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SaNteilBaNDITo 04 dicembre 2014 19:09
Cannabis e lavoro, dallo spaccio al bracciante la differenza è nella legalità
Scritto da: Andrea Spinelli Barrile - sabato 20 aprile 2013

California, marijuana, amore, denaro, ecco come si è evoluta la generazione Beat, dove sono finiti i figli della colorata e psichedelica Summer of Love del 1965: nel sogno americano della West Coast.
La cannabis è a un passo da Hollywood, le highway della West Coast scorrono veloci e le canzoni dei Doors e dei Deep Purple riecheggiano ancora nei luoghi di questo angolo di Stati Uniti: un luogo che oggi torna prepotentemente nei sogni delle nuove generazioni di ragazzi che, nel mondo, continuano a sperare nel diritto all’autodeterminazione dell’individuo e nella libertà terapeutica, in molti luoghi (come l’Italia) ancora negati.
Quello della cannabis è il nuovo sogno americano, che dal verde dei dollari è passato dal verde della marijuana: California, Colorado, Washington, Oregon, la cannabis è oggi la più promettente start-up a stelle e strisce, che promette guadagni incredibili, occupazione, sostenibilità ambientale, diritti per tutti, libertà terapeutica.
Mica male per quello che fino a pochi anni fa era “il paese del proibizionismo puritano”, quell’America conservatrice ed osservatrice privilegiata delle guerre della marijuana tra narcos, che si contendevano in Messico il territorio Usa (cosa che continuano a fare oggi con la cocaina): il Medical marijuana business daily, la Bibbia per il mercato americano della cannabis terapeutica (un po’ come l’olandese Soft Secrets lo è per la cannabis ludica), prevede che le vendite autorizzate nel 2013 raggiungeranno un volume d’affari di tutto rispetto, 1,5 miliardi di dollari.
Ma grazie al nuovo sogno americano, ed ai recenti referendum in alcuni stati, entro il 2018 questo business potrebbe arrivare a 6 miliardi: questa cifra rappresenta tuttavia solo il volume d’affari. I tagli alla spesa che ne conseguono (la guerra al narcotraffico della Dea che può ora concentrarsi su altro, i controlli non più necessari, i processi e le carcerazioni non più previste, i costi sanitari dei malati curati con la farmacologia classica) sono altrettanto corposi: per questo la marijuana legale negli Stati Uniti è una vera rivoluzione.
Tra distributori automatici, start-up, piccole aziende, grandi industrie e addirittura lobby di categoria, la marijuana è arrivata fino alla borsa di Wall Street, in quel tempio del capitalismo in cui qualsiasi “fricchettone” vorrebbe, ma odierebbe, entrare.
Oggi sappiamo che la cannabis crea anche lavoro: tanto e ben retribuito. La nuova flower power generation che la California vuole attrarre a se è sintetizzata in una piccola intervista a tale Elsa, giovane parigina intervistata qualche giorno fa dal quotidiano francese Les In Rocks, la quale ha passato cinque mesi a lavorare in California nei campi di cannabis.
Sì perchè la cannabis oggi non da solo “sballo” al consumatore ludico, “sollievo” al malato, diritti a tutti quanti, da anche lavoro ai giovani: stipendio decente, vitto (rigorosamente biologico) ed alloggio e la prospettiva di passare le giornate
a piedi nudi nella foresta.
Nella contea di Lake County, famosa per il vino sempre più pregiato che proviene da quei vitigni, in California Elsa era la sola ragazza in un dormitorio per uomini e si occupava di raccogliere la cannabis: lo stipendio medio di un lavoratore, a cottimo, di questo tipo è di 200 dollari la libbra (circa 450g): su 100 semi piantati sono 80 le piante che sopravvivono e si sviluppano, rendendo ciascuna fino a 15kg.
Un sole sublime, il termometro che arriva a 30 gradi a mezzogiorno, da settembre a gennaio Elsa, 26 anni, ha lavorato in aperta campagna: un lavoro durissimo e faticoso, che può portare a stare in posizioni estremamente scomode (come ad esempio in ginocchio) anche diverse ore, organizzato in turni da 13 ore ciascuno, fino alle 8 di sera, quando dopo la cena biologica crollavano tutti come morti.
