paolo
07 giugno 2008 00:00
Peccato che l'iniziativa sia partita da un ministro titolare di farmacia, sponsorizzata da federfarma (federazione titolari di farmacia) e abbia come obiettivo quello di cancellare i veri nemici della casta delle farmacie: i colleghi farmacisti che hanno aperto una parafarmacia contribuendo all'abbassamento dei prezzi dei farmaci verificatosi negli ultimi due anni.Sacrificano due aspirine per bloccare per l'ennesima volta tutto il sistema farmacia.
La cosa comica,se non fosse tragica, è che lo fanno con l'avvallo dell'aduc tra le probabili risate del ministro sacconi e di federfarma
marica
07 giugno 2008 00:00
FELICCISSIMA che sacconi tolga i farmacisti dalla coop finalmente!!!!! i farmaci liberi, senza ricetta, eliminiamo anche l'universita' di farmacia, permettiamo che l'universita' la facciano solo i figli di titolari di farmacia
che vi danno tutto senza ricetta...importante e' non fare code dal medico, tanto i medici oggi prescrivono telefonicamente e dicono anche che e' tutto senza obbligo di ricetta.Tanto a voi cosa interessa della salute, importante e' risparmiare...bravi intelligenti come il sistema italiano
katy
07 giugno 2008 00:00
SICURAMENTE A BENIFICIARE DI QUESTA NUOVA LEGGE SARANNO I CITTADINI IN QUANTO NEL GIRO DI POCHI ANNI AVRANNO TUTTI L ULCERA GASTRICA(VEDI EFFET. COLL. DELL ASPIRINA)E IL MINISTERO DELLA SALUTE PER TUTTE LE GASTROSCOPIE CHE DOVRà PAGARE
Alessandro
07 giugno 2008 00:00
L'aspirina o meglio acido acetilsalicilico è un F.A.N.S farmaco anti infiammatorio non steroideo come si può capire è un acido per natura chimica e per il suo meccanismo di azione porta danni a livello gastrico lo sa bene chi lo assume come anticoagulante , in più chi assume detreminati farmaci NON PUO' e non deve farne uso causa una grave emoraggia interna. Per fare risparmiare qualche centesimo graveremo l'SSN di costi aggiuntivi per medicinali antiulcera ma questo a Voi non importa e che bello sarà chidere consiglio al commesso di turno su quale antiinfiammatorio vada meglio in gravidanza se x o y .... Bene al ministro Sacconi il prossimo passo levare il medico tanto a che serve una prescrizione? Vado al supermercato o dal tabacchino e mi compro quello che serve...
Germania... arrivo
dott. tortello
07 giugno 2008 00:00
E' EVIDENTE DA QUANTO SOPRA COME IL TRATTARE ARGOMENTI DI CUI NON SI HA PIENA CONOSCENZA PORTI A CADERE FACILMENTE IN ERRORI GROSSOLANI!!! LE MISURE AD COOPERATIVAM SONO QUELLE CHE BLOCCANO L'ACCESSO ALLA PROFESSIONE DEL FARMACISTA GENERANDO APPUNTO UNA CASTA CHIUSA ,QUELLA DEI TITOLARI DI FARMACIA, CHE GESTISCE A PROPRIO PIACIMENTO IL MONOPOLIO DEL FARMACO,UN BENE PREZIOSO PER LA SALUTE PUBBLICA MA EVIDENTEMENTE ALTRETTANTO PREZIOSO PER GLI INTERESSI PARTICOLARI DELLA CASTA DORATA DEI TITOLARI DI FARMACIA!!! DOPO ANNI FINALMENTE SI E' APERTO UNO SPIRAGLIO PER LA PROFESSIONE DEL FARMACISTA CON VANTAGGI E RISPARMIO PER IL CONSUMATORE GRAZIE ALL' APERTURA DELLE PARAFARMACIE ED ORA INVECE DI PROSEGUIRE CON LA PIENA LIBERALIZZAZIONE SI VUOLE SMINUIRE IL RUOLO DEL PROFESSIONISTA DEL FARMACO NELLA DISPENSAZIONE DELLO STESSO!!! E' PALESE COME IN ITALIA SI SIA ARRIVATI AD UN CONSISTENTE RISPARMIO PER IL CITTADINO CHE HA GIOVATO PER DI PIU' DI UN SERVIZIO PIU' CAPILLARE E PUNTUALE CON L'APERTURA DELLA PARAFARMACIA, GESTITA DA UN FARMACISTA QUALIFICATO E SOPRATTUTTO MOTIVATO A FAR BENE IL PROPRIO LAVORO; EBBENE ORA SI FA MARCIA INDIETRO PERCHE' I POTERI FORTI SI SONO OPPOSTI CON VEEMENZA!!!....E' UNA VERGOGNA TUTTO CIO'...PAROLE DI UN FARMACISTA INDIGNATO!!!
