steven
05 febbraio 2008 00:00
Sì, servono e molto. Se poi gli insegnanti non li sanno fare funzionare non so che dire. Non si può chiudere gli ospedali per i casi di mala sanità ed analogamente non si può eliminare i compiti. è un errore logico eliminare gli istituti perchè la prassi relativa è carente. Se la prassi è carente la si migliora. I compiti servono come esercizio, che è una parte fondamentale ed ineludibile dell'apprendimento. I compiti servono al docente per capire le lacune ed i punti di forza dei suoi studenti e quindi tarare l'attuaziomne del programma. Basta alla mentalità del 36 politico e del debito formativo di chi in debito formativo ci vuole stare tutta la vita. Sul lavoro arriva gente da scuole commerciali che no sanno calcolare il prezzo netto partendo da quello ivato. Sono dei candidati al fallimento. Buone spiegazioni e molto esercizio o compito e questo non succederebbe.
roberto
05 febbraio 2008 00:00
Mandiamogli il diploma per posta, è meglio no?
Ma per favore finiamole con ste stupidate sulla scuola e sui compiti. Ogni tanto qualche imbecille straniero viene fuori a dire castronerie. E altrettanto qualcuno di casa nostra ci abbocca!!!!!
Troppe bucce di banana sul problema scuola , caro Mastantoni.L'ultima c'è cascato pure Fioroni , con il DM 92 sui corsi di recupero . Io non studio , non faccio niente , poi lo stato spende e spande per farmi recuperare. Ma per carità! Invece di pensare ai compiti a casa,pensate a uno studente universitario che deve preparare un esame. Studi a casa da solo!Prvate a immaginare invece uno studente che abituato ai corsi e ai sostegni si iscrive all'università. Che fà? Studia da solo? Oppure va al CEPU con i soldi di papà o mammà per preparare gli esami ( di facoltà mondezza ) Vi ritenevo più seri, a intervenire su queste quisquilie tirate ad arte da falsi profeti della didattica questo non me lo aspettavo!I problemi dei nostri studenti sono ben altri. Avete mai provato a pensare cosa deve affrontare uno studente italiano al liceo? Dopo aver superato una naturale selezione si ritrova davanti un esame di maturità dove deve fare ben tre prove scritte e un orale con sei , dico sei materie. E come se non bastasse , per accedere all'università deve fare dei test, ossia per alcune facoltà , un nuovo esame!!! Mi pare un pò troppo. Ma non è finita qui, prendo esempio da medicina. A parte tutti gli imbrogli che avvengono nei test , spesso ,smpre quest'ultimi sono con domande che vanno fuori dei programmi e delle conoscenze dei ragazzi. E non basta:gli esami ormai precedono quasi tutti uno scritto e poi dopo l'orale , se hai passato lo scritto. Cosa che fino a poco tempo fa non c'era.Non solo, esami prima complementari o facoltativi ora sono obbligatori per un totale di 55 o 56 esami totali per corso.Vuol sapere quanti ne fanno i loro coetanei all'estero? La metà!! Con meno tempo sui libri e più pratica sul campo. E' un problema i compiti a casa?