Commenti
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Edmond Dantes 08 marzo 2014 13:50
Alla stupidità della Lorenzin che afferma il proibizionismo con argomenti ascientifici e ideologici di estrema destra, non credo vi sia rimedio.
L'antiproibizionismo è già parte dei costumi e della cultura degli italiani.
chinaski 08 marzo 2014 14:01
Drogarsi fa male, avvelena l'anima, uccide il corpo e le prospettive di vita. Non c'è distinzione in questo - ha concluso - tra droghe leggere e pesanti".
Dovremmo fare una legge secondo la quale, pronunciare questa frase sia di rilievo PENALE, con relativo arresto immediato. Indurre infatti, in maniera deliberata nella mente degli adolescenti, la convinzione che non vi sia alcuna differenza tra cannabis ed eroina e cocaina non solo CRIMINALITA', di più, è TERRORISMO ALLO STATO PURO.
minotauro5801 08 marzo 2014 15:57
Che la droga faccia male al cervello è pienamente dimostrato dagli " abitanti " di montecicoria; sono tutti diversamente intelligenti.
Nick 08 marzo 2014 18:51
Se mai vivrò abbastanza a lungo per vedere una Norimberga al proibizionismo, godrò nel vedere un posto nel banco degli imputanti a chi, con la stessa lingua con la quale ha leccato il deretano dei potenti per raggiungere certi ruoli nonostante tanta incompetenza, fa affermazioni del genere.
QUICKSILVER 09 marzo 2014 02:27
Drogarsi fa male, avvelena l'anima, uccide il corpo e le prospettive di vita. Non c'è distinzione in questo - ha concluso - tra droghe leggere e pesanti". quando c'è odio non si fa distinzione
rouge 09 marzo 2014 09:14
Pregherò per l'immonda anima di Beatrice e di Ennio.
Che Iddio possa avere pietà di loro.
gdavanzovich 09 marzo 2014 10:35
Avvelena l'anima? e da quando le anime sono di competenza dello stato? E da quando il concetto di anima è scientificamente riconosciuto? la lorenzin non è un ministro della salute europeo, neanche in iran è riconosciuta dalla scienza l'anima. Queste parole le può dire un prete non un ministro della repubblica italiana (anche se il piu scandaloso di sempre)
roberto7266 09 marzo 2014 14:08
Beatrice Lorenzin è il nuovo ministro della Salute del Governo Letta. Una buona notizia, per chi da sempre auspica una maggior presenza di quote rosa al governo. Non fosse che il curriculum della neo ministra risulta piuttosto insolito, per essere a capo di uno dei ministeri più importanti e delicati: giovane speranza del Pdl, 42 anni, un diploma classico e soprannominata la Meg Ryan di Roma, negli anni ha ricoperto vari incarichi all'interno del partito, ma mai nessuno che riguardasse anche solo casualmente la sanità.
http://it.notizie.yahoo.com/blog/gossip-di-palazzo/beatrice-lorenzin-curriculum-insolito-per-il-ministro-della-105232405.html
Confermata da Renzi alla sanità; giovani del PD, ancora dietro a questi ciarlatani?
ennio4531 10 marzo 2014 00:15
Lo spinello divora il cervello.
La marijuana non provoca solo perdita di memoria e depressione, ma anche schizofrenia e psicosi .
Lo dicono gli psichiatri italiani : un giovane che fuma cannabis ha i neuroni di un novantenne .
' se magicamente si potesse cancellare la cannabis dal mondo, avremmo una diminuzione dei casi di schizofrenia del 40% ' .
Lo afferma Giuseppe Ducci direttore del reparto di psichiatria del San Filippo Neri di Roma.
' Oggi registriamo disturbi psicotici gravi sempre più precoci.
Abbiamo persone di 24-25 anni che, dopo anni di abusi, hanno il cervello di un novantenne e un futuro di lungoassistiti'.
La cannabis produce la sindrome amotivazionale ... Alcuni arrivano al delirio o all'abulia ...' .
Da Panorama .
pettine 10 marzo 2014 10:04
ma questa vacca continua a pontificare dal basso del suo titolo di studi?
da quando un diploma al liceo classico basta ed avanza per essere ministro della salute?
non sarà anche lei una MINISTRA PER POMPINO?
ennio4531 10 marzo 2014 11:27
Per constatare gli effetti del pattume ludico non occorono titoli accademici nè q.i. elevati.
Basta semplicemente visitare le comunità di recupero per toccare con mano i risultati.
