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fucks 21 febbraio 2014 01:39
di alcuni sedicenti esperti che sono drammaticamente preposti alla validazione di risultati mai sperimentati ma solo ipoteticamente applicati.
L'esperta potrebbe correggersi definendo l'uso e l'abuso, la soggettività della predisposizione a problemi psichiatrici, il fatto che la S.V. non ha mai assunto un mg. di "droga" leggera
armando977 21 febbraio 2014 09:22
Cara redazione aduc mettere il commento di Gasparri dopo quello di Veronesi e' un colpo basso al proibizionismo. Comunque senza entrare in discussioni ormai trite e ritrite un'osservazione si può fare: come mai il sostegno anti legalizzazione arriva solo da chi ha interessi nel mantenere questo stato di cose come, ad esempio, le associazioni che guadagnano sulle strutture di "recupero", gli avvocati, le case farmaceutiche, i "politici" che hanno organizzato questo sistema?
Cepu 21 febbraio 2014 10:53
Eh si, "Deve essere il legislatore a garantire una seria depenalizzazione e, se ci sono le condizioni, a valutare forme di legalizzazione uguali per tutte le regioni. Parlare di liberalizzazione significa cercare titoli a effetto, senza pensare a soluzioni concrete e realizzabili". "Veronesi, sensibile ai diritti e alla questione sociale delle carceri, - aggiungono Gelli e Anzaldi - potrebbe utilizzare la sua grande visibilita' per aiutare a sensibilizzare l'opinione pubblica per un dibattito serio, invece di alimentare luoghi comuni e facili appelli".
rastapasta 21 febbraio 2014 16:43
Se Gasparri è contrario non si dovrebbe perdere un minuto di più e procedere con la legalizzazione...citando Luttazzi, "Gasparri è l'unico che dopo aver visto Forrest Gump non ha capito che il protagonista è un ritardato".
IVAN. 21 febbraio 2014 23:08
Gasparri: "Gli effetti del consumo di marijuana sono devastanti".
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Ha ragione. Basta guardare come è ridotto lui.
ennio4531 22 febbraio 2014 01:01
Notizie Aduc
" La legge appena approvata in Uruguay che rende legale la produzione, la vendita e il consumo di marijuana "è davvero una brutta notizia per chi ha a cuore la salute della gente, e soprattutto dei giovani, ed aumenta i pericoli derivati da queste sostanze". A dirlo è il farmacologo Silvio Garattini, che oggi al suo Istituto Mario Negri ospita un convegno sull'emergenza droga e le nuove sostanze psicoattive in Europa." .
Da wikipedia
Silvio Garattini è uno scienziato italiano, ricercatore scientifico in farmacologia, medico e docente in chemioterapia e farmacologia, direttore dell'Istituto di ricerche farmacologiche "Mario Negri".
Altre cariche da lui ricoperte sono state:
Consulente dell'Organizzazione Mondiale della Sanità
Membro del Consiglio di Amministrazione dell'Istituto Superiore di Sanità
Membro del Committee for Proprietary Medicinal Products (CPMP) dell'European Agency for the Evaluation of Medicinal Products (Agenzia europea per i medicinali, EMEA).
Membro del Comitato esecutivo per la Politica della Ricerca (CEPR) del Ministero dell'Università e della Ricerca Scientifica e Tecnologica
Membro del Comitato Scientifico della Lega Italiana per la Lotta Contro i Tumori
Vicepresidente del Consiglio superiore di sanità
Presidente del Comitato di Chemioterapia Antitumorale dell'Unione Internazionale contro il Cancro
Presidente della Organizzazione europea di ricerche sul cancro (EORTC)
Presidente della European Society of Biochemical Pharmacology
Presidente Steering Advisory Group Current Controlled Trials
Presidente Commissione Ricerca e Sviluppo dell'Agenzia italiana del farmaco (AIFA).
