chinaski
28 agosto 2013 15:16
Ancora con questa immondizia? Ma non esiste un limite?
Nick
28 agosto 2013 20:14
Tutte tesi abbondantemente smentite dagli studi più accurati.
Incominciamo a toccare la noia con queste boiate.
Dal momento che non possono effettivamente dimostrare quanto dicono, non gli resta che ripeterlo 3 milioni di volte per farla diventare una "verità".
marco25g
28 agosto 2013 20:22
"la proibizione cannabis e la ghettizzazione dei consumatore 'la rende una droga non sicura'"
"riguardo a questa particolare fascia di popolazione":
[Che sviluppa dipendenze anche per il sesso (molti adolescenti americani fanno sesso in continuazione e molti sono dipendenti dalla pornografia su internet).
Oppure dal cibo, (molti adolescenti americani sono dipendenti dal cibo-spazzatura, dalle bevande stimolanti e dallo zucchero raffinato).
E da computer (molti di loro stanno per ore, o per giornate intere su internet, sui social-network ed a giocare ai video giochi)]
Proprio la regolamentazione (legalizzazione) di questa sostanza, eviterebbe che gli adolescenti possano acquistarla:
[Anche gli alcolici "come le sigarette" sono vietati ai minori "e nessuno può mettere in dubbio che diano dipendenza ed abbiano degli effetti molto negativi a lungo (ed a breve) termine", ma nessuno penserebbe mai di vietarli anche per gli adulti:
E normalmente, nei negozi, vengono venduti soltanto a chi ha superato i 21'anni].
Mentre adesso, a causa dell'ipocrisia del proibizionismo, la cannabis può essere acquistata ed usata liberamente da chiunque ad ogni età..
Gli idioti ed i profondi ignoranti scambiano la legalizzazione (regolamentazione) per la liberalizzazione (anarchia).
Adesso c'è l'anarchia nel peggiore dei sensi, le droghe sono liberamente vendute ovunque, ad ogni età:
(Da alcune persone senza scrupoli, che vendono sia le droghe pesanti che quelle leggere, ma ovviamente preferiscono i maggiori introiti che derivano della vendita delle droghe pesanti)
(Sarebbe come se tutti negozi di potessero vendere liberamente ed a chiunque, ma la polizia dovesse controllare ognuna delle persone che ha acquistato gli alcolici sia maggiorenne oppure no..
(Sarebbe un lavoro inutile, impossibile e la maggior parte di questi minorenni sfuggirebbe ai controlli..)
Ma nel nostro caso, il sistema è ancora più idiota, adesso non sappiamo nemmeno dove queste sostanze siano vendute, a chi vengono vendute, o che genere di sostanze vengono vendute:
Mentre la polizia è costretta a correre qua e là cercando di scoprire un fornitore "che sposta la sua attività rapidamente e di continuo".
O peggio, ad arrestare dei poveri consumatori "anche se sono dei maggiorenni consapevoli e che in realtà non stiano facendo del male a nessuno."
Per quanto riguardo la (associazione fra uso di cannabis e successiva dipendenza dalle droghe pesanti):
Se obblighiamo le persone a servirsi da gente senza scrupoli e senza regole, è ovvio che questi disgraziati verranno tentati a provare delle droghe pesanti:
Soprattutto perchè, è proprio nell'interesse dello spacciatore, cercare di regalare un po di quelle sostanze che danno una grande e rapida dipendenza "come l'eroina o la cocaina" e farsi così dei clienti molto affezionati..
Oppure, è nella strategia delle organizzazioni criminali, il togliere la cannabis dal commercio "soprattutto nei periodi di maggior richiesta" e mettere "al suo posto" in commercio delle droghe pesanti ad un prezzo molto basso:
Per loro, a breve termine, è una rimessa;
Ma a lungo termine, sanno di crearsi un esercito di tossicodipendenti fedeli, che presto gli porteranno un notevole incasso "continuo, sicuro e giornaliero".
Per quanto riguarda "le psicosi come la schizofrenia", provate a rinchiudere delle persone in un ghetto, solo perchè hanno una "cattiva" abitudine, a trattarle da delinquenti, da drogati, da parassiti, a togliergli ogni diritto, a minacciarli di mandarli in prigione, con della diffamazione e delle minacce.