Tutto il resto sono frescacce di menti onnubilate da smog neuronale ...
pettine 11 marzo 2014 11:18
non esiste differenza tra uso ludico e medico cara ignorante, è sempre la stessa cosa: cannabis.
ma la maturità classica l'ha presa al serale?
Nick 11 marzo 2014 15:12
LA DROGA FA MALE
"Nell'ambito del programma di recupero F.I.L.T.R.O., cioè Fermiamo I Leccatori di Tabacco Rotolato Ora!, viene proposta la testimonianza di un pericoloso consumatore di iniezioni di spinelli, che interpreterà un motivetto didattico sulle conseguenze dell'assunzione di droga. I segnali acustici che sostituiscono i vocaboli più espliciti sono posti da questo comitato a tutela della sensibilità dell'ascoltatore"
Perché la droga fa male, io che mi feci e mi fo
sono costretto a cantarlo, per testimoniarlo,
la droga fa mal.
Però non è detto che insomma
"Come... non è detto che insomma?"
Però un consiglio vi do
"Ah, ecco, così va meglio!"
Non è una cosa da farsi, in quanto può darsi
che farsi fà si che si fa mi re do.
"E questo non è che uno delle migliaia di terribili effetti!"
Voi per esempio fate gli studenti
e vi aggirate per i banchi,
quand'ecco che ad un tratto vi accorgete
che un'amica ha gli occhi bianchi!
Corretele in aiuto consegnandoci
i goldoni al suo ragazzo,
così che lui non debba più accecarla
per eccesso di entusiazzo!
Se lei però continua a continuare
a avere gli occhi in quella tinta,
vuol dire che è parecchio innamorata
o che la droga l'ha già vinta,
ma in questo caso estremo c'è un rimedio
che ai drogati gli si addice:
gli cavi le pupille poi li sgridi
e via il problema alla radice!
"Continui giovanotto,
lo spieghi che ai drogati poi gli vengono
le crisi di astensione
e si grattano tutta la faccia!"
Quindi...
la droga fa male, io che mi feci lo so!
"Ma noi la cureremo!"
Ti viene da strofinarsi, e inoltre può darsi
che farsi fa si che si fa mi re do.
Ehi, tipo!
"Forza, descriva gli sforzi delle forze dell'ordine!"
Brillante operazione dei segugi
antinarcotico di Caorle,
che han tosto ammanettato un hashishomane
e ci han dato anche le sbeorle,
pensate che ci aveva addosso grammi
0,30 di spinello "Maledetto tossicomane!"
già pronte per lo spaccio di decine
di migliaia di miliardi di milioni
di tantissimissimissime dosi
"Dosi di? Di?..."
Dosi di droga! "Ah, ecco!"

Inoltre è stato più che dimostrato che
SPINELLO=MORTE!
Dapprima vedi gli elefanti blu,
poi prendi dentro nelle porte.
Pensate che ad esempio un hashishomane
in arresto addirittura
sognò di essere un pendolo, l'idiota,
e ci riuscì con la cintura.
Quadruplice l'hurrà per i segugi
antinarcotico di Caorle,
operazione ad altissimio livello.
"Dica, dica di quelli che vanno a fare i viaggi
nei paradisi della droga!"
Scadente operazione dei segugi
antinarcotico a Malindi,
han visto un marionomane che allegro
fischiettava Umberto Bindi.
"Va bene, può bastare, cambiamo argomento!"
Trattavasi ovviamente di quel viXX XXXXXdente del coXXiglio
"Ho detto che può bastare!"
che è amico del ciccione con gli occhiali
e che si XXXX XX XXXXXXiglio,
"No, questo no, per l'amor del cielo!"
ma pur essendo lui fra i promotori
della legge sulla droXa
non gli è successo niente
XX XXX XXXXXXX la Jervolino XXXXX XXXXnza.
"Sono rovinata! Verrò radiata dal F.I.L.T.R.O.,
cioè Fermiamo I Leccatori di Tabacco Rotolato Ora!"
Quindi... la droga fa male, però a qualcuno di meno,
per cui rimani sereno, o sei Teddy Reno,
o poni un bel freno a quei tuoi Bom Alek.
"Bom Alek? Questi non erano i patti, ,
lei ha trasceso sottospinellomane, le ritiro il..."
E ancora un altro consiglio: se il filtro non tira
fai la fisarmonichetta con solo due pieghe
e potendo usa biglietti nuovi
perché dal timbro possono risalire a te e blindarti.