È fellow della New York Academy of Sciences, dell'American Association for the Advancement of Science e emeritus fellow del Royal College of Physicians[3].
pettine 22 febbraio 2014 12:18
inutile postare le stronzate di quel porco corrotto di garattini, anzi, meglio non far sapere dove quel coglione distribuisce aria fritta a inutili capre.
come mai sei così agitato ennio del cazzo?
ti tira il culo?
armando977 22 febbraio 2014 16:40
Mah, posso capire che giovanardi, dall'alto dell'esperienze accumulate nelle case di recupero del fratello, dica che la marijuana abbia effetti devastanti ma che lo dica Gasparri... Forse glie lo ha detto il tizio che lo ha assicurato sulla vita e gli ha ridato 10000 euro in più dopo qualche giorno!
freethinker 22 febbraio 2014 22:04
Ennio ha visto che la situazione si mette male per il proibizionismo e inizia ad agitarsi postando dichiarazioni proibizioniste sotto tutti i post. Alquanto comico direi.
ennio4531 22 febbraio 2014 22:28
Gli antiproibizionisti , che molto spesso usano gli ammalati per cercare di far passare l'uso delle erbe come innocui passatempi, raccolgono qualsiasi catorcio di notizia per tentare di giustificarne l'uso.
Poi si spalleggiano un con l'altro inondando i post di contumelie e offese contro chi, avendo titoli accademici e riconoscimenti internazionali, li contraddice.
Visto la quantità di acido che sputano , effetto evidente del consumo di pattume ludico , vi è un motivo in più per proibirne l'uso .
roberto7266 23 febbraio 2014 00:00
Si muore di alcol? Si ma è legale;
Si muore di tabacco? si ma è legale;
Si muore di smog? Si ma è legale;
Si muore di infarto? Si ma la carne è legale;
Si muore di erba? No ma è illegale;
Beh, proibizionisti del cazzo, fate una cosa: uscite di casa, girate alla prima a destra, cominciate a correre e non fermatevi fino a quando non siete arrivati a fare in culo!
roberto7266 23 febbraio 2014 00:08
La stupefacente pervicacia di Serpelloni
Giovanni Serpelloni non smette di fare dichiarazioni stupefacenti. E ritorna lo spauracchio della supercannabis. Secondo il capo del DPA oggi il THC è al 55%, solo otto mesi fa era al 46%. Ma i sequestri dicono altro.
Nelle varie dichiarazioni di ieri Giovanni Serpelloni smentisce se stesso. Infatti il nostro direttore del Dipartimento Antidroga sostiene, all’AdnKronos:
“La legge Iervolino-Vassalli è stata fatta in un periodo in cui c’erano certi tipi di droga che non esistono praticamente più, in cui la percentuale di Thc nella cannabis era del 5% mentre ora siamo arrivati fino al 55%”.
Si tratta in fondo di un creativo recupero della “Teoria del 16%” (che si è meritata una voce di wikipedia) ovvero del filone proibizionista di fine anni ’80 che motivava l’accanimento nei confronti della cannabis con “l’incredibile aumento” della presenza di THC rispetto a quella dei mitici anni 60 e 70. E’ una teoria figlia della War on Drugs di Nixon e Reagan, quella stessa che spinse Craxi ad introdurre la la Jervolino-Vassalli (che, ricordiamocelo, puniva anche il consumo prima del referendum del 1993). Peccato che sia un assunto campato per aria, e smentito da tutte le statistiche sui sequestri delle forze dell’ordine, nonchè dagli studi (originale qui) sull’effettiva qualità dei cannabinoidi negli anni dei figli dei fiori.
La pervicacia di Serpelloni di riproporcela continuamente, sparando ogni volta più in alto, è davvero stupefacente. Pensate: solo 8 mesi fa (maggio 2013) per il capo del DPA il thc nella cannabis era al 46%, il 5 dicembre 2013 la percentuale era scesa improvvidamente al 45% (arrotondamento?) e casualmente il giorno della bocciatura della legge Fini-Giovanardi è salito incredibilmente al 55%: +9% in meno di un anno, arrotondamenti compresi…
Se invece andiamo a vedere i dati presentati nella sua stessa relazione annuale (2013, con dati 2012), troviamo delle sorprese. Al massimo si arriva al 27% di THC (probabilmente un hashish di buona qualità), mentre la media sulle sostanze effettivamente sequestrate si attesta intorno al 10%.
Evidentemente o Serpelloni è particolarmente fortunato, e si è ritrovato fra le mani una bottiglia di olio che non era d’oliva, oppure litiga con le sue stesse statistiche.
http://www.fuoriluogo.it/blog/2014/02/13/la-stupefacente-pervicacia-di-serpelloni/
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