Giovanni
25 febbraio 2008 00:00
La pillola è un diritto fondamentale della donna e dovrebbe riceverla gratuitamente una fin dall'adolescenza.
La federezione dei medici, cosi come tutti gli albi, non serve alla collettività. Serve solo ad avere un presidente, un segretario, un tesoriere, pagati dalla collettività.
Aboliamo gli albi.
francesca
25 febbraio 2008 00:00
Scrivo in forma anonima per testimoniare, con frustrazione e sofferenza, quello che sto vivendo. Ho fatto richiesta presso un ospedale pubblico di effettuare una IVG la Ru486. Con tutti i documenti, i certificati e gli esami occorrenti mi sono presentata il giorno 12 febbraio per parlare con il medico e firmare la richiesta. Ero al giorno 38 di gestazione. Mi hanno assicurato che essendo molto precoce non ci sarebbero stati problemi. Dall'ospedale è partita la richiesta del farmaco (mi hanno detto verso la Francia). Ad oggi 25 febbraio nessun farmaco è arrivato, la mia gravidanza è al 50 esimo giorno e non posso più secondo la legge interromperla assumendo la Ru486. Mi hanno detto che non è mai successo, che non si sanno spiegare dove questo farmaco sia finito, se e dove il corriere internazionale lo abbia smarrito. Hanno avviato una ispezione per stabilire responsabilità ed eventualmente denuncia. Intanto io mi dovrò presentare il 5 marzo per l'intervento chirurgico. Il mio diritto è tutelato e garantito dalla velocità di un corriere espresso. In questi giorni di sofferenza e tristezza la mia frustrazione si è trasformata in rabbia, se veramente si volesse far funzionare la legge si autorizzerebbero gli ospedali ad avere scorte di Ru486 e non di ordinarla singolarmente dietro richiesta nominativa.
Una donna ha circa 20 giorni per poterla prendere, 20 giorni in cui deve avere un ritardo, fare un test di gravidanza firmato da un laboratorio, una visita ginecologica con ecografia, ottenere un certificato di interruzione (dalla cui data cui deve passare UNA SETTIMANA per legge fino al momento dell'interruzione). Tutto questo solo perchè dall'ospedale parta l'ordinazione. Dopo non resta pregare che il corriere arrivi in tempo.
con tristezza da
francesca
Roberto
25 febbraio 2008 00:00
opus dei, opus dei
APS
25 febbraio 2008 00:00
Le ultime dicono che aveva ragione l'Avvenire. L'ordine Lombardo ha sconfessato quel documento dicendo che non rappresenta la federazione degli ordini...gran figura di merda di chi ha parlato mentre un boomerang gli stava per fracassara la mascella...
Fede
27 febbraio 2008 00:00
Ma come mai si sono schierati a favore? Non scrivevate in un altro comunicato che c'è un "enorme numero di medici obiettori"? Allora com'è sta storia?
O è forse vero come leggo che quel documento non rappresenta la federazione degli ordini dei medici?