Commenti
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Mrnice 08 maggio 2014 16:27
Un comportamento del genere è inacettabile in uno stato che si considera "democratico". Sarebbe davvero necessario esporre il caso alla corte costituzionale e al organo preposto dell'Unione Europea. Si puo solo inorridire nel vedere quanto facilmente poche persone, nonostane la risaputa posizione ideologica verso l'argomento, possano condizionare le scelete di un governo e di milioni di persone.
IVAN. 09 maggio 2014 00:32
La meschinità della Fini-Giovanardi si denota anche dalla scorrettezza dei mezzi con cui cercano di ripristinarla.
ennio4531 09 maggio 2014 12:23
.. ottimo !
Le oche del Campidoglio hanno sventato un altro complotto contro i beatificatori della cannabis.
Quel diavolo di Giovanardi, rappresentante in Italia della Spectre proibizionista, ha tentato, plagiando i tecnici, il colpo gobbo.
E' grazie al processo alle intenzioni che si può risalire al mammasantissima del proibizionismo.
Oh... no?
Cepu 14 maggio 2014 16:12
Ricavi in crescita per la vendita di marijuana e forte calo del tasso di criminalità. Sono questi i risultati registrati dal Colorado Department of Revenue e dalla polizia dello stato americano, che per primo, tramite un referendum a novembre 2012, ha approvato l’uso ricreativo della droga leggera. Per quanto tra i dati legati ai due fenomeni non sia dimostrabile alcun nesso diretto, queste statistiche smentiscono le previsioni iniziali delle forze di polizia, che dopo il referendum avevano lanciato un chiaro allarme: i furti e le rapine sarebbero cresciuti a causa dell’utilizzo libero di droghe leggere. Il consumo è diventato legale dal 1 gennaio 2014 e, stando ai dati, hanno trovato riscontro le previsioni di business del settore. In Colorado, solo nel mese di marzo 2014, gli incassi hanno infatti raggiunto quota 19 milioni di dollari, ben 5 milioni in più rispetto a febbraio.
Le statistiche, però, mettono in luce anche un altro aspetto: a Denver, capitale del Colorado in cui si trovano gran parte dei negozi che vendono marijuana, il tasso di criminalità è sceso del 5,6% rispetto allo stesso periodo del 2013. Rilevanti anche i dati che riguardano le rapine, scese del 4,8% nel 2014 rispetto all’anno precedente, e dei furti, che registrano meno 4,7%.
Per quanto sia stato smentito il trend inizialmente previsto dalla polizia, chi è contrario alla legalizzazione ritiene sia ancora troppo presto parlare di un calo reale della criminalità perché prima di 3 o 4 anni “qualsiasi dato è provvisorio e facilmente confutabile”. Eppure, a dispetto degli scettici, la legalizzazione in Colorado si è rivelata finora un esperimento riuscito e non è escluso che altri stati, oltre a quello di Washington che ha già approvato il via libera, sposino la stessa linea. In altri 17 stati americani l’uso è consentito, ma solo per uso strettamente terapeutico. Nessun paese Usa, prima del referendum del 2012, si era spinto fino alla legalizzazione per l’utilizzo ricreativo.
ennio4531 14 maggio 2014 23:16
Altre opinioni ...
CANNABIS: fumo negli occhi… e buchi nel cervello!!! -
La recente sentenza della Corte Costituzionale che ha bocciato per puri aspetti formali, e senza entrare nel merito dei contenuti, la legge Fini-Giovanardi, riguardante “Disposizioni per favorire il recupero di tossicodipendenti recidivi e modifiche al testo unico delle leggi in materia di disciplina degli stupefacenti” ha dato il via ad un’inquietante campagna per la legalizzazione della Cannabis che ha visto come protagonista la FeDerSerD (Federazione Italiana degli Operatori dei Dipartimenti e dei Servizi delle Dipendenze) che, a supporto di vecchi e superati approcci ideologici, ha provato a spacciare argomentazioni false e fuorvianti, come la presunta minore pericolosità della Cannabis rispetto ad altri tipi di droghe e attribuendo alla legge quelle misure repressive, come il carcere per chi si droga, che in realtà in essa non solo veniva escluso, ma veniva anche ampliata la possibilità per i tossicodipendenti (condannati per spaccio, rapina o altro) di usufruire di più ampie possibilità di misure alternative alla detenzione.
In realtà in questi giorni si è scatenata, con la complicità dei media e di tanti politici, una vera e propria “beatificazione della Cannabis” che ha per bersaglio i nostri figli e le nostre coscienze, e se il Dipartimento della Politiche Antidroga della Presidenza del Consiglio dei Ministri ancora continua, come noi, a denunciare che, secondo tutte le evidenze scientifiche, non esistono droghe leggere e che la Cannabis attualmente in commercio ha una percentuale di principio attivo, Thc, tale da farne emergere prepotenti gli effetti deleteri sulla salute (veri e propri “buchi nel cervello”, con conseguenti psicosi e schizofrenia), sui traguardi educativi, sulla delinquenza e sulla capacità di conformarsi al ruolo adulto, nonché l’associazione tra il suo uso e la successiva dipendenza da altre droghe.
Come mamme non possiamo accettare che lobby professionali, politiche ed economiche vogliano speculare sul futuro e sulla salute dei nostri figli! E per questo saremo presenti ed attente, non solo davanti alle scuole ma in famiglia, nelle istituzioni e nella società!
Finalmente, abbiamo visto chi è FeDerSerD, finalmente i “POLPI SONO USCITI DALLE LORO TANE”, dopo 35 anni di pubblicità e soprattuto di assurde cronicizzazioni farmacologiche oggi ci ritroviamo difronte ad una schifosa campagna che a loro non farà altro che “AUMENTARE I CLIENTI” perchè, dato reale, i molti giovani e non che cadono nella droga sono per loro un numero dedito a far aumentare il business dei trattamenti farmacologici e del traffico di stupefacenti.
LE MAMME DELLA COMUNITÀ MONDO NUOVO ONLUS
Civitavecchia - Roma .
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