E ricordati inoltre di bruciare
il pimpirlino di carta sopra che fa malissimo,
pimpirlino sai di carta fa malissimo, ,
nanananana...
ennio4531 11 marzo 2014 16:04
Lo spinello divora il cervello.
La marijuana non provoca solo perdita di memoria e depressione, ma anche schizofrenia e psicosi .
Lo dicono gli psichiatri italiani : un giovane che fuma cannabis ha i neuroni di un novantenne .
' se magicamente si potesse cancellare la cannabis dal mondo, avremmo una diminuzione dei casi di schizofrenia del 40% ' .
Lo afferma Giuseppe Ducci direttore del reparto di psichiatria del San Filippo Neri di Roma.
' Oggi registriamo disturbi psicotici gravi sempre più precoci.
Abbiamo persone di 24-25 anni che, dopo anni di abusi, hanno il cervello di un novantenne e un futuro di lungoassistiti'.
La cannabis produce la sindrome amotivazionale ... Alcuni arrivano al delirio o all'abulia ...' .
Da Panorama .
rastapasta 11 marzo 2014 18:34
"se magicamente si potesse cancellare la cannabis dal mondo, avremmo una diminuzione dei casi di schizofrenia del 40%", ma sai anche quanti rompicoglioni in più, Dott. Ducci?
roberto7266 11 marzo 2014 20:41
Ma voi conoscete qualcuno schizofrenico per le canne? Io no.
ennio4531 12 marzo 2014 07:47
Gli schizofrenici da canne non si riconoscono mai come tali .....
Per esempio, ne incontriamo più di uno su questo forum che si pone appunto questa domanda .
Per quanto riguarda i rompicoglioni , essi sono rappresentati nella massima espressione proprio da coloro che propongono l'uso di pattume ludico volendolo fare passare come trastullo dopolavoristico con i risultati che tocchiamo nelle comunità di recupero.
Essi ignorano padre Dante: fatti non foste per vivere come bruti ....
claudia7602 12 marzo 2014 08:40
HA RAGIONE LA LORENZIN
la droga fa male
infatti i maggiori consumatori e cocainomani stanno in parlamento!
Per questo il nostro paese va male!
ennio4531 12 marzo 2014 10:49
Concordo con claudia.
La droga fa male sia in parlamento che fuori dal parlamento.
Giusto quindi , come se ne ricava dalla riflessione di claudia, proibirla.
roberto7266 12 marzo 2014 11:47
Fatti non foste a vivere da troll
ma a guadagnarvi il desco a pala e picco.
roberto7266 12 marzo 2014 11:49
Claudia staccati da quell'angolo che ci passano un sacco di cani.
ennio4531 12 marzo 2014 12:15
Ammesso che ci siano cani, essendo i migliori amici dell'uomo, essi non tradiscono e quindi vanno generalmente apprezzati.
Poi ci sono schizofrenici da canne che non si riconoscono mai come tali.

Sono pifferai che si risvegliano di tanto in tanto per suonare per l'ennesima volta solo note false accompagnamdole con turpiloqui da cialtroni.
Migliaia di persone cercano ogni giorno di uscire dall'inferno della dipendenza e questi zufolanti fanno ... spallucce .
Nick 12 marzo 2014 19:10
Maledetti pifferai di Harvard!
Meno male che c'è Giuseppe Ducci ucci "direttore del reparto di psichiatria del San Filippo Neri di Roma" a rivelarci la verità!
Harvard: Marijuana Doesn’t Cause Schizophrenia
New research from Harvard Medical School, in a comparison between families with a history of schizophrenia and those without, finds little support for marijuana use as a cause of schizophrenia.
“The results of the current study suggest that having an increased familial morbid risk for schizophrenia may be the underlying basis for schizophrenia in cannabis users and not cannabis use by itself,” note the researchers.
The new study is the first family study that, according to the researchers, “examines both non-psychotic cannabis users and non-cannabis user controls as two additional independent samples, enabling the examination of whether the risk for schizophrenia is increased in family members of cannabis users who develop schizophrenia compared with cannabis users who do not and also whether that morbid risk is similar or different from that in family members of schizophrenia patients who never used cannabis.”
Marijuana use is becoming increasingly commonplace as two U.S. states have already legalized its use next to alcohol for adults. Some previous studies have suggested that there may be a correlational link between teenage marijuana use and the increased likelihood of being diagnosed with schizophrenia in the future.