Dalla semina al primo travaso, fino ai rinvasi successivi, la cura, la raccolta e l’essiccazione, la fase più delicata è la “manicure”: ogni lavoratore, forbicine alla mano, deve togliere una ad una le foglie sporgenti in eccesso sul fiore essiccato.
A lavoro ultimato la cannabis va a rifornire i dispensari di San Francisco, Sacramento e Los Angeles: milioni di persone il bacino d’utenza. Certo, le rese non sono regolari, il lavoro non è industriale come avvitare i bulloni alle ruote delle Chrysler come fanno a Detroit, e gli introiti possono variare anche di molto: dagli 80 ai 200 dollari al giorno.
Il rischio c’è sempre: la tolleranza da parte della polizia di quegli stati in cui ancora l’uso della cannabis è proibito (o nei quali ci sono vuoti legislativi o sono in fase transitoria dal proibizionismo alla liberalizzazione) è stata caldeggiata anche dal Presidente Obama in persona, ma non sempre è così:
Quando si leggono i giornali locali, si viene a conoscenza di persone sono arrestate ogni giorno. Ma, in generale, si tratta di cartelli messicani che producono altre droghe e per detenzione di armi. Gli agricoltori tendono a seguire la legge scrupolosamente per non incappare in multe, sequestri o arresti.
Marijuana legale? Perchè no! In Italia ci sono ben 5 milioni di consumatori più o meno abituali di cannabis, un mercato florido tutto completamente in mano alla criminalità organizzata, che dalla sola cannabis e dai suoi derivati vanta introiti miliardari: 2,5 miliardi l’anno di euro di Iva che lo Stato regala alla mafia. Denari che, se sommati al risparmio sui costi sociali ed economici della guerra alla cannabis italiana, farebbero parecchio bene alle disastrate casse italiane e, è evidente, all’occupazione.
Bisognerebbe che qualcuno ci pensasse. Lo hanno fatto i soliti Radicali, che il 10 aprile hanno depositato in Cassazione sei quesiti referendari per i quali saranno necessarie 500mila firme per essere votati; tra questi, oltre alla decarcerizzazione delle violazioni per fatti di lieve entità della normativa sugli stupefacenti, ce ne sono altri che vale la pena approfondire. Chissà che ne pensa il governo.
ennio4531 05 dicembre 2014 08:29
Ripropongo opinioni di familiari che hanno vissuto le conseguenze dell'erba magica in famiglia .
CANNABIS: fumo negli occhi… e buchi nel cervello!!! -
La recente sentenza della Corte Costituzionale che ha bocciato per puri aspetti formali, e senza entrare nel merito dei contenuti, la legge Fini-Giovanardi, riguardante “Disposizioni per favorire il recupero di tossicodipendenti recidivi e modifiche al testo unico delle leggi in materia di disciplina degli stupefacenti” ha dato il via ad un’inquietante campagna per la legalizzazione della Cannabis che ha visto come protagonista la FeDerSerD (Federazione Italiana degli Operatori dei Dipartimenti e dei Servizi delle Dipendenze) che, a supporto di vecchi e superati approcci ideologici, ha provato a spacciare argomentazioni false e fuorvianti, come la presunta minore pericolosità della Cannabis rispetto ad altri tipi di droghe e attribuendo alla legge quelle misure repressive, come il carcere per chi si droga, che in realtà in essa non solo veniva escluso, ma veniva anche ampliata la possibilità per i tossicodipendenti (condannati per spaccio, rapina o altro) di usufruire di più ampie possibilità di misure alternative alla detenzione.
