GIuliana
06 giugno 2008 00:00
Sono una di quelle cittadine che onestamente paga le tasse e che quindi mantiene in vita Alitalia. Non solo respingo il suo invito a non acquistare piu' biglietti con Alitalia ma la invito cordialmente a vergognarsi. Preciso che svolgo nella mia vita tutt'altra attivita'. Se dovesse incappare la vs. organizzazione in multe per diffamazione, chi le pagherebbe? Quali soldi utilizzerete? Tutti gli ospedali italiani sono in perenne e profondissimo deficit. Vuole chiudere anche quelli?? SIETE RIDICOLI
Ascanio
07 giugno 2008 00:00
Giuliana,
quasi quasi mi metto anch'io a strillare a un incrocio 'BASTA SEMAFORI ROSSI ! E'ARRIVATA L'ORA DEL CAMBIAMENTO...ecc ecc !!'
Qualcuno mi ascolterà pure...magari poi mi candido alle prossime elezioni !
Lo stessa fa Aduc con Alitalia, alza la voce (anzi strilla) e riscuote consenso...peccato (per Aduc) che questa campagna sia lesiva per Alitalia, che li ha già denunciati qualche giorno fa...
http://corporate.alitalia.com/it/Images/cs_29_05_2008_tcm6-27811.pdf
pinetree
07 giugno 2008 00:00
Giuliana,
la Sanità e garantito tramite prodotti proveniente per la maggior parte dal estero, Se Alitalia non riesce a rimanere attiva, che problema c'è a dare lo spazio ad altre compagnia estere che riescono ad ottenere un utile con personale Italiana.
Disilluso
07 giugno 2008 00:00
Sig. Moretti, se dovessimo chiudere tutto ciò che in Italia è in deficit o funziona male, cosa rimarrebbe aperto?
Alitalia, come tutto il sistema Italia, paga una gestione un po allegra del passato che questo governo, almeno così sembra, vorrebbe cambiare cominciando proprio da una revisione dello statuto dei lavoratori che consentirebbe una gestione del personale più meritocratica.
E POI SIG. MORETTI, IN ITALIA CI SONO ANCHE ALTRI SETTORI CHE GODONO DI FINANZIAMENTI PAGATI CON LE TASSE DEI CONTRIBUENTI: AD ESEMPIO L'EDITORIA.
IN QUESTO CASO PERO' IN POCHI SI INDIGNANO.
SALUTI
paolo
07 giugno 2008 00:00
Sig. Moretti, la sua analisi, mi consenta di dirlo, è veramente superficiale e priva di ogni logica. L'Alitalia è un valore per l'Italia ed è ridotta in questa situazione grazie all'uso politico che in tutti questi anni è stato fatto dagli stessi politici che lei ha sicuramente votato. In Alitalia sono stati buttati tanti soldi, è vero, ma l'Italia è piena di altri esempi come questo. Lo stesso stato italiano ha una gestione in deficit e allora che facciamo? Chiudiamo lo stato italiano e ci facciamo governare da qualcun altro? Cerchiamo di essere seri!!
Ettore
07 giugno 2008 00:00
20.000 "lavoratori" sempre pronti a scioperare, incuranti delle condizioni economiche della compagnia.
Negli ultimi 10 anni non passava mese senza scioperi.
Prezzi più cari e servizio a bordo scadente con personale anche maleducato.
Berlusconi è da apprezzare per le intenzioni ma...... questa compagnia è un'enorme vescica marcescente e per ripulirla ci vuole un miracolo.
Con gli sciacalli rappresentati dall'opposizione, dai sindacati, da migliaia di lavoratori nullafaccienti il compito è IMMANE!!!
Mai con silvio
07 giugno 2008 00:00
Il mio nick è eloquente: potrei essere d'accordo con Moretti solo ed esclusivamente per urlare le bugie di berlusconi.
Ma alitalia è vittima della politica,di tutta la politica, e non dei suoi dipendenti che chi più o chi meno hanno ciurlato nel manico come tutti i lavoratori con la certezza del posto di lavoro.
La situazione è grave ma, come dice disilluso, quanti hanno preso e continuano a prendere i soldi dallo stato per continuare a vivere?
Oggi la fiat, che ha avuto soldi per aprire stabilimenti mai avviati in meridione (come tante altre aziende grazie alle speciali leggi sul mezzogiorno), che ha avuto soldi delle casse inps per pagare gli operai in cassaintegrazione, perchè non mette mano al portafoglio e compra lei alitalia: Marchionni la risolleva sicuramente perchè è un signor dirigente, non è un incapace pupazzo politico come quelli che negli anni si sono susseguiti alla guida di alitalia.