So researchers from Harvard Medical School and the VA Boston Healthcare system got together to determine whether family risk for schizophrenia is a crucial factor underlying the association between the development of schizophrenia in teens who smoke marijuana.
The researchers recruited 282 subjects from the New York and Boston metropolitan areas who were divided into four groups: controls with no lifetime history of psychotic illness, cannabis, or any other drug use; controls with no lifetime history of psychotic illness, and a history of heavy cannabis use during adolescence, but no other drug use; patients with no lifetime history of cannabis use or any other drug and less than 10 years of being ill; patients with a history of heavy cannabis use and no other drug use during adolescence and prior to the onset of psychosis.
Information about all first-, second-, and third-degree relatives was obtained, as well as information about any other relative who had a known psychiatric illness. This resulted in information on 1,168 first-degree relatives and a total of 4,291 relatives. The study gathered together information regarding cannabis use, and family history regarding schizophrenia, bipolar disorder, depression and drug abuse.
The researchers concluded that the results of the current study, “both when analyzed using morbid risk and family frequency calculations, suggest that having an increased familial risk for schizophrenia is the underlying basis for schizophrenia in these samples — not the cannabis use.
“While cannabis may have an effect on the age of onset of schizophrenia it is unlikely to be the cause of illness,” said the researchers, who were led by Ashley C. Proal from Harvard Medical School.
chinaski 12 marzo 2014 21:06
Anche senza scomodare Harvard.....
Rapporto cannabis schizofrenia:
1965 Europa
Persone che hanno sperimentato la cannabis: circa 500mila
Fumatori quotidiani: meno di centomila.
Schizofrenici: 1% circa popolazione generale.
2014 Europa:
Persone che hanno sperimentato la cannabis: circa 38-45 milioni
Fumatori quotidiani: 3,5 milioni circa
Schizofrenici: 0,9% circa popolazione generale.
C'è bisogno di aggiungere altro?
Taoagi 12 marzo 2014 22:07
Il ministro Lorenzin è un trafficante di eroina tagliata con la stricnina. I suoi contatti col narcotraffico durano da più di vent'anni
giosci 12 marzo 2014 22:53
Queta è peggio di Givanardi... brutta e ignorante!!!
ennio4531 12 marzo 2014 22:58
L'altissimo livello di schizofrenia lo si tocca tutti i giorni ...
Basta guardare la politica, come avviene amministrata la giustizia , la burocrazia , la scuola, l'economia , l'Europa e infine gli striscioni allo stadio .
Anche senza scomodare Harvard, basta leggere le fregnacce dei sostenitori del pattume ludico per concludere quanto la schizofrenia sia diffusa .
Poi ci sono gli schizofrenici da canne che non si riconoscono mai come tali in quanto confondono la schizofrenia per normalità...
chinaski 13 marzo 2014 12:04
Ascesa e declino della proibizione della cannabis
Secondo il rapporto rilasciato oggi dal Transnational Institute e dal Global Drugs Policy Observatory “la domanda per la comunità internazionale oggi non è se vi è la necessità di rivedere il sistema di controllo della droga delle Nazioni Unite, ma piuttosto quando e come farlo”.
L'attuale processo internazionale verso una regolamentazione legale del mercato della cannabis è diventato irreversibile e richiede un dialogo urgente da parte degli Stati membri delle Nazioni Unite sui migliori modelli per la protezione della salute e della sicurezza delle persone. Lo sostiene il nuovo rapporto "The Rise and Decline of Cannabis Prohibitio. The History of Cannabis in the UN Drug Control System and Options For Reform" rilasciato dal Transnational Institute e dal Global Drugs Policy Observatory proprio il giorno prima della riunione a Vienna degli Stati membri dell'ONU nell'ambito della Commissione ONU sulle sostanze stupefacenti (CND). Secondo il rapporto "la domanda per la comunità internazionale oggi non è se vi è la necessità di rivedere il sistema di controllo della droga delle Nazioni Unite, ma piuttosto quando e come farlo".
Il rapporto svela la lunga e poco conosciuta storia della regolamentazione della cannabis dalla fine del 19esimo secolo, quando fu ampiamente utilizzata per scopi medici, cerimoniali e sociali al periodo post seconda guerra mondiale quando sotto la pressione degli Stati Uniti e di un potente mix di retorica moralistica e dati scientifici inaffidabili l'ONU ha classificato nella Convenzione unica sugli stupefacenti del 1961 la cannabis come una sostanza con proprietà 'particolarmente pericolose' alla pari dell'eroina. Sono ricostruiti anche gli sviluppi più recenti come il numero crescente di paesi hanno cercato di barcamenarsi all'interno delle Convenzioni attraverso "defezioni soft": dalla semplice depenalizzazione, alla politica olandese della tolleranza dei coffeeshop sino ai cannabis social club e ai regimi "generosi" di applicazione della marijuana a fini medici come in California.
