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usax 26 dicembre 2012 11:25
Ma perchè porre fine alle inutili sofferenze del nostro amato cane è considerato un atto d'amore e per i nostri simili un omicidio? Coloro che blaterano di DIRITTI UMANI in astratto sono gli stessi che negano l'autodeterminazione delle persone, e persino la possibilità di discutere pubblicamente di fine vita: secondo loro, e secondo i nostri tremebondi politicanti, la vera LIBERTA' sta nell'ubbidienza ai dettami della Chiesa, e chi non è d'accordo vada all'estero, oppure lo faccia pure, ma in silenzio...
lucillafiaccola1796 26 dicembre 2012 20:31
infatti... trasformiamoci in eminenze grigie... alla mazzarino...e famoce i cakki nostri...gli atei sono migliori, perché non hanno paura di alcuno zio vendicativo e sadico...si comportano bene, loro si, per puro senso di Rettitudine ed Empatia nei confronti di tutti e tutto...Finché c'è corpo c'è "anima" [spirito] poi non c'è niente...e lo spirito [che "anima"] lo hanno anche gli animali che vi pappate, magnacadaveri!
Cepu 27 dicembre 2012 11:24
SI richede nulla più del trattamento applicato al papa GP2, che chiese e ottenne di poter morire in vaticano tra il plauso dei cardinali tutti che lo stanno facendo santo.
http://salute.aduc.it/notizia/anestesista+dimostrato+che+giovanni+paolo+ii_93963.php
Cepu 27 dicembre 2012 11:24
'Il Vaticano, dichiarando che il paziente non puo' decidere di interrompere l'alimentazione, la respirazione e l'idratazione artificiali lancia, di fatto, un boomerang contro se stesso'. Cosi', in una nota, Rocco Berardo vice segretario Associazione Coscioni che aggiunge: 'Cio' che e' avvenuto in occasione della morte di papa Wojtyla e' la rappresentazione esatta di quanto il Vaticano si ostina a negare ai malati: il diritto di rifiutare un trattamento medico. Come Piergiorgio Welby, che scrisse il suo 'Lasciatemi morire', cosi' Karol Wojtyla chiese ai suoi medici 'lasciatemi tornare alla Casa del Padre''. 'Il Vaticano, - prosegue Berardo - dunque, nella sua smania di proibire tutto, finisce per vietare anche gli stessi comportamenti di cui si sono resi protagonisti i suoi piu' autorevoli esponenti. La distorsione della politica italiana sta proprio in questo: dover fare i conti con le affermazioni di uno 'stato estero confessionale' piuttosto che con la ragionevolezza e la volonta' popolare'.
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