Nikostiffmaister
01 febbraio 2013 20:41
SOLO UNA COSA...MI VERGOGNO DI ESSERE ITALIANO!! CHE SCHIFO!! TUTTI SANNO CHI È STATO VERAMENTE!!!
diamorf5314
02 febbraio 2013 11:18
Possibile che il suo collega dott. Serpelloni non sia a fargli fare un T.S.O. Probabilmente in questo sarà competente, almeno credo. In materia di stupefacenti per entrambi è utopia.
diamorf5314
02 febbraio 2013 11:20
scusate
...non sia (in grado) a fargli...
Nick
02 febbraio 2013 14:59
Giovanardi le botte invece le ha prese da piccolo.
In testa però.
glacial68
02 febbraio 2013 16:58
Cosa ci si può aspettare da un proibizionista, prima causa,per la quale,quel ragazzo era malato, perseguitato e semmai pestato dai suoi amici spacciatori,come li chiama lui ... (onesta intellettuale caro microbo,cosa dovrebbero dire allora tutti coloro che muoiono di sigarette ed alcol ?se la dovrebbero prendere con gli spacciatori e produttori di San Giovese e Malboro? o semplicemente accettare le conseguenze delle loro scelte?cosa diversa con le sostanze illegali,perche, persone come il microbo,invece, generano guerra e di fatto rendono le sostanze infinitamente più dannose di quello che potrebbero essere,obbligando i consumatori ,specialmente quelli che hanno sviluppato una evidente patologia verso determinate sostanze,a vivere in un certo modo ) come se la droga, portasse,di per se a contrarre malattie infettive,o a riempire di lividi e botte un corpo ... questi sono i frutti migliori generati dal osceno proibizionismo e dalle condizioni in cui obbliga i malati ad assumerle ,come in questo caso ,costui a scatenato la guerra contro i fumatori di canapa,a suo dire,per salvare i giovani da questa sostanza demoniaca, mettendoli in galera,o nelle comunità del gemello,avendo ottenuto come splendido risultato,la morte di più persone,mentre la canapa, a differenza ,non ha mai ucciso nessuno,e l'aumento inevitabile degli assuntori,impedendo in tutti i modi hai malati di accedervi e mettendone anche qualcuno in galera,come si fa con coloro che la usano a scopo ricreativo ... questi sono i geni della nostra politica,in che mani lorde siamo ! Legalizzare non vuol dire,trasmettere un messaggio di approvazione ,altrimenti non avremmo ne alcol ne tabacco ne gioco liberi,sono le politiche che si mettono in campo a determinare ciò,e ovvio, che se si fa come col gioco,e non si vietano le pubblicità,non si mette un numero chiuso di esercizi dove si può giocare,non si vieti di aprire questi esercizi vicino le scuole,non si limiti il numero di macchinette mangia soldi,non si fanno campagne perenni e costanti,per informare sui pericoli del gioco e sulle reali possibilità di vincita,allora si che si incita ad aumentare il numero dei giocatori e dei dipendenti,questo perche c'e gente amorale,che governa,e non si chiede hai cittadini,come e in che modo apportare i cambiamenti,quindi si passa da un eccesso ad un altro,e la colpa e proprio di costoro,di piccoli uomini come questo,che giocano con la vita di milioni di persone,avendo come stella polare,l'ipocrisia,la menzogna,esercitandosi in maniera pessima anche nel utilizzo dei due pesi due misure,generando odio e razzismo in base alle sostanze che si assumono !
glacial68
02 febbraio 2013 17:26
Deve passare la logica per la quale non si può più lucrare su sostanze o altro che possano portare persone a dipenderne,vanno invece messe tasse che devono servire per imbastire campagne informative,contro uso,abuso,nello stesso tempo, foraggiare la sanità,per coprire tutte quelle spese relative hai danni che l'abuso di queste sostanze può portare,ed anche, per le scuole, lavoro e risanamento di quei quartieri a rischio, questi sono gli unici capisaldi sui quali si può lavorare per affrontare il problema,il resto sono chiacchiere,il proibizionismo e un crimine al pari della schiavitù dei negri,lo stermino degli ebrei,e le crociate,in ogni era,l'umanità lascia spazio hai peggiori uomini per poi,dopo immani sofferenze,rivalutarli per quello che sono stati veramente,criminali che hanno solo saputo perseguitare milioni di persone spargendo sofferenze senza fine !
marco25g
03 febbraio 2013 17:11
Comunque sia, Stefano aveva fatto una sua scelta di vita "per quanto possa non essere stata ordinariamente condivisibile", comunque aveva davanti un'intera vita da vivere:
Una vita breve o lunga, importante oppure insignificante: in qualunque modo questa vita fosse stata o potrebbe essere stata: quello che conta veramente è chi, o che cosa hanno abbreviato questa vita "il cui valore è inimmaginabile ed inconcepibile".