Solidarietà agli onesti padri e madri dipendenti di alitalia.
alberto praderio
07 giugno 2008 00:00
l'iniziativa è davvero interessante, mi permetto di suggerirvi la creazione di UN BANNER di sensibilizzazione con codice html da INSERIRE NEI BLOG. Arrivederci.
www.albertopraderio.ilcannocchiale.it
Giuliano
08 giugno 2008 00:00
IL sig. Ettore e' evidentemente vissuto gli ultimi anni all'estero e non ricorda cio' che e' accaduto in Italia e in Alitalia in particolare.. E' stato il suo Silvio Berlusconi a nominare Giancarlo Cimoli Presidente elargendo a questo incompetente manager la piu' alta remunerazione nella storia delle aziende di Stato con una buonuscita per il suo fallimentare operato a dir poco stratosferica, con risvolti tanto grotteschi quanto immorali. Sarebbe bastato cederla a Air France e il problema sarebbe stato risolto. Nessuno ha chiesto a Berlusconi di metterci le mani nuovamente. Se lo ha fatto e' perche' ha avuto i suoi interessi. Che forse, caro sig. Ettore, non coincidono coi suoi...Ci pensi.
Ciribiribì
08 giugno 2008 00:00
Qual'è la Società Italiana che ha il doppio dei dipendenti che gli servono?
ALITALIA!!
Di chi sono i dipendenti che hanno ripetutamente scioperato malgrado conoscessero le difficoltà economiche del proprio datore di lavoro???
ALITALIA!!
Qual'è la compagnia aerea che non da garanzia di puntualità nelle partenze sempre a causa della eccessiva sindacalizzazione del personale???
ALITALIA!!
Qual'è la compagnia aerea che ha il costo biglietto più elevato ed il servizio a bordo peggiore???
ALITALIA!!
Che cazzo c'entra Berlusconi con Air France, solo perchè ha detto che sarebbe auspicabile non perdere una compagnia di bandiera e che se fallisce la trattativa con Air France si impegnerà per trovare compratori Italiani?
Air France ha abbandonato la trattativa per colpa dei sindacati Italiani e dei 20.000 dipendenti di cui 10.000 in esubero sempre pronti a scioperare e non certo per Berlusconi che non era neanche al governo del paese.
Certo è che i SINISTRI all'opposizione abituati a mistificare da sempre le cose, malgrado abbiano ricevuto un solenne calcio nel culo dall'elettorato
Italiano, trovano nuova linfa per sputare il loro fiele su qualunque cosa detta o fatta.
I cultori DEL NON FARE UN CAZZO oggi che si stanno affrontando in modo serio i problemi Italiani sanno solo fare i SOLONI
con arzigogolate ed inconcludenti argomentazioni, DEL CAZZO ovviamente.
Comunque discutere con chi non ha orecchie per sentire ne neuroni per ragionare è come parlare al vento.
Si dimentica altresì che gli esuberi dell'Alitalia "dipendenti più abituati a scioperare che a lavorare" ricadranno sulle spalle di veri lavoratori perchè con gli ammortizzatori sociali andranno in pensione anticipata o verranno assorbiti in settori dove potranno continuare a non fare un cazzo!!!
W L'ITALIA
Angelo
08 giugno 2008 00:00
x GIULIANO
Sono anni che viaggio molto per lavoro e debbo spostarmi settimanalmente in località Italiane ma molto più spesso all'estero.
E' da molti anni che non viaggio più Alitalia "salvo quando ne sono costretto per mancanza di alternative" perchè i danni causatemi da questa compagnia sono ingenti, scioperi a ripetizione erano la norma e questi li facevano lavoratori super sindacalizzati e non certo le maestranze.
Non conoscevano le condizioni economiche della compagnia i sindacati ed i lavoratori??
Cosa credevano di ottenere se non il fallimento.
Stanno raccogliendo quello che hanno seminato e dare la colpa sempre a BERLUSCONI è puerile.
Nessuno ha impedito l'accordo AIR FRANCE, Berlusconi si è limitato a criticarne le condizioni e l'accordo è saltato non per Berlusconi ma perchè sindacati e personale si sono comportati come hanno sempre fatto.
P.S Il personale di bordo Alitalia è maleducato ed il servizio molto scadente.
Topesio
09 giugno 2008 00:00
Come no, il nano non c'entra mai nulla!