La stessa cosa accadeva con gli omosessuali, erano considerati dei depravati e dei malati mentali, dei parassiti, dei pericoli per la società:
Venivano ghettizzati, imprigionati, rinchiusi in manicomio, castrati, ecc. ecc..
Provate a subire in continuazione un simile trattamento, delle simili infamie oppure a subire delle simili minacce:
Inoltre dover fare buon viso a cattivo gioco, riuscire a non perdere la loro umanità, riuscire a trascendere il male che stanno subendo e le psicosi che "più che altro" gli vengono imposte..
(Dovrebbero essere dei santi, o delle vere forze della natura..)
Chiunque darebbe di matto, ed invece che a smettere, sarebbe continuamente tentato a darsi alle droghe pesanti, oppure verso il suicidio...
AntiproScientifico
31 agosto 2013 09:05
In realtà sono questi gli studi più accurati, neuropharmacology è la rivista che si occupa indovinate, della neurofarmacologia, ed ha un impact factor abbastanza alto, in un anno pubblicano centinaia di articoli e più di 10.000 citazioni.
Il fatto è che pensare che la cannabis sia buona sempre e comunque è da ILLUSI, io consumo cannabis regolarmente e sono un antiproibizionista convinto, ma che esista una correlazione tra cannabis e insorgenza di problemi psicologici che è accresciuta se si è cominciato il consumo prima dei 16 anni è una cosa provata e comprovata, siamo nell'anticamera di dimostrare la relazione di causa-effetto.
Il fatto è che molte persone che si professano antiproibizionisti in realtà stanno cercando di giustificare il proprio farsi le canne, e allora qualsiasi studio che dimostri gli effettivi rischi della cannabis viene bollato come manipolato, una marea di cazzate, perché "tanto è naturale" e altre stronzate simili.
Al posto di negare l'evidenza, concentratevi sul discorso che questi problemi psicologici sono causati più o meno da tutte le droghe d'abuso alcool compreso, e che quindi la cannabis ha sì dei rischi ma che non possono essere paragonati con quelli delle droghe già legali, ma non mettetevi a giudicare l'operato di scienziati autorevoli, che di neurofisiologia e farmacologia ne capiscono molto più di voi.
IVAN.
31 agosto 2013 20:57
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USO o ABUSO: LA QUESTIONE FONDAMENTALE
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Sintesi dell'eminente studio: “Se uno si fuma 60 canne al giorno, la cannabis gli provoca danni”.
E grazie al cazzo. Anche bere acqua di fonte provoca danni, se uno ne beve in quantità smodata. E' per giungere a queste “sbalorditive rivelazioni” che si impiegano le risorse della ricerca scientifica?
Non esiste NESSUNO che abbia subìto danni nel farsi una cannetta 1-2 volte alla settimana.
Infatti tutta la questione “danni-della-cannabis” ruota intorno ai concetti di USO oppure ABUSO della sostanza.
Per cui, l'autorevolissimo studio di cui si parla nel topic lascia il tempo che trova (e anche il commento di “AntiproScientifico”, che nel ravvisare i possibili effetti collaterali della cannabis sbaglia l'approccio metodologico, poichè anche lui trascura di partire dal concetto di USO oppure ABUSO).
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ennio4531
31 agosto 2013 23:43
I guai che derivano dall'uso del pattume ludico, come ci illumina lo scr-Ivan-o , sono provocati da un errato 'approccio metodologico' che non sa distinguere l'uso dall'abuso.
Quindi basterà leggere qualche manuale oppure iscriversi ad un corso di corrispondenza per venire a capo del corretto ' approccio metodologico ' .
intanto, dove stia il confine, solo alla mente fine dello scr-Ivan-o è noto ...
chinaski
01 settembre 2013 10:55
@ Antiproscientifico
Nessuno pensa che la cannbis sia buona sempre e comunque. O che sia buona perchè "naturale", visto che anche l'Amanitha Phalloides è "naturale". A differenza di te io non consumo cannabis ormai da molti anni, e quindi non devo giustificare nulla.