Non mi sembra che i sui amici lo abbiano picchiato a morte e spezzato la schiena "probabilmente a calci".
Neppure mi sembra che lo abbiano rinchiuso in un carcere "solo per il fatto di essere quello che era", abbandonato "senza nessuna pietà umana" alla morte senza cure "nella solitudine di una lurida cella"?
Chi lo ha messo nelle mani di carcerieri torturatori "solo per il fatto di essere un malato di dipendenza" e non di medici o di altre persone compassionevoli?
Chi ha deciso che un uomo malato è un delinquente "da punire con 6/20'anni di reclusione", e chi ha deciso che anche se un uomo non è malato, per le sue abitudini "ed il possesso di stupefacenti" debba subire la stessa pena ed essere considerato un delinquente:
Queste cose gli amici non le fanno, nemmeno i peggiori nemici dell'umanità potrebbero mai pensare mai di farlo "tranne che nei casi estremi, degli Hitler e degli Stalin".
Ma la colpa di quest'uomo non finiscono certamente qui, egli non è soltanto il mandante di questo e di altri omicidi o istigatore al suicidio "per l'enorme dolore e disperazione che ha creato", egli è anche colpevole dei danni che hanno subito o subiscono tutte le altre persone che sono ancora in carcere per possesso personale, o anche per le persone ne sono uscite pulite "per innocenza, o anche e a volte per sola fortuna" dalle queste vicende:
Persone "consumatori" trattate alla stregua di spacciatori "di morte" e che hanno rischiato una pena superiore di chi ha compiuto una rapina "a mano armata" e che comunque hanno perduto una parte della loro vita, il loro denaro e che comunque sono stati messi "da innocenti" sulla gogna.
Questa si che è vera gogna "non certo quella di cui parlano i politici", loro per quanto siano colpevoli non verranno mai trattati come questo povero ragazzo "neppure se violentassero ed uccidessero dei bambini", loro "i politici" non rubano certamente cento euro "il valore di quel pezzo di hashish che ha ucciso Stefano", ma quando lo fanno, e questo succede spesso, allora si e ci fottono i milioni....
marco25g
03 febbraio 2013 17:22
Comunque sia, Stefano aveva fatto una sua scelta di vita "per quanto possa non essere stata ordinariamente condivisibile", comunque aveva davanti un'intera vita da vivere.
Una vita breve o lunga, importante oppure insignificante, in qualunque modo questa vita fosse stata o potrebbe essere stata.
Ma quello che conta veramente è chi, o che cosa hanno abbreviato questa vita "il cui valore è inimmaginabile ed inconcepibile".
Non mi sembra che i sui amici lo abbiano picchiato a morte e spezzato la schiena "probabilmente a calci".
Neppure mi sembra che lo abbiano rinchiuso in un carcere "solo per il fatto di essere quello che era", abbandonato "senza nessuna pietà umana" alla morte senza cure e nella solitudine di una lurida cella.
Chi lo ha messo nelle mani di carcerieri torturatori "solo per il fatto di essere un malato di dipendenza" e non di medici o di altre persone compassionevoli?
Chi ha deciso che un uomo malato è un delinquente "da punire con 6/20'anni di reclusione", e chi ha deciso che anche se un uomo non è malato, per le sue abitudini occasionali, oppure il possesso personale di stupefacenti, debba comunque subire la stessa pena ed essere, a suo malgrado, considerato un delinquente?
Queste cose gli amici non le fanno, nemmeno i peggiori nemici dell'umanità potrebbero mai pensare mai di farlo "tranne che nei casi estremi degli Hitler e degli Stalin".
Ma la colpa di quest'uomo non finiscono certamente qui, egli non è soltanto il mandante di questo e di altri omicidi o istigatore al suicidio "per l'enorme dolore e disperazione che ha creato", egli è anche colpevole dei danni che hanno subito o subiscono tutte le altre persone che sono ancora in carcere, in attesa di giudizio, per possesso personale:
Colpevole anche per le persone, e che poi ne sono uscite pulite "per innocenza, o anche e a volte per sola fortuna" dalle queste vicende.
Persone "semplici consumatori" trattate alla stregua di spacciatori di morte e che hanno rischiato una pena superiore di chi ha compiuto una rapina a mano armata e che comunque hanno perduto una parte della loro vita, del loro denaro e che comunque sono stati messi "da innocenti" su una gogna.
Questa si che è vera gogna "non certo quella di cui parlano i politici", loro per quanto siano colpevoli non verranno mai trattati come questo povero ragazzo "neppure se violentassero ed uccidessero dei bambini", loro "i politici" non rubano certamente cento euro "il valore di quel pezzo di hashish che ha ucciso Stefano", ma quando lo fanno, e questo succede spesso, allora si e ci fottono i milioni....