In realtà in questi giorni si è scatenata, con la complicità dei media e di tanti politici, una vera e propria “beatificazione della Cannabis” che ha per bersaglio i nostri figli e le nostre coscienze, e se il Dipartimento della Politiche Antidroga della Presidenza del Consiglio dei Ministri ancora continua, come noi, a denunciare che, secondo tutte le evidenze scientifiche, non esistono droghe leggere e che la Cannabis attualmente in commercio ha una percentuale di principio attivo, Thc, tale da farne emergere prepotenti gli effetti deleteri sulla salute (veri e propri “buchi nel cervello”, con conseguenti psicosi e schizofrenia), sui traguardi educativi, sulla delinquenza e sulla capacità di conformarsi al ruolo adulto, nonché l’associazione tra il suo uso e la successiva dipendenza da altre droghe.
Come mamme non possiamo accettare che lobby professionali, politiche ed economiche vogliano speculare sul futuro e sulla salute dei nostri figli! E per questo saremo presenti ed attente, non solo davanti alle scuole ma in famiglia, nelle istituzioni e nella società!
Finalmente, abbiamo visto chi è FeDerSerD, finalmente i “POLPI SONO USCITI DALLE LORO TANE”, dopo 35 anni di pubblicità e soprattuto di assurde cronicizzazioni farmacologiche oggi ci ritroviamo difronte ad una schifosa campagna che a loro non farà altro che “AUMENTARE I CLIENTI” perchè, dato reale, i molti giovani e non che cadono nella droga sono per loro un numero dedito a far aumentare il business dei trattamenti farmacologici e del traffico di stupefacenti.
LE MAMME DELLA COMUNITÀ MONDO NUOVO ONLUS
Civitavecchia - Roma .
franka91 05 dicembre 2014 10:22
Non sai proprio che inventati eh!?! ..che pena...
Block_Macigno 05 dicembre 2014 12:18
apparte il fatto che la marijuana non da dipendenza, quindi non può essere classificata come droga, e questo non mi stancherò mai di ripeterlo, queste cliniche sai il mio caro zoccotroll che prendono soldi dallo stato? e spesso vengono buttati li dentro ragazzi che volevano provare uno spinello, ed i genitori impauriti li mandano in queste cliniche, ed ho visto gente che si faceva canne entrare in queste cliniche ed uscire ingrassato con gli occhi spiritati dai troppi psicofarmaci che gli davano, ho perso un amico pecolpa di queste cliniche, era un ragazzo pieno di vita, creativo, amava la vita ma dopo la clinica era un automa! quindi mi domando: davvero ti aiutano queste cliniche? oppure mettono in atto una repressione psicologica che ti annichilisce dentro? credo più la seconda, quindi prima di osanare queste onlus e cliniche informati su come trattano i pazienti a livello clinico e scoprirai che il massimo che fanno è riempirti di psicofarmaci e farti parlare con medici deviati dalle grandi multinazionali della farmaceutica che grazie alle prescrizioni di psicofarmaci si stanno arrichendo sulle sofferenze della povera gente! QUESTE PERSONE MI FANNO SCHIFO!
ennio4531 05 dicembre 2014 17:37
... franka ... invenzioni ?
Fatti ... tanti fatti in carne e ossa.
Perché non vai a trovarli ?
Cosa temi ?
ennio4531 05 dicembre 2014 19:27
Le ultime di corteccia cerebrale dura come block di macigno .....
'LA MARIJUANA E' UNA PIANTA COME POMODORI E ZUCCHINE, ..'
'apparte il fatto che la marijuana non da dipendenza...' .
Ma... si sono riaperte le iscrizioni a... Zelig ?
franka91 05 dicembre 2014 19:49
Lo sai cosa temo? I tipi come te.. Che pur di imporre il loro modello di uomo se ne infischiano della tolleranza ingaggiando una vera e propria caccia alle streghe.. Proprio come il tuo sodale giova.. Insinuandosi nella vita privata delle persone per bene che, per loro sfortuna, sono perseguitate da chi, intollerante, ritiene di decidere sulla tua vita. Temo chi, come i tuoi sodali, attraverso meccanismi oscuri decidono sulla liberta di autodeterminazione delle persone imponendo il loro modello. Temo chi manovra le masse attraverso la disinformazione, chi è disposto a disprezzare il diverso, temo gli sciacalli che lucrano su una macchina costruita ad hoc sulla pelle di migliaia di persone perche assuntori di marijuana che se rifiutano di finanziare la criminalita sono costrette a rischiare pene assurde coltivandosi una sanapianta e affrontare processi assurdi, temo chi distoglie la forza pubblica da problemi gravi e pericolosi per perseguitare una pianta.. E questo timore nasce nel momento in cui uno dei vostri sodali viene messo nelle condizioni di decidere..