Povero sciocco...
massimo
09 giugno 2008 00:00
Mi spiace, purtroppo non posso partecipare al boicottaggio di Alitalia.
Non posso partecipare perché l’ho sempre fatto; non ho mai voluto volare “Alitalia”, da sempre.
Non volo mai alitalia, e faccio sempre almeno tre, quattro a/r intercontinentali l’anno.
Il massimo della merda, mi ricordo, l’hanno raggiunto, e me lo ricorderò sempre, quando avrebbero voluto collegare Milano, la più grande e più importante città d’italia, , solo ed esclusivamente con quella fogna di Roma, per fare poi prendere da lì qualsiasi volo, da roma…
Da ciò ho capito che avevo più che ragione a non volere volare Alimerda, oops.. Alitalia, volevo dire,… Loro contro di me? Io contro di loro.
Non gliene frega niente del benessere del Paese, importa loro solo mantenere la fognetta italicoromana.
Non volare Alitalia e non pagare il furto Rai è il minimo che una persona onesta possa fare, da sempre.
Mi spiace quindi di non potere essere utile alla iniziativa.
freccia alata
09 giugno 2008 00:00
Ho viaggiato, per anni, con Alitalia, ma anche con tante altre compagnie. E devo confermare quanto detto da Angelo. Il servizio di Alitalia non è minimamente comparabile a quello offerto dalle altre compagnie con cui ho viaggiato, SAS, Lufthansa, Cathay, addirittura Air One ed Easy Jet. La verità è che Alitalia è da anni fuori mercato, ma gli unici a non averlo compreso sono proprio i dipendenti. Non ho mai visto hostess arroganti e svogliate come quelle di Alitalia. Chi è causa del suo mal pianga sè stesso....
Topesio
09 giugno 2008 00:00
Ma vai a farti friggere, ignorantone patentato!
Angelo
09 giugno 2008 00:00
x Il TOPESIO
Ho letto molti suoi interventi e debbo inequivocabilmente dedurne che Lei è un VERO STRONZO, la SUA ignoranza è illimitata, complimenti!!!!!
deluso ma combattivo
09 giugno 2008 00:00
Sig. Moretti si vergogni per queste iniziative. Mi dica la verità lei è uno di quelli che predica bene e razzola male. E' le un girnalista ? scrive per qualche giornale o settimanale. Vogliamo parlare dei soldi pubblici che vengono elargiti ai giornali , tutti e non solo quelli politici. No di questo non si deve parlare, la lobby dei giornalisti non si tocca. La sua ricetta qual'è: lei dice chiudiamo una azienda che è stata rovinata dalla politica invece di puntare su una sana gestione e di pretendere managers liberi dai vincoli politici , bravo, veramente bravo, tipica dell' italiano qualunquista e con nessun senso di appartenenza se non quello del suo partafogli capace solo di succhiare e mai di dare.
Cronista
10 giugno 2008 00:00
ALITALIA, GOVERNO: avanti tutta nonostante Ue.
ROMA (MF-DJ)--Avanti nonostante tutto. Questa la strategia che sta seguendo il Governo su Alitalia. Mercoledi' la Commissione Europea aprira' l'indagine sul prestito ponte da 300 milioni di euro concesso dall'esecutivo alla compagnia di bandiera, ma il premier Silvio Berlusconi e i suoi ministri proseguono per la loro strada per il rilancio della societa' di via della Magliana come se nulla fosse.
Ultimo segnale in questa direzione e' stato dato dal capogruppo del Popolo delle Liberta' alla Camera, Maurizio Gasparri che ha spiegato: "le regole europee vanno rispettate, ma non devono essere paralizzanti". Gasparri ha aggiunto che "porre dei limiti e' necessario, purche' non diventi un auto-vincolo". L'esponente del Pdl ha spiegato che "in Parlamento proporremo le soluzioni migliori per uscire dall'emergenza, nel rispetto delle indicazioni dell'Ue; finora le soluzioni ipotizzate ed il lavoro del governo sono stati piu' che apprezzabili".
Questo lo spirito che anima la compagine governativa: avere mani libere, perche' la soluzione prima o poi arrivera'. Del resto i tempi dell'agenda di Bruxelles lasciano dormire sonni tranquilli al Governo, visto che non e' stata richiesta la procedura d'urgenza. L'inchiesta ufficialmente prendera' il via questa settimana, ed entro trenta giorni l'Italia potra' presentare osservazioni e approfondimenti.
