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peddizzone 10 settembre 2015 12:11
I soldi ce li abbiamo, pochi miliarducoli, che saranno mai.
Le persone da rovinare a suon di arresti e dununcie pure, poche centinaia di migliaia di nuovi delinquenti creati ogni anno.
Contro la mortifera canapa questo e altro.
L'importante è che si paghino le tasse, che si sà in italia è un vanto.
Lotta dura alla verdura, nei secoli dei secoli.
ennius4531 10 settembre 2015 15:08
Il proibizionismo rivolto ai sani trova copertura nella nostra Costituzione che all'art. 32 cosí dispone .
"La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività,....".
Sugli effetti al .. comprendonio delle erbe magiche , mi limito a citare quattro ricerche significative, di quattro università diverse, che hanno indagato in proposito in questi ultimi due anni
Queste ricerche, che hanno vagliato migliaia di soggetti e che tra le altre cose si sono avvalse anche di prove strumentali, hanno confermano pure i danni ... neuronali. 
Le quattro universitá sono : 
l’Istituto di Psichiatria al Kings College;
University of Texas;
Harvard Medical School;
Maastricht University (Olanda).
Tutte e quattro sono arrivate alla medesima conclusione : 
- come ci siano differenze cerebrali a danno dei fumatori abituali di erbe magiche e le altre persone;
- il legame tra erbe magiche e psicosi / schizofrenia .
La sempiterna osservazione che la legge consente oggi il consumo di pattume diverso, non giustifica affatto che se ne aggiunga dell'altro.
IVAN. 10 settembre 2015 17:15
.
• (da Peddizzone:) «...migliaia di nuovi delinquenti creati ogni anno.»
_____________________
“Creati” è la parola giusta.
Infatti: secondo il DPR 49/06 art.75 bis, se un consumatore viene trovato in possesso di più di 5 GRAMMI di cannabis, per lui si configura automaticamente (e sottolineo AUTOMATICAMENTE) il reato di SPACCIO. E questo indipendentemente dal fatto che si sia verificata una REALE cessione della sostanza.
In sintesi: per la legge uno diventa “spacciatore” anche senza aver mai ceduto un solo milligrammo di cannabis. Un criminale creato a tavolino. Demenza totale.
.
ennius4531 11 settembre 2015 08:28
... ci dica lo scr-Ivan-o il limite ... ragionevole oltre il quale dovrebbe scattare l'accusa di spaccio .
Facciamo 100 grammi ? oppure 500 ?
Oppure non mettiamo limiti e lo spacciatore é tale solo se viene sorpreso a cederla e incassare ?
Direi di estendere lo stesso concetto anche per chi detiene un deposito d'armi .
In sintesi: per la legge uno diventa .'trafficanti d'armi' anche senza aver mai ceduto una sola arma. Un criminale creato a tavolino. Demenza totale.
franka91 13 settembre 2015 12:19
18 marzo 2013 19:34 - ennio4531
La marijuana non è una medicina.
La fanfaluca che la cannabis abbia proprietà terapeutiche è tesi sostenuta dagli antiproboizionisti che si atteggiano a falsi progressisti e al politicallycorrect quasi tutto di marca ... sinistra e ovviamente a chi ne fa consumo.
la Food and Drugs Administration (FDA) sostiene che “nessun studio scientifico serio” supporta l’uso terapeutico della marijuana, e che “fumare marijuana non produce alcun beneficio medico accettato o provato negli Stati Uniti” e che quindi “non e’ ammesso come trattamento medico”.
Ecco cosa affermava qualche anno fa.. Affermazioni ritrattate da lui stesso quando dice che la cannabis terapeutica è disponibile e quindi riconosciuta come medicina.. Anche se disponibile non è..
Ma per favore smettila.. Sei ridicolo..
