Nikostiffmaister
12 dicembre 2013 23:00
Garattini, la verità è che voi cervelloni e studiosi, non avete nemmeno la benché minima idea di come sia la marijuana, degli effetti veri che da, delle sue proprietà benefiche ecc... A voi basta ripetere le solite 4 ca****e di cui nemmeno una è fondata... FINITELA DI PRENDERE IN GIRO LA GENTE, LO SAPPIAMO BENISSIMO TUTTI CHE L'ERBA FA MOLTO MENO MALE DEL TABACCO O DEL CAFFÈ!! PROIBITE LE SIGARETTE, L'ALCOOL O IL CAFFÈ, LORO SI CHE DANNO DIPENDENZA!!!! F I N I T E L A CON LE FANDONIE CHE FANNO COMODO SOLO A VOI!!!
freethinker
12 dicembre 2013 23:15
Garattini, ma chi ti paga (domanda retorica per quanto mi riguarda)?
glacial68
13 dicembre 2013 00:43
Vergogna,intoleranti guerrafondai,volti a perseguitare milioni di cittadini,mettendo gli uni contro gli altri,avete generato una guerra e parlate di vita e salute .
glacial68
13 dicembre 2013 00:44
Le nuove sostanze psicoattive sono farina del vostro sacco e del vostro proibizionismo che mette ancor più a rischio la salute dei cittadini,ma specialmente e principalmente dei giovanissimi,quindi,dobbiamo ringraziare sempre voi,disposti ad impedire qual si voglia cambiamento e la vendita della sostanza naturale,cioè,la canapa,testata ormai da millenni su miliardi di uomini,e dimostratasi,una sostanza tra le più sicure,per quante bugie e forzature potete continuare ad elargire,ormai la verità e palese ed il mondo sta cambiando ... portavate l'America come esempio,l'Olanda che ritornava sui suoi passi,(sciacalli che non riescono a vedere nemmeno le cose come stanno veramente,e dove andranno,sempre pronti a strumentalizzare la verità) ma ora non le nominate più queste realtà ? vi sono scomode ? L'Olanda non e affatto ritornata su i suoi passi,un pugno di intolleranti saliti al potere,ci a provato a giocare su questa realtà,ma la ragione a preso il sopravvento,mentre l'America sta legalizzando in tutti gli stati per volere dei cittadini e non solo per uso medico ma anche per uso ludico,l'Uruguay la vende in farmacia ad un euro al grammo e ne a permesso la coltivazione,mi fermo qui .Sarebbe ora che anche voi vi limitaste e la smetteste di continuare a generare sempre più danni per tutti !
caioelgedi
13 dicembre 2013 07:48
Caro Garattini basta con le tue dichiarazioni stupide che dimostrano il tuo livello intelettuale pari a zero.
Il pianeta terra stà morendo,siamo circondati da sostanze inquinanti che ci stanno uccidendo,mangiamo ormai solamente scarti industriali,il dio denaro stà consumando tutte le risorse future del pianeta.....è arrivi tu con le tue dichiarazioni che dimostrano il tuo livello di capacità mentale che come ti ho detto è pari a ZERO.
Quindi finiscila di straparlare perche quando una persona e del tuo livello mentale(prezzolato pseudo scienziato cattolico) farebbe bene a farsi un bel esame di coscenza e ammettere a se stesso che è arrivato il momento di stare zitto è lasciare il campo a persone competenti che non si esprimono solamente in base alle loro personali credenze dogmatiche.
Dovete finirla di obbligarci a vivere come volete voi visto il risultato distruttivo delle vostre credenze false e bigotte non siete degni di insegnare NIENTE a NESSUNO.
chinaski
13 dicembre 2013 09:23
Il problema principale in Uruguay adesso sarà rappresentato dai semafori. Molti si trasformeranno da verdi in rossi in maniera imprevedibile.
fabrizio7338
13 dicembre 2013 09:47
La brutta notizia e' che ancora esiste gente come Grattini , un bel palo al culo e messo su' come una bandiera fuori dalle universita' cosi' dovrebbe stare questa gente come Serpelloni , giovanardi , ecc.
