gangialf62
16 marzo 2014 18:45
Spett. consigliere ENZO BROGI al posto di farla produrre all'istituto farmaceutico militare di firenze (guarda caso della sua regione )date ad ogni regione la possibilità di coltivare la propria marjiuana per rifornire i propri ospedali e le proprie farmacie senza dover rivolgersi ad altri,ogni regione in italia à valide figure di esperienza ( purtroppo in maniera illegale ) per la coltivazione e la produzione di cannabis terapeutica e dei suoi derivati THC - CBD - CBN . OGNI regione dovrebbe avere le proprie produzioni sotto il controllo della G.D.F sino alla consegna,inoltre porterebbe un beneficio creando nuove opportunità di lavoro in aree disagiate come il centro sud
ignorante
19 marzo 2014 15:17
Spett. consigliere ENZO BROGI, mi associo alla sollecitazione di gangial62 e la invito cortesemente a prendere visione del nuovo programma di produzione e distribuzione del Ministero della Salute del Canada, che entrerà in vigore il prossimo 1 aprile.
il protocollo di sicurezza su strutture, personale, produzione, igiene, privacy, controllo dell' intero processo con tracciabilità totale dalla pianta fino allo stoccaggio e la consegna è studiato nei minimi dettagli, facile da realizzare e convincerebbe anche il più estremista dei proibizionisti.
Potreste avviare ovunque una produzione ad altissimo profilo di sicurezza e garanzia del prodotto in solo pochi mesi e a un prezzo fino a 10 volte inferiore.
inoltre questo sistema, una volta ben rodato e corretto, è perfettamente estendibile anche al mercato 'non terapeutico', con cui molto presto dovrete comunque fare i conti.
La soluzione è lì, chiavi in mano. A voi la palla.
ps - ovviamente, tutto ciò riconoscendo anche il diritto di coltivarsela in casa propria.
Cordiali saluti e buon lavoro