franka91 05 dicembre 2014 20:01
Dipendenza psichica tanto quanto il tabacco ma molto ma molto meno tossica. E l'effetto massimo è un sonno naturale. Cit tossicologia forense. Al contrario delle droghe pesanti che creano dipendenza fisica e psichica. Secondo la tua logica dovrebbe essere vietato il caffè, tabacco, , TV, cibo..ecc..ecc.. Proprio perché possono creare dipendenza psichica..
P.s manca di proposito l'alcol perche si potrebbe ritenere droga pesante.
ennio4531 05 dicembre 2014 21:32
... modello di uomo ? Quale ?
Sei allergico alle proibizioni e agli obblighi ? E allora perchè non richiedere l'abolizione dei limiti di velocità ? E l'obbligo del casco e delle cinture ? Se non li uso , che male ti fo ?
E il divieto di matrimonio tra consanguinei e il ...patto leonino ?
Quale modello d'uomo vuole imporre questo .... regime ?
franka91 05 dicembre 2014 21:44
Non so se ci fai o ci sei.. Vai in carcere per guida senza cintura o se guidi senza casco?? E per quanto riguarda l'incesto non so se hai presente il rango dei beni tutelati da tale norma..
ennio4531 05 dicembre 2014 21:55
.. perchè se ti limiti a cannarti ... vai in carcere ?
franka91 05 dicembre 2014 22:22
Se non voglio finanziare la criminalità si.. E la fini-giova era da 6 a 21 anni di carcere.. Cm un omicidio.. Se invece finanziò la criminalità rischio meno a patto che compri a piccole dosi in modo tale da aumentare il profitto dello spacciatore (piccole dosi costano di più rispetto ad una quantità maggiore).. Ecco cosa fa il tuo amato proibizionismo..
franka91 05 dicembre 2014 22:45
Se poi vogliamo parlare delle conseguenze di tale legge.. Iniziando dal carico giudiziari alla situazione carceri.. Dall'aumento del consumo alla sanità pubblica.. Una legge paradossale a dir poco! Che si giustifica solo con fini completamente oscuri e criminogeni!
franka91 05 dicembre 2014 22:52
Classico esempio di come lo stato mostra i muscoli con i più deboli strizzando l'occhio ai più forti.. E fino a quando ci sara gente come voi, vuoi perchè pagata, vuoi per interessi, vuoi per ignoranza non ne usciremo più.. in generale..
SaNteilBaNDITo 06 dicembre 2014 00:06
5 dicembre 2014 17:37 - oooooooo oooo pikkola enny
... franka ... invenzioni ?
Fatti ... tanti fatti in carne e ossa.
Perché non vai a trovarli ?
Perchè no esistono, o al massimo nel tuo mondo immaginario. Guarda che ci sono alcune varietà di cannabis che vengono già usate per la cura dell'autismo
20.03.2014 - di Davide Calabria
Autismo e tintura di cannabis
Una famiglia ci racconta come cura il figlio
Le sue cause sono sconosciute, ma l'autismo è una forma di disturbo dello sviluppo e porta, tramite un diminuzione della comunicazione, a perdere l'integrazione sociale. Colpisce prevalentemente i maschi, con tassi d'incidenza tra i 5 e le 50 persone ogni 10.000 abitanti e generalmente si manifesta primi dei tre anni di vita. Non acquisendo capacita verbali evolute, il soggetto tende all'isolamento sociale, finisce con il non gradire nemmeno lo sguardo altrui e a perdere il desiderio d'interagire con gli altri. Ciò porta a perdere la giocosità - importantissima per i bambini - e a vivere costruendosi una propria realtà, in una vita fatta di rituali e paure nei confronti del ben che minimo cambiamento.