Starfighter23 13 settembre 2015 18:55
ma infatti questo signore merita solo di essere insultato,umiliato e denigrato tutto il cazzo giorno completamente inutile parlarci di ste cose,una riga di insulti e' piu che sufficente
UEI IDIOTA SERVO DI COMUNIONE E LIBERAZIONE TORNA A SCRIVERE SU AVVENIRE,MUCCIOLENNIO,SEI UN COGLIONE FINITO,UCCIDITI,CON TUTTA LA MERDA CHE HAI GENERATO IN ANNI HAI IL KARMA NERO LURIDO ED IRRECUPERABILE,TI TORNERA TUTTO CONTRO,CONTINUA COSI INFAME DI MERDA
ennius4531 14 settembre 2015 08:30
Se una qualche autoritá sanitaria ne permette l'uso come farmaco, chi sono io per negarlo . Anche se ritengo quanto pesano i giudizi 'di piazza' , politici e massmediali nel forzare la mano a dette autoritá.
Un esempio lo abbiamo visto in Italia con i casi DiBella e Stamine: massmedia e addirittura manifestazioni per riconoscerli come cure.
Poi, abbiamo visto i risultati.
Ma se la Food and Drugs Administration (FDA) sostiene che “nessun studio scientifico serio” supporta l’uso terapeutico della marijuana..' ed io lo riporto, bene ho fatto : la completezza dell' informazione, non è forse un valore ?
E la libertà di sostenere che si usano gli ammalati come schermo per richiederne l'uso lecito per tutti , non é forse un diritto ?
Poi ci sono gli antiproibizionisti di facciata che, da autentici proibizionisti, reclamano di tacitare chi ha pareri diversi.
E, in questo forum, urca... se ce ne sono !!
roberto7266 14 settembre 2015 12:30
Stai zitto quando parlano i grandi!!!
Cammina a giocare fuori che ci sono tombini aperti.
ennius4531 14 settembre 2015 15:11
... come si può stare zitti in presenza di grandi che, se lo sono, sono tali solo nella loro stupidità!
Prendiamo ad esempio... sto roberto quando vorrebbe zittire gli altri ..
Starfighter23 14 settembre 2015 16:12
Food and Drugs Administration sostiene queste puttanate solo perche in america la cannabis non e' legalizzata a livello federale,quando questo avverra' e molto presto,vuoi vedere che l'fda trovera tutti seri a favore
fda = federali
FDA ha approvato l'uso pediatrico della cannabis per l'epilessia gia dal 2013 devi aggiornarti perche parli di cose di cui non sai nulla,cos'hai da dire su questo articolo?
FDA Moves Forward With Marijuana-Based Drug To Fight Childhood Epilepsy
The Food and Drug Administration has granted orphan drug designation for a cannabis-based drug developed to treat childhood-onset epilepsy, GW Pharmaceuticals announced last week.
Although not full FDA approval -- its maker still must demonstrate the efficacy of the drug in clinical trials -- the orphan drug designation represents a tremendous step forward for cannabis-based medicine.
The drug, called Epidiolex, contains a highly purified, plant-derived form of cannabidiol (CBD), a non-psychoactive compound found in marijuana that doesn't produce the "high" sensation associated with THC, the plant's main psychoactive ingredient. CBD has long been used as a treatment for Dravet syndrome, a rare and severe form of epilepsy in children, and GW Pharmaceuticals sees Epidiolex as useful in treating both Dravet and Lennox-Gastaut syndrome (LGS), another rare form of childhood epilepsy.
The FDA grants the orphan drug designation to drugs intended to treat rare disorders. It qualifies the maker of the drug for certain tax incentives related to clinical testing as well as an exclusive marketing period for the drug.
Currently, the federal government classifies marijuana as a Schedule I substance, but its compounds, like CBD and THC, can be reclassified at a lower level of risk if approved for medical use by the FDA. The agency's approval of the synthetic THC-based drug Marinol in 1985, for example, resulted in THC becoming a Schedule III substance.
The classification of marijuana as Schedule I puts the plant into "the most dangerous" category of illegal substances "with no currently accepted medical use." The Schedule I status is why the Obama administration continues to raid medical marijuana dispensaries and prosecute their owners and workers. It's also part of the problem scientists have in obtaining cannabis, and funding, to conduct legal research on the drug in the U.S.
If marijuana were reclassified as Schedule III -- like THC -- it would be officially recognized as having an accepted medical use and presenting less potential for abuse. Universities and labs that receive federal funding would find it much easier to conduct research on its potential benefits.
