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ennio4531 11 marzo 2013 00:04
Ogniqualvolta i consumi di energia elettrica calano, dobbiamo prepararci ad un suo aumento di prezzo.
Il motivo è da attribuirsi al fatto che , essendoci l'obbligo di ritiro delle energie rinnovabili - qualunque sia la quantità prodotta - i cui prezzi al dettaglio sono mediamente tre volte più care rispetto a quelle convenzionali, è evidente che l'incidenza delle rinnovabili sulle quantità consumate non può che aumentare e quindi .... i prezzi .
Cepu 11 marzo 2013 14:58
Enniesime scemenze.
Per la legge della domanda e dell'offerta, quando cala la domanda cala il costo.
ennio4531 11 marzo 2013 19:53
L'ignoranza e/o la malafede di cepu sono ... TOTALI !!!
I prezzi pagati dall'utente per il consumo di energia rinnovabile sono sganciati dal mercato ( legge della domanda e dell'offerta ) in quanto fissati d'autorità ( conto energia ).
Attualmente le tariffe coattive relative alle fonti rinnovabili sono almeno di tre volte superiori a quelle di mercato.
Cepu 12 marzo 2013 15:25
Le enniesime scemenze sono estremamente pericolose, la sua confusione definitiva.
GLi incentivi alle rinnovabili sono fissate per legge, mentre le tariffe sul mercato sono regolate da domanda e offerta.
http://www.mercatoelettrico.org/It/Default.aspx
ennio4531 12 marzo 2013 20:19
Se esistesse un Nobel delle fregnacce , cepu lo meriterebbe ampiamente...
Prima dichiara che ..
" Per la legge della domanda e dell'offerta, quando cala la domanda cala il costo." ,
per poi smentirsi affermando che ..
" Gli incentivi alle rinnovabili sono fissate per legge... " .
Se gli incentivi alle rinnovabili , che si concretizzano in tariffe mediamente tre volte maggiori rispetto ai prezzi di mercato, sono fissati per legge, come possono essere modificati dalla domanda e dall'offerta ?
Cepu ... capisco che devi difendere il tuo gruzzolo che deriva dagli incentivi, ma non hai mai pensato di darti ai giochi circensi ... o alla politica ?
Cepu 13 marzo 2013 19:53
Se il nostro povero mentecatto non capisce la differenza tra le tariffe incentivanti applicate ai produttori, e lo scambio merci che viene effettuato sul mercato elettrico, i cui prezzi variano addirittura su base oraria (ovviamente).
.... c'è davvero poco da fare...
Cepu 13 marzo 2013 21:25
Se un impianto a fonti rinnovabili è stato dimensionato per produrre una quantità di energia molto superiore a quella necessaria al produttore (proprietario dell’impianto) conviene senza dubbio scegliere l’opzione della vendita di energia sul mercato.
La vendita può essere “indiretta” (opzione più diffusa) se viene ceduta al GSE, in questo caso si parla di ritiro dedicato.
L’altra opportunità prevista è quella della vendita “diretta” che prevede la vendita di energia in borsa (opzione possibile solo dopo l’iscrizione al mercato dell’energia elettrica gestito dal Gestore del Mercato Elettrico, il GME).
ennio4531 13 marzo 2013 22:56
Se cepu, gran dicitore di frignacce, non capisce che le tariffe incentivate che siamo obbligati a pagare come utenti, mediamente più care di ben tre volte rispetto a quelle di mercato, sono fissate per legge e quindi indifferenti al libero mercato, l'unica spiegazione che si può dare è che intende emulare quel generale iracheno di Saddam che alla tv sosteneva che il nemico era in fuga mentre in realtà stava occupando Bagdad.
Cepu... datti ai giochi circensi ...
ennio4531 13 marzo 2013 23:09
La GSE, sul suo sito, ogni giorno pubblica il costo su base annuale dell'energia fotovoltaica suddivisa per tariffa (conto energia).
Oggi, per esempio, segna ;
Costo annuo (€): 6.533.528.670
Poichè mediamente tali tariffe sono almeno tre volte superiori a quelle di mercato, significa
che stiamo pagando un sovrapprezzo pari a 4,355 miliardi di euro annue e questo solo per le fotovoltaiche !!!
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