Una ricerca scientifica dal titolo “Comprendere le emozioni nell'altro: disfunzioni dei neuroni a specchio nei bambini autistici” pubblicata sulla rivista Nature Neuroscience ha evidenziato la mancata attività dei neuroni a specchio a livello celebrale. Quando una persona compie un’azione o manifesta delle emozioni, per esempio, attiva automaticamente, nei soggetti non autistici, un meccanismo di simulazione incarnata attraverso i neuroni a specchio. Tutto ciò perché la natura desidera un’umanità empatica, socievole e in sintonia. Grazie anche ai neuroni a specchio, quindi, l’umanità si evolve e l’essere umano può apprendere come ci si comporta nella società, in sostanza la civilizzazione.
Chiunque abbia mai sperimentato la marijuana consumata in compagnia di qualcuno, ha sicuramente notato come la socialità aumenti in modo incredibile, insieme all’empatia. Bob Marley, che l’erba la conosceva bene, sosteneva semplicemente che consumando cannabis in gruppo e discutendo, si finisse sempre col pensarla tutti allo stesso modo. Per questo ed altri motivi si può affermare che la cannabis semplifica le relazioni, anche se non è detto che ciò sia proprio dovuto a una maggiore risposta dei neuroni a specchio nel cervello, un organo colmo di recettori di cannabinoidi.
La cannabis, insomma, migliora la comunicazione e ciò può andare a vantaggio anche di piccoli episodi autistici che possono capitare anche in età adulta, anche in chi non ha la sindrome fin dalla tenera età. Episodi che possono capitare in seguito ad un grande rifiuto o al fatto di aver represso qualcosa: in questi casi la marijuana può aiutare a esternare le proprie vere emozioni. La CIA, infatti, la usava come siero della verità.
Vediamo ora come una famiglia italiana cura il proprio figlio, pur senza aver una ricetta medica.
SSIT: Quanti anni ha vostro figlio? Che età aveva quando vi siete accorti del suo autismo?
«Nostro figlio ha compiuto trentaquattro anni a marzo 2013, mentre ci siamoaccorti della sua sindrome autistica quando aveva tre anni».
SSIT: Quali cure avete provato? Hanno funzionato?
«Alla diagnosi di autismo infantile di tipo grave i medici hanno proposto come terapia l'assunzione di Serenase (un derivato dall'aloperidolo, indicato in caso di agitazione psicomotoria) in gocce. Leggendo il foglietto illustrativo del farmaco ci siamo terrorizzati per gli effetti collaterali (l’aloperidolo può causare, in modo speciale negli anziani, come succede nelle Ville Serene, sintomi simili al Parkinson, movimenti ritmici involontari della lingua, della bocca o della mandibola, irrequietezza, sonnolenza, confusione, tachicardia, turbe visive, secchezza della bocca, ipersalivazione) ai quali sarebbe potuto andare incontro anche nostro figlio. Come molti autistici, poi, nostro figlio ha sviluppato con il tempo una forte resistenza ai farmaci. Abbiamo quindi deciso di percorrere una strada diversa da quelle solitamente tracciate e, con il consiglio dello psichiatra che l’ha seguito durante tutto il percorso scolastico, dalle elementari alle medie, non abbiamo impiegato il farmaco suggerito dai medici che hanno fatto la diagnosi».
SSIT: Come vi siete accorti o avete saputo dell'efficacia della cannabis per curare l'autismo?
«Abbiamo visto, purtroppo, alcuni nostri amici cadere vittima dell'eroina. Alcuni di loro e altri coetanei consumavano anche la cannabis e ci riferivano del suo potere calmante. Siamo quindi andati in posti dove presumibilmente potevamo trovare informazioni per avere questa sostanza “magica” e, volendola a tutti i costi, l'abbiamo scovata. Il fatto che fosse efficace per curare l'autismo, invece, non ce la detto nessuno.