According to the National Institutes of Health, Dravet syndrome typically appears in children within their first year of life. Along with frequent seizures, those affected often exhibit poor language development, hyperactivity and difficulty relating to others.
Seizures for children affected by Lennox-Gastaut syndrome usually begin before the age of four. The majority of children with the syndrome also experience some degree of impaired intellectual functioning or information processing as well as behavioral disturbances, according to NIH.
Currently, there is no cure for either disorder, and FDA-approved medications to treat epilepsy can cause children to become nauseated and develop rashes or, in some cases, depression or hyperactivity. Those drugs may not even effectively treat the seizures the children suffer from.
"We are now in active discussions with the FDA regarding the US regulatory pathway for Epidiolex and believe that this medicine has the potential to meet the significant unmet need of children suffering with severe seizures where all options to control those seizures have been exhausted," GW Pharmaceuticals CEO Justin Gover said in a statement after the orphan drug announcement. "GW is responding to this need with the goal of providing an FDA-approved prescription CBD medicine that physicians have confidence in prescribing and parents can trust for quality, consistency and access."
Marijuana has a long history of effectively treating seizures. In 1843, British Army doctor William O'Shaughnessy documented his use of cannabis oil to stop an infant's near-constant convulsions. Today, in the 20 U.S. states with legal medical marijuana, many families have been experimenting with a high-CBD, low-THC strain of cannabis to help treat their children who have debilitating seizures.
The popular "Charlotte's Web" strain, named after 7-year-old Charlotte Figi and developed by non-profit medical marijuana group Realm of Caring, is being used to treat more than 300 patients suffering from epilepsy in Colorado. Charlotte, who used to suffer from hundreds of seizures a week, was the first child in Colorado to be legally treated with cannabis since medical marijuana was legalized. Her recovery has been miraculous, her mother, Paige Figi, told The Huffington Post. "She is getting a re-do of all the years she was robbed by epilepsy," Figi said.
Charlotte's Web and similar medical strains are administered in liquid or capsule form and, according to doctors, produce little to no side effects. Because of the low THC count, users don't experience the high associated with traditional marijuana.
In recent years, a number of studies have shown the medical promise of marijuana. Purified forms of cannabis can be effective at attacking some forms of aggressive cancer and may help slow the spread of HIV. Legalization of the plant for medical purposes may even lead to lower suicide rates.
Although marijuana appears to be helping many people, some doctors remain cautious.
“I worry that we just don’t know enough about it,” Dr. Sharon Levy, of the Boston Children’s Hospital at Harvard Medical School, told NBC News. “I think they’re putting their child at risk of long-term consequences of marijuana use that we don’t fully understand.”
Down the road, FDA approval of Epidiolex may produce a cannabis-based drug that skeptical doctors would be comfortable prescribing to their patients.
This isn't GW Pharmaceuticals' first foray into marijuana-derived drugs. The company has been developing and testing multiple cannabinoid drugs, including the world's first cannabis plant-derived prescription drug, Sativex, which is used for the treatment of spasticity due to multiple sclerosis in 25 countries. Sativex is no
Starfighter23 14 settembre 2015 16:20
se fda ha approvato l'uso della cannabis a livello pediatrico vuol dire che chiunque puo prendere cannabis medica di qualita per curarsi,NON CAPIAMO COME MAI I BAMBINI SI E GLI ADULTI NO leggiti bene l'articolo e non tornare con un copia e incolla PERCHE TI PRENDI UN MARE DI INSULTI vediamo cos'hai da dirci in qualita' di giornalista dell'Avvenire
CERCA DI ARGOMENTARE NON SOLO COPIA E INCOLLA IDIOTA E AGGIORNATI UN PO PRIMA DI PROFESSARE PUTTANATE A CASACCIO LURIDO SERVO DI COMUNIONE E LIBERAZIONE
PURTROPPO FDA DI FRONTE ALL'EVIDENZA CHE BAMBINI CON 300 CRISI EPILETTICHE ALLA SETTIMANA GRAZIE ALLA CANNABIS NON HE NANNO PIU E QUINDI LA CANNABIS HA SALVATO LA VITA DI TANTI BAMBINI CONDANNATI DA GRAVI FORME DI EPILESSIA
COS'HAI DA DIRCI A RIGUARDO VERME DI MERDA?
