paola2619
23 gennaio 2015 13:49
Serviva una ricerca Americana perchè NOI ITALIANI non siamo validi e non affidabili ?
La Tossicità della sigaretta elettronica era già stata menzionata da ricerche effettuate dal pm di Torino Raffaele Guariniello e altri colleghi, nonchè presentata una mia denuncia a riguardo, dove, pur non essendo " Ricercatore" ma un semplice Bioterapeuta specializzato in intossicazioni alimentari chimico metalliche ero arrivato alla conclusione della tossicità del prodotto menzionato( provando anche di prima persona). (vedi link riferimento)
https://docs.google.com/viewer?a=v&pid=sites&srcid=ZGVmYXVsdGRvbWFpbnxzdHVkaW9vbGlzdGljb2JlbmVzc2VyZWVzYWx1dGV8Z3g6NzI2Y2MzYmE2OTc1ZmY2Yg
nightranger
30 gennaio 2015 06:50
Le comuni sigarette elettroniche erogano ad un voltaggio che va dai 3,7 a 3,3 volt. Ora qualcuno dovrebbe spiegarmi chi è quel folle che spinge un atomizzatore progettato per lavorare a quei voltaggi a lavorare fino a 5 volt. E' chiaro che si sviluppa acroleina, lo stoppino presente all'interno dell'atomizzatore è sottodimensionato e quindi non riesce ad irrorare la resistenza che si scalda raggiungendo temperature che permettono la formazione di acroleina.
E' anche vero che esistono dispositivi che permettono di raggiungere voltaggi più alti, ma sono pensati per lavorare con altro tipo di atomizzatori e soprattutto con resistenze diverse.
In ogni caso vi assicuro che nessuno riuscirebbe a svapare acroleina perchè la gola si irriterebbe immediatamente come accade a volte, quando sta per finire il liquido, e si prendono quelle che in gergo si definiscono "steccate".
Certi studi, favoriti dalle lobby del tabacco, non meriterebbero nemmeno di essere presi in considerazione in quanto non hanno un minimo di attendibilità.