Ai tempi in cui nostro figlio faceva le sedute di psicoterapia psicoanalitica, abbiamo provato a parlarne allo psichiatra. Il dottore, però, ha consigliato piuttosto a noi di fumare le canne, in modo di rilassarci e sentire meno il peso della disgrazia che c’era capitata tra capo e collo.
Abbiamo allora provato a chiedere a dei ricercatori in servizio presso gli ospedali pubblici di Roma, ma non sapevano dell’uso per l’autismo, mentre conoscevano l’impiego della cannabis di sintesi per curare i bambini epilettici».
SSIT: Quale tipo di assunzione avete trovato più vantaggiosa?
«La tintura madre è efficace e semplice da dosare. Abbiamo iniziato con cinque gocce, poi dieci, quindici e per un periodo con diciotto gocce giornaliere, aggiustando il dosaggio al bisogno. Non abbiamo mai superato le quaranta gocce, se non in alcuni casi veramente rari in cui G., per reazione al forte dolore e la frustrazione, reagiva picchiando la testa contro il muro, rischiando di frantumarsela. La cura attraverso il fiore sarebbe l'ideale, ma non riusciamo a utilizzarla perché G. non gradisce assolutamente il sapore, difficile da mascherare nei cibi».
SSIT: Quali miglioramenti avete notato nella qualità della sua e della vostra vita?
«Quando siamo in strada, G. non segue più la gente da vicino e non evita più i cani sembrando terrorizzato. Quando è in coda, tiene duro, aspettando il suo turno senza dare in escandescenza. Ha perso del tutto certe posture da “cerebroleso”, non saprei come definirle altrimenti (lui ha comunque un cervello sanissimo, senza la minima macchiolina), non scambia più il giorno per la notte, non si graffia, non si da pugni come prima e soprattutto non da più testate al muro, tranne che in rari casi, quando sta molto male. È diventato più umano e partecipa alla vita famigliare, divenuta più vivibile per tutti noi. Dopo sette anni di cure con la tintura di cannabis possiamo finalmente dire di avere trovato la strada giusta».
SSIT: Avete difficoltà nell'approvvigionamento?
«È il problema più serio e angosciante».
SSIT: Avete relazioni con qualche associazione?
«Con i Pazienti Impazienti Cannabis, che finora ci hanno sempre dato una mano».
ennio4531 06 dicembre 2014 00:07
... fai come fanno milioni di persone ... evita le erbe magiche e magari impiega il tuo tempo a saltamoneta... bocce.... cucito....
Eviti storie e magari socializzi ... .
Doparsi è da frustrati...
ennio4531 06 dicembre 2014 00:39
... l'ultima del ceppo banditesco ... è promuovere l'erba magica per cure agli autistici .
Questo si disfa per il bene del prossimo .Quale buon cuore !
E diamogli un ...Nobel !
franka91 06 dicembre 2014 09:39
Chi ti ha detto che non socializzò?? Perché tu non eviti di bere vino? O caffè? Poi volevi sapere quale modello di uomo?? Quel modello delineato da chi ad esempio nel '75 era contro l'aborto, quei fanatici sostenitori della figura dell'uomo puritano che di fronte a più di 600000 aborti clandestini chiudevano gli occhi e difendevano a spada tratta il diritto alla vita non accorgendosi o non volendo accorgersi che difendevano un mercato clandestino.. Tant'è che il numero di aborti è diminuito a dismisura dopo la legge del '75. E questo è un caso parallelo a quello cannabis. Poi se vuoi possiamo discutere di varie lobby di poteri che influenzano i maniera decisiva i nostri "rappresentanti".. E poi se devi rispondere fallo dignitosamente e non dicendo cavolate cm con l'ultima..
ennio4531 06 dicembre 2014 12:11
Risultati di studi ‘scientifici’ aventi oggetto una massa di 50.087 giovani consumatori e no di cannabis.
Conclusioni :
“Il consumo di cannabis è associato ad un aumentato rischio di sviluppare la schizofrenia, coerente con una relazione causale. Questa associazione non si spiega con l'uso di altre droghe psicoattive o tratti di personalità in materia di integrazione sociale.”