8r0k3
13 dicembre 2013 11:07
Silvio Garattini (Bergamo, 12 novembre 1928) è uno scienziato italiano, ricercatore scientifico in farmacologia, medico e docente in chemioterapia e farmacologia, direttore dell'Istituto di ricerche farmacologiche "Mario Negri".
Ovvio che se una pianta curasse tutto, sarebbe proprio il fallimento di tutti i medici.L'orgoglio!!
dakorda
13 dicembre 2013 19:02
La brutta notizia è... che ci sono ancora individui come questo Garattini.... d'altronde fa parte della consulta del DPA....
Le loro menzogne sono seriali... prima parte Giovanardi, poi segue Serpelloni, poi Garattini.... ed infine magari un bell'articolo sull'Avvenire...... i 4 dell'ave maria.....
Questi solo un "pericolo serio per l'umanità", finanto che non si leveranno dalle palle....
dakorda
13 dicembre 2013 19:05
Il 'bello' è che questo Garattini ha ancora il coraggio di 'farsi vedere in giro' dopo aver dichiarato, tempo fa, che la cannabis fa vedere il semaforo rosso di un altro colore.....
Garattini dovresti nasconderti dalla vergogna..... ed invece sei ancora in mezzo alle balle...
ennio4531
13 dicembre 2013 19:21
Curioso è il fatto che quando si parla degli effetti deleteri della droga da parte di esperti riconosciuti a livello internazionale, la reazione dei consumatori del pattume è similare all'azione dell'... aglio verso i vampiri: insulti, farneticazioni, sproloqui.
Si fanno coraggio uno con l'altro sapendo che dietro alle canne et similia c'è un vuoto o noia esistenziale che cercano di riempire con succedanei artificiosi per sublimare lo squallore del nulla eccitando i neuroni fasullamente...
IVAN.
14 dicembre 2013 16:52
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• (da Dakorda:) «Garattini ha ancora il coraggio di farsi vedere in giro dopo aver dichiarato che la cannabis fa vedere il semaforo rosso di un altro colore.»
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Beh, ma questo è assolutamente VERO. E non è tutto: secondo gli autorevoli studi di Garattini, chi fuma cannabis vede un semaforo come un perfido alieno mutaforma tipo i Transformers, che gli ordina di compiere le peggiori nefandezze che sia possibile commettere alla guida di un'auto: sorpassare in curva, investire le vecchiette sulle strisce, e votare per Buttiglione.
Quindi, secondo Garattini, la soluzione è rimuovere tutti i semafori dagli incroci, così poi uno è liberissimo di farsi tutte le canne che vuole. Viva gli scienziati!
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pettine
19 dicembre 2013 13:02
Per favore evitiamo di definire garattini uno studioso o un cervellone...
ennio4531
19 dicembre 2013 23:11
Chi è Garattini .... da Wikipedia ..
" Nel corso della sua attività è stato membro di numerosi organismi sia nazionali che internazionali[3][5], fra i quali si ricordano il Comitato di Biologia e Medicina del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), il Consiglio sanitario nazionale e la Commissione della Presidenza del Consiglio dei Ministri per la politica della ricerca in Italia, nonché Membro della Commissione unica del farmaco (CUF) del Ministero K della Salute.
Altre cariche da lui ricoperte sono state:
Consulente dell'Organizzazione Mondiale della Sanità
Membro del Consiglio di Amministrazione dell'Istituto Superiore di Sanità
Membro del Committee for Proprietary Medicinal Products (CPMP) dell'European Agency for the Evaluation of Medicinal Products (Agenzia europea per i medicinali, EMEA).
Membro del Comitato esecutivo per la Politica della Ricerca (CEPR) del Ministero dell'Università e della Ricerca Scientifica e Tecnologica
Membro del Comitato Scientifico della Lega Italiana per la Lotta Contro i Tumori
Vicepresidente del Consiglio superiore di sanità
Presidente del Comitato di Chemioterapia Antitumorale dell'Unione Internazionale contro il Cancro
Presidente della Organizzazione europea di ricerche sul cancro (EORTC)
Presidente della European Society of Biochemical Pharmacology
Presidente Steering Advisory Group Current Controlled Trials
Presidente Commissione Ricerca e Sviluppo dell'Agenzia italiana del farmaco (AIFA).
