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minotauro5801 30 ottobre 2012 14:28
AH AH AH, mi scompiscio dalle risate!!!
Ma quanno mai!!!
gustavo 30 ottobre 2012 17:23
Cominciamo dal vino
roberto7266 30 ottobre 2012 18:46
"di quei soggetti che, pur avendo l'abitudine di consumare sostanze psicoattive, non versano in condizioni di dipendenza patologica e mantengono un elevato grado di inserimento sociale, scolastico e lavorativo al punto da non percepire come problematico il proprio stile di consumo" ...
Mah, qualcuno dica ai Signori che, molto probabilmente, il consumo non é problematico. Ovvio no?
Poi, per non alimentare il mercato illecito, una auto-coltivazione!
minotauro5801 30 ottobre 2012 19:07
si te fai un giro sulla piazza de fronte alla stazione de Perugia, in un quarto d'ora ariconosci armeno na dozzina de spacciatori che lavoreno a tutta BUSTA ma...stranamente so solo l'addetti " ALL'ORDINE" che nun li vedeno; poi quanno quarche vorta li fermeno...e poi li rilasceno...il motivo? vedemo se c'jarivi da solo...
gustavo 31 ottobre 2012 19:49
http://antiproibizionismo.blogspot.ch/2011/05/statistiche-sulle-droghe-un-riassunto.html
glacial68 05 novembre 2012 13:40
Dall'esperienza di consumo in favore della crescente massa di 'consumatori non problematici', cioe' di quei soggetti che, pur avendo l'abitudine di consumare sostanze psicoattive, non versano in condizioni di dipendenza patologica e mantengono un elevato grado di inserimento sociale, scolastico e lavorativo al punto da non percepire come problematico il proprio stile di consumo... la maggior parte dei consumatori di sostanze lo fa in maniera consapevole e saltuaria senza che tali sostanze arrechino nessun tipo di danno,ameno che il proibizionismo non inizi a creargli problemi che li possono portare in una spirale senza fine ,le persone che ne dipendono in maniera ingestibile sono la minoranza,e i maggiori danni arrecatigli li devono proprio al proibizionismo.
'Bisogna far comprendere - ha sottolineato il prefetto Cardellicchio - che qualunque tipo di consumo alimenta i profitti della criminalita' organizzata e minaccia la nostra qualita' di vita'.
Anche lo stato allora e da considerarsi criminale ,con il suo alcol,tabacco,gioco e quant'altro,ragionamenti da quattro soldi ,chi minaccia la nostra qualità di vita ,rende le città insicure e permette alla criminalità di arricchirsi ,sono coloro che danno ancora adito ad un proibizionismo fallito sotto tutti i punti di vista,che genera solo odio razzismo guerra e un continuo imbarbarimento della società e tutto a spese dei contribuenti ,bruciando soldi con l'unico risultato di peggiorare sempre di più la situazione e facendo vivere l'inferno sulla terra proprio a coloro che hanno certe problematiche che vanno trattate solo sanitariamente ! Basta con le chiacchiere i venditori di fumo e gli incompetenti ,abbiamo visto dove ci hanno portato in soli quasi cento anni di osceno proibizionismo !Proibizionismo = crimine contro l'umanità che alimenta la criminalità !
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