Acta Psychiatrica Scandinavica
Volume 79, Issue 5, pages 505–510, May 1989
Schizophrenia in users and nonusers of cannabis
A longitudinal study in Stockholm County
Stanley Zammit, MRC clinical research fellow,a Peter Allebeck, professor of social medicine,b Sven Andreasson, associate professor of social medicine,c Ingvar Lundberg, professor of occupational epidemiology,c and Glyn Lewis, professor of psychiatric epidemiologyd
Objectives
An association between use of cannabis in adolescence and subsequent risk of schizophrenia was previously reported in a follow up of Swedish conscripts. Arguments were raised that this association may be due to use of drugs other than cannabis and that personality traits may have confounded results. We performed a further analysis of this cohort to address these uncertainties while extending the follow up period to identify additional cases.
Setting 1969-70 survey of Swedish conscripts (97% of the country's male population aged 18-20).
Participants
50 087 subjects: data were available on self reported use of cannabis and other drugs, and on several social and psychological characteristics.
Results
Cannabis was associated with an increased risk of developing schizophrenia in a dose dependent fashion both for subjects who had ever used cannabis (adjusted odds ratio for linear trend of increasing frequency 1.2, 95% confidence interval 1.1 to 1.4, P50 times was 6.7 (2.1 to 21.7) in the cannabis only group. Similar results were obtained when analysis was restricted to subjects developing schizophrenia after five years after conscription, to exclude prodromal cases.
Conclusions
Cannabis use is associated with an increased risk of developing schizophrenia, consistent with a causal relation. This association is not explained by use of other psychoactive drugs or personality traits relating to social integration.
franka91 06 dicembre 2014 13:19
Apparte il fatto che non riuscendo a controbattere a determinate argomentazioni ti rifugi in ricerche trovate chissà dove.. Ma pur prendendo per certa questa ricerca e quindi le conseguenze di schizofrenia derivante dall'uso di cannabis (tranquillamente ribaltabili da altrettante ricerche di vettore contrario.. Ma non casco nei tuoi giochetti) qual'è la soluzione data dal proibizionismo?? Dato l'aumento dell'uso ,, la tossicità dei prodotti è elevata perché non controllata, maggior approvvigionamento da parte di minori ecc..ecc.. Quindi non fai altro che confermare ciò che ti abbiamo sempre detto: e cioè che il proibizionismo con la scusa della tutela della salute pubblica non fa altro che il contrario..
franka91 06 dicembre 2014 13:19
Apparte il fatto che non riuscendo a controbattere a determinate argomentazioni ti rifugi in ricerche trovate chissà dove.. Ma pur prendendo per certa questa ricerca e quindi le conseguenze di schizofrenia derivante dall'uso di cannabis (tranquillamente ribaltabili da altrettante ricerche di vettore contrario.. Ma non casco nei tuoi giochetti) qual'è la soluzione data dal proibizionismo?? Dato l'aumento dell'uso ,, la tossicità dei prodotti è elevata perché non controllata, maggior approvvigionamento da parte di minori ecc..ecc.. Quindi non fai altro che confermare ciò che ti abbiamo sempre detto: e cioè che il proibizionismo con la scusa della tutela della salute pubblica non fa altro che il contrario..
SaNteilBaNDITo 06 dicembre 2014 14:17
"Acta Psychiatrica Scandinavica
Volume 79, Issue 5, pages 505–510, May 1989"
no dico 1989!!!!!!!!!! aaaaaaa giurassicooooooooo
siamo nel 2014 ma svegliati va !!!!!!!!!!
ma chi vuoi prendere per il culo con le cagate che posti!!!!!!!!!!!!!!!
è come dire oggi che forse la terra è piattaaaaa!!!!
SaNteilBaNDITo 06 dicembre 2014 14:18
CARTA-STRACCIA
ennio4531 06 dicembre 2014 15:23
Curioso è il fatto che,quando si parla degli effetti dell'erba magica citando ricerche su un vasto numero di soggetti, la reazione dei consumatori del pattume è similare all'azione dell'... aglio verso i vampiri: insulti, farneticazioni, sproloqui.