dott.egidio
07 giugno 2008 00:00
Perchè nn aboliamo i ministri ?visto le cavolate che alcuni dicono e meglio se nn ci fossero..ABOLIAMO ANCHE I MEDICI GLI AVV. I COMMERCIALISTI, E LASCIAMO SOLO I MINISTRI
katy
07 giugno 2008 00:00
EGR.MORETTI,HA MAI SENTITO PARLARE DI MALATTIE IATROGENE?MI SA PROPRIO DI NO.PRIMA DI AVALLARE UN IDEA DEL GENERE,LEI E IL MINISTRO DELLA SALUTE DOVETE FARE UN RAPIDO CORSO DI FARMACOLOGIA
Dott. Bruno
08 giugno 2008 00:00
Caro ministro, indubbiamente sappiamo che in questo paese, le scelte non vengono affrontati sulla base della risoluzione di problemi, ma esclusivamente sulla base della salvaguardia di interessi, il riscontro di cio' è il fatto che questo paese cavalca le ultime classifiche Europee.Io mi complimento per lei per non aver cambiato rotta.Per farmi prossimamente fare un biglietto solo andata per un altro paese (piu' civile di questo!!), ovviamente non prendero' Alitalia per arrivarci. Dopodiche' lei avra' sulla coscienza tutti quei soggetti che abuseranno di OTC, " lo sa che in 5 anni sono raddoppiati le morti per overdose da paracetamolo:
Lo studio, condotto dal dottor William Lee all'Università del Texas, Southwestern Medical Center di Dallas, ha preso in esame pazienti affetti da un grave collasso epatico che erano anche in stato di coma. Dei 275 pazienti intossicati di paracetamolo, l'8% aveva subito un trapianto di fegato, il 65% era riuscito a sopravvivere senza trapianto e il 27% era poi deceduto." Ma in un parlamento dove SOLO il 61% degli onorevoli è laureato, cosa vi aspettate!!!!!
Grazie
Valentina
08 giugno 2008 00:00
Dopo quello che ha detto il vostro ministro (vostro perchè non riconosco pìù lo stato italiano e le sue leggi) perderò il lavoro dopo tanti sacrifici , dopo anni schiavizzata in una farmacia a 1100 euro al mese e dopo anni comee informatrice scientifica anche lì schiavizzata a 12 ore al giorno....La coop italia dichiarava sul suo ultimo opuscolo per i soci che voleva vendere i farmaci senza farmacista per "abbassare i costi"e prontamente il ministro ha deciso.......Leggere il giornalino coop per credere.....Non pagherò più tasse in vita mia, lavorerò solo in nero e delinquerò...Grazie Italia !
dott.Errante
08 giugno 2008 00:00
caro dott. Tortello, io sono un farmacista e aspiro ad avere una farmacia vera, non una parafarmacia.
Con la proposta dell'abolizione della nostra presenza nei corner e' stato detto anche che aumenteranno il numero delle farmacie, abbassando il quorum degli abitanti.
Sono proposte sensate.
Il farmacista sul coner è come un medico
che deve fare l'infermiere.
