freethinker
22 ottobre 2012 18:54
Ma quando mai? Forse si stanno confondendo con l'alcool..
freethinker
22 ottobre 2012 19:14
A questi studi può credere solo chi non conosce minimamente né la sostanza, né consumatori abituali della stessa..
revermk
23 ottobre 2012 12:50
ahahahahah
chinaski
23 ottobre 2012 16:05
"Cannabis travestita da Amanita Phalloides fa strage in Toscana"
Delle piante di cannabis travestite dal fungo Amanitha phalloides hanno sterminato una famiglia di tre persone A cascina, comune in provincia di Pisa. "Non era mai accaduta una cosa del genere prima, si tratta di una nuova varietà di cannabis geneticamente modificata - ha fatto sapere il Prof. Serpelloni - capace di un polimorfismo molto pericoloso. Questo dimostra ancora una volta, se ce ne fosse bisogno, la pericolosità di questa sostanza che oltre a danneggiare in modo irreparabile il cervello, provoca la morte per avvelenamento da funghi mortali. quindi deve restare proibita. Pappappero......pappappò!
gustavo
24 ottobre 2012 14:04
Cazoooo non sapevo di avere la sindrome iperemerica....ahahahahahahahaahaha
gustavo
01 novembre 2012 18:40
La Maria può provocare vomito, la nicotina la morte. Solo in Italia muoiono 250 tabaccomani al giorno!!!!!
Nicotina:
La nicotina è una droga molto attiva, simile a eroina e cocaina. Innalza battito cardiaco e pressione sanguigna. Per questo all'organismo occorre una quantità maggiore di ossigeno, il che a lungo andare affatica pesantemente cuore e circolazione sanguigna.
Attraverso il getto principale di fumo le particelle di nicotina raggiungono i polmoni e di lì il cuore. Superano la barriera sangue-cervello e dopo 9-19 secondi (cio è più velocemente di un'iniezione endovenosa) raggiungono il cervello. Lì occupano i "parcheggi" riservati ad una particolare sostanza che trasporta messaggi, cosa che riescono a fare perché sono molto simili a questa sostanza.
Dopo un'aspirazione profonda, questi "parcheggi" sono inondati di nicotina e di conseguenza distribuiscono ancora diversi messaggeri. Questi producono le sensazioni piacevoli che i fumatori aspettano con ansia: capacità di concentrazione, distensione, ma anche una forte sensazione di felicità.
Il ricordo delle sensazioni positive provate dopo aver fumato una sigaretta si fissa nella memoria a lungo termine. Se il tasso di nicotina nel sangue si abbassa, affiora un forte bisogno di nicotina e, se questo non viene soddisfatto, compaiono ben presto i sintomi da astinenza, come irritazione depressiva, ansia, difficoltà di concentrazione.
Questo meccanismo di dipendenza nei giovani può instaurarsi già dopo aver provato qualche sigaretta. È sbagliata la convinzione diffusa secondo la quale la dipendenza dalla nicotina inizierebbe solo dopo anni di forte consumo di tabacco. Solo la sigaretta permette di assumere tanta nicotina in modo così veloce. Ogni fumatore richiede una quantità di nicotina individualizzata e aspira la sigaretta finché non ha raggiunto questo livello.
gustavo
01 novembre 2012 22:18
"...l'effetto della sindrome ha un costo molto alto per il servizio sanitario ..." ma vedete di andare a cagare: l'obesità, l'alcol e la nicotina invece?