È fellow della New York Academy of Sciences, dell'American Association for the Advancement of Science e emeritus fellow del Royal College of Physicians[3].
Nel corso della sua lunga attività ha ricevuto numerose onorificenze nazionali ed internazionali[5] fra le quali si ricordano: la Legion d'Onore della Repubblica francese per meriti scientifici, Grand'Ufficiale della Repubblica Italiana e diverse lauree honoris causa da parte di diverse università europee."
Potrebbe pettine presentarci le sue ... credenziali di studioso, ricercatore, insegnante ecc. ecc. ....
Non ne ha ?
Succede spesso anche ai .... ciarlatani ...
roberto7266
20 dicembre 2013 10:16
Tutte nomine auto referenziali, date da amici per compiacere gli amici.
ennio4531
22 dicembre 2013 01:19
... ecco ... consolati con ... idiozie ...
SMGL
23 dicembre 2013 11:16
Ma Garattini non era quello che diceva che la diossina non faceva male?
SMGL
23 dicembre 2013 11:17
Chi è Silvio Garattini?
Ce lo spiegano bene, tanto per citarne due, Stefano Apuzzo e Marcello Baraghini nel libro “Farmakiller. Business, follie e morti in nome della medicina e della scienza” (Stampa Alternativa Nuovi Equilibri), un libro che a mio avviso andrebbe inserito come lettura obbligatoria all’ultimo anno di scuola superiore (al posto dei vari Moccia).
“In punto di morte il commerciante milanese di gioielli Mario Negri volle lasciare al trentacinquenne Silvio Garattini 900 milioni di lire e tutti i propri beni con la missione di fondare un “centro di Ricerca e cura”, indicandolo come direttore a vita. E cosi fu.
Dal 1963 Silvio Garattini e i suoi più stretti collaboratori fanno il bello e il cattivo tempo nella farmacologia italiana.
La diossina? Fa bene. Tra le prime “scoperte scientifiche” di Garattini e dell’Istituto Mario Negri, subito dopo il disastro dell’Icmesa-Givaudan di Seveso, vi fu che la diossina non faceva male e che, anzi, contrariamente a quanto affermato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, vi era “un livello accettabile di diossina” per l’uomo.
Con simili referenze era logico ritenere che nessun ente pubblico degno di questo nome e nessuna azienda seria avrebbe mai commissionato uno studio nemmeno per uno shampoo al Mario Negri e ai suoi luminari. La storia, invece, dice esattamente il contrario.
Probabilmente nel 1976-77, epoca del disastro di Seveso, non vi erano tutte le informazioni che oggi abbiamo sulla pericolosità dei circa 70 tipi di diossina in circolazione, anche se era noto che la diossina era un ingrediente del famigerato “Agente orange”, defoliante chimico usato dall’esercito Usa in Vietnam, Laos e Cambogia, che orribili “effetti collaterali” sfigurando centinaia di migliaia di civili sopravvissuti. In ogni caso, le affermazioni di Garattini e di alcuni baroni universitari apparvero un’enormità a Camilla Cederna, la quale scrisse su “L’Espresso” del 24 ottobre del 1976: “Sul giornale di Montanelli alcuni professionisti cattolici non hanno forse sostenuto che da parte della stampa si era esagerato per il pericolo diossina e sono più che dubbi i suoi effetti teratogeni sugli embrioni? Tra i firmatari l’illustre barone democristiano della farmacologia, il senatore Emilio Trabucchi, che a un’assemblea in Brianza è riuscito a definire la diossina niente affatto nociva alla salute”.
La Cederna infilzò a morte anche il Mario Negri, come mai più nessuno ebbe il coraggio di fare nei decenni successivi: “Perfino i dotti dell’Istituto Mario Negri, ben pagati per questo, hanno deciso che il rischio è minimo, dichiarando che esiste un “livello accettabile” di diossina… in cambio della stupefacente trovata del “livello accettabile”, l’Istituto Negri riceverà dalla Regione attrezzature per 400 milioni di lire, valuta anno 1976.