Trascorsa questa prima fase, il procedimento seguira' il suo iter naturale, per chiudersi non prima di 18 mesi, in cui si dovra' trovare per forza una soluzione per Alitalia, pena il suo fallimento. Una boccata d'ossigeno per il governo, consapevole che i tempi di Bruxelles vanno ben oltre quelli necessari per mettere in piedi un'alternativa sicura per la compagnia di bandiera. Qualora si realizzasse la cordata tricolore, infatti, il prestito ponte sarebbe difficilmente ascrivibile come aiuto di Stato. Inoltre avere come commissario Ue ai trasporti l'italiano e filo governativo Antonio Tajani puo' mettere al sicuro la squadra di Silvio Berlusconi da tiri mancini.
Chi non vede con favore questa situazione sono i competitors di Alitalia, se non tutti, almeno una buona parte. British Airways, insieme ad altre cinque compagnie, Virgin Atlantic, Iberia , Sas, Tap e Finnair, hanno scritto proprio a Tajani protestando contro la concessione del prestito. Si tratta di un aiuto di Stato, spiegano, che va condannato in quanto viola le regole comunitarie sulla concorrenza e gli aiuti di Stato.
Mancano all'appello solo Air France e Lufthansa, e non e' un caso che siano proprio le due compagnie date come papabili per le nozze con la compagnia di bandiera. Per il momento infatti Parigi e Francoforte stanno alla finestra, pronti a ritornare in gioco. Non sarebbe opportuno, infatti, criticare oggi quel prestito ponte che potrebbe rendere un domani Alitalia un partner ideale.
Lavinia
10 giugno 2008 00:00
Ora, sulla questione Alitalia mi sono giá espressa in un altro topic (ho avuto esperienze traumatiche con questa compagnia e preferisco viaggiare con altre compagnie-persino le low-cost offrono servizi migliori)
Ma scusa, Alfonso, scherzavi quando paragonavi Roma a Berlino, Londra, Parigi, Madrid, vero? Madrid non lo so, ma per quanto rigurada le altre tre...hanno ben poco da spartire con Roma. (come hanno ben poco da spartire con Milano, sia ben chiaro)
E in realtá poi non capisco dove sia il problema: Alitalia lascia malpensa? Liberalizziamo le rotte, e lasciamo che altre compagnie(piú solide e meno costose) le prendano.
Non veniamo a sparare balle sulla compagnia di bandiera, non c'é bisogno di una compagnia di bandiera, soprattutto non come alitalia, costosa, che offre un servizio ben al di sotto della media.
Poi, sul fatto che Roma é la capitale d'Italia, e allora? anche Berlino é la apitale della Germania ma lo scalo piú grande é Francoforte. Essere la capitale non vuol dire essere anche il maggior centro economico, o il maggior centro turistico.(poi, aggiungo, per me, che non viaggio alitalia, é uguale dove spostano i voli.Solo che se effettivamente ci sono compagnie interessate alle rotte in questione, che quindi sono rotte che funzionano, é assurdo toglierle.)
Lavinia
Topesio
10 giugno 2008 00:00
Allora, se non sei leghista, sei semplicemente un BEOTA!
massimo
10 giugno 2008 00:00
Che coppia di buffoni!!!
E abbaiate anche come dei cani.
(io non sono leghista,che cosa ci entra? siete voi che siete ottusi)
Topesio
10 giugno 2008 00:00
Massimo, complimenti per l'infinita tiritera di sciocchezze che hai saputo concentrare nel tuo insulso intervento.
Penso proprio che tu possa tornartene nella tua bella valle, magari in compagnia dei tuoi amichetti leghisti.
Di sicuro nessuno ti rimpiangerà.
alfonso scala lombardo
10 giugno 2008 00:00
Mai con Silvio, purtroppo, oltre ai dirigenti inetti che hanno fatto fortuna con alitalia, anche i dipendenti hanno contribuio a tanto sfacelo, tant'è che oggi c'è chi reclama la cancellazione di quel poco che resta non solo e giustamente, ritengo, della Compagnia di bandiera, ma pure dello statuto dei lavoratori. Allo sfacelo ha contribuito, oltre al solito Silvio almeno per accontentare bossi,anche il caso Malpensa; i leghisti blaterano e riblaterano sull'Hub sacrificato a Fiumicino. Io ricordo un vecchio articolo di Ottone dal titolo: non facciamoci del male, quando,con la costruzione del nuovo aeroscalo,si propose di delocalizzare un centinaio di voli da Roma a Milano. Nessuno blaterò alcunché, allora. Sciagurata ipotesi quella di Malpensa,già antico scalo militare o paramilitare, non tanto perché non se ne avvertisse il bisogno, Milano poteva e doveva avere uno scalo degno di tal nome, ma la scelta della località varesotta o varesina è stata sciagurata, così vicina, per altro all'aereoporto internazionale di Bergamo, così lontana dalla Metropoli. Il problema di Malpensa trova i suoi punti deboli nell'esistenza di numerosi altri importanti scali che le fanno dura concorrenza da ovest a est, tant'è che molte compagnie aere, tranne Alitalia, costrettavi,nella maggioranza disertarono o preferirono lo scalo di Linate, il resto è storia dei nostri giorni.
