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marco25g 20 ottobre 2012 14:46
"Custodia attenuata dei tossicodipendenti", sbaglio o questo è un altro modo "carino" per chiamare una forma di detenzione.
OK, queste sono tutte persone che hanno fatto piccoli reati, ma chi li ha messi in condizioni di farli?
Perchè una volta stabilito che la causa del loro delinquere è una dipendenza, non si affronta il problema con lungimiranza è partendo dalle esigenze del cittadino tossicodipendente e non da quelle della società "che non fa niente, che non ha mai fatto niente e che l'unica risposta che ha trovato o scelta che ha dato è (carcere o regime attenuato), a te che sei malato:
Allora perchè non mettere in carcere "attenuato" anche i dipendenti da gioco d'azzardo, anche essi sono costretti a delinquere, a volte fanno rapine, spesso hanno rovinano finanziariamente le loro famiglie e hanno fatto fallire le loro attività:
Oppure gli alcolisti, Serpelloni vorrebbe levare la patente a chiunque abbia mai fumato cannabis, dice: "l'uso della cannabis può essere rilevato mesi dopo", ma allora l'alcolista che uccide alla guida e scappa:
Presentandosi agli arresti poche ore dopo "smaltiti gli effetti dell'alcol" e quando non è più possibile rilevare la vera causa.
Persino l'eroina può essere rilevata dai test soltanto e fino a 12/24 ore dopo l'assunzione.
Mentre per i fumatori di cannabis, che non hanno nessun motivo di scappare, per'altro, non usano una sostanza che porta a superare il limite e se hanno un incidente è quasi sempre o soltanto considerabile "causa del fato" o per l'assunzione di altre sostanze contingenti "in particolare dell'alcol":
Ma invece vengono puniti e messi in prigione soltanto per l'aver usato la cannabis.
Anche questi individui devono essere considerati tossicodipendenti e messi in campo di concentramento a regime attenuato, magari con il filo spinato dorato e "perdita della libertà, del lavoro e finanziaria attenuata"?
Quando tutti sanno benissimo che la cannabis non da dipendenza e nemmeno tutti i tentativi di screditare e dimostrare una fantomatica dipendenza o assuefazione da cannabis sono finiti e finiranno sempre in un buco nell'acqua.
Cominciamo a pensare a come togliere ai "veri" tossicodipendenti la necessità di delinquere, e togliendo questa discriminazione su persone che non delinquono "ma usano una sostanza" facendo come hanno fatto in Olanda vent'anni fa e che stanno facendo ancora con successo indiscutibile.
Legalizzare "depenalizzando" la cannabis e fornire l'eroina di stato a dei tossicodipendenti "sfortunati e che non vogliono disintossicarsi" non vuol dire fare concorrenza alla mafia, ma sostituirla e togliergli il potere sul mercato degli stupefacenti e su tutte quelle persone che non hanno la forza sufficiente di resistere a questo genere di tentazioni ed in alcuni casi diventano le loro prostitute, i loro spacciatori, i loro sicari o rapinatori.
Delle vittime innocenti o degli schiavi al loro esclusivo servizio e soltanto per potersi comprare una sostanza che solo ipoteticamente è illegale "solo sulla carta" o per la necessità di doversi fare.
gustavo 09 novembre 2012 15:15
I primi tossico-dipendenti sono i tabaccomani.
Il fumo di nicotina è molto tossico.
Il fumo di nicotina crea molta dipendenza.
Ergo: i tabaccomani sono tossico-dipendenti.
Se no osservateli all'entrata degli aeroporti, dandosi l'ultima dosi prima di intraprendere il "lungo" digiuno dalla droga;
oppure fuori dal ristorante, tutti insieme aspirando la loro dosi incuranti del freddo o la pioggia;
oppure uscire a notte fonda per cercare uno spacciatore automatico.
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