Lorena Nicardi
03 febbraio 2008 00:00
Se non sapessi a che livelli di disinteressato orrore e di spontaneo fascismo porta il fanatismo di qualsiasi specie (in questo caso si tratta del più subdolo fanatismo pseudoscientifico) vi chiederei che cavolo di associazione per la difesa del consumatore siete ed eventualmente quanto vi pagano le multinazionali della bioingegneria per dire queste stronzate. Da quando in qua il consuatore deve sentirsi tutelato da uno che sostiene che un cibo mai prima prodotto sulla faccia della terra è da ritenersi sano fino a prova contraria. Non ci ha insegnato niente la storia della mucca pazza? Dov'è la sperimentazione, su quale campione, per quanto tempo? Quali sono i vostri parametri di scientificità? Il camice bianco di chi farnetica foraggiato dalle multinazionali? Che cazzo vuol dire clonare animali sani per avere animali sani? Le malattie del bestiame che dobbiamo temere sono acquisite dopo la nascita: con la clonazione si dà solo la mazzata finale alla biodiversità unica garanzia di capacità del sistema immunitario di adattarsi alle più varie evenienze! Tutta la vostra idolatria scientifica (come ogni idolatria) porta solo a dire stupidaggini e volgarità che non meriterbbero neppure la fatica di una risposta come questa. Pensate a DIFENDERE DAVVERO I CONSUMATORI, visto che lo sapete anche fare quando non vi mettete a pontificare e cercare proseliti nella setta di adoratori del progresso-sviluppo-scientificità-globalizzazione-competizione-anticlericalismo ed altri pruriti che dovreste grattarvi prima ancora sul lettino
di qualche bravo (ma bravo!) psicoterapeuta che sul piano di un vero confronto politico e scientifico che poco hanno a che vedere con queste trivialità.
Lorena Nicardi