alfonso scala lombardo
10 giugno 2008 00:00
Sig. Giuliano, di quali interessi va cianciando? Berlusconi non ha mai avuto interessi personali da millantare o sostenere, lasci ai sinistri queste becere insinuazioni; si tratta di una brava persona perseguitata dalla Magistratura e da persone come lei, così tanto prevenute. E' talmente disinteressato che ha visto deperire la propria "roba", pur di fare il bene dell'italia, insieme al suo inseparabile Bossi. Che amicizia disinteressata! Ha visto come bossi gli regalava il fazzolettino padano, anzi glielo collocava manu propria nel taschino? Dono quanti altri mai gradito! Ha notato come B. accarezzava amorevolmente B. sulla Nuca? Che cosa ha da rispondere, messo di fronte a così commovente scenetta? Questa è alta politica, mica la sua!
massimo
10 giugno 2008 00:00
Io la lingua te la strappo a te, Alfonso ‘sto stronzo. E poi te la ficco nel culo, contento?
Non fai niente altro che confermare la giustezza del boicottaggio.
Non posizionare la centrale operativa del traffico aereo al Nord, Milano, dove c’è il 70% di tutto il traffico aereo è e rimane il più grande e disonesto sbaglio.
L’errore non è Malpensa, testina, l’errore è Fiumicino. Se l’Alitalia può sostenere un solo hub questo inevitabilmente deve essere al Nord. Lo dovrebbe essere sempre stato, se ci fosse stata un po’ di onestà e non solo l’intento di mantenere fognette italicoromane. A ritestina.
Malpensa non è mal posizionata, testina, è Fiumicino ad essere malposizionato. Infatti sebbene la Malpensa sia a circa 50km da Milano e Fiumicino soltanto a circa 30km da Roma, è quest’ultimo a essere centinaia di km distante da dove risiede la stragrande maggioranza dei passeggeri.
Lo capisci o fai finta di essere scemo?
La maggior parte dei passeggeri del sud dovrebbe in ogni caso prendere l’aeroplano per raggiungere l’hub, quindi non hanno nessun vantaggio a farsi uno scalo romano. Ciò perché intorno a Roma, a ragionevole distanza di treno o di automobile voglio dire, non esiste un mercato significativo per le linee aeree. Mentre dall’area intorno Milano arrivano, o meglio potrebbero arrivare, via terra quattro volte tanti passeggeri.
Potrebbero se la Malpensa fosse servita meglio, ma si sa, le infrastrutture in Italia si fanno dove costano e non rendono.
Io da Roma sto scrivendo, e negli ultimi anni mi è pure toccato viverci e lavorarci, fortunatamente soltanto il 60% del tempo. Ed è una fogna! E’ uno dei grandi problemi italiani!
Ma esiste “arroma” una sola e singola realtà culturale, economica, artistica o altro che abbia valore internazionale? o almeno nazionale? No! No e poi no! Da sempre!
Quello che c’è è solamente statale, cioè nostro e non romano, e va male. Di originario romano non c’è assolutamente niente. O meglio c’è solamente la Chiesa. Quella è l’unica vera e grande realtà della fogna romana.
Quando mi chiedono che cosa ci sia di buono a Roma, rispondo i biscotti Gentilini , che altro?
Tutto ciò che va a Roma marcisce e muore. E’ storia, ed è purtroppo anche realtà.
Ed è la storia e la realtà di Alitalia, Rai, ministeri vari…
Fortunatamente a settembre me ne vado definitivamente con la chiara coscienza di avere passato la maggior parte dei precedenti quattro anni abbondanti nel luogo più sciatto e provinciale in cui sia mai vissuto, e sono vissuto in diverse città di diversi continenti. Tornerò anche io a fare il turista, come facevo prima, o al massimo con collaborazioni che non richiedano la mia presenza assidua, non lo reggerei più.