Basterebbe visitare i centri di recupero, per toccare con mano gli effetti della dipendenza.
Sono così ottenebrati dai fumogeni, da non vedere l'evidenza...
franka91 06 dicembre 2014 15:33
Inutilennio ma hai letto la data della ricerca?? Perché poi esci fuori tema? Perché non provi a portare delle tue argomentazioni? Ti ho fatto tante domande alla quale non rispondi cercando di deviare l'argomento.
SaNteilBaNDITo 06 dicembre 2014 22:37
evidenza? delle cazzate che dici? certo che si vede l'evidenza.......centri di recupero? ti fai le pere enny? qualcuno che conosci va in giro a chiedere spicci tutto sudato per andare a comprarsi la busta di robba e farsi nel cesso della stazione???? allora si che gli servirebbe un centro di recupero
SaNteilBaNDITo 06 dicembre 2014 22:39
oppure nessuno ti ha mai spiegato che gli spinelli non si piantano sulle braccia!! ECCOOO CAZZO MA PIKKOLA ENNY SIAMO NEL 2014 NON NEL 1989
SaNteilBaNDITo 06 dicembre 2014 22:56
e poi l'aglio contro i vampiri.......ma dai veramente, da film di serie c anni 50, ma te lo sei visto Blade????????AGGIORNATI CAZZO, l'aglio gli fa na pippaaaa ai vampiri AHAHAHAHAHHAH
ennio4531 07 dicembre 2014 22:31
Risultati di studi ‘scientifici’ aventi oggetto una massa di 50.087 giovani consumatori e no di cannabis.
Conclusioni :
“Il consumo di cannabis è associato ad un aumentato rischio di sviluppare la schizofrenia, coerente con una relazione causale. Questa associazione non si spiega con l'uso di altre droghe psicoattive o tratti di personalità in materia di integrazione sociale.”
Acta Psychiatrica Scandinavica
Volume 79, Issue 5, pages 505–510, May 1989
Schizophrenia in users and nonusers of cannabis
A longitudinal study in Stockholm County
Stanley Zammit, MRC clinical research fellow,a Peter Allebeck, professor of social medicine,b Sven Andreasson, associate professor of social medicine,c Ingvar Lundberg, professor of occupational epidemiology,c and Glyn Lewis, professor of psychiatric epidemiologyd
Objectives
Alcune esempi sotto riportati ne sono la controprova ...
SaNteilBaNDITo
5 dicembre 2014 17:03
finalmenteeee!!!! alla svueltas companeros!!!!!!! saluti
SaNteilBaNDITo
5 dicembre 2014 17:00
ho preso na mezza sola stammatina se non torno a farmi, stanotte non oso immaginare come cazzo starò........ :ƒ======
SaNteilBaNDITo
5 dicembre 2014 16:54
"CONSUMAZIONE DEL RITO QUOTIDIANO"
ziiiittttttttoooooooooooo che mi cago addosso!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! !!!!!!!!!!!!! AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAHHH
SaNteilBaNDITo 08 dicembre 2014 00:09
BLOCK ABBIAMO COLPITO IN PIENOOO LE CLINICHE DI CUI PARLA OOOOOOOOOO OOOO PIKKOLA ENNY SONO CLINICHE DOVE RINCHIUDONO LA GENTE E LA IMBOTTISCONO DI PSICOFARMACI E LI RIDUCONO A DEGLI AUTOMI SOLO PERCHE' FACEVANO USO DI MARIJUANA!!!!!!!! E OOOOOOOOOOO OOO PIKKOLA ENNY SECONDO ME E' PROPRIO UNO DI QUEGLI AGUZZINI CHE SOMMINISTRANO LE TERAPIE A QUEI POVERI RAGAZZI RINCHIUSI IN QUEI POSTI DAI GENITORI......(block vedi quello che è capitato al tuo amicoe lo stesso ad uno che conoscevo!!!!)
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