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glacial68 03 gennaio 2014 15:51
Quanto sei pagato e quanti interessi ai per mentire ? se la vostra tessi meriterebbe considerazione,il primo contatto con le droghe e con lo sballo e l'ALCOL ,ma la verità e che voi siete i primi cultori della cultura della cosidetta droga.Ogni volta che la pronunciate,non fate altro che PUBBLICIZZARE QUEL MODELLO ! Gente insulsa e criminale !
glacial68 03 gennaio 2014 15:53
"Presidente"con le a capo la sua nazione può anche cambiar nome con CERCAGUAY !
freethinker 03 gennaio 2014 18:21
Soffrire e morire, ahahah, ragazzi, roba da matti, manco Giovanardi le dice ste cose, chissà quanto l'hanno pagato/minacciato i narcos...
marcello84 04 gennaio 2014 09:57
Horacio Cartes el narcopresidente del Paraguay,paese dove sono prodotte annualmente 48.000 tonnellate di marijuana,che è il secondo produttore mondiale di marijuana dopo il Messico.
Horacio Cartes, un empresario tabacalero milionario. Le sue imprese maggiori sono Tabacalera del Este S.A. e Tabacos del Paraguay S.A. . Inoltre è proprietario del Club Libertad, squadra di calcio che ha vinto per sette volte il campionato paraguayano, e possiede diverse imprese agroganaderas, aziende alimentari e di abbigliamento, oltre al Banco Amambay(proprio i traffici poco chiari per questa banca hanno rivelato che l’attuale presidente paraguayano ha contatti con i narcos)Cartes sarebbe a capo di una grande impresa volta a riciclare denaro sporco per le mafie del continente latinoamericano.
Nel 2000 la Secretaría Nacional Antidrogas scoprì che nell’estancia Nueva Esperanza, di sua proprietà, era atterrata un’aeronave brasiliana carica di 20 chilogrammi di cocaina e di 343 marijuana: il mezzo aveva effettuato una sosta nell’estancia dell’allora imprenditore Cartes per caricare un’ulteriore quantità di droga e decollare verso il Brasile.
Difficile,molto difficile un losco figuro del genere che lucra col proibizionismo più surreale pronunci frasi che siano anche solo vagamente credibili.
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