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Topesio 04 aprile 2008 00:00
Eccoli, i veri "furbetti", altro che i disgraziati dipendenti del Pubblico Impiego!
Qualcuno, per favore, lo vada a spiegare a quello zuccone di Disilluso...
Scocciato 04 aprile 2008 00:00
Sono d'accordo.Lo sostengo da sempre che una nazione fondata sul made in Italy (meglio:fatto in Italia)) è un fuoco di paglia, una turlupinatura che fa solo aumentare i prezzi., Complici? TUTTI. Dai mass -media(organi d'informazione) alle associazioni di produttori, alle camere di commercio, agli economisti che applaudono alla"sempre crescita" ad oltranza quale rimedio al bene della società, ai commercianti a cui non par vero di aumentare i prezzi, ai crapuloni, agli avvinazzati che si beano davanti alle telecamere agitando calicioni da intenditorie vantandosi dell'acquisto di estichette sempre più dorate, ai ricchi di facciata, che pur di distingueri comprano etichette sempre più costose, vanno ai ristoranti sempre più cari ecc.e magari a casa mangiano fagioli.
Il metro degli imbecilli è, ancora una volta, il parametro "c o s t o" = valore.
I giornalisti sostengono ammiccando che se uno miserabile è costretto a comprare un vino di basso costo, son caz.i suoi ed è quasi un complice delle aziende sofisticatrici perchè chiede derrate a basso prezzo. Come quella pubblicità del prodotto di marca per il calcare delle lavatrici che funziona solo quello (perchè è il più costoso) e gli altri fanno schifo perchè sono nasalmente e disperatamente rassegnati,acquistati come prodotti " economici ".
Una nazione che non ha risorse reali, come minerali, energetiche, ecc. ma compra tutto da fuori per trasformare, non può aver futuro economico; tant'è che si è cominciato a puntare sul turismo, poi quando tutti gli imprenditori si sono moltiplicati, dopo la famosa pistola, i tedeschi hanno disertato ed ecco la catastrofe, Le mostre, i monumenti, la terzializzazione, viaggi, nicchie agroalimentari, sagre fiere, Outlet, ipermercati sempre più grandi, città mercato, cattedrali di accumulo di prodotti che per la maggior parte non vengono acquistati e finiscono negli stock.
Questo è l'indirizzo futuro della nostra Bella Italia.
Lo scoppio di queste bolle speculative basate sul frivolo farà una bella botta e presto.
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