Tom Blickman ricercatore del Transnational Institute e co-autore del rapporto ha detto: "gli organismi di controllo delle droghe dell'ONU, come l'INCB e UNODC, spesso trattano le tre convenzioni sulle droghe (1961, 1971 e 1988) come le tavole di pietra di Mosè: pilastri immutabili della verità che non possono essere messi in discussione, né riformati. La storia del controllo della cannabis, come indicato nella relazione, rivela tuttavia che le decisioni prese in passato erano spesso basate su negoziati politici, accuse infondate e atteggiamenti di stampo colonialista e razzista. Secondo Blickman: "l'inclusione della cannabis nel sistema di controllo delle droghe delle Nazioni Unite più di 50 anni fa è stato un errore storico e deve essere rivalutato."
Martin Jelsma del Transnational Institute e co-autore aggiunge: "è tempo per le Nazioni Unite e gli Stati membri di aprire gli occhi e riconoscere che, a causa di difetti sistemici e di disposizioni anacronistiche contenute nelle convenzioni, i paesi in cerca di alternative politiche sulla cannabis non hanno altra scelta che violare i trattati al fine di meglio tutelare la salute delle persone, la sicurezza e i diritti umani".
Il rapporto delinea le opzioni per la riforma e la regolamentazione legale e valuta il loro potenziale di successo. Queste opzioni includono la revisione della classificazione della cannabis da parte dell'OMS, la modifica dei trattati anche solo per alcuni stati, o l'uscita dal trattato e il successivo rientro con riserva come recentemente avvenuto per la Bolivia (al fine di difendere i diritti degli indigeni e l'uso della foglia di coca nella sua forma naturale).
Dave Bewley-Taylor, co-autore del rapporto e direttore della Global Drug Policy Observatory ha commentato: "la via da seguire è riunire un gruppo di paesi che la pensano allo stesso modo e lavorare insieme per valutare le diverse opzioni giuridiche e stabilire una tabella di marcia per l'aggiornamento delle politiche e delle convenzioni. Questo potrebbe portare alla sostituzione dei trattati sul controllo della droga esistenti con un nuovo quadro normativo internazionale, più coerente con gli altri trattati delle Nazioni Unite sui diritti dell'uomo e in linea con le più recenti evidenze scientifiche sui modelli migliori per ridurre i danni associati al consumo di droga."
Gli incontri a Vienna di questa e della prossima settimana, che esaminano la dichiarazione politica 2009 e il Piano d'azione sul 'problema mondiale della droga', e cercano di delineare i piani per la sessione speciale dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite sulle droghe nel 2016, sono il momento ideale per iniziare questo dialogo.
ennio4531 15 marzo 2014 12:29
Ottimo intervento .
Finalmente la Spectre è stata messa a nudo !
Un grazie a chinasky a cui dobbiamo una laurea ad honorem in materia di disvelamento di misteri.
Un vero 007 James Bond con licenza di copia/incollare .. fregnacce
leonardo8672 15 marzo 2014 12:32
sembra incredibile che mentre mezzo mondo, anche quello definito civilizzato, si adopera per rendere legale l'uso delle cd. "droghe leggere" ci sia ancora qualcuno che pensa che il proibizionismo serva a salvare tanti giovani...
sorge qualche domanda:
- e allora l'alcol e tutte le bevande alcoliche che vengono propinate ai giovani liberamente e che causano morti per le più varie ragioni?
- i suicidi giovanili che nessuno guarda mai?
- le auto troppo potenti che servono solo a chi è impotente per dimostrare che invece "che è potente"...?
- e se qualche "vecchietto" invece volesse godersi la vita?
- e se invece che alimentare di ricchezza illecita le organizzazioni che producono e spacciano droghe le si disarmassero rendendo lecito l'uso? (quanti soldi di indagini, ricerche, procedimenti giudiziari potrebbero essere risparmiati e investiti in salute veramente? Tanto chi vuole si droga ugualmente!!!
sono più gli aspetti positivi della liberalizzazione che non quelli negativi del proibizionismo (notoriamente fallimentare!)...
quali interessi si vogliono dunque coprire e tutelare?!
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