Marco
08 giugno 2008 00:00
LAUREATI IN QLS DISCIPLINA, SCAPPATE DALL'ITALIA!!!!ANDIAMOCENE A LAVORARE OVUNQUE MA NON IN QUESTO PAESE MAFIOSO!!!
Marco
08 giugno 2008 00:00
Laureato in farmacia dal 1985, il mio stipendio è di 1200 € mensili netti.
Penso che la figura del farmacista sia essenziale nella gestione di qls farmaco, che non è merce nonostante qlc lo creda.
P.S.: tentativo di aprire una mia parafarmacia a Sorbolo(PR) fallito grazie all'agenzia immobiliare per cui occhio...
pietro
08 giugno 2008 00:00
Va invece abolita la pianta organica delle farmacie che consente un numero minimo e non massimo per queste: questa sarebbe una vera liberalizzazione che darebbe a tutti i soggetti in possesso dei requisiti richiesti la facoltà di poter aprire una propria farmacia dove serve e finalmente generare concorrenza vera: migliore capillarità del servizio, concorrenza professionale vera ed abbassamento dei prezzi per i consumatori. Esistono 58.000 farmacisti laureati ed abilitati contro i 17.000 privilegiati titolari di una farmacia, per lo più ereditieri da svariate generazioni.....Vogliamo relegarli per sempre nell'imbo della disoccupazione o della sottoccupazione? PERCHE'??
carlo
08 giugno 2008 00:00
Eliminare il farmacista dalla vendita degli OTC vuol dire far chiudere TUTTE LE PARAFARMACIE (CIRCA 2000) CHE SONO NATE IN QUESTI DUE ANNI.
Quindi la concorrenza sul prezzo dei farmaci E' AUTOMATICAMENTE FINITA!!!
Vi rendete conto? Se in questi mesi i farmaci si sono abbassati di prezzo, ciò è stato grazie anche a noi.
Se passa la norma sull'eliminazione del farmacista laureato nella vendita di OTC NOI PARAFARMACIE SAREMO COSTRETTE A CHIUDERE! PER SEMPRE!
E chiuderannoa anche le farmacie dei piccoli paesi, perchè il minimarket o il tabaccaio venderanno farmaci rendendo inutile la presenza del prezioso presidio
delle farmacie rurali!!
Si avvanteggeranno ovviamente le farmacie
di città che torneranno ai vecchi prezzi uniformi.
Non vi rendete conto che vogliono eliminarci perchè siamo un rischio per i titolari di farmacia?
NOI SIAMO PER LA LIBERALIZZAZIONE COMPLETA DELL'ESERCIZIO DELLA FARMACIA, che oggi è in mano alle solite famiglie da decenni e se le passano di padre in figlio.
Le poche farmacie che si vendono costano talmente tanto che ormai nessuno può comprarsi una licenza.
enzo
08 giugno 2008 00:00
Gent.ma Sign.ra Schifani,
ma veramente non ha capito cosa si cela dietro questa posizione???
effettivamente prima di intervenire su temi così importanto si dovrebbero approfondire le informazioni. Indubbiamente l'entusiasmo derivato dalla certezza di trovarsi davanti ad un'ipotesi di provvedimento che vada nell'interesse dei Consumatori può portare a non valutare l'essenza reale alla base della dichiarazione del Minsitro. Forse sapere che insieme a Lei giovedì sera anche l'Associazione dei Titolari di Farmacia ha "brindato con caviale e champagne" all'esternazione del Ministro, potrebbe invitarLa a riflettere, acquisire informazioni più dettagliate, e magari ....rivedere la Sua posizione in merito
Paolo
09 giugno 2008 00:00
Vorrei capire una cosa,ma qui si pensa alla salute collettiva o agli interessi personali?pensate a tutti i farmaci nei corner dei supermercati....se uno ha un urgenza di notte,chi cavolo risponde?bisogna comunque per forza cercare la farmacia!!!
la pianta organica(una delle poche cose che ci invidia tutta europa) esiste da quasi 100 anni e impedisce la concorrenza e la speculazione sui farmaci delle farmacie.
