuparli, farli diventare soggetti attivi della società, non sbatterli in prigione per pochi grammi di marijuana, per la malattia dell'avvilimento e della mancanza di un futuro.
Ma neppure dobbiamo giudicare "assolutamente" negativo l'uso occasionale e leggero di cannabis ed il suo consumo abituale o pesante può essere parificato al consumo abituale o pesante di alcolici, anche se con minori effetti sulla salute o di pericolosità sociale rispetto all'alcol, alla cocaina ed altri farmaci stupefacenti.