io
04 dicembre 2007 00:00
E questa sarebbe una CLASS ACTION?
Secondo me è solo un modo vergognoso per istituzionalizzare i ricorsucci presentati da patronati, sindacati, corporazioni varie che forniscono i loro avvocati per azioni legai con esiti spesso disastrosi.
Quelli che... <<mi abbono a XYZConsumo e la banca mi rende l'anatocismo>>...
Quelli che... <<Argentina, avanti con la causa>>...
Quelli che... <<facciamo causa alla Banca d'Italia per signoraggio>>...
Quelli che... <<faccio ricorso, lo dice il sindacato>>...
Quanti clienti!
Non-Mi-Fregate!...
04 dicembre 2007 00:00
La domanda di sempre: i parlamentari dissenzienti, voteranno o non voteranno la legge? L'hanno già fatto?...
Perché se così fosse, si tratterebbe del solito gioco delle tre carte, quanta incartapecorita gente, una volta "pacifista", ora appoggia la "democrazia" imposta con le armi di Bush? Pecunia non olet!...
pf.grillo
12 dicembre 2007 00:00
L'azione collettiva deve essere libera da qualunque limite giuridico, deve guardare più ciò che è ingiusto dal punto di vista del cittadino che da quello giuridico e delle norme non deve avere alcuna formalità e limiti processuali e soprattutto decadenze e prescrizioni, deve essere eterna e incondizionata, libera.