Forse tanti neolaureati,non sanno che esiste uno sgravio di migliaia di farmacie nelle città più grandi (roma,milano....) e proprio federfarma ha proposto dei bandi per l'apertura di queste nuove farmacie!ma cosa cercate di più?!vi sembrerebbe un bell'investimento aprire una farmacia con migliaia di euro in un paesino di 2-3 mila abitanti dove è già presente una farmacia?magari a 100 metri da quella preesistente...quale sarebbe il guadagno?
secondo me aprite bocca e gli date fiato!
il comunismo,la grande distribuzione e la liberalizzazione delle licenze hanno solamento creato povertà e miseria provocando la chiusura di numerossimi negozi presenti dalle città ai paesini più piccoli ed isolati.E mentre Germania,francia e Inghilterra hanno fatto retromarcia bloccando l'apertura dei colossi della grande distribuzione,noi continuiamo ad aprire ettari ed ettari di iper e supermercati.
I consumatori vogliono veramente risparmiare sui medicinali?perchè non parlate con l'aifa o le ditte farmaceutiche che fanno i prezzi dei farmaci in italia?
Ricordate sempre che chiunque ci governa pensa prima ai bilanci poi alla salute!
ANDATE SEMPRE E COMUNQUE DAL FARMACISTA DI FIDUCIA!!!
carlo
09 giugno 2008 00:00
Se una persona qualsiasi può vendere farmaci OTC e SOP, togliendo di mezzo il prezioso consiglio del farmacista, proporrei per far risparmiare lo stato, di mettere dietro le cattedre delle scuole i bidelli oppure i genitori dei ragazzi!Tanto è la stessa cosa vero?
Noi farmacisti abbiamo aperto una parafarmacia A COSTO ZERO PER LO STATO, MA INVESTENDO UN SACCO DI QUATTRINI DELLE NOSTRE TASCHE!
E ogni giorno facciamo risparmiare i cittadini!
Dovreste proporre quindi altro: LA POSSIBILITA' DI VENDERE TUTTI I FARMACI A PAGAMENTO DI FASCIA C PER FAR RISPARMIARE I CITTADINI.
QUESTA E' UNA PROPOSTA SENSATA!E NON L'ELIMINAZIONE DEL FARMACISTA DALLA VENDITA DEGLI OTC, PER AFFIDARLA AL PRIMO COMMESSO SENZA COMPETENZE!!
VEDRETE POI IL RISPARMIO QUANDO IL MERCATO SARA' DI NUOVO IN MANO ALLE FARMACIE!!
Francesco
09 giugno 2008 00:00
Per titolare.
Lai dovrebbe avere la possibilità di fallire come tutti gli altri imprenditori, ma la pianta organica la mette al riparo.
Lei non è un bottegaio laureato?
Non vende nella sua farmacia creme depilanti, abbronzanti, dimagrenti, snellenti, lozioni antiforfora, anticaduta, succhiotti, pannolini, pannoloni, liquiririzia, zigulì, preservativi e chi più ne ha più ne metta?
DA titolare
09 giugno 2008 00:00
CAZZI SUOI? le mi direbbe questo dopo aver ''DOVUTO avvelenare''per giustificattissimi motivi di cassetto un sacco di gente a cui pur di vendere per sopravvivere, avrebbe ''DISPENSATO''DI TUTTO DI PIU' senza la possibilita' di discernere le varie situazioni. Ma e' mai stato in una farmacia seria, o ha avuto sempre a che fare con bottegai laureati?SE permette IO non voglio essere costretto per non fallire a fare cio'.
Francesco
09 giugno 2008 00:00
Per Paolo.
"...vi sembrerebbe un bell'investimento aprire una farmacia con migliaia di euro in un paesino di 2-3 mila abitanti dove è già presente una farmacia?magari a 100 metri da quella preesistente...".
Sissignore.