A differenza di quanto da te affermanto, non c'è nessuno studio che ha dimostrato l'esistenza di causa effetto tra il consumo di cannabis e l'insorgenza di problemi psicologici. Siamo ben lungi dal giungere a una dimostrazione SCIENTIFICA. Vi sono solo una mare di studi con milioni di SUPPOSIZIONI. E' naturale che i giovani che usano la cannabis, come quelli che usano il tabacco o l'alccool abbiano magari maggiore tendenza a problematiche di tipo psicologico di quelli che non usano nulla, e proprio per questo usano sostanze.
Sul fatto poi che fumare la cannabis prima dei sedici anni, ma anche di diciotto, dal mio punto di vista, sia sbagliatio e deleterio non ci piove. L'uso di qualsivoglia sostanza è deleterio in quella fascia di età. Meglio il latte.
Detto questo, ti faccio notare come lo studio in questione non parli vagamente di "problemi psicologici" ma di insorgenza della schizofrenia. Ora, ti faccio notare come in consumatori di cannabis in Europa fossere meno di cinquecentomila a fine anni sessanta. Oggi sono svariate decine di milioni, e questo incremento è avvenuto nel corso di oltre quarant'anni. Nello stesso lasso di tempo l'incidenza della schizofrenia nella popoloazione generale europea è rimasta pressochè inalterata, anzi ha subito una lievissima (trascurabile statisticamente) flessione. In pratica siamo sempre intorno allo 0,9% della popolazione generale, oggi come quarantacinque anni fa.
Ti suggerisce qualcosa questo dato? Se la cannabis VERAMENTE fosse in grado di generare la psicosi in individi non predisposti il tasso della schizofrenia nella popolazione generale sarebbe dovuto aumentare in modo esponenziale. Così non è stato e sai per quale motivo?
Semplicemente, perchè la cannabis, come molti altri fattori endogeni ed esogeni, può al limite, aiutare a slatentizzare la psicosi in individui predisposti a tale patologia. Come la morte della mamma, o la ragazza che li molla, o ai miei tempi, il servizio militare.
Vogliamo quindi dire che la ragazza che ti lascia provoca la psicosi?
Cepu
01 settembre 2013 14:05
E l'alcool ? quello va bene ?
Nick
01 settembre 2013 18:03
@antiproscientifico
Mi sembra che tu cerchi psicologicamente di barcamenarti in un improbabile "equilibrio" nelle tue posizioni, ma i fatti, mi dispiace dirtelo, in questo caso stanno ben da una parte.
Non perchè qualcosa sta scritto su Neuropharcology per forza debba essere preso acriticamente, specie quando ci si limita a riportare studi che, possono essere stati condotti ed interpretati bene, come non bene.
Anzi, mi sorge qualche dubbio sulla loro buonafede quando mi si tirano ancora fuori boiate come l'effetto ponte alle droghe pesanti (tesi che a momenti manco più i proibizionisti supportano), o che "causa la schizofrenia" (che è noto essere al più una malattia congenita, associata a fattori ambientali precoci)...
...correlazione tra consumo di cannabis e psicosi non vuol dire assolutamente che la prima causi la seconda... ...tu dici che siamo all'anticamera dello scoprirne il nesso causale? Beh, sono 70 che sono fermi in quest'anticamera, auguri.
Potremmo iniziare una battaglia a colpi di link, statistiche, veridicità delle fonti, il mio studio è più serio del tuo e via dicendo, ma sinceramente mi manca il tempo e la pazienza.
Il massimo che ti posso concedere, è che un adolescente che passa in botta tutta la sua giornata sicuramente non raggiungerà quella maturità cerebrale ed intellettiva che dovrebbe aver sviluppato con le attività più consone a quell'età, ma qui entriamo nel problema delle addiction precoci in generale, non della cannabis di per sè.
Una sola cosa ti chiedo: evita di evincere da 3 righe di commento sprovvedutezze del tipo "la roba naturale non può fare male" o complottarismi che nessuno ha tirato in ballo... ci fai poi solo brutta figura tu.
AntiproScientifico
01 settembre 2013 18:39
Non sostengo che ciò che esce da una rivista ad alto IF dev'essere verità, l'ho detto semplicemente per distinguere quella che è una autorevole rivista di settore da quegli istituti e quei dipartimenti tipo il DPA che con il metodo scientifico c'entrano ben poco. Era per dire che se su neuropharmacology han detto così sicuramente hanno impiegato più criterio di quello che potresti trovare negli studi che sfornano i collaboratori di Serpelloni.