Il professor Trabucchi, ex senatore democristiano, ricopriva allora l’incarico di direttore dell’Istituto di Farmacologia dell’Università di Milano e fece a gara con Silvio Garattini per assolvere l’Icmesa e per minimizzare, in perfetto stile sovietico, l’immane disastro provocato dalla diossina.
L’Organizzazione Mondiale della Sanità, in quella drammatica occasione, ribadì che “anche quantitativi infinitesimali di diossina nell’atmosfera espletano il loro effetto deleterio” (Panorama, 28 giugno 1977).
Alcune delle esilaranti interviste agiografiche a Silvio Garattini, se analizzate alla luce di quanto poi accaduto e dei molteplici incarichi pubblico-politici del nostro “scienziato”, apparvero su “Epoca” e su “Famiglia Cristiana”, nel 1993.
Secondo “Epoca” del 6 luglio 1993 “dopo i cantieri edili e le case di riposo, Tangentopoli è comparsa anche in farmacia. Lo ha rivelato Giovanni Marone, ex segretario dell’ex ministro della Sanità Francesco De Lorenzo: le case farmaceutiche sborsavano ai vertici del ministero centinaia di milioni per far inserire le loro medicine nel Prontuario terapeutico nazionale e per ottenere aumenti di prezzo per i loro prodotti”. Chi intervistò il settimanale per fare una “impietosa fotografia del sistema sanitario”? Lui, lo “scienziato” e “più illustre farmacologo” Silvio Garattini, membro di enti pubblici che finanziano il suo ente privato!
(…)
Fuori Poggiolini, dentro Garattini
Scandalo Tangentopoli: nel 1992-93 portò in galera i vertici di Farmindustria, i massimi vertici del Ministero della Sanità (tra cui Francesco De Lorenzo e Duilio Poggiolini), i boss di quasi tutte le case farmaceutiche italiane.
Duilio Poggiolini era il Direttore generale del Ministero della Sanità e capo della Cuf, la Commissione Unica del Farmaco.
La Cuf era la “cupola” che decideva vita, morte, miracoli, successi o insuccessi di un farmaco, lasciandone deliberatamente, dietro laute mazzette, in circolazione alcuni pericolosi o letali, come il Cronassial o autorizzando l’immissione in commercio di emoderivati infetti.
Il ciclone di Tangentopoli che travolse Poggiolini e signora con i loro tesori miliardari nascosti persino nei puff di casa, spalancò la strada al sempreverde Silvio Garattini.
La signora Maria Pia Garavaglia passò, nel 1993, da sottosegretario del ministro Francesco De Lorenzo a Ministro della Sanità e siglò la nomina del padre padrone del Mario Negri ai vertici della Cuf. Non senza polemiche, in quanto Garattini, con i piedi saldamente in diverse paia di scarpe, proseguiva a ricevere commesse miliardarie dalle aziende farmaceutiche, i cui farmaci, vestiti i panni dell’”Autorità pubblica indipendente” della Cuf, avrebbe poi autorizzato al commercio. Un esempio di lampante conflitto di interesse (…). Garattini, con il camice bianco indossato a Milano, studiava e ricercava, con commesse milionarie e miliardarie pagate dalle aziende, le qualità dei farmaci della Glaxo, della Hoechst, della Fidia, della Bayer, della Ciba, della Smith Kline, e poi al Ministero, come componente della fatidica Cuf ne autorizzava l’immissione sul mercato.
La Cuf non decideva solo sui nuovi farmaci con cui invadere le famacie, ma anche sui prodotti che sarebbero rimasti e di quelli che sarebbero usciti dal prontuario, in particolare di quelli inseriti in “fascia A”, ovvero rimborsabili in toto dal Servizio Sanitario Nazionale, una vera pacchia per i produttori.
(…)
Silvio Garattini, fondatore e direttore del Mario Negri era, nel 1993, contemporaneamente membro della Cuf, del Cnr (uno dei più generosi finanziatori del Negri) e del Consiglio Superiore di Sanità
(…)
Un altro mecenate con i quattrini pubblici? L’Enel, baraccone ernergetico-politico, ha fatto fluire nelle casse del Negri 2 miliardi e 600 milioni di lire per uno studio quinquennale su “Interazione energia, ambiente e salute”.