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fabrizio7338 22 aprile 2013 23:15
Bisognerebbe usare capsule contenente olio di canapa ossia THC/CBD/CBN/CBG/ecc.
marco25g 23 aprile 2013 14:35
Da un'intervista a Lester Grinspoon - Professore Emerito Università di Harvard, il primo in America a prescrivere litio nei disturbi bipolari, è un ex psichiatra di Harvard Medical School ha studiato l'uso medicinale della marijuana a partire dal 1960.
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Domanda: Per di raggiungere questo status, quanto importante sarebbe quello di sviluppare un altro mezzo di somministrazione diversa da fumo, o pensi di fumare sarebbe lo strumento privilegiato di somministrazione per uso medicinale?
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Risposta: In questo momento, il fumo è il mezzo preferito e ci sono diverse ragioni per questo. In primo luogo, la medicina disponibile è il THC o Marinol che è solo uno degli oltre 60 cannabinoidi.
Ma il problema è, che non è efficace come la marijuana fumata perché, esclusivamente al THC, non ci sono tutti gli effetti palliativi della marijuana.
Penso, per esempio, ad un'altra parte dello spettro dei cannabinoidi, cannabinoidi, che qui sono molto importanti.
In secondo luogo, quando una persona fuma marijuana, può scegliere quando basta per fermare la nausea o qualunque cosa sia che sta cercando di eliminare e poi non prendere più.
Se la si prende per via orale, o se si prende la pillola Marinol (THC) o di "brownies Alice B. Toklas" (pillole "biscotti" di Marijuana), è più difficile da controllare la dose, così si può finire con troppo o troppo poco.
In entrambi i casi, non c'è molto che si può fare su di esso, tranne che aspettare gli effetti.
Inoltre, ci sono differenze di biodisponibilità. Ad esempio, tu puoi prendere una pillola Marinol ed io posso prendere una pillola Marinol, ma tu può assorbire più di quanto faccio io.
Inoltre, oggi si può assorbire più di domani.
Per queste ragioni, il fumo è migliore.
Tuttavia penso che in futuro non saremo parlando di fumare marijuana, parleremo di vaporizzazione, perché i cannabinoidi possono essere vaporizzati dal materiale vegetale.
Penso che la tecnologia per questo ora esiste ma, naturalmente, è impossibile fare ricerche a causa della posizione del governo degli Stati Uniti.
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Da: Interview with Lester Grinspoon
http://www.abc.net.au/quantum/poison/marijuan/lester.htm
marco25g 23 aprile 2013 14:58
Se una persona fuma (o vaporizza la cannabis) per scopo medicinale "o no", sa benissimo quanto usarne e quando fermarsi, al contrario la cannabis ingerita, o peggio ancora il THC in pillole, non può essere controllato, se qualcuno per un dolore periodico o temporaneo è costretto ad assumere grandi quantità di THC, gli sarà anche precluso avere una vita normale durante tutto il resto del giorno, non potrà continuare a lavorare, o ad avere una vita sociale normale, o tanto-meno guidare:
Mentre, con il mezzo fumo "o vaporizzazione", l'effetto può essere limitato ai momenti di maggiore sofferenza (p.e, limitatamente ai periodi di inattività e di riposo, o lontano dagli impegni, o dalla guida di veicoli).
Il problema è che certi medici vogliono avere il controllo totale sulla vita dei pazienti (come se noi pretendessimo di controllargli ogni boccone cibo, o di regolargli ogni momento della vita..):
Poi, senza nessun avvertimento particolare, ci prescrivono dei medicinali estremamente tossici o disabilitanti.
Ma invece, quando si tratta di cannabis "che ha una tossicità ridicola" si sentono in dovere di farci delle prediche assurde..
freethinker 23 aprile 2013 19:06
Io al massimo userei un vaporizzatore, voglio vedere il fiore così come madre natura l'ha fatto, non mi fido delle pillole...
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