glacial68
04 settembre 2013 14:58
Moralmente che differenza c'e tra uno "spacciatore" di alcol e tabacco che generano milioni di morti e uno di sostanze vietate ? Tanta ipocrisia ed interessi ... Come giudicare un proibizionista che si accanisce su ciò che e già vietato,e poi da persona istituzionale consuma alcol in pubblico decantandone le virtù ? peccato che poi uccida milioni di persone,sia causa di incidenti automobilistici e di violenze domestiche proprio grazie al suo effetto,mentre altre sostanze proprio per il loro effetto invece non portano a questo,ma e lo stesso proibizionismo a generare violenze inaudite . SCHIZZOFRENIA MENTALE mancanza d'intelligenza, incapacità valutativa,totale essenza di obbiettività o interessi ! Chi arriva ad avere seri problemi con sostanze vietate, “se” non vi potrebbe accedere,userebbe solo alcol,COSA CAMBIA ? in molti casi l’alcol e molto ma molto più deleterio di altre sostanze … questo e il mondo che volete consegnare alle prossime generazioni ,violenze,corruzione,guerre,armi,espansione di malattie infettive,furti,rapine,scippi che rendono le città insicure,terrorismo ed altro che si alimentano grazie a tali soldi che vengono riciclati anche in altre attività illecite o nel tessuto produttivo sano,generando anche concorrenza sleale,milioni di persone perseguitate,carceri stracolmi, giustizia bloccata a e tanto altro ancora … Ormai il proibizionismo e fallito sotto tutti i punti di vista generando enormi catastrofi e GUERRA ,tutto va bene,basta che si volti pagina al più presto,altrimenti vuol dire che le cose vanno bene come stanno ,nei paesi dove mancano i soldi usano le colle ed altre porcherie varie,veramente qualcuno crede di poter eliminare le sostanze,poverello,non a ancora capito cosa e l’uomo ,solo la ,tolleranza,ed il controllo possono generare meno danni per tutti,non c’e altra strada,e solo questione di tempo .
SMGL
06 settembre 2013 12:57
Come al solito Giovanardi parla di cose che non conosce... negando l'evidenza e inventandosi fatti (scontato aumento, l'Olanda insegna.. ecc.).
morrisco
10 settembre 2013 20:47
giovanardi e collusi,grandi cattolici cristiani pronti a imolarsi per aiutare il prossimo,traboccanti di solidarietà verso gli indifesi e gli ultimi,sempre in prima fila ad accogliere gli umili,e pensare insieme ad altri uomini di alto lignaggio cristiano un gemello a caso a come fottere tutti questi ultimi e umili,io vedo una speranza,tra un anno potrei uscire,e se và come deve,son sicuro che verrò a far un giro dalle sue parti,chissà che non si possa fare un brindisi insieme,sarebbe un piacere raccontarsi tutto quello che è successo in questi 7 anni,da quando ,come i traditori avete infilato quella merda che riflette il vs essere servi dei mafiosi,nelle carte per le olimpiadi,parleremo dai diversi punti di vista,già egregio sarebbe un piacere a cui non vorrei rinunciare,mi raccomando si mantenga in salute,auguri.
cippieami
16 settembre 2013 23:51
Il refrain del signor Giovanardi, il quale da più di dieci anni dà voce al peggior proibizionismo possibile (ovvero quello fondato interamente sulla propaganda, sul populismo e completamente privo di argomentazioni sensate) rappresenta un manifesto dell'ipocrisia spicciola e soprattutto una inaccettabile inettitudine.
pettine
18 settembre 2013 09:33
maaaa... "in fragranza di reato" è un refuso o l'autore ci vuol rendere partecipi dell'immensa ignoranza che muove questi porci delle comunità di recupero?
aggiungo: morissero ammazzati anche tutti quelli che ci lavorano nelle comunità!
Cepu
19 settembre 2013 07:43
L'olanda insegna, certo. Ma i nosttri sono studenti che non si impegnano..
Il numero di decessi collegati all'uso di droghe nei Paesi Bassi è il più basso in Europa.
Il governo dei Paesi Bassi riesce a supportare circa il 90% dei tossicodipendenti con i programmi di disintossicazione. Il risparmio di tempo e denaro connesso alla tolleranza controllata delle droghe leggere ha consentito di concentrarsi effettivamente sulla lotta alle droghe pesanti.
La politica della tolleranza non ha portato ad un maggior consumo di droghe leggere: nei Paesi Bassi il 9,7% dei giovani ragazzi consuma droghe leggere una volta al mese, paragonabile al livello in Italia (10,9%) e Germania (9,9%) ed inferiore a quelli del Regno Unito (15,8%) e Spagna (16,4%).
Queste percentuali si ripetono riguardo alle statistiche sulle droghe pesanti: nei Paesi Bassi ci sono 2,5 tossicodipendenti per ogni mille abitanti, in Belgio 3,0, in Francia circa 3,9, in Spagna 4,9, in Italia 6,4.[7]
La tolleranza ha portato la società ad accettare il fenomeno dello "spinello", così come anche il consumo di alcol è accettato. Per la legislazione dei Paesi Bassi ognuno rimane responsabile delle proprie azioni anche sotto influenza di droghe: perciò è responsabile per i reati o danni compiuti. Nei Paesi Bassi si contano circa 28.000 tossicodipendenti, ma oltre 300.000 alcolisti e oltre 650.000 assuntori cronici di sonniferi e calmanti.
L'uso di droghe leggere è da considerarsi perciò, in termini di diffusione sociale, un problema minoritario e anzi un modo per uscire da dipendenze da droghe sintetiche come alcool, eroina, cocaina e farmaci. Portare il consumo di sostanze stupefacenti alla luce del sole, infatti, permette un certo controllo sociale che limita danni e rischi non solo alla società stessa, ma anche ai singoli consumatori, che possono documentarsi preventivamente sui rischi e decidere autonomamente se fare uso di droghe o meno.