Starfighter23 14 settembre 2015 21:03
The FDA has approved Marinol for therapeutic uses in the United States, including for the treatment of anorexia associated with weight loss in AIDS patients. Marinol includes the active ingredient dronabinol, a synthetic delta-9- tetrahydrocannabinol (THC) which is considered the psychoactive component of marijuana. Another FDA-approved drug, Cesamet, contains the active ingredient nabilone, which has a chemical structure similar to THC and is synthetically derived.
mi sembra che tu riporti cazzate FDA comincia a ricredersi di fronte a vite salvate grazie alla cannabis,e ha approvato diversi farmaci a base di di thc e cbd
Starfighter23 14 settembre 2015 21:16
SAREBBE INTERESSANTE SAPERE COME MAI FDA E OMS APPROVA VACCINI E FARMACI KILLER,CON MORTI A SEGUITO MENTRE SULLA CANNABIS TUTTA QUESTA CAUTELA,ASPETTA CHE LEGALIZZANO A LIVELLO FEDERALE POI VEDI COME SI SVEGLIERANNO RICRENDOSI,POI VEDI FDA DICE CHE NON CI SONO STUDI SERI QUINDI NON CI VENIRE A SPACCARE IL CAZZO CON I TUOI 4 STUDI CE PROPONI DA ANNI,CHE SICURAMENTE SONO GLI STESSI DI CUI FDA PARLA
“I worry that we just don’t know enough about it,” Dr. Sharon Levy, of the Boston Children’s Hospital at Harvard Medical School, told NBC News. “I think they’re putting their child at risk of long-term consequences of marijuana use that we don’t fully understand.”
QUESTO DEFICENTE FA PARTE DEL TEAM CHE HA FATTO IL TUO FAMOSO STUDIO DI HARVARD SULLA CANNABIS,LI CONOSCIAMO BENE NEGLI STATI UNITI,SONO DEI SERPELLONIANI CONVINTI CHE COMMISSIONANO,PAGANO E PUBBLICANO I LORO STUDI "NON SERI" COME CONFERMATO DA FDA,QUINDI CAMBIA FONTE PERCHE SEI POCO CREDIBILE SE NOMINI SEMPRE LO STESSO STUDIO DI HARVARD
chinaski 14 settembre 2015 23:10
Studio su larga scala e a lungo termine: “La cannabis non causa danni alla salute”
“Dove sono adesso i titoloni dei giornali?” E’ la domanda posta dall’associazione inglese Clear nel commentare i risultati di un recente studio su larga scala e a lungo termine pubblicato dall’American Psychological Association su Psychology of Addictive Behaviors secondo il quale l’uso continuativo di cannabis in ragazzi maschi, che sono stati seguiti dall’età di 16 anni fino al compimento dei 35 anni, non è legato allo sviluppo di problemi fisici e mentali.
Nonostante aumentino gli studi che cercano di indagare in modo scientifico l’uso di cannabis e gli effetti sul nostro corpo e sulla nostra mente, le risposte delle ricerche spesso si contraddicono. Ne avevamo già parlato su queste pagine e torniamo a farlo alla luce di questo nuovo studio.
Al di là delle considerazioni scientifiche c’è da sottolineare la presa di posizione dell’associazione – in prima linea nel chiedere la fine del proibizionismo sulla cannabis nel Regno Unito – che si chiede: “Dove sono i titoloni in prima pagina, gli editoriali isterici e il belante allarmismo del Daily Telegraph e il Daily Mail? Su questo studio sembrano essere molto tranquilli”. La domanda dell’associazione nasce dal fatto che ogni qualvolta viene pubblicato uno studio scientifico che indica la cannabis come causa del possibile insorgere di problemi fisici o mentali, vengono rilanciati con titoloni che spaventerebbero chiunque – anche quando gli studi in oggetto non sono solidi come quello pubblicato dall’American Psychological Association – con il risultato che la stampa di mezzo mondo, con la nostra in testa, li riprendono amplificandoli senza nemmeno porsi qualche domanda.
