Topesio
03 aprile 2008 00:00
Complimenti per l'enorme sequenza di sciocchezze sciorinate in poche righe.
Certo che il posto di lavoro va difeso, ci mancherebbe: se mi licenziano, lo stipendio poi me lo dà lei?
Per favore, non diciamo banalità e soprattutto finiamola di fare saggi ragionamenti con i soldi, le vite ed il lavoro degli altri!!!
toppo
03 aprile 2008 00:00
piccolo dettaglio, toppo.... i soldi sono i nostri! mantenere dei posti di lavoro fasulli e che producono perdite è un costo insopportabile.
danilo
04 aprile 2008 00:00
caro topesio,
i posti di lavoro, o li tuteliamo tutti o nessuno.
non sei uno sprovveduto perciò saprai sicuramente quanta gente, tutti i giorni, perde il suo posto di lavoro.
molto spesso non c'è bisogno di essere sfaticati o perditempo ( quelli, anzi, non li tocca nessuno perchè sono anche raccomandati ) ma basta essere prossimi alla cinquantina, aver maturato tutti gli scatti di anzianità e aver conquistato qualche livello: l'azienda si inventa una ristrutturazione dell'organico, ti pone in mobilità, dopo qualche mese ti rimpiazza con il doppio di interinali, sostituisce l'opera specializzata con personale di facchinaggio o pretende da chi rimane di sopperire con disponibilità totale e richieste continue di straordinari, altrimenti....tocca anche a voi !!!!
Qualcuno mi venga a dire che non è possibile e che non si può fare, che l'imprenditore non si priverebbe mai di dipendenti già collaudati e capaci, lo invito a pranzo e gli spiego tutto.
hai mai sentito nessuno prendersi le difese di questo esercito di mobilitati? al contrario vengono da tutti additati come gente soporosa, che non ambisce ad altro che al posto fisso e che non si dà da fare.
ci stanno mettendo uno contro l'altro, come due cani che si azzannano per la conquista di un osso spolpato; il precario o il dipendente al minimo che non arriva a pagare le tasse per fare stipendi ai loro colleghi di altri enti o aziende.
E li mettono in conflitto tra di loro annebbiando le loro idee ed allontanare dal campo visivo i responsabili di questo enorme stato di disagio.
credo che, grosso modo, questa possa essere la chiave di lettura del post di Autore.
un saluto,
danilo
delio
08 aprile 2008 00:00
Il discorso del sig. Danilo è senzaltro bello, ma andrebbe indirizzato ad altre società, ma non all'Alitalia, la quale da ben 15 anni si è sempre trovata in perenne difficoltà, incidendo interamente nel bilancio statale e quindi di tutti i cittadini, quindi se non è in grado di rimanere sul mercato, ben venga l'accordo con i francesi o qulsiasi forma di accomodamento. che non vada però ad incidere sulle ns. tasche
Topesio
08 aprile 2008 00:00
Danilo, il problema è che in Italia ci sono sempre più scemi, che credono a tutte le panzane che quelli più furbi di loro gli propinano.
Una su tutte, fra l'altro leggibile in diversi interventi in questo forum, è quella secondo cui gli imprenditori giammai si priverebbero di dipendenti capaci: anche tu l'hai citata ed è quanto di più idiota si possa concepire, soprattutto ai nostri tempi.
Ecco, già il fatto che esista "gente" che crede a simili sciocchezze mi mette tristezza... e rabbia, ovviamente!
Ciribiribì
08 aprile 2008 00:00
Alla PANTEGANA non glie ne frega una cippa di cazzo dei posti di lavoro fasulli che producono solo perdite.
Da buon statale sinistroide vuole solo mantenere i privilegi acquisiti.
danilo
08 aprile 2008 00:00
per ciriciribì (che bel faccin)
smettila di fare interventi inutili.
si sta parlando di cose serie e tu ti ostini a sviare il discorso sulle invettive personali.
non sai fare altro, e questo si ripropone in molte discussioni di questo forum.
confrontati con topesio su qualcosa di tangibile su questo forum, affinchè tutti noi si possa capire chi è la pantegana.
danilo.