Enrico
23 febbraio 2008 00:00
Al di là di tutto direi che l'utero della donna non è prorpietà dello Stato e che prima
delle motivazioni a carattere filosofico o storico o statistico o quant'altro ci sono donne che vogliono diventare mamme, che hanno
bisogno di aiuto dalla società e che non si possono permettere la fecondazione assistita all'estero. Per amore rischiano, sacrificano se stesse e il loro futuro per leggi come questa.