Daily Mail cannabisQuello pubblicato il 3 agosto dall’American Psychological Association su Psychology of Addictive Behaviors è invece un lavoro molto complesso nel quale i ricercatori hanno seguito 408 ragazzi maschi (bianchi e neri) a partire dall’adolescenza (16 anni) per arrivare ai 35 anni. Ed in effetti questo studio demolisce i parecchi studi, spesso molto più piccoli, sbandierati da giornali come il Mail o il Telegraph, ma riportati anche dalla BBC. Si tratta inoltre di uno studio longitudinale, che si realizza con dati ottenuti nel susseguirsi del tempo e può essere retrospettivo o prospettico, invece che trasversale (che si realizza cioè con dati ottenuti in un momento preciso). In generale gli studi longitudinali sono più dispendiosi in termini di tempo e di costi, ma permettono di studiare un fenomeno nella sua evoluzione nello stesso soggetto.
Ad ogni modo lo studio si apre spiegando che “La marijuana è la droga illecita più largamente usata negli Stati Uniti e i dibattiti politici in corso sulla legalizzazione hanno causato un aumento di interesse per quanto riguarda i potenziali effetti sulla salute di un uso cronico. Anche se molti grandi studi trasversali
hanno studiato i potenziali effetti negativi sulla salute di un pesante uso di marijuana, sono relativamente pochi gli studi longitudinali che hanno prospetticamente esaminato le conseguenze a lungo termine fisiche (ad esempio il cancro o problemi respiratori) e mentali (ad esempio psicosi, depressione). Inoltre, molti degli attuali studi hanno prodotto risultati inconsistenti, in particolare quelli che hanno analizzato l’uso di marijuana come un fattore di rischio per il cancro, malattie cardiache e malattie metaboliche. In un sforzo per fornire prove empiriche sull’eventuali conseguenze negative della legalizzazione della marijuana, il presente studio ha usato dati longitudinali per esaminare in modo prospettico se i giovani uomini che hanno fatto un uso cronico di marijuana durante l’adolescenza e la giovinezza, abbiano subito un elevato rischio di sviluppare problemi di salute fisica e mentale intorno ai 35 anni.”
“È importante sottolineare – continua lo studio – che la relazione tra un consumo precoce di cannabis e la salute in età più avanzata è stata esaminata dopo aver controllato i diversi fattori confondenti, tra cui lo stato socio-economico, l’uso concomitante di altre sostanze, problemi fisici o di salute mentale che hanno preceduto l’uso regolare di marijuana, e l’accesso alle cure mediche”
“Nel complesso”, concludono i ricercatori, “i dati di questo campione forniscono poca o nessuna evidenza nel suggerire che l’utilizzo di cannabis dall’adolescenza alla giovane età adulta, per i giovani neri e bianchi analizzati in questo studio, fosse correlato in modo negativo agli indici di salute fisica o psichica studiati“.
Secondo Peter Reynolds, autore dell’articolo pubblicato da Clear: “Questa è la vera psicosi della cannabis. Una disonestà patologica che colpisce editori, giornalisti, funzionari pubblici e politici. Nulla dimostra la gravità di questa malattia diffusa quanto la mancata diffusione di questa straordinaria ricerca”.
Ad ogni modo, secondo gli autori dello studio, “i risultati sulla salute associata ad uso cronico di marijuana sono solo un pezzo del puzzle che compone la legalizzazione. Il dibattito politico dovrebbe prendere in considerazione altri potenziali effetti come quelli sul funzionamento intellettivo e cognitivo, sulle alterazioni delle funzioni e sulla struttura del cervello, sull’adattamento psicosociale, sugli incidenti automobilistici e così via. Alcuni sono stati presi in considerazione in altri studi (vedi uno studio di Meyer del 2012 o uno di Volkow del 2014) e sono al di là dell’ambito del presente studio che si concentra solo sui risultati sulla salute. I politici e le parti interessate hanno bisogno di considerare ogni singolo studio nel contesto più ampio che compone il quadro delle possibili conseguenze negative di un uso precoce e cronico di marijuana”.
Mario Catania
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