freethinker
21 aprile 2013 23:40
Tra parentesi, ormai le sparatorie negli USA sono all'ordine del giorno, sembra sempre meno un paese civile; io non mi ci recherei mai.
marco25g
22 aprile 2013 14:23
Ormai sembra il Far-West, basta dire che per risolvere il problema delle sparatorie a scuola hanno pensato-bene di armare bidelli e professori, sicuramente gli spacciatori non traggono nessun guadagno dalla legalizzazione, come i venditori di armi dalla regolamentazione di queste.
Questo ragionamento, che fanno i fabbricatori di armi, è paragonabile a come se delle lobbie di spacciatori da strada, avessero affermato che, per risolvere il problema della legalizzazione della cannabis, bisognerebbe permettere anche ai dottori di prescrivere liberamente, ed ampiamente, degli stupefacenti "come morfina, metadone ed assicodone" e si permettesse anche agli spacciatori di aprire delle farmacie.
Infondo il liberismo americano è anche questo (quello che alcuni idioti vorrebbero scimmiottare in Italia), ma quello che vorremo noi non somiglia per niente a questo (armare tutti perchè lo dice il quinto emendamento), perchè allora anche la mafia avrebbe qualche ragione d'esistere e il danneggiare degli altri "per presunta auto-difesa" sarebbe scritto anche sulla nostra costituzione e tra i diritti dei cittadini:
Infondo anche quello che fanno i mafiosi è ricercare la felicità e auto-difendersi.
Ma invece quello che intendiamo noi per legalizzazione è un modello pacifico ed europeo o olandese, dove non mi risulta siano mai avvenute sparatorie all'interno dei caffee-shop, dove non si distribuiscono liberamente degli oppioidi "come arma per la difesa dalla cannabis".
In Italia invece, il ruolo di certe lobbie ed organismi che si dicono proibizionisti "tipo il DPA", è stato di curare l'innocuo consumo di cannabis armando dei Sert o delle comunità di recupero o con delle armi micidiali e modernissime "come ossicodone e metadone" e la polizia con un potere quasi assoluto:
Cercando di creare un regime di carcerazione sul modello americano "con dei carceri privati e lager", con un regime militare, razziale o di assoluta violenza al loro interno.
Ma invece hanno creato soltanto carceri-inferno assurdi, sovraffollati di italiani innocenti, con un regime di convivenza forzata tra dei malati, degli stranieri e delinquenti comuni:
Dove l'unica vera violenza è quella autolesiva o quella che gli viene fatta ogni giorno e direttamente dallo Stato...