Non voglio instaurare battaglie di link e statistiche, dico solo che il nesso causale tra cannabis e malattie mentali verrà dimostrato tra non troppo tempo perché da un po' si studiano gli effetti epigenetici in correlazione ai disordini psicotici, link un'articolo che non è incentrato con la cannabis, ma che la cita nel discorso più grande dell'epigenetica, e dice anche una cosa molto specifica ovvero che la schizofrenia attivata dalla cannabis avviene solo in soggetti con un determinato gene: http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC2762629/ (è un testo abbastanza lungo ma vale la pena leggerlo)
Non ho assolutamente la presunzione di avere la verità, semplicemente perdo la pazienza quando degli studi anche seri vengono bollati come stronzate solo perché mettono in cattiva luce la cannabis, che è un atteggiamento tanto presuntuoso e ignorante quanto quello dei proibizionisti che tacciono di stronzate chi gli dice che la cannabis non brucia i neuroni.
La mia posizione non è forzatamente equilibrata, è il risultato di una informazione che, per quanto mi riesca, cerco di valutare sempre in maniera oggettiva.
IVAN.
01 settembre 2013 22:03
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Ok, AntiproScientifico, ma ancora una volta scordi di mettere in relazione i tuoi argomenti con la questione basilare: l'USO oppure l'ABUSO di una determinata sostanza.
Infatti è perfettamente inutile relazionare la cannabis a una qualsivoglia malattia, se ciò non prescinde dal considerarne la moderazione o meno nel suo uso.
Per tanto così, allora uno dovrebbe desumere che la cannabis lo fa diventare schizofrenico alla prima boccata.
E allo stesso modo, è altrettanto ovvio che se viene condotto uno studio su un campione umano che si fuma 40 canne al giorno, ne uscirà che la cannabis provoca l'insorgenza di svariati disturbi...ma sarà una ricerca condotta con un metodo tendenzioso fin dal principio, per ottenere il risultato che il committente si era maliziosamente PREFISSATO IN ANTICIPO.
Perché invece non conduciamo uno studio su un campione umano che fuma cannabis una volta alla settimana, e poi vediamo se a qualcuno di loro ha arrecato disturbi?
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Nick
01 settembre 2013 23:06
Pubblicazione interessante antipro, mi riservo dargli una lettura più accurata.
Il problema però secondo me, è che anche uno studio così in mano a chi ha pregiudizio ideologico sulla cannabis, subisca una interessata lettura in chiave catastrofista e subisca una strumentalizzazione che ne stravolge l'interpretazione corretta.
Un po' come quando si snocciolano percentuali che dimostrano la correlazione tra consumo e disturbi psichici in generale: tutto vero fin lì, ma la vera presunzione (o stupidità) è poi affermare "allora sarà la cannabis il colpevole"... ...chi gli va a spiegare poi, che chi soffre di disturbi psicotici, generalmente sarà anche più incline al consumo di alcol, tabacco, ed a comportamenti quali l'ammazzarsi di pippe per es. e via dicendo? Masturbazione e sigarette rendono pazzi allora?
Capisci allora quanto presto faccio a bollare come stronzata una cattiva interpretazione? e ci vuole abbastanza poco per riconoscerla...
Spero di essermi spiegato.
ennio4531
02 settembre 2013 11:05
Qualsiasi pubblicazione, anche la più scientifica , va pubblicata però in via riservatissima e solo per quegli addetti che rifiutano qualsiasi correlazione tra consumo e disturbi psichici , in quanto se i risultati di questa ricerca mettono in dubbio ' il dogma' del rifiuto di una correlazione droga-neuroni allora può favorire il ... nemico tipo il DPA.
Della serie .... non diamo spazio alle eresie !!
Cepu
03 settembre 2013 08:49
sostengo l'ultimo commento di Nick, chiaro e sintetico.
CHICIVEDE
04 settembre 2013 16:43
ooohhh my God.....l'InutilEnnio colpisce ancora...e ancora....e ancora e...
ennio4531
20 settembre 2013 23:25
Chicivede ... vede male .... è guercio ...