Te capìi, strunz? E intanto continuerò a non volare Alitalia. Non voglio esserne complice.Come giustamente dice l’Aduc, l’Alitalia deve chiudere e smetterla di sperperare il denaro pubblico.
alfonso scala lombardo
10 giugno 2008 00:00
Sig. Massimo, topi da fogna ce ne saranno pure a Milano, città che, nonostante la sua presenza, amerò sempre. Un tale ratto, almeno uno, c'è senz'altro. Quando parla di Roma, per prima cosa si strappi la lingua, così dirà meno stupidaggini. I problemi di Malpensa, e qui parlo ai miei milanesi, non stanno a Fiumicino, semmai è vero il contrario. Malpensa è mal posizionata, ma questo già lo si sapeva; è circondata da aereoporti (compresa Linate) che le fanno una concorrenza feroce, altro che roma.
alfonso scala lombardo
10 giugno 2008 00:00
Sig. Moretti, non si preoccupi: All'Alitalia ci ha già pensato Berlusconi a seppellirla definitivamente. Chiedo scusa, non ricordavo bene; sono stati i Sindacati a provvedervi, come giustamente ha spegato il Nostro.
alfonso scala lombardo
10 giugno 2008 00:00
Avevo ragione, massimo ratto, eri e resti un topo di fogna. Non sto a difendere Alitalia, ci mancherebbe.Milan l'è un gran Milan, ma Roma ha,solo quasi alla pari, soltanto Parigi, Londra, Berlino, Madrid. E poi hai dimenticato Torino o Firenze o Venezia? Non andasre più a Roma, resta dove sei che fai meno danni. Ogni limite ha la sua pazienza diceva qualcuno, io finora un tobia al quadrato, l'ho persa la pazienza con voi leghisti. La misura è colma, anzi stracolma. Io voglio un referendum nel Nord per sapere se quel 10%, a buttarla lì, di leghisti, vogliono quanto vogliono o meno il resto della popolazione del Nord. Voi leghisti,volete trattenere le tasse tutte sul vostro territorio, benissimo, ma quando vi deciderete? Volete andar via, ad es. in Svizzera? Accomodatevi se gli altri del Nord acconsentono,Il vostro è odio, rancore, non so come e da dove nato? Il mio è semplicemente disgusto e disprezzo. Quanto alla "lingua" eccetera, non ti conviene, io alzo cento chili quasi fossero una piuma : T'è capì? In ogni caso lega o non lega Roma è e sarà sempre Capitale d'Italia.
Giuliano
11 giugno 2008 00:00
Alcune riflessioni sulle stronzate scritte da qualcuno. Punto primo: Alitalia HA GIA lasciati liberi gli slot su Malpensa, sia quelli estivi, sia quelli invernali.. Nessuno li ha occupati, mica sono scemi.. Punto secondo: lo scalo di Malpensa e' il peggior scalo d'Europa. Non lo dice Alitalia, lo dice il mercato: NESSUNA compagnia ha accettato di farne il suo hub. A Malpensa si sono verificate le piu' grosse pagliacciate della storia dell'aviazione civile: un cm di neve e aeroporto paralizzato 3 giorni (24, 25 e 26 dicembre 2003); assenza di segnalazioni all'interno dell'aerostazione; pista di decollo che si sgretolava; dipendenti che rubavano nei magazzini e nei bagagli dei passeggeri; unico hub in EUROPA a non avere un albergo all'interno del perimetro aeroportuale....e potrei continuare per ore...Formigoni, il governatore della Lombardia vorrebbe un hub di 60 milioni di passeggeri a Malpensa, un city airport di 8 milioni a Linate, un aeroporto per low cost di 6 milioni a Bergamo e ora ne ha aperto un altro a Brescia stimando altri 2 milioni di passeggeri: ditegli che e' il governatore della Lombardia non della California... Ma quanti cazzo siete in Lombardia???? Qaunto a Massimo che parla di Roma l'unica cosa sensata che ha detto e' che ritorna da dove e ' venuto....Fanno ridere questi nordisti: prima urlano Roma ladrona, poi vengono qui e si beccano lo stipendio da onorevole e l'auto blu....Ma vaffanculo....
Disilluso
12 giugno 2008 00:00
FINANZIAMENTO ALITALIA=AIUTO DI STATO!
E ALLORA....
FINANZIAMENTO ALL'EDITORIA?
...
FINANZIAMENTO ALLE ASS. CONSUMATORI?
...
TUTTO TACE....