E se gli affari andassero male sarebbero pur sempre cazzi miei.
Francesco
09 giugno 2008 00:00
Pietro Marino ha ragione.
L'unico vero cambiamento (l'abolizione della pianta organica) non lo vuole fare nessuno.
Tutte le altre proposte si muovono sotto lo sguardo benevolo di Federfarma.
Pietro Marino
09 giugno 2008 00:00
Trovo molto strano che l'ADUC si trovi daccordo con Fedefarma.Federfarma vuole eliminare il farmacista per arginare la vera liberalizzazione che bersani aveva timidamente introdotto prevedendo il farmcista.Invece così avremo gli otc che già ora costano dal 20 al 40 % in meno nei corner e nelle parafarmacie e che costituiscono l'solo 8% della spesa farmaceutica mentre il 60% della spesa che riguara i farmaci di fascia c non convenzionati i cittadini continueranno a pagarli salati e le farmacie avranno scampato il pericolo che l'uscita del farmacista dalla farmacia scardinasse il sistema
aduc permettetemi o siete ingenui o federfarma vi ha comprati!
(inviato da federfarma ai politici in campagna elettorale)LE PROPOSTE PER MIGLIORARE IL SERVIZIO
Le misure contenute nell’emendamento Banti, che Federfarma intende riproporre al prossimo Governo e al Parlamento, garantirebbero:
• una presenza delle farmacie in tutti i luoghi nei quali ne esiste un’effettiva necessità (periferie di recente costruzione, frazioni di una certa consistenza, aeroporti, stazioni, nodi autostradali, centri commerciali);
• un ancor più agevole accesso al farmaco e ai servizi offerti dalla farmacia mediante una maggiore flessibilità degli orari di apertura;
• nuove e concrete opportunità per i laureati in farmacia;
• una maggiore facilità di accesso ai medicinali per i piccoli disturbi, vendibili da diversi operatori (farmacie, supermercati, altri esercizi commerciali) a prezzi concorrenziali.
A proposito di quest’ultimo obiettivo, va sottolineato che la presenza obbligatoria del farmacista negli esercizi autorizzati a vendere medicinali senza ricetta medica ha limitato fortemente l’accesso di nuovi operatori nel settore e la possibilità di praticare prezzi convenienti, in quanto la modalità di vendita assistita, poco adatta alla Grande Distribuzione, produce costi rilevanti, non compensati dalle vendite.
Appare, quindi, opportuno eliminare tale obbligo, mantenendo le altre limitazioni previste (reparto separato, divieto di promozioni e di vendita sottocosto). In tal modo, oltre ad ampliare l’offerta di medicinali senza ricetta, in linea con quanto avviene negli altri Paesi, si differenzierebbe nettamente la farmacia dagli esercizi commerciali, evitando una confusione di ruoli che spesso disorienta i cittadini.
Luigi_Milano
10 giugno 2008 00:00
In effetti penso che sia inutile la presenza del farmacista per vendere farmaci da banco.
Quando un bambino non sta bene ci si può rivolgere tranquillamente alla cassiera del supermercato, e ci darà ottimi consigli.
Quando dovrò chiedere informazioni sull'interazione tra due farmaci posso rivolgermi senza problemi al tabaccaio sotto casa. Lui in genere sa tutto!
Gli anziani, per un consiglio, possono andare dal barista dell'autogrill
e penso che sappia risolvere tutto.
Anzi io farei di più. Eliminerei anche il farmacista dalle farmacie!!!
paola
10 giugno 2008 00:00
Perchè i titolari di farmacia vogliono eliminare la presenza del farmacista nelle parafarmacie dei supermercati?
1) Sanno benissimo che il corner farmaceutico, senza farmacista, chiude!
E quindi si riprendono il settore tutto nelle loro mani.QUINDI NIENTE PIU' SCONTI.
2) La presenza del farmacista in altri esercizi è una specie di minaccia continua
alla liberalizzazione delle farmacie.
