chinaski
09 ottobre 2013 13:12
Eehhehe...non penso che gli abitanti di Amsterdam abbiano bisogno della scheda profumata per riconoscere l'odore dell'erba....basta che passeggino per le strade del centro.
Cepu
09 ottobre 2013 19:09
Il colmo del ridicolo è quando collega la coltivazione della canapa agli insoluti sulle bollette elettriche: ma che ci azzecca ? Non saranno magari le serre dei pomodori ? O le acciaierie ?
**stanco**
10 ottobre 2013 13:20
Sempre più ridicoli sti olandesi.
Dagli anni 70 non è mai stata regolamentata la produzione,al contrario della vendita.
Ma se una cosa si vende,da qualche parte bisognerà produrla,o no?
La legislazione olandese è più simile a un regalo alla mafia che a una legalizzazione,ed è più degna di un paese profondamente mafioso come il nostro che dell'ordinata Olanda.
In oltre questa storia delle cartoline penalizzerà maggiormente i piccoli coltivatori,costretti a coltivare in condominio,e magari con scarso controllo degli odori,per la felicità dei grandi industriali della cannabis che in qualche capannone in periferia ne coltivano quintali e nessuno se li fila.
La mafia ringrazia.
freethinker
13 ottobre 2013 10:22
Anche dove la battaglia per un consumo libero e responsabile sembra vinta, bisogna tenere sempre alta la guardia... Ci sono tanti che in Olanda hanno un forte interesse ad uniformare questo paese alla follia proibizionista che caratterizza (quasi) tutti gli altri.