Mi spiace che l'ADUC che tutela i consumatori debba appoggiare questa iniziativa che VA CONTRO I CONSUMATORI!
Infatti, elimnate le parafarmacie, gli sconti scompariranno sempre di più e torneremo alla situazione presente due anni fa!
Pensate bene a quel che fate! E auguri
Francesco
10 giugno 2008 00:00
Quando si parla di farmacie c'è sempre qualche imbecille che ritiene di essere spiritoso.
DA TITOLARE
10 giugno 2008 00:00
Non cambi discorso,IO intendevo laureati-bottegai nei confronti della gestione del farmaco.Le tettarelle e company non hanno niente a che fare con la prestazione professionale, infatti possono essere venduti anche da non laureati.E non mi tiri in ballo gli imprenditori, che non devono rifiutare niente a nessuno, ne hanno il dovere etico di favorire il paziente anche contro il loro interesse.Se poi il retro pensiero consiste nel non ''VEDERE'' nel farmacista di oggi una figura professionale degna di sopravvivere come tale, QUESTO E' UN ALTRO PAIO DI MANICHE.
BETTY
11 giugno 2008 00:00
Anche io sono una farmacista che ho lavorato un anno schiavizzata dal titolare a fare notti per 30 euro...ora lavoro in un corner e mi trovo bene: lavoro più tranquillo,niente notti,trattamento uguale per tutti i dipendenti...dopo la notizia del ministro Sacconi all'inizio ero turbata,però pensandoci non possono lasciare a casa tutti quelli che attualmente lavorano nei corner magari con un contratto a tempo indeterminato come il mio...io credo che se la farmacia verrà potenziata,queste parafarmacie si trasformeranno in vere e proprie farmacie,senza più numero chiuso visto che anche noi che ci lavoriamo siamo farmacisti a tutti gli effetti e non siamo di serie b...
questa è la mia opinione e la mia speranza!
Francesco
11 giugno 2008 00:00
Da Repubblica.it.
"Occorre una significativa semplificazione dei requisiti e degli adempimenti, previsti a livello locale, per la distribuzione dei farmaci. Occorre inoltre rivedere il sistema di autorizzazione e localizzazione delle farmacie".
Chi vuole fare la rivoluzione?
L'Antitrust.
Thomas
16 giugno 2008 00:00
Dopo la solenne cazzata della libera vendita degli OTC (farmaci a tutti gli effetti) nei supermercati, aboliamo anche il minimo di filtro dato da un pisquano che COMUNQUE di farmacologia ne capisce ed ha presenti i rischi. Bel risparmio la libertà di avvelenarsi... Se non è chiaro, le farmacie hanno una funzione (per legge) come terminali del ministero della salute - mai sentito parlare di farmacovigilanza? ed hano precisi obblighi anche sui farmaci obbligatori da tenere, indipendentemente dalla vendita. OK che molti titolari di farmacia fano i bottegai mirando solo al profitto, ma ricordiamo anche ce il farmacista rischia di suo, in un mercato in cui A LUI è limitata la percentuale di utile. Magari è per questo che esiste un rapporto farmacie/numero di abitanti, non vi è mai passato per la testa? ancora, la farmacia PUO' fallire, come qualsiasi attività imprenditoriale privata. E poi, togliendo ai "cattivi" farmacisti, non si toglie anche alle catene di farmacie comunali? (esempi notevoli in Emilia-Romagna, ma non solo). E le farmacie comunali praticano prezzi diversi dalle altre? non mi consta. E per quanto riguarda il prezzo dei farmaci, è pur sempre l'AIFA che lo determina (o ne accetta la congruità). Il pesce puzza dalla testa, e prima di dar fiato alla bocca è bene assicurarsi che il cervello sia collegato e documentato non da fumus ideologico, restando condivisibili le istanze di minori oneri per il paziente.
Francesco
16 giugno 2008 00:00
Per Thomas.
Per pura fortuita combinazione i discorsi dei farmacisti a difesa della casta sono identici a quelli dei notai.